lucaschiavoni
venerdì 21 novembre 2008

Confessioni da un downloader

"Oggi ho la parete dei VHS, quella dei CD, un po' di vinili non ancora riversati, e tanti hard disk con musica e film collegati allo stereo e al televisore. Per me solo, privato piacere"

Roma - Ricevo spesso email riguardanti il P2P, vuoi perchè l'argomento è inerente alla rubrica Download di questo giornale che conduco da anni, ma anche per un recente commento che parlava del "cuore nobile del P2P" e del "movente" che spinge tanti scaricatori a "delinquere".
Metto le virgolette perché la questione del copyright nell'era della condivisione, dove ogni strumento viene progettato per entrare in rete con altri e quindi (perché no?) condividerne i contenuti, è ancora terreno aperto di scontro e confronto tra le parti.
Parti che forse non ci sono, a leggere tra le righe di questa lettera di un "Anonimo scaricatore" che ama l'Industria al punto da chiedersi spesso se è un amore da portare avanti. Il punto di vista di chi scarica, ma senza sensi di colpa.
A me ha fatto bene leggerla, spero anche a voi.
Buona lettura.
Luca\S

"Scarico, da sempre, sempre. Dagli anni 70, quando scaricavo ore di musica dalla radio su tantissime cassette numerate e ben catalogate. Ho scaricato intere discografie al Liceo, da compagni di scuola che mettevano a disposizione chi Branduardi, chi De Andrè. Tutto finiva su cassetta, ma le cose importanti anche su bobine di un mitico Revox. Migliore qualità, se possibile, anche allora.

Ho scaricato centinaia di film dalla Televisione, soprattutto quando le cose migliori le trasmettono ad ore impossibili ed il videoregistratore diventò per chi ama il cinema uno strumento indispensabile per crearsi un piccolo archivio di chicche da rivedere con gli amici o in solitaria passione notturna.Poi le tecnologie sono cambiate, e la radio ho cominciato a scaricarla nel computer, su file da masterizzare e conservare. Anche i vecchi vinili sono finiti riscaricati su CD, per far spazio e per garantirne un ascolto anche quando i giradischi non si troveranno più.

Scarico, e scaricherò, ed ho sempre continuato a comprare dischi, cd, film e ad andare al cinema e a concerti, perché mai dovrei sostituire un piacere con un altro se posso averli entrambi? Non mi sono mai sentito un ladro, ho letto tanti interventi su questo ed altri siti, ho visto centinaia di spot come tutti, anche se trovo demenziale il fatto che gli avvisi anti-pirateria li facciano al cinema e sui dvd originali, e li vedo quindi soltanto quando compro e pago, ma non ci sono mica sulle versioni piratate dei film. Ovviamente.

Le tecnologie son cambiate di nuovo, e oggi basta entrare in un grande centro commerciale per capire che c'è banda per tutti (o quasi), hard disk multimediali da collegare alla TV, e infiniti supporti mobili e non per gestire musica, e film. MP3 non è certo sinonimo di pirateria, ma se le statistiche parlano chiaro sui milioni di iPod e simili nelle tasche di milioni di appassionati non ci sono certo soltanto i brani acquistati on line.

Ora, come allora, scarico per me solo, senza guadagnare nulla e senza per questo modificare il solito, piccolo budget nella mia spesa mensile dedicata al divertimento e agli hobby. Una piccola parte di un modesto stipendio da operaio imbollinato a mille euro al mese.

Non sono un economista, ma cerco di spiegarmi: ho sempre speso il 10 per cento del mio stipendio per cinema, dischi, e svago in generale. Sia quando guadagnavo un milione al mese, che quando ne guadagnavo di più. Da minorenne non era proprio un decimo della paghetta ad essere sacrificato ma molto di più, ma si sa da giovani si fa qualche eccezione. In ogni caso la spesa era quella, prefissata, con un limite.

In casa, nel frattempo, scaricavo dal 1975 in poi, nei modi appena descritti. Oggi ho la parete dei VHS, quella dei CD, un po di vinili non ancora riversati, e tanti hard disk con musica e film collegati allo stereo e al televisore. Per me solo, privato piacere.

In che modo avrei danneggiato l'industria del disco, e del cinema, se comunque più di quel 10% non ho mai voluto e potuto spendere? Come si fa a calcolare un mancato guadagno? Se dovessi pagare tutti i film che vedo (o che registro, o che scarico da chi li registra, che differenza fa?) avrei bisogno di ben altri stipendi, ma il mio lo faccio pagando già equo compenso sui supporti, canone televisivo, maggiorazioni su tutti gli strumenti di masterizzazione e registrazione.

A volte penso all'Industria e so che l'Amo, perchè sforna capolavori e anche altre cose meno gustose ma sempre godibili. L'amo perchè la sostengo in tanti modi, l'amo perchè catalogo e curo i suoi prodotti e me lo godo, e li compro quando meritano.

Ma se io l'amo tanto, perchè l'Industria è sempre così arrabbiata con me?
Più di tanto non posso dargli, ma il mio amore è sincero.

Facciamo pace, perchè al mio archivio non voglio rinunciare e siamo troppo adulti entrambi per scene pietose come la restituzione dei regali dopo una litigata.

Ricominciamo il rapporto in un modo nuovo se vuoi, ma nel frattempo non trattarmi come un malandrino: esisti anche grazie a me, e se io sparisco tu sparisci.

E questo non è bello per nessuno dei due, tesoro.

Anonimo scaricatore"
219 Commenti alla Notizia Confessioni da un downloader
Ordina
  • approvo completamente quello che c'è scritto in questa lettera. se tu hai un tot di soldi, quei soldi li gestisci in un certo modo, dedicando una parte anche alla musica e ai film, ma i soldi non li puoi creare dal nulla, quindi molto di più non puoi dedicarglici. la musica o quei film che si scaricano, sono quei prodotti che, se dovessi pagare, probabilmente non compreresti, perche non ritieni di poter spendere i soldi semmai in quel film che vuoi vedere per vedere di che tratta, anche se sai che non è niente di speciale, o per la musica, per scoprire quell'autore e vedere se ti piace o meno, e in seguito al massimo, se hai i soldi, comprerai anche il cd, oppure andrai al suo concerto o altro, ma comunque quei soldi "persi" dall'industria, non sono da contare come una perdita, perche li perdi li, per semmai comunque riceverli, almeno in parte, o comunque quella parte che verrebbe dedicata a quei prodotti, in qualcosa di altro. sicuramente non si può pretendere di vendere dei giochi a 50 euro o dei cd a 20 o 30, e poi pretendere che la gente non li scarichi. forse se i cd costassero 5 euro, anche i giovani come me che in qualche modo i soldi li devono trovare pure loro, sono più intenti a comprarlo il cd, sia perche piace avere il cd originale, se i costi sono accessibili alle nostre tasche, sia perche con costi contenuti uno è anche più intenzionato a dare i soldi per questa o quest'altra opera di quell'cantante o regista o attore o quello che è. con i cd che costano 20 o 30 euro, quelli che riempiono gli ipod da 80 gb, 160 gb o più, quanto dovrebbero andare a spendere??? dove potrebbero trovarli tutti quei soldi??? fortunatamente io non ho una così grande quantità di canzoni, ma comunque anche per pagare tutti i miei 4 gb di canzoni, i soldi faticherei a trovarli..
  • Ammetto che anch'io, come penso tutti, ho scaricato dal web mp3, divx, ecc... ma se un film mi colpisce veramente, se un album merita e così via l'ho sempre comprato originale!

    Mi capita spesso di scaricare un album/divx, ascoltarlo/vederlo, trovarlo bello ed essere uscito a comprarmi l'originale!!
    Non RUBO soldi, perché quello che scarico è materiale che poi acquisto oppure materiale che in realtà non avrei mai comprato!

    Non è vero che i miei soldi non vanno + al produttore o all'artista perché se non ci fosse stato internet a renderlo disponibile non lo avrei mai comprato!
    E' così per il 90% del materiale che la gente scarica, il restante 10% è ciò che realmente interessa e lo si va a comprare originale!

    E poi diciamolo chiaramente, se c'è una canzone che ti piace vai su youtube e te l'ascolti mentre gira il video, no?
    Come la chiamereste questa? Pirateria???
    non+autenticato
  • Non si giustificano le copie pirata con il fatto "ho solo questi soldi.. di più non avrei speso.. i dischi costano troppo.. etc". Vista da questa angolazione sono solo banali scuse. Il P2P è legale perché il copyright è illegale . Punto. Non si possono inibire le azioni di una persona solo perché le si è fatte prima e le si è brevettate o registrate. Il P2P deve essere legale perché gli autori (registi, musicisti, scrittori) si ispirano a... usano tecnologie di... tutta la società e la creatività appartiene a tutta la società. Il P2P è legittimo perché in un paese democratico un comportamento fatto dalla maggior parte delle persone deve essere legale. Queste sono ragioni valide. Dire "copio perché non ho tanti soldi" non è corretto e serve solo ad infangare un movimento che invece ha la ragione dalla sua parte.
    non+autenticato
  • Basta lavorare di più per comprarsi la musica.

    Non puoi con mille euro? Migliorati, lavora di più?

    Non ce la fai? Bene allora migliorati, studia. E' arrivato il momento di migliorare te stesso per arrivare più su, per guadagnare di più e quindi permetterti una vita migliore.

    Tutti possiamo farlo...purtroppo in italia ci piace aspettare la mano dello stato, delle persone e non fare niente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Basta lavorare di più per comprarsi la musica.
    >
    > Non puoi con mille euro? Migliorati, lavora di
    > più?
    >
    >
    > Non ce la fai? Bene allora migliorati, studia.
    > E' arrivato il momento di migliorare te stesso
    > per arrivare più su, per guadagnare di più e
    > quindi permetterti una vita
    > migliore.
    >
    > Tutti possiamo farlo...purtroppo in italia ci
    > piace aspettare la mano dello stato, delle
    > persone e non fare
    > niente.

    Troll berlusconano ....
    non+autenticato
  • Altro che lavorare di più o studiare, vai ad allenarti a calcetto o tenta di partecipare a Uomini e Dono o al Grande Fardello, lì sì che si beccano bei soldi
    non+autenticato
  • vi dico solo una cosa:
    se io col mio gruppo devo aspettare per poter far uscire il disco , perche l'etichetta discografica deve vedere se le uscite di questo periodo sono positive (intendo in $$ ) senno' nisba , sinceramente mi rode il culo.
    e indovinate un po di chi e' la colpa?
    non cominciamo col discorso che costano troppo i cd , quindi scarico , etc etc.
    voi downloader accaniti dovete capire che il danno viene fatto non solo all'industria , ma proprio a persone come noi , che si fanno un culo e pagano un botto di soldi per far uscire un disco con buona qualita' di suono , e poi chiaramente siccome si diffonde in rete ce la prendiamo nel culo.Supportare un gruppo significa anche questo : bisognerebe prendere esempio dai tedeschi ..
    Esistono mezzi come myspace , youtube: sentitevi un gruppo li sopra. vi piace? compratevi il disco appena avete la possibilita'. Non cel'avete? ok , scaricatelo ,ma poi se davvero vi piace quella musica comprate il disco.

    Scusate il piccolo sfogo, ma se non si fanno esempi "pratici" non si capira' mai il danno dove effettivamente si va a fare.
    non+autenticato
  • Caro mio ti capisco benissimo ma è anche vero che dovete smetterla di farvi maltrattare da queste industrie del bicchio.
    non+autenticato
  • il costo dei cd mi pare un argomento abbastanza pratico, ma vabbeh...

    ps: ma se io comunque non avrei comperato, cosa cambia? sempre restando nel pratico, eh?
    non+autenticato
  • Vuoi fare il musicista? Allora suona.
    Metti gratis le canzoni online sul tuo sito, e la gente le scaricherà e verrà a vederti suonare dal vivo. Ho smesso di pagare per album che hanno 1 pezzo decente passato in radio e 9 riempitivi.
    Negli anni basterà rendere disponibili al download i nuovi pezzi che verranno, e continuare a suonare dal vivo.
  • Se io pago un "equo compenso" su un supporto e tu non ricevi una parte di questo "iniquo compenso" significa che il meccanismo fa acqua non che sia io che non devo gestire il supporto come piu' mi aggrada.

    Parafrasando: chiedi la tua percentuale alla Siae... sei un musicista? Una parte seppur minima ti spettera'... e se ti viene rifiutata : perchè vieni a chiederla a noi.

    Non ricordo chi ha scritto:
    "Non chi deruba una banca il ladro ma chi la fonda..."
    Si potrebbe aggiungere:
    "Non è il singolo a fare il danno ma l'istituzione che dal danno viene fomentata".

    E considera che i diritti che paghi sul copyright sono principalmente soldi buttati nel cesso. O se preferisci soldi elargiti a chi non ti passera' un becco d'un quattrino ma li ridirigera' (intascando la sua parte) verso artisti piu' noti. Se quindi sei piccolo mi sa che ti conviene cambiare strada e farti venire un'idea.
    non+autenticato
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