Wi-Fi a doppia iniezione sui Toshiba

Il colosso giapponese svela una nuova famiglia di notebook in grado di supportare sia il tradizionale Wi-Fi 802.11b che il nuovo e più veloce 802.11a. Mobilità al massimo grado

Irvine (USA) - L'IEEE 802.11a, la versione attualmente più veloce dello standard wireless commercializzato con il nome di Wi-Fi, sembra ormai davvero pronto per cominciare la sua avanzata verso il mercato di massa.

Ieri Toshiba ha infatti annunciato il lancio sul mercato americano di quella che definisce la prima linea di notebook ad integrare un adattatore wireless dual-band in grado di supportare sia il tradizionale Wi-Fi 802.11b che il più giovane e veloce e 802.11a.

La famiglia di notebook ad avvantaggiarsi del supporto allo standard 802.11a è la Satellite Pro 6100 Series, una linea di PC portatili di fascia alta che Toshiba dedica a chi ha necessità di trasferire, attraverso connessioni senza fili, grandi quantità di dati, come grafica, video e presentazioni. Basata su di un processore Pentium-M da 2,2 GHz, un display da 15 pollici con risoluzione UXGA e un lettore di DVD, la nuova serie di notebook ha un prezzo base di circa 1.800 dollari.
A differenza delle più diffuse tecnologie wireless oggi sul mercato (Wi-Fi 802.11b, HomeRF, Bluetooth e DECT) che utilizzano una banda di 2,4 GHz, Wi-Fi 802.11a adotta una banda di 5,2 GHz. Il neo standard è circa cinque volte più veloce del Wi-Fi originale e può raggiungere una velocità di trasferimento dati di 54 Mbps. Queste velocità sono però solo teroriche e si riferiscono a condizioni di utilizzo ideali: nella pratica le prestazioni decadono bruscamente in base alla distanza fra access point e dispositivi wireless e in base ad eventuali disturbi ambientali.

Secondo la società di analisi Cahners In-Stat, l'adozione della comunicazione wireless continua a crescere e, entro il 2005, si prevede che in USA le reti Wi-Fi saranno oltre 55 milioni.
8 Commenti alla Notizia Wi-Fi a doppia iniezione sui Toshiba
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  • Non credo che l'introduzione di un portatile con l'opzione dell'IEEE802.11a costituisca questa grossa novità, vuoi per la criticità nella trasmissione a 5.2GHz (rispetto ai 2.4GHz) vuoi perchè non in tutti gli stati è stata liberalizzata questa frequenza, inoltre non dimentichiamo che a breve arriverà l'802.11g che promette le stesse prestazioni dell'802.11a ma operando sulla stessa frequenza dell'802.11b (ed i dispositivi dovrebbero rimanere tutti compatibili verso il basso).

    Al limite sarebbe stata una mossa migliore produrre un portatile che incorporasse uno dei numerosi chip "multistandard" a/b/g ormai già in produizione da qualche tempo.

    Ciao, Matteo.
    www.wireless-italia.com
    non+autenticato
  • > Al limite sarebbe stata una mossa migliore
    > produrre un portatile che incorporasse uno
    > dei numerosi chip "multistandard" a/b/g
    > ormai già in produizione da qualche tempo.
    >
    > Ciao, Matteo.
    > www.wireless-italia.com

    Credo che sia una scelta di marketing: il portatile puo' cosi' funzionare sia in europa che in america (dove l'802.11a e' legale), senza modifiche alla catena di montaggio.

    Certo l'802.11g e' in arrivo, ma se c'eri al meeting sul wireless a milano, avrai sicuramente sentito che e' ancora uno standard in via di approvazione... e temo che ci vorra' ancora del tempo prima che venga definitivamente approvato e reso pubblico! Triste
  • Se ti riferisci al WLAN Business Forum (tanto x non fare nomi, hi!) c'ero ed ero uno dei Media Partner.
    Da voci di corridoio pare che lo standard IEEE802.11g verrà ratificato nel mese di maggio 2003 (questo al Forum non l'hanno detto)

    Sicuramente è una scelta di marketing, io discutevo appunto su questa scelta, che a mio parere è un po' troppo di nicchia, inoltre non credo che come prodotto sia omologabile per il nostro mercato.
    Sono comunque daccordo con te sulla questione di taglio dei costi.

    Per tutto quanto il resto, degustibus... Occhiolino

    Ciao, Matteo.
    www.wireless-italia.com
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Ciao, Matteo.
    > www.wireless-italia.com

    Redazione, come mai questo Marco (in realtà anonimo) si firma inserendo il link ad un sito? Non era stata bandita questa pratica dai forum?

    Perché anche io avrei qualche sito da segnalareSorride)

    Fatemi sapere!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Ciao, Matteo.
    > > www.wireless-italia.com
    >
    > Redazione, come mai questo Marco (in realtà
    > anonimo) si firma inserendo il link ad un
    > sito? Non era stata bandita questa pratica
    > dai forum?

    Hai ragione, evidentemente è sfuggito ma vista la discussione sembra brutto mettere il disclaimer ora.
    Però non faremo passare ancora firme con link-pubblicità.
    PS: Il tipo si chiama Matteo e non Marco!

    >
    > Perché anche io avrei qualche sito da
    > segnalareSorride)

    No no... suvvia!
    Ciao, grazie.
    non+autenticato
  • Scusate l'OT, onestamente mi firmo così ovunque, in ogni caso, come preferite.

    Ciao, Matteo.
    non+autenticato
  • ...non sapevo che la tecnologia DECT si basasse su protocolli di trasmissione "parenti" di quelli alla base delle trasmissioni in modulazione di frequenza Wi-Fi...magari l'antennina DECT qui di fronte a casa mia tornerà utile in un futuro prossimo ^_^
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...non sapevo che la tecnologia DECT si
    > basasse su protocolli di trasmissione
    > "parenti" di quelli alla base delle
    > trasmissioni in modulazione di frequenza
    > Wi-Fi...

    E infatti non si basa su nessun protocollo "parente", semplicemente condividono lo spettro di frequenze utilizzate per il funzionamento.
    non+autenticato