Internet diffusa nella scuola italiana

Il 92 per cento degli insegnanti che aderiscono al Progetto Docente Microsoft sostiene di utilizzare internet nelle attività didattiche. Non è un campione statistico, ma è significativo

Roma - Microsoft snocciola i dati relativi a Progetto Docente, l'ambizioso strumento con cui l'azienda ha deciso di avvicinarsi al corpo insegnante delle scuole italiane con la partecipazione del Ministero dell'Istruzione. E tra tutti i dati di interesse, risalta quello secondo cui ben il 92 per cento dei docenti utilizza normalmente internet per le proprie attività didattiche.

Secondo il rilevamento compiuto da Microsoft sui 5mila iscritti al Progetto, il 69 per cento ritiene che la mancanza di una formazione adeguata sia il principale ostacolo alla diffusione degli strumenti informatici nella scuola. Ma un ruolo preponderante è svolto anche dai pochi fondi a disposizione (per il 52 per cento), da una divario culturale che rende difficile l'approccio al computing da parte di molti (per il 22 per cento). A pesare poi, come già ben sanno molti studenti italiani, è la mancanza di infrastrutture informatiche sufficienti (come rilevato dal 41 per cento dei docenti).

Va detto che i 5mila sono probabilmente tra i più attenti alle tecnologie nell'ambito del corpo docente italiano. Il 72 per cento, infatti, ha affermato di utilizzare il PC da più di 5 anni e ben il 56 per cento da almeno 10.
Se da un lato è vero che il 74 per cento degli insegnanti partecipanti ha appreso da sé l'uso del computer, dall'altro secondo Microsoft Italia la rilevanza della formazione dei docenti diviene decisiva per l'informatizzazione della scuola. Uno degli strumenti-chiave per la formazione, come sembra dimostrare anche Progetto Docente che si chiuderà però a fine dicembre, sono le piattaforme di e-learning.

In una nota Microsoft ha ricordato come alla fine del Progetto gli insegnanti potranno sostenere gli esami "per certificare, secondo standard internazionali, le proprie competenze sull'utilizzo di programmi di produttività personale e di gruppo più diffusi sul mercato". A tutti i partecipanti verrà poi regalato un "kit" di prodotti Microsoft (composto da Microsoft Office XP Professional e Microsoft Publisher 2002 versione education) e l'attestato di "Docente di Tecnologia Applicata".
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14 Commenti alla Notizia Internet diffusa nella scuola italiana
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  • Visto che in ufficio ho ADSL un amico insegnante mi ha sfruttato per seguire i fantomatici corsi:
    solo su prodotti MS
    solo versioni 2002

    E alla fine delle sessioni c'era un questionario a risposta multipla dove bisognava avere la fortuna di capire in quale lingua fossero scritte le domande (sembrava Italiano...)

    E dulcis in fundo pare che la provincia stia cablando le scuole, una ditta pagata dalla provincia (bandi??? non mi pare) posa i cavi, dice alla segretaria "tutto fatto".
    Però mancano perfino a connettori!!!

    Sono pessimista sul futuro...
  • Che dire dell'arroganza di Microsoft che pretende di attribuire ad un tale che ha semplicemente seguito dei corsi sull'utilizzo dei suoi applicativi l'attestato di "Docente di Tecnologia Applicata"?
    Notare la doppia perversione che il sillogismo implica: "tecnologia applicata" = "Microsoft", "docente con cognizioni di tecnologia" = "docente di tecnologia". Il primo è l'ennesimo esempio di arroganza della Microsoft a cui siamo purtroppo abituati, il secondo uno splendido specchietto per le allodole con cui MS pensa (giustamente!) di attirare gli insegnanti certamente allettati da un titolo così altisonante.
    Ma in tutto ciò la cosa fantastica è che il delirio di Microsoft è legittimato dalle nostre istituzioni, che quel titolo verrà riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e quindi dallo stato, e che in sede di concorso il signor Docente di Tecnologia Applicata dei miei zebedei, che ha imparato a inserire gli elenchi puntati nelle letterine scritte con Word, potrà fare le scarpe ad un altro docente magari realmente preparato in materia che però dei corsi MS se è giustamente fregato e non ha attestati riconosciuti da presentare.


  • - Scritto da: UmAnOiDe/69
    > ...
    > Ma in tutto ciò la cosa fantastica è che il
    > delirio di Microsoft è legittimato dalle
    > nostre istituzioni, che quel titolo verrà
    > riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione
    > dell'Università e della Ricerca e quindi
    > dallo stato

    Più che la politica commerciale di MS (legittima, per carità) deve far riflettere la superficialità con la quale si attribuiscono patenti informatiche a cani e porci (e magari sono bravissimi ad inserire gli elenchi puntati in word o, udite, udite, ad impaginare un testo con le tabelle), soprattutto se è lo Stato ad attribuirle.

    Perchè poi arriviamo ai risultati come nella scuola dei miei bambini, dove la sala informatica la usano per far giocare i bimbi coi videogiochi (come premio perchè sono stati bravi).

    s.
    127
  • - Scritto da: s.

    > Perchè poi arriviamo ai risultati come nella
    > scuola dei miei bambini, dove la sala
    > informatica la usano per far giocare i bimbi
    > coi videogiochi (come premio perchè sono
    > stati bravi).

    Ma che fico !!! ! Anch'io voglio una scuola cosi !!!!

    Giusto per sapere: a cosa li fanno giocare ?
    non+autenticato

  • > Ma che fico !!! ! Anch'io voglio una scuola
    > cosi !!!!
    >
    > Giusto per sapere: a cosa li fanno giocare ?

    Io ai tempi della scuola giocavo a Doom 2 durante le lezioni di elettronica, con il "professore" che ci guardava incuriosito!

    W la scuola!!!

    TAD since 1995
  • Umanoide, non sai quanto hai ragione: infatti nella mia scuola (sono docente) la "funzione obbiettivo" (favolosa invenzione per dare soldi ai docenti "intraprendenti") per l'informatica sa usare appena M$ uord e M$ pauerpoint (lui dice così) - non ti dico come si gonfia quando partono le fantastiche clip art da vomito di M$........ manonscherziamo sei proprio te? batti un colpo allora - FCDE VR
    non+autenticato
  • Probabilmente, visto che ti autodefinisci "umanoide", sei un insegnante da quattro soldi che non è riuscito a superare il test di ingresso di "Progetto docente" e quindi starnazzi per la rabbia di essere stato escluso dai 5000.
    Ciao ciao
    non+autenticato
  • Hai supposto male, mi dispiace.
    Non sono un insegnante, non ho nulla a che vedere con la scuola, dei corsi MS in generale non me ne potrebbe importare meno, di informatica ne capisco un po' avendo qualche anno di studi sul groppone, lavorando nel campo da tempo e avendo collaborato a qualche nota rivista di settore.
    A differenza di te però ho un cervello per riflettere e notare un'assurdità quando ne vedo una.
    Complimenti comunque per il commento veramente arguto e con cui ti sei perfettamente qualificato.
  • (ops, volevo dire: i conti non tornano).

    Gli insegnanti che hanno partecipato ai corsi di e-learning in progetto erano 5.000.
    Di questi ben il 92% usa internet (cioè 4.600)

    A parte l'evidente banalità della notizia (chi fa i corsi di e-learning o usa internet oppure non li può fare, quindi il titolone corrisponde più o meno al concetto: ehi, ragazzi, abbiamo scoperto che il 99,5% di quelli che usano l'auto ha la patente!!!!), rimane il fatto che 4600 insegnanti su circa 200 mila corrispondono a circa il 2,3%.

    Un po' pochini, nevvero?



    s.
    127
  • Mi sa che non hai letto cosa c'e' scritto
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mi sa che non hai letto cosa c'e' scritto

    ... Microsoft snocciola i dati relativi a Progetto Docente [...] e tra tutti i dati di interesse, risalta quello secondo cui ben il 92 per cento dei docenti utilizza normalmente internet per le proprie attività didattiche....

    C'è scritto che il 92% degli insegnanti che hanno partecipato al Progetto Docente utilizza normalmente internet per le proprie attività didattiche.


    s.
    127
  • Il vero problema e' che il 92% di quegli insegnanti non capiscono un caxx di informaticaSorride

    Bye,
    X-CASH
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Il vero problema e' che il 92% di quegli
    > insegnanti non capiscono un caxx di
    > informaticaSorride

    Bella scoperta, infatti fanno parte di quella categoria di gente fermamente convinta che PC=M$. Del resto se avessero la testa da pensatori indipendenti ora farebbero gli scienziati e non i dipendenti pubbliciOcchiolino

    Che vuoi farci... meglio di niente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Il vero problema e' che il 92% di quegli
    > insegnanti non capiscono un caxx di
    > informaticaSorride
    >
    > Bye,
    >    X-CASH

    Da dove viene fuori quella percentuale? Dal generatore di numeri casuali del tuo cervello?
    In che senso "il vero problema è ..."?
    Meglio che un insegnante di lettere frequenti un corso di informatica di un anno o un insegnante di lettere che frequenti un corso di aggiornamento della stessa durata sui metodi di insegnamento (visto che con la nuova finanziaria, la possibilità di farli entrambi è minima)?
    Il vero problema (di questo forum) è che spesso gente posta messaggi che non significano nulla e non comunicano nulla ...
    una sorta di "FORUM-KIDDIES" per dirla in termini noti a molti.
    Ciao,
       Marzio
    non+autenticato