Roma - Nessuno si deve permettere di screditare il
piano di filering nazionale che l'Australia persegue con ogni mezzo: il ministro delle Comunicazioni Stephen Conroy
considera irresponsabili coloro che nutrono dei dubbi nei confronti di una rete epurata dallo stato.
Uno dei bersagli del ministero è
Mark Newton: lavora per il provider australiano Internode e, a titolo personale, si è espresso su uno dei più frequentati forum australiani,
Whirpool.net.au. Analizzando i risultati di un recente
test sul sistema di filtering, Newton
ha segnalato l'inefficacia e i rischi insiti nei setacci australiani, che prevedono di imbrigliare
senza possibilità di appello i contenuti
illegali inseriti nella lista stilata dall'Australian Communications & Media Authority e di far trapelare i contenuti inadatti ai minori solo per gli utenti che lo desiderino.
Il dissenso espresso da Newton non è stato tollerato dal Ministero:
ha inviato una lettera alla Internet Industry Association, di cui il provider che dà lavoro a Newton fa parte. "Vorrei esprimere la mia seria preoccupazione per il fatto che un membro di IIA faccia circolare questo tipo di messaggi - scrive una rappresentante del Ministero - Ho inoltre comunicato al dirigente di IIA Peter Coroneos il mio disappunto riguardo a questo comportamento irresponsabile". Un commento che avrebbe dovuto colpire il provider Internode e avrebbe dovuto spingerlo a temperare i fervori del suo dipendente Mark Newton.
Newton non sembra però disposto a piegarsi alle pressioni del ministero: Conroy starebbe "abusando della sua influenza come ministro per fare delle intimidazioni su un privato cittadino che dissente, tentando di mettere a tacere le sue idee politiche". (
G.B.)