Denunciati 600 siti pornopedofili

Lo annuncia l'associazione di Avellino IlDuomo che riceve e verifica le segnalazioni via internet degli utenti. E parla delle difficoltà internazionali nella lotta all'abuso sulla rete

Roma - Sono 600 i siti contenenti materiale pornopedofilo che l'associazione di Avellino Il Duomo ha denunciato alla Polizia Postale di Napoli e ai Carabinieri di Avellino. Un parco di siti web raccolto con il lavoro dell'associazione che attraverso i propri spazi online raccoglie e verifica dal 1997 le segnalazioni degli utenti.

Secondo l'Associazione, il lavoro sulle segnalazioni, che dopo essere state analizzate vengono corredate dai dati tecnici relativi al sito (registrant, indirizzo IP ecc.), ha consentito di realizzare un database cronologico.

Il presidente dell'Associazione Stanislao Giordano ha parlato di violenze che vengono commesse su migliaia di bambini e in una nota chiede "una legislazione internazionale univoca ed uniforme".
Uno dei più grossi problemi nella lotta all'abuso pornopedofilo condotto via internet, infatti, rimane quello della perseguibilità degli autori su scala internazionale. "I siti pedopornografici - afferma Giordano - sono gestiti ormai da organizzazioni criminali ramificate a livello mondiale che approfittano delle difformità legislative tra i diversi paesi per fare altrove ciò che ad esempio in Italia non è permesso".

Giordano parla apertamente di "paesi conniventi" nei quali la registrazione dei domini non è soggetta a regole e consente anche l'apertura di siti in forma anonima, siti che vengono poi raggiunti da tutto il mondo.

"L'associazione - tiene a spiegare la nota - non combatte il pedofilo in sé (...) ma combatte invece quelle organizzazioni che sfruttando da un lato le "esigenze" del pedofilo dall'altro i bambini realizzano i loro illeciti guadagni".

Secondo l'associazione è necessario che ad ogni dominio corrisponda un'identità certa di chi lo registra e che ogni sito abbia "una persona fisica responsabile e quindi imputabile". "D'altronde - sostiene Giordano - chi svolge attività lecite non ha nulla da temere".
TAG: italia
63 Commenti alla Notizia Denunciati 600 siti pornopedofili
Ordina
  • qual'e' la modalità di segnalazione per chi navigando trova un sito pedofilo?? indicatemi le opportune segnalazioni da fare.

    grazie per l'attenzione
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > qual'e' la modalità di segnalazione per chi
    > navigando trova un sito pedofilo??
    > indicatemi le opportune segnalazioni da
    > fare.
    >
    > grazie per l'attenzione

    vai in questura e costituisciti. Semplice no?

    avvelenato che spera l'anonimo non se la prenda per questa battutaccia scemaOcchiolino
  • ;))) vorrei qualcosa di virtuale .ovvero la segnalazione a chi dovrei farla? ciao:)
    non+autenticato
  • ehi sono sempre. io grazie per la segnalazione

    anonimissimo
    non+autenticato
  • Sono pienamente d?accordo con chi dice di non riuscire a trovare un filo conduttore logico nel dibattito apertosi su questo forum. Infatti esiste un equivoco di fondo che nonostante il mio precedente intervento continua comunque a permanere. Questa è comunque l?ultima volta che intervengo, anche perché ritengo che si stia uscendo troppo fuori tema perché da un discorso specifico sulla pedo-pornografia in Internet si è passati ad un generico discorso sulla libertà di pensiero, sulla laicità dello stato, sulla morale cattolica ecc., che sono argomenti degni di interesse, ma che esulano completamente dal contesto. La mia associazione ha semplicemente denunciato l?esistenza di un fenomeno ? la diffusione in rete di materiale pedo-pornografico? che esiste e che è solo la punta di un iceberg sommerso fatto di violenze, sfruttamenti e violazioni della libertà individuale, dell?abuso di piccoli innocenti. I siti da noi denunciati provengono da segnalazioni di utenti che casualmente si imbattono in siti sospetti di diffondere in rete materiale pedo-pornografico. Non siamo noi a cercare i siti, né ad istigare gli utenti a cercare questi siti. Con i mezzi che abbiamo a disposizione avremmo potuto trovare 60.000 siti, ma il nostro scopo è quello di dimostrare che volendo, si può trovare il coraggio di denunciare, di uscire dal guscio protettivo, che ci spinge a restare indifferenti rispetto alla realtà che ci circonda, di abbattere il muro di omertà che circonda la pedofilia. Il nostro scopo potrebbe essere definito, in un certo senso, didattico!!!
    Indubbiamente la pedofilia è un problema sociale, nel senso che è fortemente radicato all?interno della società, ma noi operiamo principalmente in rete e di questo peculiare aspetto ci occupiamo, cercando di sensibilizzare l?opinione pubblica sull?esistenza del fenomeno in generale e in particolare sui suoi riflessi in rete. Non siamo paladini della morale cattolica, ma sfido chiunque a trovare un credo religioso che non condanni il fenomeno. Insomma, bisogna essere chiari una volta per tutte e giudicare le cose obiettivamente senza strumentalizzarle per il proprio tornaconto e per trovare un labile supporto alle proprie tesi. La necessità di un?univoca legislazione internazionale non si traduce nella volontà di porre limiti alla libertà individuale, d?altronde lo stesso Hobbes sosteneva che la libertà è tale solo quando è possibile individuare dei limiti, altrimenti si tratta di libertinaggio. La mia associazione sottolinea solo la necessità di una più accorta tutela degli utenti di internet anche per evitare che la disparità legislativa permetta il proliferare di attività criminali, noi ci riferivamo alle norme che regolano la registrazione dei nomi a dominio, altrimenti sarebbe come pretendere di avere una licenza per l?apertura di un?attività commerciale senza fornire le proprie generalità. Inoltre una legislazione sperequata provoca danni a livello mondiale.Un po? come il discorso delle centrali nucleari, per cui è inutile attuare leggi antinucleare in un paese circondato da altri paesi dove il nucleare è legale e può provocare danni anche oltre i confini nazionali.
    Smentire la validità del DSMIV equivale, poi, a non comprendere il problema alla radice. Non esiste una distinzione tra sesso e psicologia, perché il nostro corpo si muove in base a stimoli che si originano a livello mentale. Quando un minore e sottolineo minore è vittima di un abuso sessuale, il giudice nell?esercizio delle sue funzioni, per poter giudicare consulta innanzitutto psichiatri e psicologi, soprattutto per valutare la posizione dell?artefice del crimine. Inoltre la legge va a regolare una fattispecie esistente, per cui prima di emanare una qualsiasi legge occorre che vi sia una conoscenza adeguata del problema e quindi nel caso della pedofilia un supporto scientifico e medico non indifferente. A chi contesta la mancanza di obbiettività nel nostro sito consiglio di visitare questo link http://pedofilia.community.everyone.net/community/... che riguarda il nostro forum nel quale è possibile rinvenire opinioni contrastanti ed anche uno spazio riservato a chi vive il problema della pedofilia come pedofilo e come abusato, basta inoltre inserire nel motore di ricerca termini come clero o preti pedofili per trovare molti documenti in merito. Mi preme inoltre sottolineare che il nostro staff è composto da persone di diversa estrazione politica e religiosa, che parla lingue diverse, non siamo una struttura monolitica e omogenea, ma al nostro interno trovano espressione diverse istanze e diverse correnti di pensiero. Inoltre il nostro lavoro si basa solo ed esclusivamente sul volontariato. Diffidiamo chiunque dal dare credito ad individui come il signor nasoblu4 perché si tratta di individui pronti a strumentalizzare le opinioni altrui per asservirle ai loro scopi, persone tutte d?un pezzo, un pezzo di ghiaccio, per l?appunto, pronto a sciogliersi alla prima occasione. Perché non la smettiamo di trasporre tutto su di un piano politico, anche quando la politica rimane solo un aspetto del fenomeno, anche perché quando si vogliono portare avanti determinate idee bisognerebbe comunque qualificarsi per far comprendere alla controparte con chi si ha a che fare. Ringrazio comunque il signor nasoblu4 per il link ( http://www.allaboutsex.org/ChildSexualDevelopment_... ) consigliatomi, che tra l?altro conoscevo già, forse però ha dimenticato di leggere questa parte del testo ?Many child experts more conversant with the vulnerabilities of children in a complex pluralistic society opt for laws and social custom that, although somewhat limiting, provide protection from unscrupulous adults. Children, by definition, are not consenting adults in sexual matters and may need protection from the liability of sexual contracts in the same manner that they are not held accountable for business or labor contracts.? , perchè forse non era congeniale alle sue tesi. Nel testo si afferma la necessità di tutelare I bambini perché facilmente preda di adulti senza scrupoli, chiunque voglia traduzioni di questi articoli può rivolgersi al nostro staff. Una cosa importante, che spesso viene tralasciata, è il problema della con sensualità, il bambino non può essere consenziente perché non ha il metro per giudicare l?abuso, spesso infatti gli abusati acquistano coscienza del fatto solo negli anni successivi. Per questo motivi il limite legislativo è di 16 anni, età che il codice civile (art. 2) riconosce come valida per l?acquisizione di una pur limitata capacità di agire. Ecco perché avevo citato (traendolo da http://www.benessere.com/sessuologia/parafilie.htm ) come punto di riferimento un soggetto agente di almeno 16 anni e non un nonno di 98 anni ed una ragazza di 18 anni, che è già in grado di esprimere il proprio consenso. Comunque alla fine tutto questo dibattito è stato utile a fare un po? di chiarezza su alcuni aspetti della pedofilia.Concludo augurando a tu
  • Da quanto ho capitolei è il presidente dell'associazione.
    Non capisco perchè tutte queste associazioni parlano di indifferenza o di paura nel denunciare una cosa del genere.
    Per quanto mi riguarda mi è capitato deu volte di trovarmi a contatto con materiale sospetto.La prima volta un link su internet con riferimenti a tali conenuto ,nel secondo,sul p2p(peer to peer winmx per intenderci).Nel primo caso la denuncia è stata accolta nelsecondo mi hanno risposto che ra inutile(mi sono sempre chiesto perchè).....
    Io mi chiedo una cosa pero....
    di certo non sono d'accordo con chi in questo forum ha pensato che i bambini avessero voglia di fare sesso però,io mi chiedo come fanno le persone a denunciare questi siti.Li cercano?per fare cosa?Ho letto in un articolo(ma credo che fosse ovvio) che non basta mettere la parola pedofilia per trovarli.Allora mi chiedo loro come le sanno ste cose? e voi?
  • Caro Sig. Giordano la ringrazio per la sua risposta che trovo particolarmente
    "bilanciata" e conscia della complessità del fenomeno pedofilia. Purtroppo sono
    in disaccordo totale con lei quando afferma che le mie critiche sono
    superficiali e che non ho "studiato" il sito. Invece è la prima cosa che ho
    fatto dopo il suo intervento anche perche' al di la' del suo comunicato non
    conoscevo granche' dell'operato della sua "organizzazione". Comunque pungolato
    dalle sue osservazioni sto "studiando" ogni virgola del suo sito e credo che fra
    qualche tempo di farne una recensione critica più approfondita ed analitica. Nel
    frattempo riprenderei alcune mie osservazioni come ad esempio quella che le sta
    cosi stretta di (destra cattolica ed integralista) che lei trova una definizione
    alla moda ma che in certo qual modo non ha smentito. Non vorrei rinchiuderla nel
    recinto di un'etichetta di comodo ma a volte bisogna saper leggere tra le righe
    anche perche' certe iniziative si leggono meglio se si è capaci di decifrare lo
    scenario di fondo. In ogni caso sul suo sito nelle pagine redatte dalla sua
    associazione non v'e' alcuna traccia di un approccio bilanciato al problema
    della pedofilia che tenga conto dei molteplici aspetti della questione. Al
    contrario invece a partire dalla sua "home page" vi è tutto un rincorrersi di
    proclami guerreschi inneggianti a nuove crociate e che esortano i naviganti del
    web ad "arruolarsi" in un "esercito" di volontari definiti con involontario
    sarcasmo "polisciotti" del web. In tutto il sito si respira un clima di "caccia
    all'untore" di manzoniana memoria e non serve ad attenuare questo plumbeo clima
    di invito alla delazione ed alla giustizia sommaria qualche link sparso qua e
    la' sugli aspetti legali e psichiatrici della pedofilia. Per antipedofilia.it
    internet non rappresenta uno strumento di comunicazione come il telefono o le
    poste, ed in ogni caso un aspetto marginale del ben più vasto problema della
    pedofilia, è il PROBLEMA!. Sarebbe il caso allora sig. Giordano che le sue
    precisazioni non le spedisca solo al forum di "punto informatico" ma che le
    trasferisca anche sulla "home page" del suo sito in modo da stemperare in
    qualche modo gli animi di tutte le persone eccitate e sobbillate da un assurdo
    clima di caccia alle streghe. L'obbiettivo strategico che si pone la sua come
    altre simili iniziative è in maniera manifesta di preparare il terreno a
    disposizioni e norme di legge che limitino le libertà di espressione in rete
    nascondendosi dietro uno scopo ben più nobile e di facile presa popolare: la
    difesa della sicurezza dei nostri bambini dagli orchi cattivi (solo su internet
    però). D'altronde in numerosi suoi interventi lei non fa altro che propugnare
    una legislazione internazionale atta alla scopo che permetta di controllare le
    comunicazioni senza mandato del magistrato ed in maniera indiscriminata, la
    rinuncia ad un anonimato che è garantito per altre forme di comunicazione e di
    espressione, l'adozione di un sistema di filtri dei contenuti della rete che
    come in altri stati totalitari, (Arabia Saudita, Cuba, Cina, Vietnam etc....)
    non consenta in maniera preventiva di accedere ad informazioni ritenute
    "pericolose" da una ristretta elite di persone che si ritengono i depositari dei
    sacri VALORI MORALI della nazione. E' il suo caso forse sig. Giordano ? Un'altra
    considerazione che mi preme farle è che nel suo sito come in altri analoghi c'e'
    un approccio alla sessualità di tipo moralistico, e nel suo caso particolare
    parleremo di morale cattolica che notariamente presenta un approccio alla
    questione di tipo chiaramente sessuofobico ma al tempo stesso dal carattere
    nascostamente morboso. La sessualità è una libera espressione della personalità
    umana, come il pensiero è non può essere imprigionata in un recinto di VALORI
    MORALI stabiliti nel 300 DC. Un reato contro la sessualità è un reato contro la
    persona e non contro la società e produce danni fisici e psichici ad un singolo
    individuo e non a tutta la società. Ma tutta questa mobilitazione di animosi
    intenti, questo "tintinnio di sciabole" presuppone ed esige che la pedofilia sia
    presentata come violazione del comune senso del pudore,(qualsiasi cosa
    significhi questa abberrante affermazione), come reato del costume contro la
    società, come segno di una degradazione della stessa verso espressioni, forme e
    manifestazioni moralmente abbiette. E' con la creazione più o meno consapevole
    di questo humus velenoso di ansie, di fobie, di timori che si creano le
    condizioni per la crociata, per la caccia alle streghe, per la mobilitazione
    degli spiriti guerrieri contro il satana di turno ed anche le possibilità per le
    forze politiche che abbiano la capacità o   la sensibilità di coagulare il
    consenso verso opportune iniziative politiche e legislative. E' chiaro quindi
    che contro questo informe ammasso di umori, di rancori e di passioni artatamente
    provocati; contro coloro che si ripropongo di lottare contro una società
    MORALMENTE corrotta per ripristinari gli antichi e sacri VALORI perduti; i
    difensori, (pochi), della razionalità, delle libertà civili, di coloro che non
    sono disposti a barattare la libertà di espressione sull'altare di una presunta
    catarsi purificatrice della società sono ridotti in un angolo e si trovano a mal
    partito. Ed ecco che costoro saranno additati di volta in volta come demagoghi,
    qualunquisti, intellettuali del cazzo, snob, libertini,radicali, moralmente
    corrotti, pro pedofili, pedofili essi stessi. Malgrado ciò e fin quando ci sarà
    concesso porteremo avanti la nostra battaglia di difesa della libertà di
    espressione su Internet ed in generale nella società, contro tutte le iniziative
    che come la sua tendono a restringere gli spazi di libertà in rete per tentare
    di risolvere problemi che hanno ben altre cause.
    In tutta franchezza se lei continuerà su questo registro di demonizzazione strumentale
    di internet tramite la sua campagna contro la pedofilia, io resterò e continuerò ad essere
    un suo critico implacabile.

    Distinti saluti scettici

    Nasoblu4







  • - Scritto da: Anonimo
    > Caro sig. Stanislao Giordano,
    >
    > Un DSM puo' dire e stabilire cio' che piu'
    > gli pare e piace,
    > ma questo non puo' certo cambiare ne la
    > natura ne la
    > sessualita' umana. Un decreto NON puo'
    > stabilire a che eta'
    > io saro' pronto e consenziente per un
    > rapporto affettivo
    > e/o sessuale. Queste sono inutili stupidate,
    > cosi' come e'
    > inutile che lei citi dei DSM.   
    > Perche' non mi cita invece dei documenti
    > medici o libri
    > di sessuologia che confermano queste sue
    > ipotesi. Sono
    > molto curioso di conoscerne i titoli e gli
    > autori.

    Ehm.........

    Il DSM-IV-TR non è un decreto ministeriale
    ma il manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali edito dalla
    Societa' di psichiatria americana.
    E' quindi una notoria pubblicazione medica e
    scientifica.......

    Saluti scettici

    Nasoblu4
  • Io piu' leggo questi forum meno ci capisco....

    Chi dice bianco, chi dice nero.....bho......

    Non riesco proprio a comprendere come si possa condonare
    chi abusa di bambini/e che ancora non sono capici di
    comprendere il significato del sesso, ma non riesco neanche
    a capire chi si ostina a definire "bambini" ragazzi/e di 13/15
    anni....

    Mi sa che di gente sana in Italia ne e' rimasta ben poca..

    non+autenticato
  • ma se non capisci il problema è tuo.....

    a 13 anni non si ha effettivamente il bisogno e la voglia di fare sesso.Chi lo pratica è solo perchè tende a copiare il comportamento degli aduli.Cmq tanto per chiarire la pedofilia riguarda per lo + bambini di età tra i 4 e i 10 anni.
    Ora non mi venite a raccontare che una bambina a 4 anni ha voglia di fare sesso....
  • In risposta alle sue affermazioni:

    > per pedofilia. Francamente mi preoccupa il
    > fatto che lei non sappia distinguere tra
    > pedopornografia (pedo = bambino!) e
    > pornografia.
    > In sessuologia un soggetto di almeno 16 anni
    > e di almeno 5 anni più vecchio della vittima
    > che pratica attività sessuale con bambini
    > prepuberi è definito pedofilo. Di solito è

    Caro sig. Stanislao Giordano,

    Francamente a me preoccupa che persone come lei non
    sappiano distinguere tra definizioni date dalle leggi dello
    stato e definizioni date dalla Sessuologia moderna.
    Sarei alquanto curioso di sapere su quali testi/trattati lei ha
    letto una cosi' grande "baggianta".
    Ho piu' semplicemente si e' inventato questa definizione?



    > coinvolge ragazzi un po' più grandi. Il
    > DSM-IV annota: " i soggetti con pedofilia

    Caro sig. Stanislao Giordano,

    Un DSM puo' dire e stabilire cio' che piu' gli pare e piace,
    ma questo non puo' certo cambiare ne la natura ne la
    sessualita' umana. Un decreto NON puo' stabilire a che eta'
    io saro' pronto e consenziente per un rapporto affettivo
    e/o sessuale. Queste sono inutili stupidate, cosi' come e'
    inutile che lei citi dei DSM.   
    Perche' non mi cita invece dei documenti medici o libri
    di sessuologia che confermano queste sue ipotesi. Sono
    molto curioso di conoscerne i titoli e gli autori.

    Intanto si legga:
    www.allaboutsex.org/ChildSexualDevelopment_ejhs_Frameset.html

    Potrebbe forse allora iniziare a capire veramete cosa e'
    e come funziona la sessualita' umana.
    O lei ritiene che anche questo sito medico sia un sito
    pedofilo??


    > pedofilica. I soggetti possono limitare le
    > attività ai propri figli, a figliastri, o a
    > parenti, oppure possono scegliere come

    Questa e' forse l'unica cosa giusta che scritto sino ad ora.



    > bambino per evitare che parli. Altri, specie
    > coloro che abusano spesso di bambini,
    > sviluppano complicate tecniche per avere
    > accesso a loro, che possono includere:
    > guadagnare la fiducia della madre, sposare
    > una donna con un bambino attraente,
    > scambiarsi i bambini con altri pedofili o,
    > in casi rari, adottare bambini di paesi
    > sottosviluppati o rapire bambini ad

    Queste sono affermazioni che io, durante il mio lavoro, sento
    di solito dire a persone che hanno disfunzioni di tipo
    paranoico persegutorio.

    Le consiglio, caro sign. Stanislao Giordano, di valutare
    attentamente le ragioni che la spingono a questa sua
    presunta crociata, e di cercarne le ragioni dentro se stesso.

    Gradirei poi che mi dicesse in base a quali nozioni lei ritiene
    pedofilia il rapporto tra un "individuo" di 16 anni ed una
    seconda persona di 21 anni mentre se la seconda persona di
    anni ne ha 20 allora non e' pedofilia........
    Ma si rende conto di che stupidate sta dicendo???

    E mi dica, lei trova che un'90enne che si sposa una 18enne
    sia pedofilo???
    Sono molto curioso di sentire la sua risposta.

    Saluti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > In risposta alle sue affermazioni:
    >
    > > per pedofilia. Francamente mi preoccupa il
    > > fatto che lei non sappia distinguere tra
    > > pedopornografia (pedo = bambino!) e
    > > pornografia.
    > > In sessuologia un soggetto di almeno 16
    > anni
    > > e di almeno 5 anni più vecchio della
    > vittima
    > > che pratica attività sessuale con bambini
    > > prepuberi è definito pedofilo. Di solito è

    > Caro sig. Stanislao Giordano,
    >
    > Francamente a me preoccupa che persone come
    > lei non
    > sappiano distinguere tra definizioni date
    > dalle leggi dello
    > stato e definizioni date dalla Sessuologia
    > moderna.
    > Sarei alquanto curioso di sapere su quali
    > testi/trattati lei ha
    > letto una cosi' grande "baggianta".
    > Ho piu' semplicemente si e' inventato questa
    > definizione?

    rispondo io per evitare di far perdere tempo al sig Giordano

    vai qui:
    http://www.benessere.com/sessuologia/parafilie.htm

    >
    > > coinvolge ragazzi un po' più grandi. Il
    > > DSM-IV annota: " i soggetti con pedofilia
    >
    > Caro sig. Stanislao Giordano,
    >
    > Un DSM puo' dire e stabilire cio' che piu'
    > gli pare e piace,
    > ma questo non puo' certo cambiare ne la
    > natura ne la
    > sessualita' umana. Un decreto NON puo'
    > stabilire a che eta'
    > io saro' pronto e consenziente per un
    > rapporto affettivo
    > e/o sessuale. Queste sono inutili stupidate,
    > cosi' come e'
    > inutile che lei citi dei DSM.   
    > Perche' non mi cita invece dei documenti
    > medici o libri
    > di sessuologia che confermano queste sue
    > ipotesi. Sono
    > molto curioso di conoscerne i titoli e gli
    > autori.

    intanto mi dica se a 4 anni le veniva voglia di masturbarsi o fare sesso!

    > Intanto si legga:
    > www.allaboutsex.org/ChildSexualDevelopment_ej
    >
    > Potrebbe forse allora iniziare a capire
    > veramete cosa e'
    > e come funziona la sessualita' umana.
    > O lei ritiene che anche questo sito medico
    > sia un sito
    > pedofilo??

    non ho ancora letto ma,se afferma che ai bambini piace fare sesso hanno tendenze strane

    > > pedofilica. I soggetti possono limitare le
    > > attività ai propri figli, a figliastri, o
    > a
    > > parenti, oppure possono scegliere come
    >
    > Questa e' forse l'unica cosa giusta che
    > scritto sino ad ora.

    senza parole

    > > bambino per evitare che parli. Altri,
    > specie
    > > coloro che abusano spesso di bambini,
    > > sviluppano complicate tecniche per avere
    > > accesso a loro, che possono includere:
    > > guadagnare la fiducia della madre, sposare
    > > una donna con un bambino attraente,
    > > scambiarsi i bambini con altri pedofili o,
    > > in casi rari, adottare bambini di paesi
    > > sottosviluppati o rapire bambini ad
    >
    > Queste sono affermazioni che io, durante il
    > mio lavoro, sento
    > di solito dire a persone che hanno
    > disfunzioni di tipo
    > paranoico persegutorio.

    poverini .....prove?
    >
    > Le consiglio, caro sign. Stanislao Giordano,
    > di valutare
    > attentamente le ragioni che la spingono a
    > questa sua
    > presunta crociata, e di cercarne le ragioni
    > dentro se stesso.
    >
    > Gradirei poi che mi dicesse in base a quali
    > nozioni lei ritiene
    > pedofilia il rapporto tra un "individuo" di
    > 16 anni ed una
    > seconda persona di 21 anni mentre se la
    > seconda persona di
    > anni ne ha 20 allora non e' pedofilia........
    > Ma si rende conto di che stupidate sta
    > dicendo???

    ma si rende conto che lei non capisce cosa legge..si rilegga il testo e cerchi di sforzarsi per comprenderlo
    > E mi dica, lei trova che un'90enne che si
    > sposa una 18enne
    > sia pedofilo???
    > Sono molto curioso di sentire la sua
    > risposta.
    >
    > Saluti.

    ho risposto io in particolare sulla storia dei 20-21 anni ridicolo....
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 12 discussioni)