Web service a scuola di lingue

OASIS ha annunciato che alcuni suoi membri hanno costituito un nuovo gruppo di lavoro che avrà il compito di definire uno standard per la localizzazione e la traduzione dei Web service. L'e-business riscopre le lingue

Boston (USA) - Perché i Web service guidino quella che viene considerata la "seconda fase" di un processo di globalizzazione innescato da Internet, è necessario che l'industria faccia in modo che la futura generazione di servizi basati sul Web sia non solo sicura e interoperabile, ma capace anche di rivolgersi al più alto numero di utenti nel mondo.

E' questa l'opinione di alcuni membri del gruppo di standardizzazione OASIS, fra cui DataPower, IBM, il Localisation Research Centre, Microsoft, Oracle e SAP, che ieri hanno dato vita ad un comitato tecnico che si occuperà di sviluppare specifiche standard per semplificare e automatizzare il processo di traduzione e localizzazione dei Web service.

L'obiettivo è quello di consentire ai creatori di contenuti di poter accedere in modo automatizzato ai servizi di traduzione attraverso l'uso di uno schema di comunicazione standard. Questo potrà fare in modo che la localizzazione di un Web service possa avvenire in tempi rapidi (eventualmente in tempo reale), in modo economico e senza neppure la necessità che le due parti - il fornitore di contenuti e il fornitore del servizio di traduzione - debbano entrare in contatto diretto.
"Ogni fornitore di contenuti che richiede una traduzione dovrebbe essere in grado di connettersi e usare automaticamente il servizio offerto attraverso Internet da qualsiasi fornitore senza che via sia una previa e diretta comunicazione", ha spiegato Peter Reynolds of Bowne Global Solutions, chair dell'OASIS Translation Web Services Technical Committee. "I Web service hanno un enorme potenziale per il miglioramento del modo in cui viene condotto il business legato alle traduzioni, ma prima l'industria deve riunirsi attorno a degli standard".

Il nuovo comitato tecnico dell'OASIS concentrerà dapprima i suoi sforzi nel definire quali tipi di servizio legati alla localizzazione sono più rilevanti nell'industria, procedendo in seguito allo sviluppo di un linguaggio, il Web Services Definition Language (WSDL), attraverso cui standardizzare la richiesta e l'uso di tali sevizi.

Il nuovo comitato cercherà poi di coordinare il proprio lavoro con un altro gruppo che, all'interno dell'OASIS, sta portando avanti un progetto per la localizzazione di contenuti basati su XML chiamato XML Localization Interchange File Format (XLIFF).