Roma - Sette anni dopo aver avviato il
progetto Theora, volto a sviluppare un codec video open source, questa settimana
Xiph.Org Foundation ha finalmente
annunciato la prima versione matura di Theora, la 1.0.

Xiph.Org è già nota per aver sviluppato il codec audio open source
Vorbis, che dalla sua nascita ad oggi è stato utilizzato in videogiochi, siti web e radio, ed ha guadagnato il supporto di un certo numero di lettori MP3 portatili. A differenza di Vorbis, che è stato progettato da zero,
Theora si basa su di un codec preesistente, il Truemotion VP3.2 di
On2 Technologies. Nonostante questo, Xiph.Org assicura che
l'utilizzo di Theora è assolutamente libero e privo di royalty: il codice di VP3.2 è stato infatti rilasciato sul canale open source nel 2001, insieme ad una licenza royalty free perpetua di tutti i relativi brevetti.
VP3 è una vecchia implementazione della tecnologia di streaming video sviluppata da On2: le versioni successive, dalla VP4 fino all'attuale VP8, conservano una licenza di tipo commerciale.
Nello sviluppo di Theora, Xiph.org
ha dovuto porre molta attenzione a non implementare tecnologie brevettate da altre società, quali ad esempio i B-Frame: questo, dal punto di vista della qualità d'immagine,
pone Theora su un piano mediamente più basso rispetto ai suoi più blasonati avversari, come H.264, DivX e VC-1, e più o meno sul livello di MPEG-4 ASP. Ciò non toglie che anche Theora abbia i suoi punti di forza, e
introduca qui e là caratteristiche persino superiori a quelle dei suoi più diretti avversari. La peculiarità di Theora è rappresentata dal suo
piccolo footprint e dal modesto carico di lavoro sulla CPU, che lo rende particolarmente adatto per l'utilizzo sui dispositivi embedded.
Va detto che l'obiettivo del progetto Theora
non è quello di competere testa a testa con i codec proprietari di ultima generazione, ma di fornire agli utenti una tecnologia di compressione video libera e senza costi di licenza. Se è vero che anche Xvid viene distribuito sotto una licenza open source, ed offre peraltro caratteristiche paragonabili a quelle di DivX Pro (di cui è lontano parente), questo codec rappresenta un'implementazione dello standard MPEG4 e, come tale, è soggetto ai brevetti di
MPEG-LA: ciò lo rende di fatto inutilizzabile al di fuori della sfera personale.
"I formati multimediali aperti sono di importanza cruciale per garantire un futuro dove chiunque possa creare e condividere liberamente contenuti multimediali", ha affermato Kat Walsh, board member di Wikimedia Foundation. "Per tale ragione ci congratuliamo con Xiph.org per il raggiungimento di questo importante traguardo".
Xiph.org si è già detta al lavoro su di
una evoluzione di Theora, chiamata in codice
Thusnelda, che promette di fornire "sostanziali migliorie alla qualità" senza per questo rinunciare alla piena compatibilità con l'attuale copdec. La Foundation sostiene che Thusnelda, il cui sviluppo è sponsorizzato da
Red Hat, "renderà Theora molto più appetibile per quelle applicazioni dove qualità e bit-rate sono le sole priorità".
Theora viene già utilizzato per la codifica di tutti i video pubblicati sulla celebre enciclopedia libera
Wikipedia, ed è incluso nei laptop XO del progetto OLPC.
Supporteranno nativamente questo codec anche le imminenti versioni di Firefox e di Opera.
La reference library di Theora, pubblicata sotto la
licenza BSD, è attualmente disponibile per diverse piattaforme, tra le quali Win32, Symbian, Mac OS X e Linux. In
questa pagina sono altresì presenti i filtri DirectShow per la riproduzione di Theora e Vorbis sotto Windows e link a due player open source compatibili con tale formato: VLC ed Helix Player.