Roma - A fine ottobre un alto dirigente di
ARM aveva preannunciato l'intenzione della propria azienda, che da due decenni domina il mercato dei processori embedded per i device mobili, di espandere il proprio business nel segmento dei netbook e dei MID. A sole due settimane di distanza, ARM ha già stretto una collaborazione con
Canonical per portare
Ubuntu sulle proprie CPU con architettura
ARMv7.
"Il rilascio di una versione completa di Ubuntu per la più recente tecnologia ARM consentirà la rapida diffusione di dispositivi ultraportatili capaci di portare Internet ovunque ci si trovi", ha dichiarato Ian Drew, a capo del marketing di ARM.
La nuova versione di Ubuntu per ARM,
derivata - è bene sottolinearlo - dalla versione x86 desktop e non da
quella mobile, sarà specificamente ottimizzata per girare sui processori ARM
Cortex-A8 e Cortex-A9, che secondo l'azienda sono in grado di offrire
un'intera giornata di autonomia e funzionalità di accelerazione multimediale (tecnologia
NEON) e Java (tecnologia
Jazelle). Il primo chip, a singolo core, gira a frequenze di clock comprese fra 600 e 1000 MHz, ed ha un consumo tipico - in funzione - di 300 mW. La secondo CPU, l'A9, esiste sia in versione a singolo core che multicore (2 o 4 core), e rispetto alla precedente è dotata di un'unità per i calcoli in virgola mobile.
Va ricordato che l'architettura ARM
non supporta il set di istruzioni x86, e dunque non può far girare le versioni desktop di Windows. Sui netbook ARM-based i produttori dovranno necessariamente far girare una distribuzione di Linux o, cosa assai più improbabile, di Unix BSD: da qui l'urgenza, per la società inglese, di portare quanto prima sulla propria architettura un sistema operativo desktop completo e facile da usare come Ubuntu.
Sui dispositivi più piccoli, come i MID, i produttori potranno anche optare per Windows CE e la piattaforma su questo basata, Windows Mobile.
ARM non ha ancora rivelato il nome degli OEM che stanno sviluppando netbook basati sui propri chip, ma ha spiegato di essere interessata a modelli con
schermo compreso fra 7 e 10 pollici. Modelli che molto probabilmente giungeranno sul mercato solo dopo il completamento della versione di Ubuntu per ARM,
previsto per il prossimo aprile.
Grazie al suo ultradecennale know how maturato nella progettazione di CPU a bassissimo consumo, ARM crede di poter competere testa a testa con Intel e la sua famiglia di processori Atom. L'azienda d'oltremanica dovrà tuttavia scontrarsi con quel trend che vede i sistemi Windows-based dominare la classifica dei netbook più venduti, soprattutto sui mercati più ricchi.