Luca Annunziata

Linux sui desktop? Investimento a perdere

Ne parla il papà di Ubuntu, Mark Shuttleworth, che precisa: sono i servizi il vero plus, il software in sé non rende. Anche se in rosso, continuerà a portare avanti il suo progetto Linux

Linux sui desktop? Investimento a perdereRoma - Da Linux sui desktop non arriva un centesimo, non è un'attività remunerativa. Ma non è per questo che qualcuno come il milionario Mark Shuttleworth decide di investire nel settore: la sua Canonical, l'azienda che sponsorizza la distribuzione Ubuntu, non è su piazza (almeno per il momento) per fare denaro a palate, quanto piuttosto per contribuire allo sviluppo di Linux. E continuerà a farlo, almeno per qualche anno.

"Non ho mai pensato che l'idea di vendere pacchetti incellofanati di free software potesse funzionare" ha spiegato Shuttleworth ai giornalisti durante una conference call, in occasione del rilascio dell'ultima versione di Ubuntu: "L'unico modo di costruire un business attorno al software è con i servizi". Secondo il magnate, quindi, il suo impegno con Linux è condizionato alla crescita della fornitura di assistenza ai clienti di Canonical: ma non si tratta di una scadenza a breve termine.

"Non ho problemi a continuare a finanziare questo business per altri tre o cinque anni - ha proseguito - Ho senz'altro la pazienza necessaria a guardare oltre questa crisi. Credo anzi che questa crisi sarà un bene per Canonical: l'azienda non è in attivo, ma la nostra offerta ben si adatta a quanti vogliano tenere d'occhio il portafogli".
La visione di Shuttleworth si potrebbe riassumere nel seguente schema: il software, nel caso di Canonical open source o free, viene offerto a costo zero o quasi. Il guadagno arriverebbe invece dalla fornitura di tutti i servizi accessori: configurazione, manutenzione, personalizzazione. Per il magnate sudafricano anche un gigante come Microsoft starebbe adottando la stessa politica, arrivando ad offrire il suo "vecchio" XP a costo zero ai produttori pur di allargare il parco macchine che monti il suo sistema operativo e sperando nell'indotto di questa base di utenti.

Le cose si starebbero muovendo in questa direzione anche per Ubuntu. Shuttleworth chiarisce che attualmente Canonical fa registrare "diversi milioni di dollari" di entrate ogni anno grazie ai servizi di assistenza forniti per la distro (la cifra precisa non viene comunicata - Canonical è un'azienda privata, non quotata in borsa: non è tenuta né a ricercare profitto ad ogni costo, né a mostrare bilanci da certificare), che da soli basterebbero a portarla in attivo entro un paio d'anni al massimo.

Shuttleworth chiarisce che comunque questo non accadrà, e che per arrivare a vedere il pareggio ci vorranno ben più di 24 mesi: il desiderio suo e dei suoi dipendenti è di continuare ad investire su Linux e sul suo sviluppo, così da rendere il prodotto Ubuntu per desktop e server all'altezza della più blasonata concorrenza. L'attività verrà chiusa in perdita anche in futuro, ma per una buona ragione: "Abbiamo ancora bisogno di investire. E posso tranquillamente continuare a farlo, pur avendo cura dei miei soldi, poiché ritengo tutto questo un buon investimento".

Il papà di Ubuntu si dichiara in definitiva soddisfatto dei progressi ottenuti in questi anni dalla sua creatura, dei 200 dipendenti di Canonical sparsi su 5 continenti e delle circa 8 milioni di installazioni desktop stimate fino ad oggi (cifre fornite dallo stesso Shuttleworth). Ma ribadisce, in conclusione, che non si tratta di un ambiente in cui buttarsi a capofitto per fare soldi facili.

Con Linux sui desktop si possono fare quattrini? "No - dichiara netto - E non credo nessuno possa farne". Ma, aggiunge, questa è senz'altro "una buona cosa". Da parte sua, non ha mai pensato di farne così e ha sempre puntato alla vendita dei servizi di assistenza e supporto: un po' come ora pare voglia fare anche Microsoft con Azure. In ogni caso, lavorare in perdita per Linux è una scelta: "È il cuore della nostra filosofia non fare soldi con i desktop". E Shuttleworth ritiene che si tratti di un trend, a cui molto presto anche i concorrenti dovranno piegarsi.

Luca Annunziata
319 Commenti alla Notizia Linux sui desktop? Investimento a perdere
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  • ...ma ha anche scoperto l'acqua calda.
    Una distribuzione GNU/Linux dovrebbe essere l'equivalente open source di MacOS X, non certo di Windows.
    Un sistema operativo tarato al millesimo su hardware selezionato.
    E su questo prodotto, connubio di hardware e software, costruirci tutti i servizi correlati.
    In fondo Apple insegna che vendere le proprie soluzioni si può, anche senza appoggiarsi al sistema operativo di Redmond.
    Chiunque compra un Mac è ben conscio che avrà di fronte qualcosa di differente dal solito Xp, eppure non è spaventato o si sogna di riconsegnare la merce dopo aver scoperto che non sa come muoversi nel sistema.
    Il problema di Linux é esattamente l'opposto, le case che lo infilano nei loro prodotti non sono assolutamente interessate ad informare/formare il futuro cliente sulle differenze o le possibilità offerte da una distribuzione, né tantomeno a svilupparle secondo le proprie esigenze.
    Una distribuzione può essere la base per costruire un buon sistema operativo ma, molti vendor, la installano così come é, come farei anch'io sul mio personal, non curandone minimamente l'integrazione.
    Gnu/Linux viene semplicemente percepito dall'acquirente, oggi, come il clone povero di Windows.
    E la povertà, nel paese della cuccagna, non piace a nessuno...

    Ciao
    non+autenticato
  • Dal Prodotto Interno Lordo al Benessere Interno Lordo.

    E meglio un ricco triste rispetto ad un povero felice?

    E' meglio un super milionario triste rispetto un "meno milionario" felice e realizzato?

    Naturalmente la seconda che ho detto...
  • Sinceramente meglio un ricco e felice, ma sono solo punti di vista Rotola dal ridere
  • Vorrei citare una frase di Renji Abarai: "il sistema operativo migliore è quello che ti permette di raggiungere i tuoi scopi con la minor fatica".

    Ubuntu è nata per essere una distribuzione per esseri umani, ma non per sostituire windows. Gnu/Linux, il kernel, e le varie distribuzioni sono strumenti potentissimi che non sono alla portata di chiunque. Il mio interrogativo è: ma noi linari vogliamo veramente che il sistema diventi a prova di utonto? Vogliamo veramente (:P)sentirci degli imbecilli di fronte a finestre che ci chiedono due-tre volte se vogliamo fare quella cosa?

    Io no. Per gli utonti ci sono gli O.S. proprietari come Windows e MacOSX. Non voglio demonizzare questa categoria di utenti, ma semplicemente non ritengo che nessuna distribuzione riuscirà ad esserne alla prova nel breve periodo.

    Uso Ubuntu da quando di usava il 5 per il numero versione e da quel momento ho incominciato a programmare in Python.
    Ringrazio Shuttleworth per il tempo e i soldi che ha dedicato a questo sistema operativo.

    La categoria di utenti da conquistare sono gli sviluppatori, di qualsiasi linguaggio (esistono implementazioni open-source persino di C#) e solo successivamente si può pensare agli utonti.

    Ubuntu è una luce per noi e uno stupido sistema operativo per gli altri, negli anni accorceremo questa distanza, sarà effetivamente un sistema per esseri umani.. comunque non per utonti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: BlackLukes
    > Vorrei citare una frase di Renji Abarai: "il
    > sistema operativo migliore è quello che ti
    > permette di raggiungere i tuoi scopi con la minor
    > fatica".
    >
    > Ubuntu è nata per essere una distribuzione per
    > esseri umani, ma non per sostituire windows.
    > Gnu/Linux, il kernel, e le varie distribuzioni
    > sono strumenti potentissimi che non sono alla
    > portata di chiunque. Il mio interrogativo è: ma
    > noi linari vogliamo veramente che il sistema
    > diventi a prova di utonto?

    Nessun sistema di nessun genere è 100% idiot proof

    >Vogliamo veramente
    > (:P)sentirci degli imbecilli di fronte a finestre
    > che ci chiedono due-tre volte se vogliamo fare
    > quella
    > cosa?
    >

    Il grande vantaggio di linux è la grande configurabilità.
    Sarebbe bello poter selezionare il livello di utonteria per l'interfaccia.

    > Io no. Per gli utonti ci sono gli O.S.
    > proprietari come Windows e MacOSX. Non voglio
    > demonizzare questa categoria di utenti, ma
    > semplicemente non ritengo che nessuna
    > distribuzione riuscirà ad esserne alla prova nel
    > breve
    > periodo.
    >

    Ma perchè?
    (k)ubuntu mi sembra già a un livello + che accettabile.

    >
    > La categoria di utenti da conquistare sono gli
    > sviluppatori, di qualsiasi linguaggio (esistono
    > implementazioni open-source persino di C#) e solo
    > successivamente si può pensare agli
    > utonti.
    >

    Si ma quella potenzialmente ce l'hai già.
    Pero' che senso avrebbe sviluppare su una certa architettura sistemi che devono girare effettivamente su di un'altra?

    > Ubuntu è una luce per noi e uno stupido sistema
    > operativo per gli altri, negli anni accorceremo
    > questa distanza, sarà effetivamente un sistema
    > per esseri umani.. comunque non per
    > utonti.

    Non mi sembra che Xp o Vista siano completamente alla portata degli idioti.
    L'unico SO al momento veramente per utonti totali mi pare OSX.
  • >"il sistema operativo migliore è quello che ti permette di raggiungere i tuoi scopi con la minor fatica".

    Quoto in pieno.

    Dopotutto è lo scopo dell'esistenza dei computer il fatto di ottenere uno scopo.

    Tutto il resto, compreso l'informatica "pura" e lo smanettamento, sono arrivati dopo.

    Lo vedo come due mondi diversi: chi vuole arrivare al sodo, e chi invece vuole approfondire.
  • in realtà l'informatica è nata molto prima dei computer come li intendi tu oggi(vedi Turing)
    non+autenticato
  • - Scritto da: BlackLukes
    > Vorrei citare una frase di Renji Abarai: "il
    > sistema operativo migliore è quello che ti
    > permette di raggiungere i tuoi scopi con la minor
    > fatica".
    >
    > Ubuntu è nata per essere una distribuzione per
    > esseri umani, ma non per sostituire windows.
    > Gnu/Linux, il kernel, e le varie distribuzioni
    > sono strumenti potentissimi che non sono alla
    > portata di chiunque. Il mio interrogativo è: ma
    > noi linari vogliamo veramente che il sistema
    > diventi a prova di utonto? Vogliamo veramente
    > (:P)sentirci degli imbecilli di fronte a finestre
    > che ci chiedono due-tre volte se vogliamo fare
    > quella
    > cosa?
    >
    > Io no. Per gli utonti ci sono gli O.S.
    > proprietari come Windows e MacOSX. Non voglio
    > demonizzare questa categoria di utenti, ma
    > semplicemente non ritengo che nessuna
    > distribuzione riuscirà ad esserne alla prova nel
    > breve
    > periodo.
    >
    > Uso Ubuntu da quando di usava il 5 per il numero
    > versione e da quel momento ho incominciato a
    > programmare in
    > Python.
    > Ringrazio Shuttleworth per il tempo e i soldi che
    > ha dedicato a questo sistema
    > operativo.
    >
    > La categoria di utenti da conquistare sono gli
    > sviluppatori, di qualsiasi linguaggio (esistono
    > implementazioni open-source persino di C#) e solo
    > successivamente si può pensare agli
    > utonti.
    >
    > Ubuntu è una luce per noi e uno stupido sistema
    > operativo per gli altri, negli anni accorceremo
    > questa distanza, sarà effetivamente un sistema
    > per esseri umani.. comunque non per
    > utonti.



    Sei la caricatura degli utenti di Linux, se usare Linux volesse dire pensarla come te, smetterei immediatamente di usarlo.
    Sopratutto questa frase:
    "Ubuntu è una luce per noi"
    Ti insulterei pesantemente se le regole della decenza me lo permettessero.
    non+autenticato
  • Windows e Linux sono due cose nettamente diverse e imparagonabili in fatto di semplicita'.Vero che un utente abituato su Windows e poi usa Linix avra' una difficolta' enorme a configurare e risolvere problemi vari,invece su windows ,un utente linux,poco sta' a capire il meccanismo ...........

    Su windows è facile creare casini,ma poi quasi sempre si recupera l'errore,mentre ,se non sei un genio e ti capita qualcosa di serio su linux,è molto piu' difficile ma se crei casini non te ne esci piu'.
    non+autenticato
  • direi che è l'opposto

    intanto vorrei proprio sapere cos'ha linux di così difficile, no sul serio perchè detto così non si capisce

    in secondo luogo se hai problemi con linux è molto probabile riuscire a risolverli, a differenza di windows che essendo un sistema chiuso non può metterci le mani.....

    se per esempio Windows non riesce a settare correttamente la scheda video non puoi fare nulla, non c'è un file xorg.conf che puoi modificare, non c'è modo di comunicare al sistema che le sue impostazioni sono sbagliate
    non+autenticato
  • Cos'ha linux di così difficile?

    Installare OpenOffice.org 3.0 su Ubuntu 8.04 e 8.10
    (da Pettinix.org)



    Premesso che smanettare con dpkg anziché apt-get non è banale, riporto i passi da seguire per l?installazione vediamo subito:

       1. Scaricate la versione DEB da qui: è circa 150 MB;
       2. Scompattate l?archivio in una cartella, otterrete così i pacchetti .deb;
       3. Spostatevi nella cartella che contiene i pacchetti e date un bel ?sudo dpkg -i *.deb?
       4. Se il nuovo OpenOffice.org vi soddisfa potete rimuover il vecchio con:
         sudo apt-get remove openoffice.org openoffice.org-base openoffice.org-base-core openoffice.org-calc openoffice.org-common openoffice.org-core openoffice.org-draw openoffice.org-evolution openoffice.org-filter-mobiledev openoffice.org-gnome openoffice.org-gtk openoffice.org-help-en-us openoffice.org-impress openoffice.org-java-common openoffice.org-l10n-common openoffice.org-l10n-en-gb openoffice.org-l10n-en-za openoffice.org-math openoffice.org-style-human openoffice.org-writer


    Attenzione però: con questa operazione rimuoverete anche le voci dal menu, per ripristinarle


        sudo dpkg -i desktop-integration/openoffice.org3.0-debian-menus_3.0-9354_all.deb
         se invece volete mantenere le due versioni bisogna che si inseriscano a mano le voci di menu, il programma da eseguire è:
         /opt/openoffice.org3/program/soffice
       5. Per assegnare poi i documenti alla nuova suite cliccate con il tasto destro su un documento del tipo desiderato, scegliete ?Apri con altra applicazione??, e poi in ?Usare un comando personalizzato? inserite il nome del programma da utilizzare (comprensivo di path).


    Se, dopo averlo provato, voleste eliminare OpenOffice.org 3.0 il comando è:

    sudo apt-get remove ooobasis3.0-base ooobasis3.0-binfilter ooobasis3.0-calc ooobasis3.0-core01 ooobasis3.0-core02 ooobasis3.0-core03 ooobasis3.0-core04 ooobasis3.0-core05 ooobasis3.0-core06 ooobasis3.0-core07 ooobasis3.0-draw ooobasis3.0-en-us ooobasis3.0-en-us-base ooobasis3.0-en-us-binfilter ooobasis3.0-en-us-calc ooobasis3.0-en-us-draw ooobasis3.0-en-us-help ooobasis3.0-en-us-impress ooobasis3.0-en-us-math ooobasis3.0-en-us-res ooobasis3.0-en-us-writer ooobasis3.0-gnome-integration ooobasis3.0-graphicfilter ooobasis3.0-images ooobasis3.0-impress ooobasis3.0-javafilter ooobasis3.0-kde-integration ooobasis3.0-math ooobasis3.0-onlineupdate ooobasis3.0-ooofonts ooobasis3.0-ooolinguistic ooobasis3.0-pyuno ooobasis3.0-testtool ooobasis3.0-writer ooobasis3.0-xsltfilter openoffice.org3 openoffice.org3-base openoffice.org3-calc openoffice.org3-dict-en openoffice.org3-dict-es openoffice.org3-dict-fr openoffice.org3-draw openoffice.org3-en-us openoffice.org3-impress openoffice.org3-math openoffice.org3-writer openoffice.org-ure
  • ma dove l'hai letto questo trattato?

    comunque....la cosa è semplicissima e o tu non conosci Ubuntu o fai il furbo

    scarichi l'archivio zippato, lo devi scompattare, pure su windows fa così

    ottieni un file .deb....fai doppio click sul file e ti si apre un'installer grafico, da lì pigi il bottoncino installa e fa tutto lui, compresa la rimozione della vecchia versione

    inoltre ti faccio notare che dopo una settimana OO 3 era nei repository di Ubuntu, bastava quindi aprire Synaptic, spuntare la casella affianco a Openoffice versione 3 e clikkare su Installa

    c'est plus facile?

    se tu vuoi usare linux come una mentalità da windows è chiaro che fallirai tutte le volte

    linux non ha bisogno di CD e di scaricare programmi da siti ( spesso di dubbia integrità ), basta aprire Synaptic e puoi installare 20.000 pacchetti software

    ripeto, c'est plus facile?

    quindi per favore parlate di cose che conoscete non dite cazzate così macroscopicamente evidenti
    non+autenticato
  • Caaaaaalmo. Stai caaaaalmo.

    > inoltre ti faccio notare che dopo una settimana
    > OO 3 era nei repository di Ubuntu, bastava quindi
    > aprire Synaptic, spuntare la casella affianco a
    > Openoffice versione 3 e clikkare su
    > Installa
    >

    > c'est plus facile?
    >

    Direi proprio di no.

    > se tu vuoi usare linux come una mentalità da
    > windows è chiaro che fallirai tutte le
    > volte
    >

    Centrato il punto. Pero' bisogna prendere atto che per qualcuno e' dura veramente dura. Non possiamo prendercela con loro, potrebbe aiutare pero' che questi signori non scambiassero una loro difficolta' con il fatto che un Linux fa per forza schifo rispetto a un Windows e mai e poi mai potrebbe essere idoneo per nessun utente.

    Poi Linux non e' perfetto e chi lo dice non ha capito niente di tecnologia, ma Windows non e' perfetto e chi lo dice non ha capito niente di tecnologia (o e' in mala fede). Solo che Linux costa parecchi soldini di meno e puoi averlo regolarmente Occhiolino

    Io non mi fermo certo alla faccenda costi ovviamente, a me interessano altre funzioni di Linux rispetto a sistemi closed ma non voglio farla troppo lunga.

    Ognuno usi il suo. Ognuno rispetti gli altri e, soprattutto se non hai usato seriamente entrambi i sistemi racconta pure delle tue difficolta' ma non avere la spocchia di dire che e' il sistema a fare schifo. Non prima di averci investito un po' di tempo. Windows come Linux. Solo che quasi tutti quelli che usano Linux hanno passato anni con Windows e lo conoscono piuttosto bene, hanno cercato qualcosa d'altro perche' non erano contenti, non sono mica masochisti, spesso pero' non e' vero viceversa ...

    >
    > quindi per favore parlate di cose che conoscete
    > non dite cazzate così macroscopicamente
    > evidenti

    Non e' carino, stai caaaalmo. Caaaalmo che poi ti danno del fanatico comunista e non capiscono niente di quello che hai detto e si attaccano solo al fatto che ai insultato Occhiolino

    Chi sceglie Linux lo fa spesso per una scelta tecnica, non ideologica e infatti spesso viene scelto da tecnici. Poi c'e' anche qualche fanatico e pure qualche comunista. Ma faccio presente che in Cina piratano spesso i sistemi Windows e pure a Cuba [rotfl]. In Svizzera invece nella pubblica amministrazione stanno adottando sempre di piu' Linux, sti' figli di banchieri che non sono altro.
    non+autenticato
  • > Chi sceglie Linux lo fa spesso per una scelta
    > tecnica, non ideologica e infatti spesso viene
    > scelto da tecnici.

    PS e ocio che i tecnici sono pigrissimi, amano l'informatica anche perche' possono stare su una sedia a programmare o a fare assistenza, tanto pigri che la cosa che amano piu' di un sistema operativo e' l'assistenza remota. Molti mettono su chili e chili in eta' avanzata. Non si scelgono quindi un sistema che li fa diventare matti. Come se un meccanico comperasse la macchina piu' marza che c'e' cosi' si diverte a sottrarre ore al lavoro vero per mettere a posto cambio, freni, smontare cilindri ecc. ecc. Si divertono gia' abbastanza a fare queste cose per lavoro, non hanno nessuna intenzione di farlo con il loro strumento di lavoro.
    non+autenticato
  • lo so che sono pigri e infatti è inutile chiamarli quando c'hai un worm che ti sta divorando la rete, fai prima ad armarti e partireA bocca aperta

    comunque dti è noto, nel senso che posta di continuo facendo copia-incolla di cose senza senso e senza uno straccio di realtà oggettiva a supporto

    in genere tendo ad essere molto obiettivo ma a sentire certe cose mi arriva il sangue alla testa....

    noto sempre più spesso che i commenti su linux vertono o su problematiche esistenti 5-6 anni fa ( il che dimostrano che chi solleva la critica linux non l'ha mai usato ) o su invenzioni

    ci sono problemi ben più seri per quanto riguarda linux http://forum.ubuntu-it.org/index.php?board=9.0

    ma loro si appuntano su cose palesemente false o risalenti a eoni addietro
    non+autenticato
  • - Scritto da: pabloski
    > lo so che sono pigri e infatti è inutile
    > chiamarli quando c'hai un worm che ti sta
    > divorando la rete, fai prima ad armarti e partire
    >A bocca aperta
    >
    > comunque dti è noto, nel senso che posta di

    Lo so, lo so, ma sai il proverbio che dice di non discutere mai con un ........ in quanto potrebbero non notare la differenza?

    In effetti per cercare di tenergli testa devi scendere ma parecchio ma parecchio basso, lui urla e anche a te tocca metterti ad urlare, insulta e spesso non mantieni la calma, devi andare dietro ai suoi argomenti strampalati ecc. Insomma e' difficile farci bella figura.

    Qualcuno ne ha fatto una tecnica. Quello che ti ho descritto sopra e' quanto succede in 1000 trasmissioni televive, l'avevi notato? Del resto un noto uomo politico ad uso dei suoi aveva proprio redatto un manuale. Cercando un po' puoi capire subito chi e'.

    E funziona, accidenti se funziona e' quasi imbattibile, o riesci a trovare un tono e appoggio assoluto nel moderatore oppure devi battere in ritirata. Calma e gesso e argomenti. Altrimenti sul serio ti rifilano del fanatico comunista e tu sei fott..., tanti non capiranno un acca del discorso tecnico e capiranno solo il fanatico comunista e hai voglia di spiegargli che hai in tasca magari la tessera di Forza Nuova. La politica e' la politica, ma la tecnologia e' tecnologia. Per questo faccio questo mestiere, tutti bravi a raccontare (particolarmente il marketing) che qua e che la', ma poi il sistema o funziona o non funziona. E in quel momento hai finito di raccontare.

    I forum aiutano nel senso che non puo' darti sulla voce in senso letterale, posta lui, posti tu e almeno qui sei a armi pari, ma non devi lasciarti deviare sul personale.

    Io ci provo da una vita, ho un solo difetto (di cui mi accorga almeno), sono troppo lungo. Ma come cavolo si fa ad affrontare questioni complesse con due battute del cavolo? E quindi, IMHO, alle volte mi escono delle risposte bellissime e ben argomentate, ma chi se le legge???? Krane alle volte ci riesce abbastanza bene a esprimere un idea con poco. Io probabilmente non ho il dono della sintesi e a me non interessa convincere, sono un razionale, io voglio dimostrare o essere smentito, razionalmente pero' non ad insulti. Sottovaluto il fatto che a tanti bastano gli slogan ma mi piace essere corretto, io ti dico come arrivo a una certa conclusione e le fonti e i percorsi logici alle volte sono lunghi forte, tu sei praticamente nella mia testa puoi subito trovare la fonte errata e il processo logico flippato. Gli slogan gli accetti oppure no.

    PS Guarda che nei repository standard della 8.04 OO 3.0 non c'e' ... Comunque e' pieno di guide e con un copia e incolla dei comandi te la cavi in veramente poco e non e' come dice il nostro amico. Niente di impossibile e se no aspetti un pezzettino e aspetti l'integrazione. Del resto chi ha XP con Office 2003 e vuole il 2007 ci mette un attimo, come minimo deve andare al negozio e tornarsene con il suo bel cd, ci vuole molto di piu' che fare un giretto su google, poi se e' un informatico decente si cerca subito le patch attraverso aggiornamento on line. Puo' essere anche un furbone e cercarsi il sistema piratato, ma ora che se lo scarica con il P2P ci mette un bel pezzettino. Con Windows insomma non e' sta passeggiata di salute come ci raccontano, ma tu lo sai il traffico per andare presso il tuo bel negozio di informatica a comperarti una scatola? Un incubo, altro che copia incolla dei comandi necessari da tastiera (e alla faccia di chi dice che non c'e' documentazione e che nessuno aiuta, ci sono vagonate di documenti sull'installazione OO 3 su Ubuntu). Con OO se proprio ti fa schifo scaricarlo perche' non hai l'ADSL facile che te lo trovi nel CD allegato a qualche rivista. Insomma Linux non e' piu' difficile nella media ne' piu' scomodo, e' diverso da Windows ma per molti di noi non e' una colpa anzi e' un merito.
    non+autenticato
  • Dove lavoro di computer ce ne sono davvero tanti (oltre un migliaio) e posso garantire che per la stragrande maggioranza basterebbero Openoffice, Evolution, Mozilla e Adobe Reader su una qualsiasi distro linux preinstallata e senza accesso root.

    Quindi niente complicate configurazioni ne antivirus ne policy del c###o che servono solo per evitare di occuapre cicli macchina per far girare le applicazioni più produttive sotto Windows: i virus

    L'unico motivo per cui il nostro reparto IT mantiene il parco macchine con Windows e Office è per vedere quelle divertenti email che girano tra i dipendenti con allegati file pps, doc e wmv.
    non+autenticato
  • caxxo ma ogni volta incolli lo stesso commento??? e direi che sei pure messo male se non riesci ad usare ubuntu, la distro piu' windows-oriented che esista.
    Detto cio', non credo che il piu' grande problema di linux sia l'installazione di openoffice su ubuntu.
    non+autenticato
  • È già la terza volta che posta questa menata e viene smentito subito sotto.
    È chiaramente un troll, lasciatelo perdere.
  • Semplicemente un grande
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Ferroni
    > Semplicemente un grande

    Resta il FATTO che APPLE e' alla frutta
  • Oddio, Splendido gioco di paroleA bocca aperta
    Ma io non ne sarei tanto sicuro... Negli USA stravende
    non+autenticato
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