Roma - Dopo diciassette mesi
dal suo ritorno alla guida di Yahoo!, il CEO Jerry Yang ha reso noto di essere
pronto a lasciare quanto prima la sua carica .
In una nota, l'azienda di Sunnyvale ha reso noto che è già cominciata la ricerca del suo
successore: quando sarà stato individuato, Jerry gli lascerà il posto,
continuando in ogni caso a ricoprire la carica di
chief Yahoo all'interno del consiglio di amministrazione.

Sono stati
diciassette mesi complicati. Al suo ritorno è stato accolto come un salvatore, con tanto di discorsi motivazionali tenuti da nientepopodimenoche Steve Jobs: avrebbe dovuto tentare di ribaltare il declino dell'azienda che lui stesso aveva fondato. Poi il fulmine a ciel sereno, con Microsoft
pronta a sborsare
oltre 40 miliardi di dollari per mettere le mani su Yahoo!:
il no di Yang,
il sì degli azionisti
capeggiati da
Carl Icahn, le
polemiche, un accordo con Google
sfumato a causa delle pressioni dell'authority USA per la concorrenza.
Yang ha dovuto fare fronte a tutto questo pressoché da solo: negli ultimi mesi
si sono moltiplicate le
defezioni di storici manager dell'azienda, evidentemente desiderosi di abbandonare una nave in difficoltà. Il titolo in borsa, dopo il rifiuto di vendere a Microsoft, è
precipitato rapidamente sotto il livello di guardia,
assestandosi poco sopra i 10 dollari ad azione: un valore pari a circa un terzo di quanto BigM si era detta disposta a pagare.
L'unica ancora di salvezza,
il ventilato accordo con Google che avrebbe dovuto portare una ventata di aria fresca per i difficili conti di Yahoo! con i dollari di AdSense,
è sfumato per via dei dubbi suscitati in seno alla commissione di vigilanza statunitense in materia di concorrenza: ma si sarebbe trattato probabilmente di un palliativo che non avrebbe consentito che un breve respiro all'azienda
fondata da Yang e David Filo nel 1995,
trasformandola in poco più che un vassallo di BigG e probabilmente
ipotecando definitivamente il futuro stesso dell'azienda.
La partenza di Yang è stata
accolta con apparente ottimismo da Wall Street: il titolo di Yahoo! ha guadagnato leggermente nelle contrattazioni after-hour, ma sarà necessario attendere l'apertura dei mercati statunitensi nella giornata di oggi per capire se la novità sarà giudicata come positiva o negativa per il futuro del portale.
Difficile poi oggi
prospettare quali saranno le
prossime mosse di Yahoo!. La partenza di Yang probabilmente
riporterà sul tavolo la possibilità di vendere a Microsoft, ma è indubbio che quest'ultima non vorrà pagare la cifra prospettata in passato. La possibilità più concreta è che Yahoo!
finisca in uno
spezzatino, con i vari pezzi pregiati venduti al miglior offerente.
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