DeCSS, chiesti 90 giorni di carcere

Il processo contro il giovane hacker norvegese che ha giocato con i codici di protezione dei DVD si conclude con pesanti richieste dell'accusa

Roma - 90 giorni di prigione con la condizionale: questa la pena che l'accusa ha chiesto nell'ultima udienza del procedimento legale contro Jon Johansen, il giovane hacker che a 15 anni ha superato i codici di protezione sui DVD creando il DeCSS.

Secondo il procuratore Inger Marie Sunde il caso di Johansen o "DVD Jon", come viene ora chiamato da molti, va trattato come un serio caso criminale. Un'affermazione che, almeno in parte, fa a pugni con il fatto che proprio Sunde ha chiesto "solo" 90 giorni di carcere a fronte di un massimo previsto di 2 anni che potrebbe essere irrogato per il crimine che Johansen avrebbe commesso.

Ma il fatto che il giovane hacker, già professatosi innocente, abbia davvero commesso un crimine è tutto da dimostrare. In Norvegia, sostiene infatti la difesa, le leggi non sono quelle americane e i DVD sono protetti sul piano tecnico ma non sul piano legale. In altre parole la difesa sostiene che Johansen aveva tutto il diritto di "giocare" con un DVD regolarmente acquistato. Una tesi contro la quale si è scagliata la U.S. Motion Picture Association che ha prodotto la denuncia contro l'hacker norvegese.
La sentenza su questo caso che fa discutere mezza rete è attesa nelle prime settimane del prossimo anno.
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