Luca Spinelli
venerdì 21 novembre 2008

Europeana, cultura europea in un click

di Luca Spinelli - Al via uno dei maggiori progetti culturali della storia. Due milioni di opere online per la libera consultazione. Da Dante a Rembrandt: la cultura europea sbarca sul web. Tutti i dettagli - UPDATE

Europeana, cultura europea in un clickUpdate in calce - Bruxelles - Online ufficiosamente già da giorni, è stata presentata ieri in forma ufficiale Europeana, la più grande enciclopedia europea della storia. Ben due milioni di opere in 23 lingue, fra testi, spartiti, registrazioni audio, video e immagini: tutto pubblicato gratuitamente sul Web per la consultazione degli utenti.

I quadri di Rembrandt, i testi di Dante, i quotidiani storici, i video della BBC, sono alcuni esempi di ciò che è disponibile da oggi sul nuovo portale multilingua europeana.eu, in versione prototipo.

Lo scopo dell'iniziativa è quello di permettere a chiunque nel mondo di accedere all'immenso patrimonio culturale europeo in modo immediato e gratuito. Favorendo così la diffusione della cultura e il progresso scientifico. Lo ha affermato il Commissario UE Viviane Reding ospite al Forum d'Avignone per la Cultura e l'Economia, parlando di un'occasione storica per il nostro continente.Ma quello di ieri è solo l'inizio. Dopo la pubblicazione dei primi due milioni di opere, nei prossimi 24 mesi ne verranno gradualmente pubblicate altri quattro milioni, per raggiungere l'obbiettivo di oltre sei milioni di opere entro il 2010. Con un investimento di più di 100 milioni di euro, il progetto Europeana fa parte dei più ampi piani europei di digitalizzazione delle biblioteche e di digitalizzazione delle società e dei processi produttivi.

Sebbene ogni ricerca si possa svolgere tramite europeana.eu, l'intero patrimonio di opere non è archiviato in un'unica banca dati centrale. Il portale, infatti, funge da punto unico d'accesso tra le banche dati sparse per l'Europa. Una sorta di grande motore di ricerca basato su descrizioni schematiche delle opere (i metadati) redatte per l'occasione dagli enti e dalle istituzioni che partecipano. Tutto ciò, in mancanza di uno standard di pubblicazione solidamente condiviso e di traduzioni complete, porta almeno per ora varie difficoltà di navigazione: ci si trova facilmente sbalzati su siti diversi, in lingue diverse, con formati diversi. Per le stesse ragioni non c'è uno standard univoco di qualità.

Sul fronte contenuti, per il momento, la parte da padrona la fa la Francia, che ha già digitalizzato il 54% delle proprie biblioteche (contro un 1% totale di quelle europee) e detiene anche il merito di avere iniziato tutto il progetto. I dati sull'Italia sono poco incoraggianti, ma fa almeno ben sperare il fatto che il portale multilingua di Europeana, contrariamente a quanto annunciato, sia disponibile anche in italiano.

Dopo lunghe discussioni e reiterati inviti della Commissione a superare le diatribe sui diritti d'autore, su Europeana verrà reso disponibile sia materiale di pubblico dominio, sia coperto da copyright, in modalità non ancora del tutto chiarite, ma in un ambito con finalità educative e senza scopi commerciali. Molto interessante sarà vedere come la pubblicazione delle opere si armonizzerà col famigerato "Codice dei beni culturali e del paesaggio": norma italiana che da alcuni anni impedisce la riproduzione delle opere presenti nei nostri musei e che già tanto scalpore ha suscitato, insieme all'altra correlata vicenda, tutta italiana, dell'assenza di libertà di panorama.

Vari i formati di pubblicazione, si va dal classico pdf per i testi, al jpg per le immagini, fino ai formati audio e video più diffusi (prevalentemente di tipo proprietario). Per i testi e i manoscritti, come prevedibile, si tratta in prevalenza di riproduzioni fotografiche e non di trascrizioni.

Con queste premesse, oltre a essere una preziosa fonte di informazioni autonoma, la nuova enciclopedia digitale europea si candida di fatto anche come un'utile miniera di documenti per i già utilizzatissimi progetti Wikimedia (e soprattutto per Commons, Wikisource, Wikibooks e la più nota Wikipedia).

Secondo il progetto, a breve scadenza sarà anche concretizzata l'interazione biunivoca con gli utenti, che potranno caricare a loro volta opere e discutere online. Pubblicata da ieri una versione embrionale del sistema.
Intanto, nonostante qualche incertezza, quello di oggi potrebbe essere davvero il primo passo verso una concreta diffusione più libera della conoscenza. Se non italiana, almeno europea.

Luca Spinelli

Update
Parrebbe proprio che Europeana non ce l'abbia fatta. Come indica la sua home page in queste ore, infatti, l'infrastruttura informatica del portale non ha retto l'interesse che ha suscitato. Per ora è dunque inaccessibile e lo sarà ancora per settimane in quella che si può definire una delle più clamorose figuracce intercontinentali di mamma Europa.
la Redazione
72 Commenti alla Notizia Europeana, cultura europea in un click
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  • Siamo un popolo di peones
    non+autenticato
  • Mi permetto di segnalare http://www.liberliber.it/ che da circa 14 anni, senza alcun finanziamento pubblico, produce e distribuisce gratuitamente libri e musica liberi da copyright.

    Ciao.
  • - Scritto da: ocram
    > Mi permetto di segnalare
    > http://www.liberliber.it/ che da circa 14 anni,
    > senza alcun finanziamento pubblico, produce e
    > distribuisce gratuitamente libri e musica liberi
    > da
    > copyright.
    >
    > Ciao.

    Bello schifo di sito, spam pubblicitario peggio di un warez
    io uso jamendo e tu te la prendi dove sai.
    non+autenticato
  • > Bello schifo di sito, spam pubblicitario peggio
    > di un warez io uso jamendo e tu te la prendi dove sai.

    Usa pure ciò che preferisci, però puoi farcelo sapere anche senza insultare. Sorride

    La pubblicità aiuta il progetto. E' inserita in cornici facilmente identificabili (con tanto di dicitura "pubblicità"); non mi sembra così invasiva.

    E comunque i libri e la musica che scarichi gratis, qualcuno li ha prodotti. Molto di quello che circola ed è libero da copyright è prodotto da Liber Liber. Vedi tu...

    Ciao.
  • Io questo non capisco, ti danno contenuti gratis non chiedono altro da te, ma se mettono pubblicità ti da anche fastidio? Il mantenimento di un server ha dei costi, per un progetto così ci vuole almeno un dedicato, con una spesa minima di 5000 mila euro l'anno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ocram
    > Mi permetto di segnalare
    > http://www.liberliber.it/ che da circa 14 anni,
    > senza alcun finanziamento pubblico, produce e
    > distribuisce gratuitamente libri e musica liberi
    > da
    > copyright.
    >
    > Ciao.

    bel progetto

    peccato solo per l'uso di formati non liberi...
    me perché, per esempio, usare MP3 e non OGG/VORBIS???

    ciao
    non+autenticato
  • Perché restringeresti ulteriormente il numero di utenti che scaricano. I player mp3 più comuni supportano solo wav e mp3 non l'ogg, purtroppoTriste
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Perché restringeresti ulteriormente il numero di
    > utenti che scaricano.

    è esattamente l'oppposto!

    scaricare non basta: occorre che la conoscenza sia condivisa, diffusa, disponibile ed aperta a tutti

    e questo si ottiene solo con formati liberi, standardadizzati ed aperti, non certo con formati proprietari con limitazioni di copyright e costi di royalties

    la riproduzione di un file (testo, audio o video) codificato con formati proprietari (tipo DOC o MP3 o WMP) è soggetta a gravi limitazioni: occorre disporre di software o codec proprietari (che in genere costano) e, in molti casi, per usare certi formati occorre pagare le royalties...

    e che succede se il "proprietario" del formato lo ritira? o se fallisce? ecc...???

    usare e diffordere certi formati (tipo DOC o MP3 o WMP) equivale a farsi complici di chi vuole LIMITARE e RESTRINGERE la libera diffusione della conoscenza

    ciao
    non+autenticato
  • Lo so e sono a favore dei formati aperti. Ma io faccio riferimento alla situazione pratica: se vai da Euronics e compri un lettore mp3 da 20 euro, hai supporto per file mp3 e wav, non per l'ogg.

    Per questo parlavo di restringimento dell'utenza perché molti sarebbero costretti alla conversione dei file.. praticamente una vittoria di pirro; si, ottieni il download del file in formato ogg ma poi questo viene convertito perché altrimenti inutilizzabile al di fuori del proprio pc.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Lo so e sono a favore dei formati aperti. Ma io
    > faccio riferimento alla situazione pratica: se
    > vai da Euronics e compri un lettore mp3 da 20
    > euro, hai supporto per file mp3 e wav, non per
    > l'ogg.
    >
    > Per questo parlavo di restringimento dell'utenza
    > perché molti sarebbero costretti alla conversione
    > dei file.. praticamente una vittoria di pirro;
    > si, ottieni il download del file in formato ogg
    > ma poi questo viene convertito perché altrimenti
    > inutilizzabile al di fuori del proprio
    > pc.

    mah... permettimi di insistere e non condividere...

    potrei in parte capire il tuo ragionamento se, almeno, venissero resi disponibili ENTRAMBI i formati

    cioé, per rimenere all'esempio, sia MP3 che OGG...

    altrimenti più che una vittoria di pirro è una resa incondizionata... anzi... è complicità...

    ciao
    non+autenticato
  • PS: fermo restando che liberliber resta grande!
    ciao
    non+autenticato
  • ovvioOcchiolino
    non+autenticato
  • dall'articolo:
    Dopo lunghe discussioni e reiterati inviti della Commissione a superare le diatribe sui diritti d'autore, su Europeana verrà reso disponibile sia materiale di pubblico dominio, sia coperto da copyright, in modalità non ancora del tutto chiarite, ma in un ambito con finalità educative e senza scopi commerciali.
    [...]
    Vari i formati di pubblicazione, si va dal classico pdf per i testi, al jpg per le immagini, fino ai formati audio e video più diffusi (prevalentemente di tipo proprietario). Per i testi e i manoscritti, come prevedibile, si tratta in prevalenza di riproduzioni fotografiche e non di trascrizioni.

    ahi ahi...

    stando così le cose (nonostante le (forse) buone intenzioni di qualcuo/a) europeana, in quanto veicolatrice di FORMATI E CONTENUTI NON LIBERI, potrebbe essere un PERICOLO GRAVE ED UN OSTACOLO rispetto alla diffusione libera e condivisa della conoscenza
    non+autenticato
  • La conoscenza per alcuni è bene tenerla nell'armadio. In quanto se conosci capisci e se capisci rifletti...

    http://3my78.blogspot.com/
    non+autenticato
  • Ma per favore! Non mi vorrai dire che diffondendo un testo in pdf questa conoscenza non sarebbe libera e condivisa? Vorresti dire che si dovrebbero poter modificare liberamente le pagine della divina commedia? Su, dai: non scherziamo.
    non+autenticato
  • ma i pdf sono facilmente modificabili già da un pezzo...cioè per chi ha linux, per chi ha altro non saprei
    non+autenticato
  • - Scritto da: MRobuschi
    > Ma per favore! Non mi vorrai dire che diffondendo
    > un testo in pdf questa conoscenza non sarebbe
    > libera e condivisa?
    > Vorresti dire che si
    > dovrebbero poter modificare liberamente le pagine
    > della divina commedia? Su, dai: non
    > scherziamo.

    infatti non ho detto né l'una cosa né l'altra... sono solo tue errate interpretazioni, probabilmente dettate da ignoranza...

    pdf, da qualche tempo, è un formato standardizzato ISO (e i file PDF sono assolutamente modificabili)...

    il problema è altro!

    e sta nel fatto che parte del materiale non è liberamente utilizzabile a causa di limitazioni dovute alla licenza con cui è reso disponibile

    non si tratta, per esempio, di modificare la divina commedia ma di poter "passare" liberamente il file che scarichi ai tuoi amici, o di poterlo stampare e diffondere, o proiettare il testo e le immagini in una conferenza, o leggerlo in pubblico: ora, a seconda della licenza usata, tutto questo NON si può fare...

    inoltre, l'altro grave problema sta nel fatto che si usino formati digitali non standardizzati e/o non liberi per rendere disponibili i materiali

    la riproduzione di un file audio o video codificato con formati proprietari (tipo MP3 o WMP) è soggetta a forti limitazioni (occorre disporre dei codec o di particolari software proprietari, che costano) e, in genere, anche a costi (per usare certi formati occorre pagare le royalties)

    tutto ciò limita fortemente la possibilità di usare i materiali per diffondere e condividere la conoscenza

    tutto questo non mi pare così difficile da capire... e se fai un piccolo sforzo magari puoi riuscirci anche tu...
    non+autenticato
  • Spero proprio che soppianti del tutto wikipedia, miniera di errori, pov, inesattezze, lotte intestine, amministratori criccaioli e piena di fondamentalisti cattolici
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franciscofa rinos
    > Spero proprio che soppianti del tutto wikipedia,
    > miniera di errori, pov, inesattezze, lotte
    > intestine, amministratori criccaioli e piena di
    > fondamentalisti
    > cattolici

    i contenuti di wikipedia sono rilasciati con formati e licenze libere... cosa che non mi pare proprio succeda anche con europeana...

    per cui, sinché le cose stanno così, non credo proprio che europeana possa soppiantare alcunché... anzi: nonostante le (forse) buone intenzioni di qualcuo/a, europeana, in quanto veicolatrice di FORMATI E CONTENUTI NON LIBERI, risulta semmai un possibile PERICOLO GRAVE ED UN OSTACOLO rispetto alla diffusione libera e condivisa della conoscenza
    non+autenticato
  • Se quello che fa wikipedia tu la chiami libera informazione allora mi sa che hai proprio il salame sugli occhi. Per capire wikipedia bisogna averne fatto parte e scoperto i meccanismi, le lotte interne e le cricche che si vengono a formare. Non è colpa mia se credete ancora alla favola dell'enciclopedia libera, è libera solo per gli amministratori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franciscofa rinos
    > Se quello che fa wikipedia tu la chiami libera
    > informazione allora mi sa che hai proprio il
    > salame sugli occhi. Per capire wikipedia bisogna
    > averne fatto parte e scoperto i meccanismi, le
    > lotte interne e le cricche che si vengono a
    > formare. Non è colpa mia se credete ancora alla
    > favola dell'enciclopedia libera, è libera solo
    > per gli
    > amministratori

    ho detto solo che "i contenuti di wikipedia sono rilasciati con formati e licenze libere..."

    non ho mai detto che wikipedia fa libera informazione: questa è solo una tua interpretazione... faresti bene a leggere meglio...

    e se poi vogliamo parlare di lotte interne, cricche, e così via... pensi forse che europeana, prodotta dalla commissione europea, ne sia esente? pensi forse che europeana faccia libera informazione???
    non+autenticato
  • io sto criticando wikipedia perchè la conosco bene, europeana non lo so, le lascio il beneficio del dubbio. Ho detto solo che spero che soppianti wikipedia, è un mio diritto sperarlo, perchè a mio avviso l'informazione di wikipedia è controllata da fondamentalisti cattolici
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franciscofa rinos
    > io sto criticando wikipedia perchè la conosco
    > bene, europeana non lo so, le lascio il beneficio
    > del dubbio.

    ma qui si parlava di europeana e non di wikipedia...

    > Ho detto solo che spero che soppianti
    > wikipedia, è un mio diritto sperarlo,

    certo ci mancherebbe altro

    > perchè a
    > mio avviso l'informazione di wikipedia è
    > controllata da fondamentalisti
    > cattolici

    mah... non lo so... e spero che non sia così, sarebbe gravissimo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franciscofa rinos
    > Spero proprio che soppianti del tutto wikipedia,
    > miniera di errori, pov, inesattezze, lotte
    > intestine, amministratori criccaioli e piena di
    > fondamentalisti
    > cattolici

    Vabbe', ma imparare a leggere no?
    A che ti serve una enciclopedia se manco sai leggere un articolo?
    non+autenticato
  • Chi ti ha dato il permesso di offendere? Io critico wikipedia quanto mi pare e piace tu non sei nessuno per impedirmelo
    non+autenticato
  • Cerca di calmarti o te lo faccio passare io il piacere di nasconderti dietro un monitor per offendere la gente
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franciscofa rinos
    > Cerca di calmarti o te lo faccio passare io il
    > piacere di nasconderti dietro un monitor per
    > offendere la
    > gente

    ma la sai la differenza fra offesa e minacce???

    secondo il vigente codice penale credo che la differenza sia un bel po' di anni...

    fa poi sorridere sentire qualcuno come te, che parla di libertà di informazione, minacciare gli altri per una presunta offesa del tutto risibile...
    non+autenticato
  • in effetti ho esagerato ma sono stato provocato per aver espresso la mia opinione e sono stato tacciato per uno che non sa leggere, la mia è stata una reazione, non ho iniziato io ad offendere
    non+autenticato
  • Vorrei precisare quanto esposto sul codice dei beni culturali:

    Art. 178 vieta la riproducibilità di opera d'arte solo in relazione al trarne profitto. Non a caso leggendo l'articolo successivo:

    Articolo 179
    Casi di non punibilità

    1. Le disposizioni dell'articolo 178 non si applicano a chi riproduce, detiene, pone in vendita o altrimenti diffonde copie di opere di pittura, di scultura o di grafica, ovvero copie od imitazione di oggetti di antichità o di interesse storico od archeologico, dichiarate espressamente non autentiche all'atto della esposizione o della vendita, mediante annotazione scritta sull'opera o sull'oggetto o, quando ciò non sia possibile per la natura o le dimensioni della copia o dell'imitazione, mediante dichiarazione rilasciata all'atto della esposizione o della vendita. Non si applicano del pari ai restauri artistici che non abbiano ricostruito in modo determinante l'opera originale.

    Inoltre per le fotografie alle opere d'arte il Codice si riferisce a quelle destinate alla produzione di cataloghi o raccolte.

    Per la libertà di panorame credo ci si debba riferire alle architetture moderne, e quindi alla legge sul copyright che non si applica ai beni culturali in quanto tali, ma rientre nel probleme della, tanto discussa e a mio avviso inutile, proprietà intellettuale.
    non+autenticato
  • temo che su internet poche sono le occasioni "sostenibili" di pubblicare foto di opere d'arte italiane senza che vi sia un banner o altro .... il codice è comunque da riscrivere !!! mesi fa sono state tolte da wikipedia moltissime foto di opere in nome di questo articolo .... roba da chiodi !! serviva di spendere 100 milioni di euro per rimetterli in rete .... lascio a voi giudicare ...
    non+autenticato
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