martedì 11 novembre 2008

Riforma dell'istruzione, il 13 si passa al netstrike

Una delle più antiche modalità di protesta e mobilitazione online viene ripescata dal movimento che si batte contro le nuove norme nel mondo dell'istruzione e dell'università. I dettagli

Roma - Sarà il netstrike una delle formule scelte da chi si oppone all'azione del Governo in materia di istruzione pubblica. Lo ha annunciato con un comunicato il collettivo che si firma Informatica in movimento. Una nota che fa esplicito riferimento all'Onda, la mobilitazione contro queste riforme, un nome già apparso di recente nelle cronache della rete in particolare per la firma sull'attacco al sito del ministro Giulio Tremonti.

il logo dello strikeIl netstrike, una forma di corteo digitale che chiede a chi vi partecipa di recarsi ad una certa ora di un certo giorno su un certo sito allo scopo di segnalare il proprio orientamento politico, sarà in questo caso rivolto proprio a MIUR.it, il sito del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca scientifica.

Nella nota, i promotori della manifestazione digitale spiegano che "il giorno 13 novembre 2008 alle ore 14:00 in tutta Italia milioni di persone tenteranno di accedere al sito http://www.miur.it impedendone temporaneamente il corretto funzionamento. Con questo atto di protesta pacifica estendiamo alla rete Internet le manifestazioni contro l'operato del governo nei confronti dell'università e della ricerca che hanno visto scendere in piazza studenti, docenti, ricercatori e dottorandi uniti".Sul sito dedicato all'evento si legge uno slogan, Loro fermano il nostro futuro... noi fermiamo i loro siti, che ricorda da vicino la firma lasciata sul defacement ai danni del sito di Tremonti nei giorni scorsi ("Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo i loro siti"). E si spiega il funzionamento tecnico del netstrike.

Tre le possibilità di partecipazione: low, medium e high. Nel primo caso, all'utente protestatario si chiede di navigare sul sito del MIUR all'ora stabilita, o di ricaricare la home page o, ancora di utilizzare la pagina specifica approntata dai promotori per il netstrike. Una pagina che si ricarica in automatico: lo scopo è evidentemente quello di affollare di richieste i server del sito, al fine di rendere manifesta la presenza degli utenti che contestano le misure del Governo.

Nella versione medium si chiede agli utenti di scaricare plugin ed eseguire procedure peraltro accessibili anche ad utenti non necessariamente esperti, in quella high è invece richiesta una qualche competenza informatica ma in ogni caso tutto è tarato per rendere più agevole la partecipazione al corteo, e attivare un numero di richieste al sito del MIUR il più alto possibile e, dunque, più visibile.

Il nestrike, una forma di mobilitazione che qualche anno fa ha conosciuto un certo sviluppo in Italia, nacque nel 1995 con una idea di Tommaso Tozzi. Celebre fu il netstrike scagliato contro l'allora ministro Giuliano Urbani: anche in quel caso veniva contestata una controversa riforma legislativa e anche in quel caso il corteo si è recato su un sito di Governo, quello del ministero dei Beni culturali, all'epoca presieduto, appunto, da Urbani. Rimane invece controversa la natura giuridica dello strumento: recarsi su di un sito pubblico con l'intenzione esplicita di occuparne le risorse viene ritenuta da alcuni un'azione illegale, ma è una questione che, vista l'assenza di precedenti rilevanti, rimane fino a questo momento tutto meno che chiara.

Prima di chiudere, per dovere di cronaca, Punto Informatico riporta le motivazioni del netstrike così come sono dichiarate dai promotori dell'evento nel loro comunicato:

"Vogliamo che i media portino in risalto e facciano chiarezza sui veri motivi della protesta del mondo accademico: i tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario alle università e il blocco del turnover, introdotti dalla legge 133/2008 per recuperare le entrate mancanti dall'abolizione dell'ICI e dalle manovre per il salvataggio di Alitalia; la possibilità quasi forzata alla conversione degli atenei in fondazioni private; l'incostituzionalità di misure volte ad avvantaggiare la creazione di università d'eccellenza private ed atenei pubblici a basso costo e di qualità inferiore. Un governo che propone tagli drastici e riforme strutturali a colpi di decreti legge, senza neanche ascoltare la voce dei diretti interessati, mostra palesemente il proprio disinteresse verso i veri problemi del mondo accademico.

Siamo tutti convinti che sia necessario un nuovo modo di vedere l'università, ma qualunque riforma non puo' prescindere dalle ragioni dei suoi veri protagonisti: studenti, docenti, ricercatori, dottorandi, tecnici specializzati e tutte le figure professionali il cui futuro è messo a rischio da una politica ventennale di destrutturazione. Chiediamo di essere interpellati quando si tratta del nostro futuro; se questo non succede, faremo sentire la nostra voce, con intensità crescente. L'Onda non si fermerà".
193 Commenti alla Notizia Riforma dell'istruzione, il 13 si passa al netstrike
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  • Netstrike: io ci sarò!!!

    DisinnamoratoFantasmaIdea!IndiavolatoIndiavolatoAnnoiatoPirataImbarazzatoImbarazzato

    "loro" sono a pranzo----- Scrivi il codice antispam: 886654
  • ma che ca**ata!!! smettetela!!!
    non+autenticato
  • ata, che il netstrike non serva a niente o che addirittura non funzioni, bhè
    consiglio di andare a controllare quali danni hanno subito quelli si scemology grazie a questa "banale" tecnica adottata dagli Anonimi.

    Consiglio anche di andare a chiedere alla Prolexic, che dovrebbe garantire reti undDossable cosa ne pensa di questa tecnica Sorride



    Fatevi una cultura, e poi commentate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonymous
    > ata, che il netstrike non serva a niente o che
    > addirittura non funzioni,
    > bhè
    > consiglio di andare a controllare quali danni
    > hanno subito quelli si scemology grazie a questa
    > "banale" tecnica adottata dagli
    > Anonimi.
    >
    > Consiglio anche di andare a chiedere alla
    > Prolexic, che dovrebbe garantire reti undDossable
    > cosa ne pensa di questa tecnica
    >Sorride
    >
    >
    >
    > Fatevi una cultura, e poi commentate.

    Anche Israele sicuramente può documentare in maniera estesa gli effetti degli attacchi terroristici di bombe umane islamiche...
    non+autenticato
  • Se serve, che lo si faccia contro chi crea il problema..
    I soldi non ci sono.. se devono fare qualcosa.. è risparmiare sugli sprechi..

    Perchè non fare protesta davanti alle università sprecone?
    Per esempio con quelle regioni dove all'università i professori hanno 3 alunni o dove sono tutti parenti?!?
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > Se serve, che lo si faccia contro chi crea il
    > problema..
    > I soldi non ci sono.. se devono fare qualcosa.. è
    > risparmiare sugli
    > sprechi..
    >
    > Perchè non fare protesta davanti alle università
    > sprecone?
    > Per esempio con quelle regioni dove
    > all'università i professori hanno 3 alunni o dove
    > sono tutti
    > parenti?!?

    Perchè i veri potenti non si toccano e quelli che manifestano sono le pecore dei baroni, sfruttati a loro uso e consumo, contenti di esserlo perchè pensano di poter passare gli esami senza aprir libro. Che pena.
    non+autenticato
  • Che stronzata che passiamo gli esami senza fare nulla!! Mi fa incazzare tantissimo.. fatti un giro a ingegneria alla Sapienza, e dimmi che siamo dei fannulloni! Gente che assiste alle assemblee, parla e intanto scrive la propria tesi, oppure prepara il prossimo esame.. giorni fa si dormiva li, la mattina a lezione, il pomeriggio a studiare, la sera assemblea per chiarire l'ordine del giorno, in più lezione straordinarie tenute dai prof di un livello culturale che non ha eguali, e oltretutto gruppi di persone a tentare una reale alternativa alla legge "tagliagambe" 133!!! Roba da pazzi.. veramente, c'è una disinformazione in giro pazzesca..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco
    > Che stronzata che passiamo gli esami senza fare
    > nulla!! Mi fa incazzare tantissimo.. fatti un
    > giro a ingegneria alla Sapienza, e dimmi che
    > siamo dei fannulloni! Gente che assiste alle
    > assemblee, parla e intanto scrive la propria
    > tesi, oppure prepara il prossimo esame.. giorni
    > fa si dormiva li, la mattina a lezione, il
    > pomeriggio a studiare, la sera assemblea per
    > chiarire l'ordine del giorno, in più lezione
    > straordinarie tenute dai prof di un livello
    > culturale che non ha eguali, e oltretutto gruppi
    > di persone a tentare una reale alternativa alla
    > legge "tagliagambe" 133!!! Roba da pazzi..
    > veramente, c'è una disinformazione in giro
    > pazzesca..

    Guarda che lo squallore del sistema universitario italiano mafioso dei baroni, purtroppo per me visto il tempo che fa perdere, lo conosco bene.
    "studiare" è una parola grossa... di gente che studia davvero nelle università ce ne è tanto poca e solitamente sono quelli che devono lavorare perchè privi di raccomandazioni non possono permettersi il lusso di passare anni dietro le pazzie dei professori baroni e del sistema mafioso e per questo ottengono sistematicamente voti bassi mentre si vedono gente che fa scena muta o dice idiozie passare gli esami con estrema facilità e voti altissimi. E non parlo solo di quello che ho visto io come caso personale, conosco molte persone che hanno vissuto esperienze analoghe e tanti che hanno dovuto lasciare gli studi per colpa di questo schifo di sistema.
    Ma quale disinformazione! L'università italiana è uno schifo, ciò che conta sono le raccomandazioni e poi ogni tanto scoppia qualche scandalo sui giornali, tutti fanno i moralisti e lo schifo continua sistematicamente in tutta Italia.
    Il resto sono chiacchiere.
    non+autenticato
  • basta per favore, sei un offesa all'intelligenza di qualsiasi essere umano
    tu scommetto facevi giurisprudenza o medicina, in quel caso avresti pienamente ragione, e come ho più volte ribadito, la riforma non tocca minimamente quelle facoltà
    ti assicuro che nelle facoltà scientifiche va avanti solo chi studia veramente, il resto è propaganda di regime, che te ripeti a pappagallo ad ogni post
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo

    > Perchè non fare protesta davanti alle università
    > sprecone?

    Perchè un'università che riga dritto avrà i fondi tagliati come le altre?

    > Per esempio con quelle regioni dove
    > all'università i professori hanno 3 alunni o dove
    > sono tutti
    > parenti?!?

    Dimmi quale punto di questa riforma fa qualcosa contro i baroni.
    2563
  • e questa sarebbe una protesta pacifica?

    non è altro che una limitazione e una violenza sulla libertà altrui

    abbiate rispetto almeno per l'intelligenza di chi legge queste stronzate

    "la tua libertà finisce quando inizia quella degli altri", questa frase è un motto che voi dell'arcobaleno credete di aver inventato, invece la utilizzate solo a convenienza

    abbiate rispetto della libertà altrui, evitate quanto parole come "protesta pacifica" (usatene altre), è un po' come parlare di "guerra santa"...

    chi ha cervello capisce
    non+autenticato
  • Non sarà dossando per un paio di ore il sito del miur che si limita la libertà di qualcuno, semplicemente è un gesto...
  • "limitazione e violenza sulla libertà altrui"??

    Ora, rispetto ad una forma di protesta che al massimo, se va in porto, renderà temporaneamente inaccessibile un sito internet... qui si esagera...

    soprattutto nei confronti di una forma di protesta che molti considereranno inutile e insignificante.

    Sicuramente frasi come "la tua libertà finisce quando inizia quella degli altri" sono ormai abusate da chiunque, ma anche tu parlando di "violenza sulla libertà altrui" abusi pesantemente del concetto di libertà
    non+autenticato
  • - Scritto da: sarim
    > "la tua libertà finisce quando inizia quella
    > degli altri", questa frase è un motto che voi
    > dell'arcobaleno credete di aver inventato,

    Ma che stronzate dici, è un tipico motto liberista.

    Non so cosa intendi per "voi dell'arcobaleno", ma se ti riferisci alla sinistra extra-parlamentare vedrei piuttosto un "la libertà finisce dove inizia il bene comune"
    non+autenticato
  • Sono d'accordo con te.
    Non sono per niente d'accordo su come disinformano le gli studenti e su come poi si fanno "proteste pacifiche" tirando estintori contro le forze dell'ordine ecc.. ecc..

    Da tanti anni non ritrovo più certi valori nella così detta "Sinistra".

    Rimanendo fuori dalla politica, troverei più giusto che se la prendessero con chi spera e si intasca i soldi.
    Per esempio con quelle regioni dove all'università i professori hanno 3 alunni o dove sono tutti parenti?!?
    non+autenticato
  • Sembra proprio che il pupazzo simbolo di "informatica in movimento" sia lo stesso che usavano una volta quelli del BlackHat Italia!

    Che siano tornati? Sarebbe bello rivedere un po' di gente preparata diffondere la conoscenza.. sperem!
    non+autenticato
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