Gaia Bottà
venerdì 7 novembre 2008

Online la divulgazione è un Cantiere aperto

Clip per ragionare sulla proprietà intellettuale, PinGuide per un primo approccio con il FLOSS. Video divulgativi, collaborativi e distribuiti con licenze libere, alla ricerca di un modello di business. PI ne parla con Christian Biasco

Roma - Fare divulgazione e spiegare la cultura libera, farlo con nuovi formati, con strumenti alla portata di tutti e orientati alla circolazione della cultura. E nel contempo andare a caccia di un modello di business che sappia sostenere e incoraggiare l'open content e la collaborazione. Christian Biasco, matematico convertito al teatro, è partito da zero pochi mesi fa: ora sta investendo tutte le sue risorse per sperimentare, per trovare una collocazione ai video che produce con la collaborazione dei netizen.

Tutto è iniziato nel 2007, racconta Biasco a Punto Informatico: lui e la psicologa Francesca Terri hanno ricevuto una proposta da Arcoiris TV. Avrebbero dovuto lavorare, stipendiati, a un video blog che esplorasse le dinamiche della proprietà intellettuale. Entrambi lavoravano in Svizzera, ma si sono buttati a capofitto nella proposta e si sono trasferiti a Modena: già dal 2001 Biasco meditava sulla possibilità di sfruttare la rete come laboratorio e come canale, è così che la coppia si è confrontata con un modello tutto da inventare. "Non avevamo idea di come funzionasse il montaggio e il linguaggio del video": l'impatto con una nuova sfida ha stimolato i due videomaker, "le serie sono andate benissimo, ma l'esperienza con Arcoiris si è chiusa: ci siamo ritrovati in Italia, in un nuovo contesto - ricorda Biasco - visto il riscontro incoraggiante, ci siamo detti, perché non proviamo a continuare?"

Biasco e Ferri hanno stabilito di proseguire a sperimentare con la divulgazione continuando ad inseguire la qualità con strumenti low budget, continuando a lavorare "dal complesso al comprensibile", guardando in camera, parlando a uno spettatore inesperto con una precisione che possa rendere godibile il video anche allo spettatore più ferrato, continuando a incentrare i videoepisodi sugli strumenti della rete e sulla cultura libera. Un argomento messo in pratica anche a livello metatestuale: non solo si parla di cultura libera, ma lo si fa con strumenti capaci di alimentare il common della culture e di permettere alle persone di cooperare e di condividere. Per questo motivo Biasco si è cimentato con il software e si è costruito le competenze informatiche per affinare un sito costantemente in fieri che potesse fare da vetrina, per costruire un wiki che potesse aprire al resto della rete la possibilità di collaborare. È nato così il Cantiere, un wiki attraverso il quale Biasco offre alla rete le sue idee perché i netizen le possano ruminare e affinare, un wiki per invitare tutti a partecipare ad un'opera collettiva. In questo modo sono nate le PinGuide, due video prodotti e sponsorizzati in occasione del Linux Day, video che stanno rimbalzando fra i LUG italiani e che gli evangelizzatori del Pinguino meditano di sfruttare per comunicare il FLOSS in maniera accessibile anche alle persone a digiuno di tecnologia.


Biasco spiega a Punto Informatico che il progetto, tutto in divenire, è "aperto a tre livelli". È aperta la scrittura: con il sistema wiki, il Cantiere, Biasco mette a disposizione della rete il materiale di studio, i testi, le proposte. È così che i netizen sono invitati ad attingere e a collaborare condividendo idee e conoscenza per forgiare le clip che verranno assemblati da Biasco. "Era una scommessa, avevamo il timore di rimanere da soli - racconta - è stata una grande sorpresa: non c'è stato bisogno di implorare gli amici", ricorda, poco alla volta collaboratori da ogni dove hanno iniziato a partecipare, a snocciolare consigli sia riguardo agli aspetti più tecnici come i formati dei video, sia riguardo ai contenuti, affinando e rielaborando i testi.

È aperta la produzione: Biasco, attraverso il Cantiere, mira a reclutare collaboratori che possano contribuire alla produzione delle guide, ai quali si possano delegare responsabilità come la fornitura di materiale video, la traduzione dei testi, l'opera di montaggio. In questo senso Biasco ha sempre lavorato da solo: contando su due laptop Apple eredità del 2004, contando su una webcam, un microfono da 30 euro e una tovaglia che faccia da bluescreen, assemblando tutto con Final Cut in attesa di imparare a smanettare con un software di editing libero come Cinelerra, Biasco, fra ricerca dei materiali e produzione, investe circa 200 ore per scodellare una videoguida. Poiché gli strumenti sono pressoché alla portata di tutti, perché i materiarli sono postati nel Cantiere perché chiunque li possa rielaborare, schiudendosi alla collaborazione, per il progetto di divulgazione potrebbero aprirsi nuovi orizzonti, ridimensionando i tempi, decentrando la produzione, distribuendo i compiti e le competenze.

Sono inoltre aperte le licenze: Biasco ha scelto di distribuire i suoi video con licenze "virali e iperpermissive", i testi sono rilasciati con licenza GNU FDL, i video con licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo affinché i contenuti possano fluire dentro e fuori dalla rete con la massima libertà, possano essere sfruttati e riusati negli ambiti più diversi, compreso quello commerciale.

Trasformare i progetti in un Cantiere aperto e aperto al pubblico è per Biasco l'occasione di sperimentare, di mettere alla prova due dei concetti sui quali si è retta l'evoluzione della rete. In primo luogo, illustra Biasco, sarà sotto osservazione la figura del prosumer: le stesse persone che collaboreranno al progetto e utilizzeranno i video, contribuiranno alla loro diffusione? Un modello di produzione e di distribuzione decentrato e fondato sulle licenze libere, si chiede inoltre il videomaker, ha le potenzialità per funzionare e trovare una collocazione sul mercato?
14 Commenti alla Notizia Online la divulgazione è un Cantiere aperto
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  • Un annetto e mezzo fa ho visto "l'origine del male" di Christian Biasco. Quel video mi ha folgorato. Possibile che ci siano in giro cose così interessanti e che io non ne abbia mai sentito parlare?

    "Comunque alla fine vi do le fonti e se volete andate a controllare..." (da "L'origine del Male")

    Io ho controllato e i riscontri ci sono, niente frange, niente esagerazioni, niente distorsioni.

    Mi sono già iscritto al suo cantiere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Romualdo Grillo
    > Un annetto e mezzo fa ho visto "l'origine del
    > male" di Christian Biasco. Quel video mi ha
    > folgorato. Possibile che ci siano in giro cose
    > così interessanti e che io non ne abbia mai
    > sentito
    > parlare?
    >
    > "Comunque alla fine vi do le fonti e se volete
    > andate a controllare..." (da "L'origine del
    > Male")
    >
    > Io ho controllato e i riscontri ci sono, niente
    > frange, niente esagerazioni, niente
    > distorsioni.
    >
    > Mi sono già iscritto al suo cantiere.

    "The oral polio theory of HIV's origins has been debunked. See the wikipedia article on HIV under "Origin and discovery" for details. Briefly, genetic studies show HIV originates to about 1931, not to the 1950s; a sample of the original vaccine was found and shown not to have HIV; and macaque kidney cells, which can't culture HIV or SIV, were used during vaccine preparation. Go to AIDSvideos dot org and click "Myths" and "FAQ" to learn more. "

    ecc
    non+autenticato
  • Biasco racconta fatti veri (per quanto ho potuto appurare). Tali fatti descrivono una disputa scientifica interessantissima. Anche se la disputa si dovesse risolvere a favore della teoria del "passaggio naturale", il lavoro di Biasco rimarrebbe attuale e corretto. (magari si potrebbe aggiungere un capitolo)

    Ho già letto approfonditamente wikipedia sul tema, ma ora ci faccio un nuovo giro.
    non+autenticato
  • io mi sto innamorando, dove sono i video con Gaia per capire se si deve proseguire platonici o iniziare con una corte serrata?
    non+autenticato
  • maddai... il tizio nel video prende i dati di w3schools.com come indice di diffusione di firefox...
    ricordo che quei dati sono statistiche su QUEL SOLO SITO... e come dire che opera ha il 90% perche' www.ciko.org ha quelle statistiche li'.... maddai...

    ps. ma la vogliamo smettere??? lo sanno tutti che firefox vuol dire volpe di fuoco, altro che panda...
    non+autenticato
  • Mi spiace ma i dizionari inglese-italiano smentiscono i 'tutti' di cui tu scrivi. Meno arroganza.

    Per quanto concerne i dati percentuali, l'importante è fornire la fonte, di modo che gli utenti abbiano la possibilità di leggere le informazioni criticamente. Se poi, tra l'altro, un sito di esperti registra quei contatti, ciò conferma nella sostanza l'assunto. Meno arroganza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pandarosso
    > Mi spiace ma i dizionari inglese-italiano
    > smentiscono i 'tutti' di cui tu scrivi. Meno
    > arroganza.
    >

    lol.. era una battuta... il classico tormentone dei commenti di PIA bocca apertaDDD

    > Per quanto concerne i dati percentuali,
    > l'importante è fornire la fonte, di modo che gli
    > utenti abbiano la possibilità di leggere le
    > informazioni criticamente. Se poi, tra l'altro,
    > un sito di esperti registra quei contatti, ciò
    > conferma nella sostanza l'assunto. Meno
    > arroganza.

    no conferma che gli esperti amano firefox. punto.
    se l'altro 90% usa altri browser questo dato andrebbe preso in considerazione, non credi???
    Meno arroganza.
    non+autenticato
  • Se gli esperti usano firefox ci sarà un motivo. Non è un dato da prendere in considerazione?
    L'altro 90%?
    non+autenticato
  • Considerati i contenuti di w3schools, chi fa web ha fatto la sua scelta. Se si vogliono statische piu' accomodanti TGDayli dice 20% (PI del 5 novembre scorso) e - nella sola Europa - XiTi Monitor il 31%. Questo significa che a livello mondiale almeno un utente su cinque decide liberamente di installare Firefox, compresi i paesi del Terzo Mondo tecnologico che non hanno connessione a larga banda e si devono contentare di quel che trovano nel computer. A livello europeo siamo vicini a un utente su tre (sospetterei che gli altri due lavorino nella PA e nella scuola).
  • Grazie per i dati che più che accomodanti appaiono confortanti. Purtroppo, la piaga nella PA e nella Scuola P. è profonda e non sembra che qualcuno o qualcosa abbia intenzione di somministrare una cura strutturale. Confido in voi.
    Ad ogni modo, il senso del mio primo intervento sulle percentuali era legato soprattutto all'indicazione della fonte; metodologicamente la presentazione è ineccepibile: criticamente si decide quali dati utilizzare, fornendo le informazioni basilari per non apparire tendenziosi. Tra l'altro, il video, più che pubblicizzare il successo di firefox, invita a provarlo, poiché è ancora troppo poco conosciuto!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciko


    > ps. ma la vogliamo smettere??? lo sanno tutti che
    > firefox vuol dire volpe di fuoco, altro che
    > panda...


    eccone un altro, pfui
    non+autenticato
  • ovverosia NECCIPG.

    buona fortuna.

    CYA
    non+autenticato
  • - Scritto da: z f k
    > ovverosia NECCIPG.
    >


    questo perche' passare una giornata a montare video, o a scrivere software, e' divertente

    mentre passare una giornata a coltivare i campi, o a tirare su i muri di una casa, molto molto meno...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Antonio Macchi
    > - Scritto da: z f k
    > > ovverosia NECCIPG.
    > >
    >
    >
    > questo perche' passare una giornata a montare
    > video, o a scrivere software, e'
    > divertente
    >
    > mentre passare una giornata a coltivare i campi,
    > o a tirare su i muri di una casa, molto molto
    > meno...

    ho un collega nella ditta in cui lavoro che ora non lo fa solo perché ha avuto un'ernia e soprattutto perché persino tra operai edili capita che ci si freghino le competenze e che mirino a succhiare competenza pagando poco.

    fatto sta che se gli parli di costruire un tetto, tagliare un muro o un ponte, gli brillano gli occhi.

    se potesse ci tornerebbe subito, ma purtroppo la schiena glielo impedisce (35 anni, figurati ne avesse 50)

    quindi vedi che anche il divertimento è relativo.
    per me sarebbe un disastro, per lui sarebbe un sogno; oggi fa comunque un lavoro manuale (necessario e ben pagato) ma comunque preferirebbe tornare nell'edilizia, a fare il manovale, comunque specializzato, esperto, ma sempre lavoro con della fatica di mezzo

    E a dire il vero, spesso lo invidio. Lui può spendere la metà (e dico META') di me per comprare casa ... io devo farmi il culo in altro modo.

    gnuno fa quel che sa fare.

    auguro a tutti che ognuno sia abile in ciò che gli piace.
    non+autenticato
 

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