lunedì 3 novembre 2008

P2P, primo sì alla svolta di Parigi

I senatori hanno già deciso, l'Assemblea Nazionale lo farà presto: chi viola il diritto d'autore potrà essere buttato fuori dalla rete. O pagare per evitarlo. Consumatori sul piede di guerra - Il commento di Massimo Mantellini

P2P, primo sì alla svolta di ParigiRoma - Non è ben chiaro se la recente decisione del Senato francese di approvare la strategia a "tre colpi" contro la pirateria informatica possa avere un analogo sviluppo anche in altri paesi europei differenti dalla Francia, in barba alla già espressa posizione contraria del Parlamento europeo.
Nell'ipotesi in cui una simile evenienza possa concretizzarsi, forse è il caso di sottolinearne alcuni aspetti dubbi.

Come è noto la sarkoziana tecnica dei "tre colpi" è l'ultima frontiera, immaginata dell'industria dei contenuti, per tentare di porre un freno alla dilagante pirateria online: tale schema si basa sulla collaborazione coatta da parte dei fornitori di connettività che diventano i soggetti principali della lotta al P2P. Il primo colpo è una mail di avviso che gli ISP saranno tenuti a inviare ai propri clienti sorpresi a scaricare materiale pirata. Il secondo colpo, in caso di reiterazione, è un avvertimento cartaceo, il terzo è la chiusura del contratto di accesso alla rete per un periodo variabile. Una partita di hockey insomma che gli ottimisti d'oltralpe definiscono "risposta graduata".

Fra gli aspetti dubbi di una simile iniziativa il primo è quello della definizione dei ruoli: nel nostro ordinamento (come del resto in quello francese) esiste un potere legislativo che fa le leggi ed un potere giudiziario che si occupa del loro rispetto. La decisione francese di elevare i fornitori di accesso a soggetti in grado di decidere chi compia atti criminosi come la violazione del diritto d'autore, mina alle fondamenta la definizione di chi sia il soggetto deputato a far rispettare le norme.In Francia il pirata informatico o chi per lui, non sarebbe più perseguito dalla magistratura e dai suoi emissari ma direttamente dall'industria, attraverso suoi differenti rappresentanti. La deroga decisa dalla politica alla definizione dei vari poteri è fragorosa e potenzialmente assai pericolosa, potendo domani consentire a tutti i soggetti che hanno sufficiente capacità di far ascoltare la propria voce dentro le stanze del Parlamento (ed anche in Italia sarebbero tantissimi) di regolare in privata sede i propri eventuali contenziosi economici.

La seconda questione è quella della responsabilità penale che in ogni paese occidentale è individuale. Questo significa, applicato alla strategia pensata dalla industria multimediale per sconfiggere la pirateria d'oltralpe, che l'arma utilizzata più che un missile balistico di millimetrica precisione è una mina ad ampio raggio, visto che colpisce un indirizzo IP senza preoccuparsi di discernere chi, fra i molti possibili soggetti che accedono alla rete attraverso quell'indirizzo, sia colui che ha commesso la violazione. Ci sono decine di possibili situazioni nelle quali una simile procedura colpirà gli interessi di molti per punire l'azione di pochi e questo francamente apre il fianco a contenziosi senza fine.

Il provvedimento votato con una imbarazzante amplissima maggioranza da parte del Senato francese nei giorni scorsi non solo combatte un potenziale reato penale con una sanzione commerciale (la rescissione di un contratto) ma massimalizza gli effetti di una simile scelta senza curarsi troppo di chi sia effettivamente il soggetto da perseguire. La strada è quella della soluzione extragiudiziale che l'industria multimediale propone già oggi di frequente nei confronti dei navigatori accusati di violazione del diritto d'autore: prima lo si denuncia all'autorità e poi gli si propone una composizione economica del danno. Il nuovo sistema pensato dal governo Sarkozy semplicemente salta la barbosa procedura di dover chiedere ad un giudice se il signor Paolo Rossi sia o non sia un delinquente.

È piuttosto evidente che anche in questo caso, come in gran parte delle campagne di stampa intimidatorie che si sono susseguite in questi anni, il punto focale non è quello di favorire una presa di coscienza di cosa sia e come vada combattuta la pirateria online ma, molto più banalmente, quello di spaventare il maggior numero di persone possibile.

Insomma in Francia la imbarazzante contiguità fra le associazioni pagate dalla industria dei contenuti che talvolta anche da noi dà segno di sé, e gli organi di controllo, non era più sufficiente e viene del tutto superata da una scelta assai più netta.

L'aspetto grottesco per i fornitori di connettività è che il contratto dal quale si obbliga il navigatore a recedere è con loro, che sono un soggetto terzo e sostanzialmente neutrale rispetto alle parti in causa. Fra l'incudine ed il martello i provider sono, non da oggi, in una posizione tanto delicata quanto cruciale.

Lo chiamano "cross-industry agreement" ed è piuttosto significativo e merita di essere sottolineato che questo accordo fra "gentiluomini" non preveda, oltre al punto di vista degli ISP, neanche il punto di vista dei perseguiti. I quali normalmente avrebbero, almeno in linea teorica, ben differente centralità e diritti, visto che è dei loro comportamenti che si parla.
I cittadini - di solito - eleggono rappresentanti in Parlamento deputati a scrivere norme che i medesimi cittadini poi si impegnano a rispettare. Questa idea francese prescinde da un simile antipatico meccanismo di rappresentanza e sceglie direttamente, con uno solo dei soggetti in campo, i comportamenti da imporre ai sudditi, creando un cortocircuito interessante fra poteri forti. Detto in parole povere, siamo di fronte ad una vera e propria lesione della democrazia rappresentativa.

Restano una serie di perplessità tecniche ed una certezza.
Attraverso quali profonde analisi dei pacchetti il mio ISP potrà stabilire il tipo di file che sto scaricando dal P2P? E quanto impiegherà un qualsiasi giudice di provincia interpellato in merito per dichiarare nulla la rescissione di un contratto senza che si sia stabilito chi siano i soggetti realmente coinvolti?

Quanto alla certezza, quella seguirà nel momento in cui altri paesi dovessero percorrere la deprecabile via francese del triplo colpo. E la certezza è che da un punto di vista meramente tecnologico, non ci vorrà molto perché i client P2P si attrezzino per rendere vani per l'ennesima volta i tentativi di chi vorrebbe affrontare una questione centrale e in gran parte culturale della rete Internet con i raffinati distinguo delle manette e del manganello.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo
121 Commenti alla Notizia P2P, primo sì alla svolta di Parigi
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  • Occhebbello...
    ecco il popolo che ci fara' da betatesters...
    non+autenticato
  • bah...secondo me, pur a malincuore il discorso di base fila.

    c'è un prodotto, per cui l'artista in primis investe e con lui altri.
    se lo vuoi, paghi, non lo rubi
    se lo vuoi, ma critichi il sistema in quanto il prodotto è troppo costoso o non porta beneficio in prima persona a chi secondo te lo merita (artista), protesta, non rubarlo

    facendo un parallelismo, è come andare a rubare prodotti alimentari perchè all'agricoltore arriva solo una minima parte di quello che li paghiamo.anzi forse essendo il cibo bisogno primario, sarebbe + giustificabile,ma (normalmente) nessuno lo fa o almeno non dice che lo fa perchè è in atto un'ingiustizia verso il vero produttore della merce.

    Quindi è un peccato, probabilmente non è la soluzione definitiva, ma di base, non è sbagliata. chi ruba, ha torto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fabio

    > c'è un prodotto, per cui l'artista in primis
    > investe e con lui
    > altri.

    > se lo vuoi, paghi, non lo rubi

    Chi va nel negozio e intasca il CD senza pagare lo ruba.
    Ma se lo sento alla radio, non lo rubo. Anche se non l'acquisto.
    Se lo registro dalla radio, non lo rubo.
    se lo sento dallo stereo del vicino non lo rubo.
    se lo sento dal CD che mi ha prestato l'amico, non lo rubo.
    Anche se lo scarico da internet non lo rubo, casomai infrango il copyright, ovvero il diritto di copia che non ho.

    > se lo vuoi, ma critichi il sistema in quanto il
    > prodotto è troppo costoso o non porta beneficio
    > in prima persona a chi secondo te lo merita
    > (artista), protesta, non
    > rubarlo

    Qui siamo d'accordo, ma ci sarebbe anche da parlare del sistema delle donazioni.

    > facendo un parallelismo, è come andare a rubare
    > prodotti alimentari perchè all'agricoltore arriva
    > solo una minima parte di quello che li
    > paghiamo.

    Secondo il tuo parallelismo è possibile rubare prodotti alimentari senza toglierli al proprietario (magia!).

    > Quindi è un peccato, probabilmente non è la
    > soluzione definitiva, ma di base, non è
    > sbagliata. chi ruba, ha
    > torto.

    chi ruba sì.
    Ma qui nessuno ha rubato nulla.
    Si parla di infrazione di copyright, non di furto.
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: fabio
    >
    > > c'è un prodotto, per cui l'artista in primis
    > > investe e con lui
    > > altri.
    >
    > > se lo vuoi, paghi, non lo rubi
    >
    > Chi va nel negozio e intasca il CD senza pagare
    > lo
    > ruba.
    > Ma se lo sento alla radio, non lo rubo. Anche se
    > non
    > l'acquisto.
    > Se lo registro dalla radio, non lo rubo.
    > se lo sento dallo stereo del vicino non lo rubo.
    > se lo sento dal CD che mi ha prestato l'amico,
    > non lo
    > rubo.
    > Anche se lo scarico da internet non lo rubo,
    > casomai infrango il copyright, ovvero il diritto
    > di copia che non
    > ho.
    >
    > > se lo vuoi, ma critichi il sistema in quanto il
    > > prodotto è troppo costoso o non porta beneficio
    > > in prima persona a chi secondo te lo merita
    > > (artista), protesta, non
    > > rubarlo
    >
    > Qui siamo d'accordo, ma ci sarebbe anche da
    > parlare del sistema delle
    > donazioni.
    >
    > > facendo un parallelismo, è come andare a rubare
    > > prodotti alimentari perchè all'agricoltore
    > arriva
    > > solo una minima parte di quello che li
    > > paghiamo.
    >
    > Secondo il tuo parallelismo è possibile rubare
    > prodotti alimentari senza toglierli al
    > proprietario
    > (magia!).
    >
    > > Quindi è un peccato, probabilmente non è la
    > > soluzione definitiva, ma di base, non è
    > > sbagliata. chi ruba, ha
    > > torto.
    >
    > chi ruba sì.
    > Ma qui nessuno ha rubato nulla.
    > Si parla di infrazione di copyright, non di furto.

    Il tuo è solo un arrampicarsi sugli specchi.
    Non pagare i diritti di autore è una sciocchezza,
    perché NON è un modello economico praticabile.
    Così alla fine nessuno produrrà più nulla!
    Cerca di vedere al di là del tuo naso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo

    > Il tuo è solo un arrampicarsi sugli specchi.

    ????
    dire 'furto' quando il reato è infrazione del diritto di copia è palesemente una flasità.
    Gli esempi che ho fatto sono incontrovertibili.
    L'esempio fatto con oggetti fisici invece è la solita idiozia di chi non vede nemmeno il proprio naso.


    > Non pagare i diritti di autore è una sciocchezza,
    > perché NON è un modello economico praticabile.

    perfetto, sono d'accordo, mai detto che sia giusto scaricare senza pagare.
    quindi?

    > Così alla fine nessuno produrrà più nulla!
    > Cerca di vedere al di là del tuo naso.

    io eh?
  • - Scritto da: anonimo

    > Non pagare i diritti di autore è una sciocchezza,
    > perché NON è un modello economico praticabile.
    > Così alla fine nessuno produrrà più nulla!
    > Cerca di vedere al di là del tuo naso.

    Nel 1883, tuttavia, anche in Svizzera entra in vigore la prima legge sul diritto d’autore.
    Quindi secondo te prima che non esisteva il diritto d'autore non si produceva nulla di artistico...
    krane
    15707
  • cosa accadra'?

    Chiunque, si metterà a condividere " in ufficio o a scuola o in qualunque luogo " con altri colleghi o compagni, il materiale che piu' gli aggrada ( musica, film , giochi, applicazioni... ).
    Chi non trova, nel giro di amicizie una cosa che gli interessa, basta che si reca dal suo negoziante di fiducia o all'angolo sotto casa e il negoziante o il venditore ambulante procureranno per essi per pochi spiccioli una copia identica all'originale.

    Se ad oggi, chi effettuava protezioni anticopia, poteva cercare di "bloccare" una copia pirata attraverso il rilevamento a distanza, con la chiusura di internet a chi ha scaricato materiale coperto da diritto d'autore, quel programma non potra' essere piu' bloccato perche' il server centrale non puo' inviare il comando necessario.

    Quindi, volete chiudere internet? Benissimo, fatelo pure.
    La gente attivera' altre forme di connessione (punto-punto) dove ognuno viaggera' connesso grazie ad altri utenti connessi e senza il bisogno di appoggiarsi a provider o a enti.
    L'uomo si ingegna con le necessità.
    Chiudete internet e vi ritroverete un'altra internet non bloccabile e non controllabile, ma di sicuro, vi ritroverete molta gente incavolata e oppressa da leggi assurde, tasse inique e contributi a società musicali non dovuti.
    non+autenticato
  • se sparisce il p2p arriva la distribuzione a mano con il relativo passa parola
    non+autenticato
  • o meglio....ritorna Occhiolino
    non+autenticato
  • se sparisce il p2p si ritorna proprio ai mitici anni 80-90,noleggia/compra copia e passa all'amico che copia e passa,sui venditori ambulanti non ci conterei troppo.

    comunque visto come stanno andando le cose internet crollerà insieme a tutto il resto,i bravi politici perdono tempo a studiare leggi sul p2p e gli ogm anche per distrarre la gente da quello che accadrà fra qualche mese..
    non+autenticato
  • Meno male che i primi a sperimentarla sono i Francesi, incazzosi come sono vedrete che tempo pochi mesi e tale norma verrà eliminata!
    1. Se la applicano veramente, ci saranno milioni di disdette ai servizia ADSL, proteste a non finire e un bel contraccolpo elettorale per le prossime Europee.
    2. Se il numero delle lettere da inviare sarà molto elevato, come penso sia, l'alternativa sarà quella di insabbiare tutto e di stangare a mo di esempio il malcapitato di turno!

    Alla fine sarà comunque un fallimento!
    Sarcocoso, ne vale veramente la pena? Per difendere poi cosa i diritti d'autore principalmente di paesi extrafrancesi?
  • - Scritto da: Enjoy with Us

    > 1. Se la applicano veramente, ci saranno milioni
    > di disdette ai servizia ADSL

    io questo non lo credo affatto.

    > proteste a non
    > finire

    ignorabili

    > e un bel contraccolpo elettorale per le
    > prossime Europee.

    guarda, forse per oni può sembrare fondamentale il diritto alla connessione, ma sono certo che il 90% delle persone arriverà a votare senza nemmeno sapere/capire queste cose.

    > 2. Se il numero delle lettere da inviare sarà
    > molto elevato, come penso sia, l'alternativa sarà
    > quella di insabbiare tutto e di stangare a mo di
    > esempio il malcapitato di
    > turno!

    la loro spernaza è che quando arriva la prima email uno smetta di fare download.
    E credo che, tutto sommato almeno all'inizio, avverrà così.

    > Alla fine sarà comunque un fallimento!

    alla fine, forse.
  • Mi domando se si configurano dei proxy, che fine fa l'IP?
  • - Scritto da: ninjaverde
    > Mi domando se si configurano dei proxy, che fine
    > fa
    > l'IP?

    Il provider sa che usi un proxy anche se perfettamente anonimo.
    E' chi riceve la richieste che non sa il tuo vero IP.
    Al limite, se il proxy usa crittografia (coma alcuni webproxy https o una VPN) il provider non sa cosa stai facendo di preciso, ma può mandarti senza timori una bella email di diffida, tanto se usi strumenti del genere e crei molto traffico qualocsa stai facendo.
    Se sei innocente sarai anche in grado di dimostrarlo e dopo 10 anni di porcesso riavrai la tua linea ADSL.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 03 novembre 2008 14.12
    -----------------------------------------------------------
  • > Se sei innocente sarai anche in grado di
    > dimostrarlo e dopo 10 anni di porcesso riavrai la
    > tua linea
    > ADSL.

    Bella roba... come al solito...
    Del resto pare che 3 indizi fanno una prova... come 3 carote fanno una zucca.A bocca aperta
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