Roma - Wikipedia diffondeva informazioni poco gradite riguardo alla sua persona: ha tentato di far chiudere Wikipedia. Ha ottenuto di tagliare fuori dalla rete le pagine dell'enciclopedia libera che risiedono su server tedeschi, ma le contingenze l'hanno spinto a tornare sui propri passi.
Wikipedia.de, mirror di Wikipedia ospitato su server tedeschi e gestito da
Wikimedia Deutschland, ospita ora un messaggio che dà sintetica comunicazione di quanto ha stabilito una corte di Lubecca: il membro del Parlamento Lutz Heilmann ha chiesto che
Wikipedia.de venisse resa inaccessibile in quanto contiene delle
informazioni sul suo conto definite non veritiere. La corte ha stabilito quindi che
wikipedia.de venisse resa inaccessibile e che non fosse dunque più possibile per i netizen utilizzare i link da essa ospitati per raggiungere
de.wikipedia.org. Una disposizione che, si legge sul sito, rimarrà in vigore finché "la versione di lingua tedesca di
wikipedia.org continuerà a dare spazio a certe affermazioni".
Le affermazioni in questione sarebbero dettagli scottanti della vita di Lutz Heilmann: i wikipediani ricordano
sulle pagine a lui dedicate che sarebbe stato assoldato dalla Stasi quando era ventenne, segnalavano che sarebbe stato accusato di aver minacciato il compagno che frequentava in passato. Il parlamentare si è sentito diffamato, i contenuti postati "sono falsi e danneggiano la mia reputazione", ha spiegato Heilmann, e ha così denunciato Wikimedia e coloro che hanno contribuito ad arricchire l'articolo con i particolari sgraditi.
Il tribunale di Lubecca si è dimostrato favorevole ad accontentare Heilmann. Solo
wikipedia.de risiede su server tedeschi, mentre
de.wikipedia.org resta al di fuori della giurisdizione del tribunale in quanto i server sono localizzati in California: la corte, così come
era avvenuto in passato, ha dunque emesso un'ordinanza che
colpisce il solo mirror di Wikipedia. Per i netizen di tutto il mondo
wikipedia.de è ora una semplice homepage che contiene la comunicazione della decisione del tribunale.
Mentre
si moltiplicano le
donazioni per sostenere l'associazione affinché si difenda dagli abusi di Heilmann, Wikimedia Deutschland
ha comunicato di voler ricorrere in appello contro la decisione del giudice nel tentativo di
spiegare che se Wikipedia non è responsabile di quanto scrivono i suoi utenti, tantomeno la divisione tedesca di Wikimedia si deve considerare responsabile in quanto si limita a mantenere un dominio sul quale viene integralmente riprodotta la Wikipedia tedesca che risiede su server oltreoceano. Nel frattempo si è scatenata la
corsa all'editing sulle pagine di
de.wikipedia.org: particolarmente attivi si sarebbero rivelati degli indirizzi IP riconducibili al Bundestag, ma Heilmann
nega ogni coinvolgimento da parte sua o dei membri del suo staff.
Heilmann teme per la propria immagine, teme che la propria reputazione possa essere messa a rischio a causa di un articolo comparso su Wikipedia e negletto dai netizen fino a poche ore fa. Ma se è riuscito a ottenere che
wikipedia.de non offrisse più l'accesso all'enciclopedia libera che ospita i contenuti ritenuti diffamanti, è altresì riuscito a ottenere che
numerosissimi cittadini della rete offrissero nelle loro pagine
link diretti all'articolo incriminato, aggiornato con le ultime nuove. Nel frattempo il politico
ha chiesto perdono,
ha spiegato di non aver tentato di censurare alcunché ma di aver fatto appello al proprio diritto ad una rappresentazione veritiera dei fatti. Heilmann non aveva preso in considerazione la "struttura di Wikipedia", non era nelle sue intenzioni "creare disagi ad altri utenti": promette per questo di ritirare la denuncia e di adoperarsi per fare in modo che
wikipedia.de ripristini il collegamento con i contenuti di Wikipedia ospitati oltreoceano.
Gaia Bottà