lunedì 27 ottobre 2008

Oscuramento di siti web, i provider alzano gli scudi

No, l'estensione delle censure ai danni degli utenti italiani non piace agli ISP italiani. Non piace il dirottamento del traffico, non piace il ruolo a cui sono costretti. Chiesto l'intervento del Tribunale del riesame di Milano

Oscuramento di siti web, i provider alzano gli scudiRoma - Qualcuno li ha accusati in passato di stare a guardare sul lato del fiume mentre sotto i loro occhi vengono rosicchiate le libertà digitali in nome di altre priorità, ma ora gli Internet Service Provider italiani di AIIP hanno deciso di scendere in campo. Contro le nuove censure disposte nei giorni scorsi AIIP ha fatto sapere di aver chiesto l'intervento della magistratura.

sighe illegaliSi parla in particolare del dirottamento del traffico degli italiani disposto affinché non sia loro possibile, o difficile, raggiungere due siti che vendono sigarette online, una vicenda di cui Punto Informatico ha parlato nei giorni scorsi e che preoccupa gli esperti proprio perché il traffico web di bionde rappresenta un nuovo, ennesimo, "campo di azione" per l'azione inibitoria in Italia. AIIP ha quindi annunciato che i suoi associati hanno depositato al Tribunale del riesame di Milano una richiesta di annullamento del sequestro preventivo richiesto dal GIP di Milano a carico dei due siti.

Si tratta di un sequestro che ricorda per molti aspetti quello a cui è stato sottoposto nelle scorse settimane il sito di The Pirate Bay e che è stato effettuato tramite una operazione che viene definita oscuramento di siti internet. Il GIP ha cioè richiesto ai provider italiani di agire sulla connettività degli utenti del Belpaese, affinché non possano raggiungere i siti oggetto della propria inchiesta, nello specifico K2Smokes e RebelSmokes. Se è vero che entrambi i siti sono raggiungibili dagli utenti italiani che utilizzino uno dei tanti servizi di indirizzamento esteri, come OpenDNS, secondo i provider l'oscuramento cozza con il ruolo che gli ISP stessi devono avere sulla rete italiana e crea un pericoloso precedente, dando anche qualcosa di nuovo su cui riflettere al Garante della Privacy, che fin qui ha evitato di pronunciarsi su questioni che toccano il "core" della propria attività.Secondo AIIP, anziché rivolgersi agli indagati, il GIP ha ordinato il sequestro ai provider perché quei siti venderebbero illegalmente le proprie sigarette anche in Italia in violazione della normativa sui monopoli. E l'oscuramento, specifica AIIP, "si traduce, in pratica, in una vera e propria interruzione delle comunicazioni via internet attraverso una ispezione preventiva della navigazione di tutti i cittadini italiani".

I provider hanno naturalmente immediatamente attuato il blocco come richiesto e, specifica AIIP, mantengono attivamente la propria collaborazione con le forze dell'ordine, ma giudicano "inaccettabile e contrario alla normativa comunitaria e italiana che gli operatori di accesso italiani siano destinatari di provvedimenti relativi a fatti che non li riguardano, poiché interamente posti in essere da soggetti esteri".

AIIP fa comprensibilmente riferimento proprio al caso di The Pirate Bay per ricordare che disporre un sequestro preventivo mediante oscuramento è cosa già bocciata dallo stesso Tribunale del riesame, quando ha determinato che non di sequestro si tratta, perché i siti interessati rimangono dove sono, quanto di "filtraggio", con un impatto a cascata sui diritti di cittadini e imprese. Per tutto questo AIIP "denuncia la pericolosa deriva culturale che porta a trasformare gli operatori di accesso in sceriffi della rete e sottolinea ancora una volta che il problema del controllo dei contenuti troverá una soluzione solamente il giorno in cui si comprenderá che le uniche azioni efficaci sono quelle mirate direttamente agli estremi: chi immette i contenuti, e chi ne fruisce".

Nel weekend in due diversi post sul proprio blog, il celebre avvocato esperto di cose della rete Daniele Minotti, una firma ben nota ai lettori di Punto Informatico, ha esplorato il caso. L'ipotesi originale di Minotti, una provocazione l'ha definita, è che di fatto qualsiasi intestatario di connessione ad Internet, ovvero qualsiasi utente, potrebbe richiedere la restituzione dell'accesso a quei siti web. Una riflessione poi ampliata dallo stesso Minotti sul significato di "oscuramento". Ne emerge una situazione di incertezza del diritto che con l'intervento di AIIP ora il Tribunale del riesame di Milano si troverà ad esaminare. In ballo c'è un pezzo importante del futuro del web. Gli occhi della rete sono puntati su quanto decideranno i magistrati.
40 Commenti alla Notizia Oscuramento di siti web, i provider alzano gli scudi
Ordina
  • Stavolta secondo me non è un problema di censura o non censura.
    il vero problema è che lo stato dalle sigarette ci trae un sacco di soldi, fra monopoli di stato e tassazione IVA sull'acquisto.

    ma qui dimostra quanto siamo obsoleti, al posto di adeguare il sistema del mercato a quello attuale o comunque futuribile degli acquisti on line, che fanno?

    CENSURA!

    lo stato dovrebbe evolversi ed aderire alle nuove forme che il mercato adotta, non trincerarsi dietro la censura.

    Stesso discorso vale a mio avviso con il download della musica, per esempio, dovrebbe imporre alle major di adeguarsi a costi ridotti o al DRM, non trincerarsi dietro il diritto d'autore in quanto tale!

    è NORMALE che se da una parte posso RISPARMIARE sull'acquisto di un BENE sono portato a comprarlo lì!!!
    non+autenticato
  • la censura no nserve, l'unica soluzione e' ridurre i prezzi delel sigarette in italia.
    non+autenticato
  • si certo, finchè non decideranno di filtrare gli IP di OpenDNS
    non+autenticato
  • - Scritto da: pabloski
    > si certo, finchè non decideranno di filtrare gli
    > IP di
    > OpenDNS

    o gli ip dei siti di sigarette, così com'è avvenuto per TPB
  • - Scritto da: pabloski
    > si certo, finchè non decideranno di filtrare gli
    > IP di
    > OpenDNS

    Forse infatti si fa prima a usare un proprio DNS è leggero e facile da installare...
    non+autenticato
  • e beh certo, una volta che hanno filtrato gli IP numerici ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: E beh
    > e beh certo, una volta che hanno filtrato gli IP
    > numerici
    > ...

    Vado alla IP, prendo tanta benzina IP, e do fuoco alle macchine di filtraggio degli IP :")
    non+autenticato
  • è chiaro che ormai è AAMS è far danni in Italia

    si cominciò con i siti di scommesse, perlatro legali secondo la normativa europea, si è passati ai siti di sigarette

    è mai possibile che un Paese democratico debba mantenete in piede un'istituzione fondata dal regime fascista?

    lo so, è bello stare sul mercato in regime di monopolio, ma allora perchè non abbattere il capitalismo e fondare un impero comunista? ah già in quel caso anche Lor Signori sarebbero costretti a percepire stipendi da colletti bianchi
    non+autenticato
  • Aggiungi che devono un bel pò di soldi allo stato...
    Roba che si ripianerebbero un bel pò di buchi e non si dovrebbero fare tagli scellerati alle scuole o alla sanità...
    Sul blog di beppe lessi che ammontava a 90 Miliardi di euro!
    E sai chi c'è al vertice della società?
    Amici di AN....
    DEPRESS totale!
    non+autenticato
  • Bello o brutto?
    Giusto o sbagliato?
    Nero o bianco. Tutto questo e niente di questo.
    Internet è lo specchio della realtà, ma con regole diverse.
    Possiamo trovare tutto e di tutto o niente, dipende da dove cerchiamo e quanto siamo in grado di farlo.
    Dipende da CHI o COSA incontriamo.
    Regole?
    Mi sono chiesto molte volte cosa sono le regole, le leggi, l'ordine.
    Se restassi l'ultimo uomo sulla terra sarebbe giusto o sbagliato depredare le case altrui?
    Nessuno mi giudicherebbe, nessuno ne trarrebbe danno.
    Eppure a qualcuno sembrerebbe sbagliato lo stesso.
    Ma a chi sembra giusto chiedo allora se effettivamente la giustizia dipende dall'essere giudicati o meno, se dipende dal rispetto dell'altro e basta e non anche dal rispetto di noi stessi.
    E a questo punto significa solo che "non essere scoperti" equivale ad essere sempre nel giusto.

    Internet ci ha sottoposto ad interrogativi nuovi anche in termini di giustizia e legalità.
    Purtroppo i Signori del mondo suppongono (sbagliando di grosso) di poter essere i Signori di Internet.

    Noi queste domande ce le poniamo, ma loro?
    H5N1
    1610
  • Ti quoto in pieno, specie quando parli del non essere scoperti!
    E' l'atteggiamento tipico degli italiani, purtroppo.....
    Anche , e soprattutto, nelle piccole cose!
    non+autenticato
  • - Scritto da: H5N1
    > Bello o brutto?

    Anche lo Stato siamo noi. Eppure molti non l'han ancora capito...

    Enrico
  • Lo Stato "eravamo" noi. Prima dell'oligarchia attuale.
    H5N1
    1610
  • "Se restassi l'ultimo uomo sulla terra sarebbe giusto o sbagliato depredare le case altrui?
    Nessuno mi giudicherebbe, nessuno ne trarrebbe danno.
    Eppure a qualcuno sembrerebbe sbagliato lo stesso."
             ^^^^^^^^

    Mo' dimmi che conosci qualcuno a cui sembrerebbe sbagliato.
    non+autenticato
  • Ovvio che no poichè il senso ai termini "giusto" e "sbagliato" lo danno le collettività.
    Il problema è che una collettività tenta di imporre il SUO senso del giusto ad un'altra collettività...
    H5N1
    1610
  • Sviluppare una estensione che contiene i DNS liberi!
    Ovviamente per tutti i browser...
    Se la usiamo tutti che ci fanno con questa censura?
    NIENTE!
    Ma si sa, chi si occupa di internet nei palazzi al massimo naviga su siti pornazzi!
    Ben venga la denuncia alla magistratura, sacrosanta perché viola le basi di internet, ma la soluzione ci sarebbe...
    Se solo ne capissi qualcosa di programmazione la farei io quest'estensione!
    E non ditemi che funzionerebbe solo su un browser, che ormai tutti i browser le supportano!
    E se proprio si vuol fare le cose per bene le software house dovrebbero inglobarle nelle prossime relase...
    Su mozzilla non ho dubbi che lo farà, ma credo che se ben pressata anche ms rilascerà qualcosa per aggirare questo "MURO"!
    non+autenticato
  • - Scritto da: filosofo
    > Sviluppare una estensione che contiene i DNS
    > liberi!
    > Ovviamente per tutti i browser...
    > Se la usiamo tutti che ci fanno con questa
    > censura?
    > NIENTE!

    1) il software DNS è ben separato dal browser
    2) alcuni provider dirottano il traffico http, non solo le richieste DNS
    3) l'estensione per 'risolvere' esiste e si chiama TOR
  • Conosco tor , conosco open DNS...
    So bene che il browser "legge" i pacchetti che la rete invia...
    Quello che proponevo è un estensione che non richieda una compilazione difficile per gli "utonti".
    Un'installa e usa, per intenderci!
    Solo così la rete sarà fruibile da tutti....
    La saccenza lasciala per i post di "parte"...
    La mia era, appunto, una proposta!
    Che tu non hai compreso......
    non+autenticato
  • - Scritto da: filosofo

    > Quello che proponevo è un estensione che non
    > richieda una compilazione difficile per gli
    > "utonti".

    Operator non necessita di nulla.
    Lanci l'operator (doppio click) e navighi.
    E' abbastanza a prova di 'utonto' o bisogna aprigli un filmato in cui si mostra come fare doppio click sull'icona?

    > Solo così la rete sarà fruibile da tutti....

    Nel momento in cui il modo per evadere la censura diviene fruibile per tutti, allora la censura diventerà più stringente.

    > La saccenza lasciala per i post di "parte"...

    Mi spiace, ma la parte opposta a quella che dici tu mi paga per fare l'antipatico.


    > Che tu non hai compreso......

    Avrei da ridire (visto che cambiare DNS non serve un cazzo se ti sequestrano il traffico IP come succede talvolta), ma purtroopo sto affogando nei puntini di sospensione che dispensi senza freno.
  • - Scritto da: filosofo
    > Sviluppare una estensione che contiene i DNS
    > liberi!
    > Ovviamente per tutti i browser...
    > Se la usiamo tutti che ci fanno con questa
    > censura?
    > NIENTE!
    > Ma si sa, chi si occupa di internet nei palazzi
    > al massimo naviga su siti
    > pornazzi!
    > Ben venga la denuncia alla magistratura,
    > sacrosanta perché viola le basi di internet, ma
    > la soluzione ci
    > sarebbe...
    > Se solo ne capissi qualcosa di programmazione la
    > farei io
    > quest'estensione!
    > E non ditemi che funzionerebbe solo su un
    > browser, che ormai tutti i browser le
    > supportano!
    > E se proprio si vuol fare le cose per bene le
    > software house dovrebbero inglobarle nelle
    > prossime
    > relase...
    > Su mozzilla non ho dubbi che lo farà, ma credo
    > che se ben pressata anche ms rilascerà qualcosa
    > per aggirare questo
    > "MURO"!

    E se invece che modificare i dns non bloccassero direttamente gli IP destinatari cosa fai ???

    è il concetto che bisogna cambiare non il modo per raggirarlo.
    non+autenticato
  • ma di cosa stai parlando scusa?
    i dns sono server macchine fisiche in cui c'è la corrispondenza tra nome sito www.blabla.it ad esempio e il vero indirizzo ip a 32bit tipo che 129.123.XXX.XXX, converte il nome in indirizzo e instrada la richiesta, cosa c'entr ala programmazione e le software house....poi sul discorso dei dns "liberi" son d'accordo anche se è una cosa cosi importante e delicata che proprio liberi del tutto non credo sia possibile averli
    non+autenticato
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