Alessandro Bottoni

Un cuore Linux per la AUSL di Ferrara

Alessandro Bottoni racconta un caso di eccellenza in un'Azienda sanitaria locale, che ha scelto una via informatica nel segno del FLOSS. E della sicurezza. Tutti i particolari delle scelte tecnologiche e strategiche

Roma - Secondo voi, quanto è diffuso Linux nel nostro "mondo digitale"? Davvero è solo un aggeggio per fanatici? Davvero il nostro mondo "gira" su Windows? Si tratta, ovviamente, di una domanda a cui è molto difficile dare una risposta attendibile. Le statistiche ci dicono che Linux è presente su meno del 3% dei computer che si collegano ai siti web. Può sembrare poco, ma poi si scopre che Linux è il sistema operativo usato da oltre il 60% dei server della Grande Rete e che quindi gran parte della nostra vita digitale dipende da esso. Le aziende private sembrano essere dominate da Windows ma poi si scopre che colossi come Volkswagen, General Motors e Ford usano Linux (anche sui desktop). Questo vale anche per le Pubbliche Amministrazioni, come è avvenuto ad esempio per la Città di Monaco di Baviera. Per quanto possa sembrare incredibile, persino in Italia Linux ed il Software Open Source sono molto più presenti nelle nostre vite di quanto si potrebbe credere.

L'ing.BoccafogliIeri pomeriggio, ad esempio, ho parcheggiato l'auto vicino al mitico Stadio "Paolo Mazza" e sono andato a parlare con l'Ingegner Roberto Savigni, del CED della AUSL di Ferrara. La AUSL di Ferrara, infatti, è stata una delle prime aziende italiane della Pubblica Amministrazione, insieme ad alcune altre AUSL di Bologna e Modena, ad adottare Linux e rappresenta oggi uno dei più interessanti casi di utilizzo di software Open Source nelle aziende, sia pubbliche che private. Questo caso di adozione è particolarmente significativo per le notevoli dimensioni dell'azienda coinvolta, per la complessità della sua struttura organizzativa, per la profonda penetrazione del software Open Source nella sua struttura e, infine, per la notevole soddisfazione dei tecnici e degli utenti.

L'Ingegner Savigni, l'Ingegner Poletti e l'Ingegner Boccafogli, con cui ho avuto modo di parlare, mi hanno infatti raccontato una lunga storia di sfide tecniche e di successi iniziata nel 1999 sotto la direzione dell'Ingegner Ghelfi e continuata oggi sotto la direzione dell'Ingegner Coppi.
L'AUSL... chi?!
L'Azienda USL di Ferrara è in realtà una grossa rete provinciale che raccoglie oltre 60 aziende. Tra queste ci sono tre piccoli ospedali (Cento, Portomaggiore e Ospedale del Delta a Codigoro), la rete delle farmacie della Provincia di Ferrara (oltre 120 farmacie), la rete dei medici di famiglia e dei pediatri della Provincia (oltre 300 studi), le sedi provinciali dell'ARPA, l'intera sezione veterinaria, diversi laboratori e molti uffici. Resta escluso da questa realtà l'Arcispedale Sant'Anna di Ferrara, che dipende dall'Università ed ha un suo CED. La struttura organizzativa dell'AUSL di Ferrara comprende oltre un migliaio di "punti di accesso" (PC e terminali) e oltre 3000 utenti, residenti in alcune centinaia di diversi luoghi di una delle più vaste provincie italiane (un triangolo di circa 100x50x80 km).
Quanto Linux
Di Linux, all'interno della AUSL di Ferrara, ce n'è già parecchio. Ad esempio, sono Linux i quattro server DNS basati su CentOS e BIND che forniscono la risoluzione dei nomi sia all'interno della rete che all'esterno. Sono Linux anche i server basati su Fedora Core 8 e Qmail che forniscono i servizi di posta elettronica. Ci sono poi diversi web proxy basati su Fedora Core 8 e Squid. A questi, dal 2005, si sono aggiunti diversi server OpenLDAP, basati prima su Red Hat e poi migrati su CentOS, che forniscono l'autenticazione single sign-on a diversi domini della rete. A questi si sono aggiunti nel 2006 diversi server Samba 3.2, anch'essi basati prima su Red Hat e poi su CentOS.
Sono Linux anche i firewall (FC8 con iptables e Shorewall), il sistema di backup centralizzato (Bacula) ed il portale aziendale, basato su FC8, Apache e Plone. Infine, sono basati su Linux (FC8) e OpenVPN i vari "punti di accesso" VPN con cui i fornitori esterni si collegano alla rete aziendale.
Complessivamente, la AUSL di Ferrara utilizza oltre una ventina di applicazioni diverse installate su almeno una dozzina di diversi server basati su Red Hat, CentOS e Fedora Core. Queste macchine forniscono servizi ad oltre 3000 dipendenti e ad un "bacino d'utenza" esterno di circa 300.000 persone dislocate in tutta la provincia. Molti di questi servizi vengono forniti 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Molti di questi server sono in funzione, ininterrottamente, da 300 - 350 giorni.

Linux, da quando?
I primi esperimenti con Linux sono stati condotti nel 1999 ma l'adozione su larga scala è iniziata solo nel 2001. I primi sistemi Linux sono stati dei server DNS BIND, seguiti subito dopo dai server di posta QMail e dai Proxy Squid. Nel 2005 è stato introdotto un servizio di autenticazione centralizzata basato su LDAP (OpenLDA) e nel 2006 a questo è stato affiancato un servizio Samba.

Perché Linux?
Come ammette lo stesso Ingegner Savigni, la ragione principale per cui è stato adottato Linux è stata la riduzione dei costi. Attualmente, il risparmio che Linux consente in termini di licenze software è dell'ordine di almeno un centinaio di migliaia di euro all'anno. Personalmente, posso aggiungere che questa cifra è più o meno equivalente al costo che l'AUSL di Ferrara sopporta ogni anno per effettuare lo screening gratuito contro il tumore della mammella. In altri termini, la scelta di Linux permette, con i suoi risparmi, di garantire un importante servizio di monitoraggio alla popolazione e, quasi certamente, di salvare diverse vite.

Con l'introduzione progressiva di vari servizi basati su piattaforma Linux e su software Open Source, ci si è però resi conto del fatto che i vantaggi non si limitano al risparmio economico. Linux ed il software FLOSS in genere si sono fatti apprezzare anche per la loro sicurezza, la loro stabilità e la loro versatilità.

La gestione delle utenze con LDAP
Una delle applicazioni di cui i tecnici del CED della AUSL di Ferrara vanno giustamente fieri è il complesso sistema di autenticazione "single sign-on" basato su LDAP. Questo servizio è fornito da quattro server CentOS dotati di OpenLDAP che servono quattro diversi "domini" di rete. Il servizio permette agli oltre 3000 utenti di accedere a tutti i servizi di rete con la stessa coppia username/password da qualunque punto di accesso. In questo modo è possibile garantire, da un singolo punto di amministrazione, che ogni utente possa accedere a tutti i servizi di cui ha bisogno e solo a quelli. Il sistema LDAP permette anche di imporre il cambio della password ad intervalli regolari e rende possibile verificare che non ci siano due utenti collegati nello stesso momento da due stazioni diverse con la stessa coppia username/password (segno di una possibile intrusione).

Ad ulteriore miglioramento della sicurezza, si sta studiando l'adozione di sistemi di autenticazione basati sulle "smart card" attualmente distribuite dalla PA, come la "Carta Nazionale dei Servizi" e la "Carta d'Identità Elettronica".

L'accesso ai servizi di rete con SAMBA
Insieme a LDAP vengono usati alcuni server Samba 3.2, basati su CentOS, che servono a connettere i client Windows al resto dell'infrastruttura di rete Unix. In questo modo, dai PC desktop degli uffici sono raggiungibili i file server, i server di stampa e molte altre risorse condivise.

DNS, Firewall e Proxy
L'AUSL di Ferrara gestisce un vero dominio Internet di terzo livello (ausl.fe.it) e quindi deve disporre di propri DNS. Per questo servizio vengono usati quattro server Linux CentOS dotati di BIND, due visibili dall'esterno e due visibili solo dall'interno (la rete interna dell'AUSL non è visibile dall'esterno, ovviamente).

Il portale
La AUSL ha un proprio portale, ospitato da un server che "gira" Fedora Core 8, Apache e Plone. Il portale fornisce informazioni ai circa 300.000 utenti della provincia e viene aggiornato da una moltitudine di diversi operatori. Su questo portale è anche disponibile un articolo che parla dell'uso di Linux in azienda: "L'AUSL Ferrara al Linux Day 2008".

L'ing.SavigniiCalendar ed il Project Management
All'interno della AUSL viene usato lo standard iCalendar per la creazione di calendari condivisi. A questo scopo viene usato un server WebDAV a cui si collegano i client Mozilla Thunderbird, dotati di Mozilla Sunbird, degli utenti.
In futuro, questa prima soluzione legata al lavoro di gruppo potrebbe essere estesa con l'adozione di un sistema di gestione dei progetti più ampio. La soluzione più adatta è ancora in fase di valutazione.

Più competenze, meno soldi
L'Ingegner Savigni riconosce apertamente che l'uso di Linux e del software Open Source richiede un maggiore impegno da parte dei tecnici del CED. In questo senso, Linux ha effettivamente un "costo nascosto" di cui è necessario tenere conto. Installare, configurare e gestire il software Open Source richiede spesso più tempo, più fatica e più competenze tecniche del corrispondente software commerciale. In particolare, per gestire sistemi di questo tipo è necessaria una adeguata competenza in ambito Unix e TCP/IP. Questa competenza non può sempre essere data per scontata, specialmente da quando le nostre università hanno iniziato a dedicare sempre maggiore attenzione a Windows ed al software commerciale.

Questa maggiore complessità di gestione è anche la conseguenza della carenza di strumenti software adeguati. Ad esempio, all'interno della AUSL di Ferrara viene usato webmin per molti compiti di amministrazione quotidiana ma questo strumento è ancora lontano dal poter competere con gli equivalenti tool commerciali. Per questa ragione, molti dei compiti di amministrazione più impegnativi devono ancora essere portati a termine attraverso i file di configurazione testuali di /etc.

Tuttavia, lo stesso Ingegner Savigni riconosce anche che l'adozione di Linux si ripaga quotidianamente con la sua maggiore versatilità, la sua indipendenza dai fornitori, la sua sicurezza e la sua stabilità.

Sicurezza
Com'era prevedibile, Linux ed il software Open Source si sono fatti apprezzare soprattutto per la loro sicurezza. Come ha sottolineato l'Ingegner Savigni, questa sicurezza è soprattutto la conseguenza della tempestività con cui vengono distribuite le "patch" necessarie. Ovviamente, questa tempestività di intervento è a sua volta la conseguenza dell'instancabile opera di analisi dei sorgenti da parte della comunità degli utilizzatori e della tempestiva scoperta delle vulnerabilità.

Stabilità
Insieme alla sicurezza, Linux ed il software Open Source si sono fatti notare per la loro notevole stabilità, soprattutto rispetto agli analoghi prodotti di casa Microsoft. I server basati su Linux e su programmi Open Source si sono dimostrati in grado di fornire un servizio affidabile, 24 ore su 24, sette giorni su sette, per 300 - 350 giorni consecutivi, senza mai richiedere un riavvio. Queste performance sono in stridente contrasto con quelle di alcune applicazioni server basate su Windows che spesso richiedono un riavvio ogni settimana.

Quello che mi ha raccontato l'Ingegner Savigni su questo punto, d'altra parte, è ben noto da tempo. Come molti ricorderanno, ad esempio, già il vecchio Internet Information Server 4.0 era afflitto da un famigerato "memory leak" che portava alla saturazione della memoria disponibile nel giro di alcuni giorni ed obbligava a riavviare il sistema.

L'altro FLOSS
Sui PC desktop dell'AUSL è ancora presente Windows ma non è più presente, da tempo, gran parte del software commerciale tipico del mondo Microsoft. MS Office è stato sostituito ovunque da OpenOfficeOrg (senza particolari rimpianti da parte degli utenti). MS Outlook e MS Mail sono stati rimpiazzati da Mozilla Thunderbird e MS Internet Explorer è stato sostituito da Mozilla Firefox. Mozilla Thunderbird viene usato in associazione a Mozilla Sunbird, il sistema di gestione dei calendari ("agende") di Mozilla.

Questa scelta ha permesso un ulteriore, consistente risparmio sulle licenze software ma, soprattutto, ha reso la rete dell'AUSL sostanzialmente insensibile ai molti virus, worm e altri tipi di malware che sono specifici del mondo Microsoft. Queste "pesti" informatiche, infatti, non sono in grado di colpire piattaforme diverse da quelle per cui sono state studiate. Ad esempio, un worm pensato per colpire MS Outlook non può infettare il suo omologo Mozilla Thunderbird. Dato che la quasi totalità del malware è studiato per colpire applicazioni Microsoft, il solo fatto di usare qualcosa di diverso rende la rete insensibile a questi attacchi.

Infine, la scelta di usare OpenOfficeOrg ha reso l'AUSL indipendente dalle scelte di Microsoft in fatto di formati dei documenti. Se e quando MS deciderà ancora una volta di cambiare formato, ad esempio da DOCX a DOCY, l'AUSL continuerà ad usare il formato ODF di OpenOfficeOrg (che è uno Standard ISO) e non sarà quindi obbligata a cambiare software (con i costi ed i problemi che questo comporta).

Linux sui desktop
Presso uno dei reparti dell'Ospedale di Portomaggiore è stata avviata da qualche tempo una prima sperimentazione di Linux in applicazioni desktop. In particolare, si è cercato di capire se fosse possibile rimpiazzare Windows con Fedora Core 8 nelle ultime applicazioni che ancora erano legate al sistema operativo di Microsoft. Per il momento, questo non si è dimostrato possibile. Ci sono ancora diverse applicazioni, provenienti da fornitori esterni, che richiedono Windows e che non si riesce a far girare in modo affidabile con Wine.
Tuttavia, molti di questi fornitori stanno già migrando le loro applicazioni al mondo web e quindi nel prossimo futuro dovrebbero essere svincolate dal sistema operativo sottostante. A quel punto, l'avvento di Linux sui desktop sarà inevitabile.

Il mondo è fatto di uomini
L'adozione di Linux alla AUSL di Ferrara non è stata imposta dall'alto. L'iniziativa è nata dagli stessi tecnici che l'hanno poi realizzata. L'ingegner Savigni ed i suoi collaboratori hanno proposto Linux e l'Open Source perchè sapevano che avrebbe permesso di ridurre i costi e perchè avevano fiducia in questi strumenti. A distanza di anni, la loro fiducia si è dimostrata ben riposta e questi sistemi permettono di fornire un servizio di prim'ordine a costo quasi nullo.

I dirigenti dell'AUSL hanno accettato la proposta di questi tecnici pur sapendo che all'inizio avrebbe comportato una maggiore numero di interventi tecnici, un maggior numero di ore di lavoro e forse un temporaneo aumento dei costi. Grazie a questa scelta, ora si trovano a poter disporre, da diversi anni, di alcune centinaia di migliaia di euro all'anno in più. Questi soldi non attraversano più l'Atlantico e possono essere spesi per curare la salute delle persone della provincia.

Tutte queste persone hanno fatto il loro mestiere nel migliore dei modi, senza che ci sia stato il bisogno di minacciarli con lo spauracchio di possibili punizioni o di allettarli con la promessa di premi. Hanno preso le decisioni che sono sembrate loro essere le più razionali ed hanno lavorato in prima persona alla loro implementazione. Non c'è stato nemmeno il bisogno di istruire questi tecnici o di indirizzare questi manager. Hanno preso queste decisioni in base alla loro sensibilità ed hanno risolto i problemi che si presentavano facendo appello alle proprie competenze.

Forse a qualcuno tutto questo può sembrare scontato. A me sembra qualcosa di notevole e di cui bisogna rendere merito a queste persone.

Conclusioni
Né l'Ingegner Savigni, né nessuno dei suoi collaboratori, né io che li ho intervistati siamo particolarmente avversi al software commerciale. Tuttavia, proprio l'esperienza dell'AUSL di Ferrara dimostra, in modo concreto ed inequivocabile, che l'uso di software Open Source comporta dei vantaggi innegabili e di notevole rilievo per le aziende e per i loro utenti. La transizione al software Open Source di molte aziende è ormai inevitabile, sia per ragioni di costo che per ragioni tecniche.

Non ci resta quindi che sperare in due cose. La prima è che molte altre aziende, pubbliche e private, capiscano rapidamente quali sono i vantaggi che possono trarre dal software Open Source e lo adottino senza aspettare "direttive" dall'alto. Il software è là fuori, su sourceforge, ed aspetta solo di essere installato. Non occorrono né autorizzazioni, né competenze né finanziamenti particolari.

La seconda è che le software house commerciali capiscano sempre meglio quale può essere il loro ruolo sul mercato e forniscano prodotti realmente adatti alle esigenze dei loro utenti, resistendo a qualunque tentazione di creare dei "vendor lock-in" o di mettere in atto altre pratiche discutibili. Questo è un mercato in cui c'è posto per tutti ma è anche un mercato in cui non esistono più monopoli. Certe pratiche tecniche e commerciali costringono i clienti ad allontanarsi anche da prodotti che, per conto loro, sarebbero più che apprezzabili.

Alessandro Bottoni

I precedenti interventi di A.B. su PI sono disponibili a questo indirizzo
137 Commenti alla Notizia Un cuore Linux per la AUSL di Ferrara
Ordina
  • Tutto bello, sono contento che si siano risparmiati soldi nell'IT per pagare molte altre analisi mediche, ma vedo un paio di "dimenticanze" nell'intervista

    1. TEMPI

    1999 valutazione Linux
    2001 primi server DNS
    2005 finalmente OpenLDAP, Samba e SSO
    2008 tutte le applicazioni live

    Tutto questo per 1000 macchine e 3000 utenti...
    OK, per l'amministrazione pubblica può essere un vantaggio ed un risultato spettacolare, ma provate a dare un GANTT con queste tempistiche ad un'azienda privata o ad una multinazionale e vediamo cosa vi rispondono...

    2. COMPETENZE

    "I server basati su Linux e su programmi Open Source si sono dimostrati in grado di fornire un servizio affidabile, 24 ore su 24, sette giorni su sette, per 300 - 350 giorni consecutivi, senza mai richiedere un riavvio. Queste performance sono in stridente contrasto con quelle di alcune applicazioni server basate su Windows che spesso richiedono un riavvio ogni settimana.

    Quello che mi ha raccontato l'Ingegner Savigni su questo punto, d'altra parte, è ben noto da tempo. Come molti ricorderanno, ad esempio, già il vecchio Internet Information Server 4.0 era afflitto da un famigerato "memory leak" che portava alla saturazione della memoria disponibile nel giro di alcuni giorni ed obbligava a riavviare il sistema.
    "

    Citare IIS 4.0 (Windows NT 4.0, del 1996) oggi nel 2008 è chiaro indice di quanto siano tecnicamente formati sul mondo closed in generale e Microsoft in particolare gli ingegneri in questione, che essendosi laureati a fine anni '90, ovvero nati e cresciuti con UNIX in università, altro non hanno studiato, ovviamente.
    Giusto per ricordare loro, nel frattempo abbiamo visto Windows 2000 (IIS 5.0), Windows 2003 (IIS 6.0) e Windows 2008 (IIS 7.0), 32bit e 64bit, le loro analisi e le loro informazioni/dichiarazioni forse sono un pochino OUT-OF-DATE...

    Io ho clienti molto soddisfatti dei loro server MS con uptime di 300-600 giorni, che regolarmente insulto perchè vuol dire che non installano le patch, ma che per nulla risentono di problematiche di performance.
    E se l'applicazione richiede un riavvio del sistema (???? quale applicazione usermode ancora richiede un riavvio del kernel per poter riottere risorse ????) vuol dire che è stata scritta coi piedi, cambiate applicazione, punto.
  • Cosa succede quando ci sono problemi con OpenLDAP, qmail, Squid, iCalendar, etc ?

    Tutto si risolve con risorse interne che hanno tempo da dedicare al debugging, analisi, riproduzione in ambienti di laboratorio, revisione del codice, etc etc ? Nelle realtà aziendali che ho visto fino ad oggi questi spazi difficilmente sono ricavabili.

    Oppure con la community open source ? Con quali SLA, con quali garanzie, con quale commitment ?

    Se si devono erogare servizi ad un'azienda è necessario a mio parere garantire una qualità del servizio, e faccio fatica a immaginare come poterlo fare senza un produttore commerciale alle spalle in grado di fornire supporto e assistenza, e che
    che lo fa come sua missione, proprio perchè ne ricava profitto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrew Warhola
    > Cosa succede quando ci sono problemi con
    > OpenLDAP, qmail, Squid, iCalendar, etc
    > ?

    Un esempio?
    http://www.openldap.org/support/

    Non basta?
    16.700 per openldap professional services su google!
    Lo stesso dicasi per il resto!

    >
    > Tutto si risolve con risorse interne che hanno
    > tempo da dedicare al debugging, analisi,
    > riproduzione in ambienti di laboratorio,
    > revisione del codice, etc etc ? Nelle realtà
    > aziendali che ho visto fino ad oggi questi spazi
    > difficilmente sono
    > ricavabili.

    Basta pagare il supporto e tutto è esattamente come nel closed con il vantaggio che se vuoi e se ne sei capace o è più economico puoi farti le tue competenze aziendali!

    >
    > Oppure con la community open source ? Con quali
    > SLA, con quali garanzie, con quale commitment
    > ?

    Quelli che paghi ovviamente!
    E comunque M$ di per se non ti garantisce alcuno SLA leggiti l'EULA trollone!
    Casomai gli SLA te li da qualcuno con cui fai contratti (a parte) non certo le licenze!
    Leggi e dimmi dove vedi degli SLA sulle licenze invece di sparar stupidaggini!

    >
    > Se si devono erogare servizi ad un'azienda è
    > necessario a mio parere garantire una qualità del
    > servizio, e faccio fatica a immaginare come
    > poterlo fare senza un produttore commerciale alle
    > spalle in grado di fornire supporto e assistenza,
    > e che

    Chi fa assistenza e professional services (e ed è l'unico che ti può garantire degli SLA) è sempre uno che lavora con finalità commerciali e per quello lo paghi!

    >
    > che lo fa come sua missione, proprio perchè ne
    > ricava
    > profitto.

    E secondo tre qualcuno fa professional services gratis? nel mondo open o closed?
    Maddai per favore!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > - Scritto da: Andrew Warhola
    > > Cosa succede quando ci sono problemi con
    > > OpenLDAP, qmail, Squid, iCalendar, etc
    > > ?
    >
    > Un esempio?
    > http://www.openldap.org/support/
    >
    > Non basta?
    > 16.700 per openldap professional services su
    > google!
    > Lo stesso dicasi per il resto!

    Ok, sono servizi professionali, un po' diverso da un supporto 24x7 con possibilità di interventi onsite, che immagino sia possibile ottenere anche se non ne trovo notizia sui siti da te indicati.

    > >
    > > Tutto si risolve con risorse interne che hanno
    > > tempo da dedicare al debugging, analisi,
    > > riproduzione in ambienti di laboratorio,
    > > revisione del codice, etc etc ? Nelle realtà
    > > aziendali che ho visto fino ad oggi questi spazi
    > > difficilmente sono
    > > ricavabili.
    >
    > Basta pagare il supporto e tutto è esattamente
    > come nel closed con il vantaggio che se vuoi e se
    > ne sei capace o è più economico puoi farti le tue
    > competenze
    > aziendali!
    > >
    > > Oppure con la community open source ? Con quali
    > > SLA, con quali garanzie, con quale commitment
    > > ?
    >
    > Quelli che paghi ovviamente!
    > E comunque M$ di per se non ti garantisce alcuno
    > SLA leggiti l'EULA
    > trollone!
    > Casomai gli SLA te li da qualcuno con cui fai
    > contratti (a parte) non certo le
    > licenze!
    > Leggi e dimmi dove vedi degli SLA sulle licenze
    > invece di sparar
    > stupidaggini!

    Mai citato nessun EULA, ne il fatto che il supporto fosse incluso nel contratto di licenza. Ne di Microsoft in particolare, cosa c'entra ?
    Dico che se c'è un produttore alle spalle la possibilità di supporto è una cosa normale perchè la controparte è chiara, mentre nel caso dell'open è da valutare caso per caso con un proliferare di contratti ad-hoc che portano complessità nella loro gestione e costi alla lunga superiori.

    Trollone ??
    Esprimo pareri, poi se tu pensi siano stupidaggini affari tuoi.
    > >
    > > Se si devono erogare servizi ad un'azienda è
    > > necessario a mio parere garantire una qualità
    > del
    > > servizio, e faccio fatica a immaginare come
    > > poterlo fare senza un produttore commerciale
    > alle
    > > spalle in grado di fornire supporto e
    > assistenza,
    > > e che
    >
    > Chi fa assistenza e professional services (e ed è
    > l'unico che ti può garantire degli SLA) è sempre
    > uno che lavora con finalità commerciali e per
    > quello lo
    > paghi!
    >
    > >
    > > che lo fa come sua missione, proprio perchè ne
    > > ricava
    > > profitto.
    >
    > E secondo tre qualcuno fa professional services
    > gratis? nel mondo open o
    > closed?
    > Maddai per favore!

    Dico che in diversi casi vissuti personalmente di utilizzo di componenti open NON si trova ne possibilità di supporto, ne di servizi professionali adeguati. Cosa che con prodotti di mercato non succede. Poi per carità magari io e i miei colleghi non siamo stati bravi a cercare...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrew Warhola

    > Mai citato nessun EULA, ne il fatto che il
    > supporto fosse incluso nel contratto di licenza.
    > Ne di Microsoft in particolare, cosa c'entra
    > ?
    > Dico che se c'è un produttore alle spalle la
    > possibilità di supporto è una cosa normale perchè
    > la controparte è chiara

    ???

    Questa la devi spiegare: stai dicendo che, se qualcosa non ti funziona a causa di un bug di windows, chiami Microsoft e quelli te lo risolvono? Aspetta e spera...

    Proprio non capisco in cosa sia diverso il software libero dal proprietario, in questo caso, se non il fatto (per il secondo) di non disporre del codice e quindi dipendere forzatamente da un produttore unico, che se c'ha voglia sistema altrimenti ti attacchi.

    > Trollone ??
    > Esprimo pareri, poi se tu pensi siano
    > stupidaggini affari
    > tuoi.

    Allora sono affari anche miei... Sorride

    > Dico che in diversi casi vissuti personalmente di
    > utilizzo di componenti open NON si trova ne
    > possibilità di supporto, ne di servizi
    > professionali adeguati. Cosa che con prodotti di
    > mercato non succede. Poi per carità magari io e i
    > miei colleghi non siamo stati bravi a
    > cercare...

    A parte che in questo caso c'è una squadra di ingegneri dedita proprio a questo compito, quindi dubito che debbano rivolgersi a terzi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrew Warhola
    > - Scritto da: ullala
    > > - Scritto da: Andrew Warhola
    > > > Cosa succede quando ci sono problemi con
    > > > OpenLDAP, qmail, Squid, iCalendar, etc
    > > > ?
    > >
    > > Un esempio?
    > > http://www.openldap.org/support/
    > >
    > > Non basta?
    > > 16.700 per openldap professional services su
    > > google!
    > > Lo stesso dicasi per il resto!
    >
    > Ok, sono servizi professionali, un po' diverso da
    > un supporto 24x7 con possibilità di interventi
    > onsite, che immagino sia possibile ottenere anche
    > se non ne trovo notizia sui siti da te indicati.
    >

    Forse non sei in grado di leggere? io ho trovato HP, IBM e altri che offrono questo tipo di assistenza per l'HW e il software... e per quanto riguarda IBM la cosa non riguarda solo Linux Sul Mainframe ma su tutte le piattaforme (power e intel) certificate...
    Non so se il nome Oracle ti dica niente ma forse è bene che ci dai una occhiata...

    >
    > > >
    > > > Tutto si risolve con risorse interne che hanno
    > > > tempo da dedicare al debugging, analisi,
    > > > riproduzione in ambienti di laboratorio,
    > > > revisione del codice, etc etc ? Nelle realtà
    > > > aziendali che ho visto fino ad oggi questi
    > spazi
    > > > difficilmente sono
    > > > ricavabili.
    > >
    > > Basta pagare il supporto e tutto è esattamente
    > > come nel closed con il vantaggio che se vuoi e
    > se
    > > ne sei capace o è più economico puoi farti le
    > tue
    > > competenze
    > > aziendali!
    > > >
    > > > Oppure con la community open source ? Con
    > quali
    > > > SLA, con quali garanzie, con quale commitment
    > > > ?
    > >
    > > Quelli che paghi ovviamente!
    > > E comunque M$ di per se non ti garantisce alcuno
    > > SLA leggiti l'EULA
    > > trollone!
    > > Casomai gli SLA te li da qualcuno con cui fai
    > > contratti (a parte) non certo le
    > > licenze!
    > > Leggi e dimmi dove vedi degli SLA sulle licenze
    > > invece di sparar
    > > stupidaggini!
    >
    > Mai citato nessun EULA, ne il fatto che il
    > supporto fosse incluso nel contratto di licenza.
    > Ne di Microsoft in particolare, cosa c'entra
    > ?
    > Dico che se c'è un produttore alle spalle la
    > possibilità di supporto è una cosa normale perchè
    > la controparte è chiara, mentre nel caso
    > dell'open è da valutare caso per caso con un
    > proliferare di contratti ad-hoc che portano
    > complessità nella loro gestione e costi alla
    > lunga
    > superiori.

    Dici una cosa infatti sbagliata ... molti prodotti (decisamente la stragrande maggioranza) sono assistiti e manutenuti on (e off) site tramite terze parti (tipo CA e altri simili) a prescindere dal fatto che siano prodotti da pippo pluto o paperino...
    Il produttore non è (ripeto) nella stragrande maggioranza dei casi e delle aziende affatto "la controparte" nella manutenzione e assistenza dei prodotti e la cosa vale per Microsoft come per gli altri...
    Per quanto attiene poi costi e razionalizzazione è proprio tramite le terze parti che assistono più prodotti di diverse origini che hai la possibilità di ridurre il numero di contratti e controparti e razionalizzare e ridurre i costi...

    >
    > Trollone ??
    > Esprimo pareri, poi se tu pensi siano
    > stupidaggini affari
    > tuoi.

    Pareri? mi pare che sono pareri molto lontani dalle realtà che si vendono nella grande maggioranza delle aziende e non solo quelle ICT..
    Fleet management, outsourcing e solution management sono sempre più fuori dall'area e dal controllo dei produttori dei singoli software e packages!
    Forse ti chiami Alice e vivi a wonderland?

    > > >
    > > > Se si devono erogare servizi ad un'azienda è
    > > > necessario a mio parere garantire una qualità
    > > del
    > > > servizio, e faccio fatica a immaginare come
    > > > poterlo fare senza un produttore commerciale
    > > alle
    > > > spalle in grado di fornire supporto e
    > > assistenza,
    > > > e che
    > >
    > > Chi fa assistenza e professional services (e ed
    > è
    > > l'unico che ti può garantire degli SLA) è sempre
    > > uno che lavora con finalità commerciali e per
    > > quello lo
    > > paghi!
    > >
    > > >
    > > > che lo fa come sua missione, proprio perchè ne
    > > > ricava
    > > > profitto.
    > >
    > > E secondo tre qualcuno fa professional services
    > > gratis? nel mondo open o
    > > closed?
    > > Maddai per favore!
    >
    > Dico che in diversi casi vissuti personalmente di
    > utilizzo di componenti open NON si trova ne
    > possibilità di supporto, ne di servizi
    > professionali adeguati. Cosa che con prodotti di
    > mercato non succede. Poi per carità magari io e i
    > miei colleghi non siamo stati bravi a
    > cercare...

    Si vede che anche loro (i tuoi amici) vivono a wonderland...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > Quelli che paghi ovviamente!
    > E comunque M$ di per se non ti garantisce alcuno
    > SLA leggiti l'EULA
    > trollone!

    non condivido del tutto quello che dice ma non è da considerarsi Trollone. In alcuni punti ha ragione.
    -ToM-
    4532
  • prima di esprimerti per sigle e paroloni
    pensa a quello che stai per scrivere!
    le tuo sono solo scemenze...
    se leggi bene l'articolo alcuni sistemi sono stati migrati
    da Red Hat a CentOS. Red Hat ti offre supporto professionale
    e competente sia telefonico/online che tramite consulenti
    on-site.
    ora da bravo torna a giocare con windows e lascia i grandi
    lavorare in pace.
    non+autenticato
  • Scemenze ? Porta argomentazioni piuttosto che insultare.

    L'argomento è l'open source in generale, non solo OS.

    Per inciso nell'azienda in cui lavoro ci sono più di 1000 server, circa 30% windows, 30% linux RedHat (con supporto come citi tu), 30% AIX e il resto tra MacOS, HPUX, Solaris, etc.

    Non dico che sia meglio Windows di Linux, dico che molti prodotti open sono di difficile introduzione in realtà complesse non avendo una garanzia di supporto adegato alle spalle.

    Ritorno a giocare con il mio iMAC. Non sono un fan di Windows, mi spiace.
    non+autenticato
  • Il nocciolo della questione e' la competenza delle persone che progettano e seguono l'infrastruttura.
    Il discorso della scelta fra OpenSource e "ClosedSource" diventa un mero discorso di costi. Da una parte si risparmia in costi di licenze dall'altra molto spesso si risparmia tantissimo in termini di costi di gestione quanto le infrastrutture sono complesse.
    non+autenticato
  • Nel senso che l'assistenza sul Closed è gratuita?
    Cla
    cla
    397
  • Nel senso che nel "Closed" hai dei sistemi di management che nell'open source manco ti sogni di avere.
    Guardati l'infrastruttura di management dei server e dei clients di Windows per esempio.
    non+autenticato
  • nessuno con cognizione di causa.
    Aria in bocca e vento in poppa.
    Sembra che Linux o il SL siano entrati da oggi nelle ASL in Emilia Romagna o in Italia...
    http://www.andycapp.net/2008/10/31/maial-sfanala-s.../
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 31 ottobre 2008 21.43
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: AndyCapp
    > nessuno con cognizione di causa.
    > Aria in bocca e vento in poppa.
    > Sembra che Linux o il SL siano entrati da oggi
    > nelle ASL in Emilia Romagna o in
    > Italia...
    > http://www.andycapp.net/2008/10/31/maial-sfanala-s
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 31 ottobre 2008 21.43
    > --------------------------------------------------

    ooo ecco diglielo a quelli li che non è vera la notizia.... bravo ci mancavi proprio tu ... diglielo che tu lo sapevi prima di tutti...
    non+autenticato
  • www.ausl.fe scansionato (a fondo) con Acunetix Web Vulnerability Scanner v5.1 aggiornato.
    Nessuna vulnerabilità di nessun livello.
    Complimenti, una vera rarità.
    non+autenticato
  • Ed è anche carino. Peccato che non sia perfettamente conforme agli standard W3C:

    http://validator.w3.org/check?uri=http%3A%2F%2Fwww...
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | Successiva
(pagina 1/6 - 27 discussioni)