SIAE: equo compenso per gli ISP

Gli ISP cavalcano la passione per il P2P vendendo ai propri utenti la possibilità di violare il diritto d'autore. Per questo dovrebbero pagare agli autori una percentuale dei loro guadagni

Roma - I provider che forniscono connettività ADSL potrebbero versare un contributo capace di rifondere gli autori per le violazioni perpetrate dai netizen: consiste in una sorta di equo compenso imposto ai provider una proposta SIAE per rimediare alla criminalità audiovisiva.

La SIAE vede quindi "un'azione forte e comune per ottenere che venga stabilito per legge un contributo in percentuale da versare alla SIAE da parte di tutti quei provider che forniscono a pagamento la linea ADSL veloce".

L'ADSL, infatti, a parere della SIAE "consente a milioni di utenti di scaricare dalla rete, nella maggior parte dei casi evadendo il diritto d'autore, ogni tipo di contenuto creativo: musica, film, libri, immagini. Insomma qualsiasi genere di opera dell'ingegno messa a disposizione gratuitamente da ben noti e numerosi peer to peer".
Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, la società di raccolta sosterrebbe che sia "profondamente ingiusto che i gestori di tali linee, che da questa attività commerciale traggono enormi vantaggi economici, non siano tenuti per legge a versare, a puro titolo di risarcimento, una parte dei loro proventi agli autori per i diritti evasi".
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