Alfonso Maruccia
giovedì 30 ottobre 2008

Piace l'hardware open source

Open Cores raggiunge quota 20mila iscritti. L'interesse è alto, ma la strada per componenti davvero open è ancora lunga

Roma - "Se il software open source ha cominciato il proprio cammino 25 anni fa e ha preso il volo solo 10 anni fa, prevedo che le proprietà intellettuali open source avranno successo entro 3-5 anni": è la promessa di Damjan Lampret, fondatore nel 1999 del sito OpenCores.org e convinto supporter della possibilità concreta di portare nell'hardware la stessa rivoluzione che ha già cambiato il settore del software.

L'interesse per l'hardware open source è effettivamente cresciuto in questi anni, basti pensare al relativamente recente aggeggio modulare di Bug Labs, un vero e proprio transformer da costruire a proprio piacimento partendo da componenti base con CPU, USB e Wi-Fi integrati. E che gli sviluppatori siano interessati all'argomento lo dimostra anche il nuovo traguardo raggiunto da OpenCores.org, che ha superato in questi giorni il numero di 20mila utenti registrati.

Lampret sostiene che il sito sia attualmente visitato da circa 70mila utenti ogni mese, studenti universitari, ingegneri e professionisti impegnati nei processi di produzione di dispositivi FPGA e ASIC magari con parecchi anni di esperienza alle spalle.L'obiettivo di OpenCores è di realizzare design di circuiti integrati programmabili via software da archiviare e documentare per il bene e il vantaggio dell'intera comunità informatica, un tipo di lavoro su cui, dice Lampret, i principali chipmaker hanno smesso di investire da tempo.

"Intel e AMD si chiedono come poter utilizzare le risorse al silicio disponibili sui moderni microchip - ha sostenuto tempo fa l'esperto - La maggior parte del silicio viene utilizzata o per aumentare la cache o per aggiungere core aggiuntivi al processore. Ben poco spazio viene riservato per aumentare le performance dei singoli core".

Un design FPGA open source infilato in un processore che serva da "acceleratore di applicazioni specifiche", Lampret ne è convinto, avrebbe le capacità di "rivoluzionare il movimento delle proprietà intellettuali open source in una notte".

Alfonso Maruccia
185 Commenti alla Notizia Piace l'hardware open source
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  • Io voglio mettere nel mio computer processori fatti da me con transistor, led, diodi, saldati personalmente col saldatore a stagno.
    Basta questo monopolio di intellll, vogliamo i fai-da-te-microchip-open-source!
  • ...le università fanno le loro ricerche, pubblicano i risultati, li mettono a disposizione di chiunque e chiunque può prendere questi risultati e farne la base per una sua ricerca (non é obbligatorio dichiarare da chi hai preso ispirazione, però se non lo fai alla fine nessuno prende il tuo paper sul serio).

    In altre parole, la ricerca si basava sul modello Open Source già da un pezzo prima di Stallman e Linux.

    C'è anche da dire che non essendo di solito i ricercatori universitari ragzzini che rischiano il posto di lavoro per un copia/incolla di codice da internet nessuno aveva mai pensato che la condivisione delle proprie esperienze avrebbe potuto mettere a rischi l'occidente...
    non+autenticato
  • un conto è condividere le ricerche (che nel nostro caso sarebbero manuali gratuiti) e un conto e ragalare prodotti finiti... o i ricercatori regalano le medicine,ecc.?
    non+autenticato
  • - Scritto da: gino pino
    > un conto è condividere le ricerche (che nel
    > nostro caso sarebbero manuali gratuiti)

    E così salta fuori che il nostro gino pino, dopo averci dichiarato a più riprese che per scrivere un gestionale basti "assemblare" cazzatine prese qua e la su internet, è convinto che la ricerca consista nello "scrivere manuali".
    Posso ridere o ti offendi?

    > conto e ragalare prodotti finiti... o i
    > ricercatori regalano le
    > medicine,ecc.?

    Hai un'idea di quanto costa alla Pfizer produrre una pastiglia di viagra e di quanto gli sia costato arrivare ad avere la formula (che tra l'altro ha pure reso pubblica)?
    non+autenticato
  • se rilasci gratuitamente i risultati delle ricerche vuol dire che rilasci gratis un manuale/documento che tutti possono leggere... non la medicina con il flacone.

    Ridi pure
    non+autenticato
  • - Scritto da: gino pino
    > se rilasci gratuitamente i risultati delle
    > ricerche vuol dire che rilasci gratis un
    > manuale/documento che tutti possono leggere...
    > non la medicina con il
    > flacone.

    beh non so nel caso medico, ma in altri campi si rilascia un po' di tutto. Codice nel caso di ricerche in campo inoformatico.. e guarda caso tanti software open vengono proprio dal mondo universitario mondiale.
  • quali campi?
    non+autenticato
  • informatico ad esempio (come ho scritto nel post)

    in campo ingegneristico si possono rilasciare specifiche,
    codice sorgente, progetti.
  • - Scritto da: gino pino
    > se rilasci gratuitamente i risultati delle
    > ricerche vuol dire che rilasci gratis un
    > manuale/documento che tutti possono leggere...
    > non la medicina con il
    > flacone.

    Scusa per il ritardo, ma cosa non hai capito di quando ti ho detto che la formula del Viagra è pubblica (la trova pure sulla wikipedia, se ti interessa)?

    > Ridi pure

    Per farti inquadrare come cialtrone ci mancava solo che facessi la vittima...
    non+autenticato
  • vero!!! viva l'open source e viva il mondo in cui viviamo.

    Ora vado a lavare le scale... scusate
    non+autenticato
  • quello è il tuo posto.
  • guadagno quasi quanto un consulente e non mi devo aggiornare... meglio le scale!! questo ' il mio posto
    non+autenticato
  • - Scritto da: gino pino

    > Ora vado a lavare le scale... scusate

    Compagno sfruttato ! Non disperare, quando l'OpenCommunistSource trionfera', anche tu avrai quel che ti meritiSorride !

    Traduzione, per chi non afferra l'ironia: Sei un controsenso viventeOcchiolino
    10970
  • mi merito un calcio nel sedere!!! sono un peccatore incallito
    non+autenticato
  • - Scritto da: gino pino
    > mi merito un calcio nel sedere!!! sono un
    > peccatore
    > incallito

    Non preoccuparti, St. iGNUtious ti perdonaSorride

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    10970
  • sistemisti , code monkeys (programmatori del copia/incolla) e commerciali...

    resteranno solo più quelli
    non+autenticato
  • - Scritto da: gino pino
    > sistemisti , code monkeys (programmatori del
    > copia/incolla) e
    > commerciali...
    >
    > resteranno solo più quelli

    E le silicon foundry asiatiche (che fanno prezzi stracciati grazie al lavoro sottopagato e senza diritti).

    Ma in fondo è questo il mondo che sognano i pretoriani di Stallman.
  • La cosa grave è che resta solo più un lavoro da "assemblatori" di pezzi.

    Le grosse aziende sopravvivono sfruttando questi figli di Stallman e assumendo meno personale...

    le piccole/medie aziende si riducono alla consulenza perchè fare software non conviene più (tra pirateria e software gratuiti conviene investire nei barattoli che almeno non si copiano).

    Ora si passa all'hardware... meglio non studiare ed imparare a dare il bianco o fare gli elettricisti.

    boh!! manco i dottori regalano il loro lavoro così (e sarebbe più importante)
    non+autenticato
  • Purtroppo, parlando con gli studenti di ing informatica, noto che la maggior parte di loro è completamente indottrinata alle ideologie openosorciste che gli toglieranno il lavoro.

    Non credo che esista un altro campo dove si assiste ad un fenomeno così.
  • Non sono sicuro sulla parte: "ideologie openosorciste che gli toglieranno il lavoro". Sono alcuni anni (dal 2000 circa) che produco SW openSource su misura per clienti finali. E' vero che al cliente non potrebbe essere meno interessato alla diatriba open/closed ma il risultato finale e' che io vengo pagato, il cliente e' contento e non mi costa niente dare il codice a chi lo chiede.
    Semplice citazione di esperienza vissuta, absit iniuria verba.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gold Partner
    > Purtroppo, parlando con gli studenti di ing
    > informatica, noto che la maggior parte di loro è
    > completamente indottrinata alle ideologie
    > openosorciste che gli toglieranno il
    > lavoro.

    Un discorso come questo invece non proviene da dottrine eh?
    Facciamo un momento mente locale, pensi che al mondo dell'industria leda di piu' l'open source o la pirateria?
    Io direi molto di piu' la pirateria visto che ha una diffusione mooooolto piu' ampia. Peccato che nessuno di voi parli in questo modo quando si toccano i temi del file sharing, anzi tutti a spada tratta a difendere pratiche piratesche.

    Punto secondo. Chi ha detto che l'open source toglie lavoro? La maggior parte dei progetti sviluppati da grandi (e piccole società di consulenza) - che sono oggi il motore dell'IT europeo - è basata su materiale pubblicato con licenze open (e qui parlo per esperienza). Percui direi piuttosto il contrario: l'open source ha consentito di creare nuove prospettive e opportunità per il mercato.

    Infine cosa c'è tanto da criticare nelle licenze open? nessuno obbliga nessuno a pubblicare in gpl o simili. E' una libera scelta dell'autore del software, cosi' come è una libera scelta pubblicare software in licenze closed.
    Io ti consiglierei di non arroccarti (come i tanti fondamentalisti che ci sono in giro da ambo le parti) su posizioni preconfezionate da pubblicità e marketing ma piuttosto di valutare entrami i mondi e prendere dall'uno e dall'altro cio' che ritieni piu' valido per i tuoi obiettivi. Anche questa è libertà, e la libertà non fa mai male.
  • > Un discorso come questo invece non proviene da
    > dottrine
    > eh?
    > Facciamo un momento mente locale, pensi che al
    > mondo dell'industria leda di piu' l'open source o
    > la
    > pirateria?
    > Io direi molto di piu' la pirateria visto che ha
    > una diffusione mooooolto piu' ampia. Peccato che
    > nessuno di voi parli in questo modo quando si
    > toccano i temi del file sharing, anzi tutti a
    > spada tratta a difendere pratiche
    > piratesche.

    Io ho sempre combattuto la pirateria.

    > Punto secondo. Chi ha detto che l'open source
    > toglie lavoro? La maggior parte dei progetti
    > sviluppati da grandi (e piccole società di
    > consulenza) - che sono oggi il motore dell'IT
    > europeo - è basata su materiale pubblicato con
    > licenze open (e qui parlo per esperienza). Percui
    > direi piuttosto il contrario: l'open source ha
    > consentito di creare nuove prospettive e
    > opportunità per il
    > mercato.

    Quali?

    > Infine cosa c'è tanto da criticare nelle licenze
    > open? nessuno obbliga nessuno a pubblicare in gpl
    > o simili. E' una libera scelta dell'autore del
    > software, cosi' come è una libera scelta
    > pubblicare software in licenze closed.

    Se uno è stato plagiato fin da giovane dal catechismo di Stallman può forse dirsi veramente libero?

    > Io ti consiglierei di non arroccarti (come i
    > tanti fondamentalisti che ci sono in giro da ambo
    > le parti) su posizioni preconfezionate da
    > pubblicità e marketing ma piuttosto di valutare
    > entrami i mondi e prendere dall'uno e dall'altro
    > cio' che ritieni piu' valido per i tuoi
    > obiettivi. Anche questa è libertà, e la libertà
    > non fa mai
    > male.

    Ma linux non supporta nemmeno le lettere accentate? Newbie, inesperto
  • > > Punto secondo. Chi ha detto che l'open source
    > > toglie lavoro? La maggior parte dei progetti
    > > sviluppati da grandi (e piccole società di
    > > consulenza) - che sono oggi il motore dell'IT
    > > europeo - è basata su materiale pubblicato con
    > > licenze open (e qui parlo per esperienza).
    > Percui
    > > direi piuttosto il contrario: l'open source ha
    > > consentito di creare nuove prospettive e
    > > opportunità per il
    > > mercato.
    >
    > Quali?

    Ehm.. il voip per esempio? circa la totalità degli strumenti informatici usati da grandi aziende come Telecom, Wind ecc.. per gestire le comunicazioni voip sono basati su strumenti open.

    Poi vediamo, il mondo dell'hosting? pensi che senza sistemi operativi open avrebbe avuto lo sviluppo che ha oggi? sai che bellezza pagare x-mila euro per uno schifo come windows server.

    Vediamo ancora, il mercato della produzione di contenuti internet? leggi siti, web application ecc.. La maggioranza di web application è scritta in php, python, perl. Sai.. sono strumenti opensource.

    Vediamo ancora.. piu' o meno il cento per cento del mondo embedded gira attorno a linux o unix opensource. Lì (ti accontento con gli accenti) il closed è relegato ad una nicchia microscopia.

    > Se uno è stato plagiato fin da giovane dal
    > catechismo di Stallman può forse dirsi veramente
    > libero?

    a me l'unico plagiato sembri tu, io ti ho consigliato di scegliere il meglio dal mondo open e dal closed. Sei tu che escudi ideologisticamente una delle due alternative.



    > Ma linux non supporta nemmeno le lettere
    > accentate?
    > Newbie, inesperto

    Complimenti, davvero una argomentazione pregna di significato.
    Questa la dice lunga sulla qualità dei tuoi argomenti di discussione.
    Ok si hai ragione, linux fa schifo e l'open source è tutto una BEEEEP perchè preferisco apostrofare anziche' accentare.
    Hai dimostrato la posizione perdente del modello di sviluppo open, ora vai e brevetta la dimostrazione, senno' te la rubano e la usano senza pagarti i dovuti diritti.
  • - Scritto da: MyrddinEmrys
    > > > Punto secondo. Chi ha detto che l'open source
    > > > toglie lavoro? La maggior parte dei progetti
    > > > sviluppati da grandi (e piccole società di
    > > > consulenza) - che sono oggi il motore dell'IT
    > > > europeo - è basata su materiale pubblicato con
    > > > licenze open (e qui parlo per esperienza).
    > > Percui
    > > > direi piuttosto il contrario: l'open source ha
    > > > consentito di creare nuove prospettive e
    > > > opportunità per il
    > > > mercato.
    > >
    > > Quali?
    >
    > Ehm.. il voip per esempio? circa la totalità
    > degli strumenti informatici usati da grandi
    > aziende come Telecom, Wind ecc.. per gestire le
    > comunicazioni voip sono basati su strumenti
    > open.
    >
    > Poi vediamo, il mondo dell'hosting? pensi che
    > senza sistemi operativi open avrebbe avuto lo
    > sviluppo che ha oggi? sai che bellezza pagare
    > x-mila euro per uno schifo come windows
    > server.
    >
    > Vediamo ancora, il mercato della produzione di
    > contenuti internet? leggi siti, web application
    > ecc.. La maggioranza di web application è scritta
    > in php, python, perl. Sai.. sono strumenti
    > opensource.
    >
    >
    > Vediamo ancora.. piu' o meno il cento per cento
    > del mondo embedded gira attorno a linux o unix
    > opensource. Lì (ti accontento con gli accenti) il
    > closed è relegato ad una nicchia
    > microscopia.

    Non sono nuove prospettive. Sviluppo di siti, voip, emebbedded si possono fare benissimo anche senza opensource.
    Solo che con l'opensource ci guadagnano solo i manager e i venditori della telecom/aruba etc, invece con il closed il guadagno è diviso fra la telecom/aruba e i programmatori, ossia coloro che con l'ingegno hanno realmente creato tali possibilità.

    > > Se uno è stato plagiato fin da giovane dal
    > > catechismo di Stallman può forse dirsi veramente
    > > libero?
    >
    > a me l'unico plagiato sembri tu, io ti ho
    > consigliato di scegliere il meglio dal mondo open
    > e dal closed. Sei tu che escudi
    > ideologisticamente una delle due
    > alternative.

    Ma non mi ha ancora spiegato che vantaggio avrei a rilasciare gratis i sorgenti.

    > > Ma linux non supporta nemmeno le lettere
    > > accentate?
    > > Newbie, inesperto
    >
    > Complimenti, davvero una argomentazione pregna di
    > significato.
    > Questa la dice lunga sulla qualità dei tuoi
    > argomenti di discussione.
    >
    > Ok si hai ragione, linux fa schifo e l'open
    > source è tutto una BEEEEP perchè preferisco
    > apostrofare anziche'
    > accentare.
    > Hai dimostrato la posizione perdente del modello
    > di sviluppo open, ora vai e brevetta la
    > dimostrazione, senno' te la rubano e la usano
    > senza pagarti i dovuti
    > diritti.
  • > Non sono nuove prospettive. Sviluppo di siti,
    > voip, emebbedded si possono fare benissimo anche
    > senza opensource.
    Lo sono. E dimentichi il resto che ho citato.

    se è per questo puoi programmare in codice macchina tutto quello che vuoi. buon lavoro.


    > Solo che con l'opensource ci guadagnano solo i
    > manager e i venditori della telecom/aruba etc,
    > invece con il closed il guadagno è diviso fra la
    > telecom/aruba e i programmatori, ossia coloro che
    > con l'ingegno hanno realmente creato tali
    > possibilità.
    >

    Scusa se rido. Microsoft divide con i suoi dipendenti il guadagno? Credo che lo stipendio sia fisso come accade per i programmatori di Canonical.


    > > > Se uno è stato plagiato fin da giovane dal
    > > > catechismo di Stallman può forse dirsi
    > veramente
    > > > libero?
    > >
    > > a me l'unico plagiato sembri tu, io ti ho
    > > consigliato di scegliere il meglio dal mondo
    > open
    > > e dal closed. Sei tu che escudi
    > > ideologisticamente una delle due
    > > alternative.
    >
    > Ma non mi ha ancora spiegato che vantaggio avrei
    > a rilasciare i sorgenti.
    >

    una cosa.
    Open != gratis.
    C'è una bella differenza.
    Quando tu fai un programma te lo fai pagare e fornisci al tuo Cliente il sorgente.
    Se poi vuoi lo rilasci pure al mondo intero.

    comunque.. vantaggi:

    1) Sviluppo tecnologico piu' rapido (chiunque puo' inviarti codice migliorativo)
    2) BugFix da parte degli utenti
    3) Auditing da parte di utente
    e via dicendo..

    > > > Ma linux non supporta nemmeno le lettere
    > > > accentate?
    > > > Newbie, inesperto
    > >
    > > Complimenti, davvero una argomentazione pregna
    > di
    > > significato.
    > > Questa la dice lunga sulla qualità dei tuoi
    > > argomenti di discussione.
    > >
    > > Ok si hai ragione, linux fa schifo e l'open
    > > source è tutto una BEEEEP perchè preferisco
    > > apostrofare anziche'
    > > accentare.
    > > Hai dimostrato la posizione perdente del modello
    > > di sviluppo open, ora vai e brevetta la
    > > dimostrazione, senno' te la rubano e la usano
    > > senza pagarti i dovuti
    > > diritti.


    Mi sarebbe piaciuto un commento a questa parte del post. Ma forse era richiesto un ragionamento
  • E' vero!!! open!= da gratis ... lo dice la teoria... adesso, in pratica, mi scarico apache,mysql,openoffice,ecc.
    non+autenticato
  • Cari sostenitori dell'Opensource, grazie ai vostro software libero in Europa e in America si sono persi un sacco di posti di lavoro.
    Ora volete fare la stessa cosa con l'hardware. Se si diffonde l'HW opensource l'unico business nel settore dei semiconduttori rimarrà quello delle silicon foundry, esattamente come con il SW open, l'informatico da professionista creativo si trasforma in un pacchettaro senza valore aggiunto che scarica roba già pronta da sourceforge.
    Il problema è che il mondo delle silicon foundry è tutto in estremo oriente (TSMC, Chartered....)
    Quindi se Openscore prende piede, aziende italiane ed europee come STMicroelectronics e Infineon dovranno chiudere (la prima è l'unica azienda tecnologica importante in Italia).
    E inoltre sempre più ricchezza si traferirà verso stati illiberali che alla fine assogetteranno il mondo, ci ridurranno in schiavitù e ci imporranno a tutti i loro barbari usi e costumi.

    Prima di postare il tuo VHDL su Opencores pensaci.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 30 ottobre 2008 00.30
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Gold Partner
    > Cari sostenitori dell'Opensource, grazie ai
    > vostro software libero in Europa e in America si
    > sono persi un sacco di posti di
    > lavoro.

    Falso. L'open source non ha fatto perdere alcun posto di lavoro.
    A meno che tu non riesca a dimostrarlo... ROTFL

    > Ora volete fare la stessa cosa con l'hardware. Se
    > si diffonde l'HW opensource l'unico business nel
    > settore dei semiconduttori rimarrà quello delle
    > silicon foundry, esattamente come con il SW open

    Falsissimo! Figuriamoci se l'hw iopen source potrebbe mai coprire il mercato immenso dei semiconduttori!
    Ridicole affermazioni, peraltro immotivate.

    > l'informatico, da professionista creativo si
    > trasforma in un pacchettaro senza valore aggiunto
    > che scarica roba già pronta da
    > sourceforge.

    Professionista cretivo = faccio un accrocchio, lo vendo e il cliente resta mio.
    Opensource e' la peste perche' fa concorrenza a cantinari da quattro soldi che ha la pretesa di vendere il proprio catorcio per un pacco di soldi al fesso di turno.
    Invece il maledetto opensource gli fa concorrenza... e mano male! Altrimenti ci troveremmo solo schifezze a prezzi altissimi!

    > Il problema è che il mondo delle silicon foundry
    > è tutto in estremo oriente (TSMC,
    > Chartered....)

    Non cambia nulla rispetto ad ora.

    > Quindi se Openscore prende piede, aziende
    > italiane ed europee come STMicroelectronics e
    > Infineon dovranno chiudere (la prima è l'unica
    > azienda tecnologica importante in
    > Italia).

    Falso. Sara' un prodotto di nicchia.
    Il mercato dei semiconduttori e' molto piu' grande.

    > E inoltre sempre più ricchezza si traferirà verso
    > stati illiberali che alla fine assogetteranno il
    > mondo imponendo i loro barbari usi e
    > costumi.

    Falso. La ricchezza gia' si traferisce e lo fanno direttamente le aziende che ora operano nel closed.

    > Prima di postare il tuo VHDL su Opencores
    > pensateci.

    Prima di postare cavolate, pensaci.
    Non ne azzecchi mai una nella tua ottusa difesa del tutto closed.
    non+autenticato
  • Ma non vi accorgete che e' un Troll?
    non+autenticato
  • Potrebbe esserlo, ma la vera tragedia è che ci sono un sacco di ignorantoni superficialotti che la pensano così.
  • - Scritto da: Paolino
    > - Scritto da: Gold Partner
    > > Cari sostenitori dell'Opensource, grazie ai
    > > vostro software libero in Europa e in America si
    > > sono persi un sacco di posti di
    > > lavoro.
    >
    > Falso. L'open source non ha fatto perdere alcun
    > posto di lavoro.

    Io lavoravo in un'azienda che produce UNIX proprietari ma sono stato licenziato xké ora sui server ci mettono Linux, che è gratis seppur di qualità più bassa, e li vendono allo stesso prezzo. Quindi il top manager guadagna molto di più. I programmatori invece vengono licenziati.

    > A meno che tu non riesca a dimostrarlo... ROTFL
    >
    > > Ora volete fare la stessa cosa con l'hardware.
    > Se
    > > si diffonde l'HW opensource l'unico business nel
    > > settore dei semiconduttori rimarrà quello delle
    > > silicon foundry, esattamente come con il SW open
    >
    > Falsissimo! Figuriamoci se l'hw iopen source
    > potrebbe mai coprire il mercato immenso dei
    > semiconduttori!

    Lo spero. Dipende da quanto diventa grande l'archivio di questo sito.
    >
    > Ridicole affermazioni, peraltro immotivate.
    >
    > > l'informatico, da professionista creativo si
    > > trasforma in un pacchettaro senza valore
    > aggiunto
    > > che scarica roba già pronta da
    > > sourceforge.
    >
    > Professionista cretivo = faccio un accrocchio, lo
    > vendo e il cliente resta
    > mio.
    > Opensource e' la peste perche' fa concorrenza a
    > cantinari da quattro soldi che ha la pretesa di
    > vendere il proprio catorcio per un pacco di soldi
    > al fesso di
    > turno.
    > Invece il maledetto opensource gli fa
    > concorrenza... e mano male! Altrimenti ci
    > troveremmo solo schifezze a prezzi
    > altissimi!

    Con l'opensource ci guadagnano solo consulenti e sistemisti del quart'ordine che suggeriscono prodotti scadenti come Linux, usando il fattore "gratis" come specchietto per le allodole. Poi il cliente, che credeva di risparmiare, si trova a dover sborsare milioni a questi individui truffaldini.

    > > Il problema è che il mondo delle silicon foundry
    > > è tutto in estremo oriente (TSMC,
    > > Chartered....)
    >
    > Non cambia nulla rispetto ad ora.

    Speriamo....

    >
    > > Quindi se Openscore prende piede, aziende
    > > italiane ed europee come STMicroelectronics e
    > > Infineon dovranno chiudere (la prima è l'unica
    > > azienda tecnologica importante in
    > > Italia).
    >
    > Falso. Sara' un prodotto di nicchia.
    > Il mercato dei semiconduttori e' molto piu'
    > grande.

    Anche il mercato SW è grande, alcuni pezzi sono già caduti sotto i colpi del dumping opensorcista.

    > > E inoltre sempre più ricchezza si traferirà
    > verso
    > > stati illiberali che alla fine assogetteranno il
    > > mondo imponendo i loro barbari usi e
    > > costumi.
    >
    > Falso. La ricchezza gia' si traferisce e lo fanno
    > direttamente le aziende che ora operano nel
    > closed.

    Falso. Il lavoro creativo (sviluppo SW, design dell'HW...) è tuttora perlopiù in Occidente.

    > > Prima di postare il tuo VHDL su Opencores
    > > pensateci.
    >
    > Prima di postare cavolate, pensaci.
    > Non ne azzecchi mai una nella tua ottusa difesa
    > del tutto
    > closed.

    Quando dovrai lavorare come schiavo per un cinese o un arabo ripenserai ai miei post.
  • >Io lavoravo in un'azienda che produce UNIX proprietari ma
    >sono stato licenziato xké ora sui server ci mettono
    >Linux, che è gratis seppur di qualità più bassa, e li
    >vendono allo stesso prezzo. Quindi il top manager
    >guadagna molto di più. I programmatori invece vengono
    >licenziati.

    Non ho afferrato precisamente il nesso fra la sostituzione dei server e il tuo licenziamento... Facciamo anche finta che le castronerie che scrivi siano vere, stavo cercando di ricostruire il filo logico: su linux forse non si programma +? E' magico o è talmente semplice che lo fa direttamente il top manager (magnandosi quindi il tuo stipendio Sorride?

    >Con l'opensource ci guadagnano solo consulenti e
    >sistemisti
    >del quart'ordine che suggeriscono prodotti scadenti come
    >Linux, usando il fattore "gratis" come specchietto per le
    >allodole. Poi il cliente, che credeva di risparmiare, si
    >trova a dover sborsare milioni a questi individui
    >truffaldini.

    Guarda hai azzeccato il concetto quasi perfettamente, manca solo sostituire "Linux" con "windows" e "gratis" con "semplicità", poi siamo totalmente daccordo...

    >Quando dovrai lavorare come schiavo per un cinese o un
    >arabo ripenserai ai miei post.ù

    Tradotto: "non pensarci più..." Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: sbroccato_d al_sonno
    > >Io lavoravo in un'azienda che produce UNIX
    > proprietari ma
    >
    > >sono stato licenziato xké ora sui server ci
    > mettono
    >
    > >Linux, che è gratis seppur di qualità più bassa,
    > e li
    >
    > >vendono allo stesso prezzo. Quindi il top
    > manager
    >
    > >guadagna molto di più. I programmatori invece
    > vengono
    >
    > >licenziati.
    >
    > Non ho afferrato precisamente il nesso fra la
    > sostituzione dei server e il tuo licenziamento...
    > Facciamo anche finta che le castronerie che
    > scrivi siano vere, stavo cercando di ricostruire
    > il filo logico: su linux forse non si programma
    > +? E' magico o è talmente semplice che lo fa
    > direttamente il top manager (magnandosi quindi il
    > tuo stipendio
    > Sorride?

    Lo scarica da kernel.org
  • - Scritto da: Gold Partner
    > Lo scarica da kernel.org

    E dopo averlo scaricato?
    Resta lì a guardarlo?A bocca aperta
    Uby
    893
  • hai letto?
    "un'azienda che produce UNIX proprietari" .

    Lo capisci che se si personalizza linux si può far fuori almeno il 50% degli impiegati tenendo solo sistemisti e qualche programmatore?
    non+autenticato
  • - Scritto da: gino pino
    > hai letto?
    > "un'azienda che produce UNIX proprietari" .
    >
    > Lo capisci che se si personalizza linux si può
    > far fuori almeno il 50% degli impiegati tenendo
    > solo sistemisti e qualche
    > programmatore?

    Scusa, il restante 50% da chi sarebbe composto?
    Uby
    893
  • - Scritto da: Gold Partner

    > Io lavoravo in un'azienda che produce UNIX
    > proprietari ma sono stato licenziato xké ora sui
    > server ci mettono Linux, che è gratis seppur di
    > qualità più bassa, e li vendono allo stesso
    > prezzo. Quindi il top manager guadagna molto di
    > più. I programmatori invece vengono
    > licenziati.

    LOL! Premesso che è probabilmente una favola, cambiava qualche cosa se al posto del tuo UNIX vecchio come il cucco ci mettevano Windows Server?
    Poi che c'entrano i programmatori?

    > Con l'opensource ci guadagnano solo consulenti e
    > sistemisti del quart'ordine che suggeriscono
    > prodotti scadenti come Linux, usando il fattore
    > "gratis" come specchietto per le allodole. Poi il
    > cliente, che credeva di risparmiare, si trova a
    > dover sborsare milioni a questi individui
    > truffaldini.

    Stai ipotizzando che il tuo cliente medio è, fondamentalmente, un coglione.
    Se è così, che problemi ha un intelligentone come te a ricavarci comunque qualche cosa?

    > Anche il mercato SW è grande, alcuni pezzi sono
    > già caduti sotto i colpi del dumping
    > opensorcista.

    Meno male, speriamo continui così...

    > Falso. Il lavoro creativo (sviluppo SW, design
    > dell'HW...) è tuttora perlopiù in
    > Occidente.

    L'impatto con la realtà (attualmente Cina e India per l'informatica) sarà devastante.

    > Quando dovrai lavorare come schiavo per un cinese
    > o un arabo ripenserai ai miei post.

    L'arabo lascialo perdere, ma studiare il cinese non sarebbe una cattiva idea. A bocca aperta
    non+autenticato
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