AOL ottiene maxirisarcimento antispam

Clamorosa la decisione con cui un tribunale americano le ha assegnato 7 milioni di dollari per lo spam reiterato di un'azienda che ha inviato più di un miliardo di messaggi

Roma - Arriva da Alexandria, in Virginia, la notizia di quello che appare il più imponente risarcimento mai assegnato ad un provider per lo spam che un'azienda ha riversato sugli utenti dei suoi servizi internet.

Il tribunale distrettuale locale, infatti, ha assegnato ad America Online la bellezza di 7 milioni di dollari per il miliardo e più di messaggi che CN Productions ha inviato agli utenti AOL dal 1999.

Secondo il giudice l'attività di CN Networks, che nonostante avesse già perduto una causa con AOL nel 1999 ha continuato le proprie operazioni spammatorie, è equiparabile a quella di un vero e proprio "spam ring", di un'organizzazione dedita cioè a profittare dell'abuso perpetrato attraverso la posta elettronica.
Comprensibile la soddisfazione di AOL. "Questa - ha spiegato il vicepresidente dell'azienda e consigliere generale Randall Boe - rappresenta una vittoria legale importante nella battaglia contro lo spam e invia un messaggio chiaro agli spammer".

Secondo AOL, CN Productions si è resa responsabile di almeno un quarto dello spam "per adulti" ricevuto dai propri utenti. Uno spam a luci rosse, dunque, che - fatte le debite moltiplicazioni - in questi anni avrebbe superato nel complesso addirittura i quattro miliardi di messaggi, spediti ai soli utenti AOL.
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