Contrappunti/ Il governo delle parole

di Massimo Mantellini - Fine dell'anno. Un 2002 che potremmo ricordare con tre semplici parole: wi-fi, weblog e delusione. Parto dall'ultima per andare subito alle note dolenti e lasciarle per una volta alle spalle

Roma - La delusione cui alludo è quella relativa all'operato del governo. Per chi non lo ricordasse si tratta dei medesimi individui che in tempi di elezioni ci ammaliavano con la ormai mitica ricetta delle tre I. La I di Internet del programma governativo - l'unica sulla quale mi permetto di esprimere un parere - è stata totalmente disattesa. È ormai passato tempo a sufficienza per poterlo affermare tranquillamente. Lo stile utilizzato per farlo, per mascherare un ciclopico insuccesso, è quello al quale già ci hanno abituato i governi precedenti del paese: molte chiacchere e pochissimi fatti concreti. Il governo Berlusconi dedica le energie di ben due dicasteri allo sviluppo tecnologico. Ci sarebbe di che compiacersene, ben due ministri della repubblica che si occupano a tempo pieno di un problema che ci si ostina a definire centrale. È stato creato perfino un ministero apposito, quello della Innovazione diretto da Lucio Stanca, eppure di questa centralità continua a non vedersi nemmeno l'ombra.

Per una ragione o per l'altra i fondi statali destinati alla innovazione tecnologica della pubblica amministrazione, delle imprese e delle famiglie italiane, sono stati nella legge finanziaria per il 2003 abbondantemente sforbiciati. Alla innovazione a parole farà quindi seguito il prevedibile vuoto dei fatti. Il povero Stanca, sempre più appesantito nella fatica di dare voce al proprio nulla operativo (ci vuole coraggio a continuare a parlare in conferenze stampa e convegni di informatizzazione della P.A., larga banda per le imprese e carta d'identità digitale, sapendo che non si avranno i soldi per renderle operative) è stato - dicono i gossip - più volte ad un passo dalle dimissioni e fa sentire la sua voce in tonalità sempre più flebili. Merito di un understatement che va senz'altro ammirato. Tutto il contrario del suo collega di governo sul carrozzone della innovazione del paese, il ben più effervescente Ministro delle Comunicazioni Gasparri, al quale invece le parole sembrano non difettare mai. Specie se ci si riferisce a pareri non richiesti su programmi televisivi, comici e stagiste varie. Ma il Ministro delle Comunicazioni ritiene di dover comunicare, sempre e comunque. E questo è quanto ci passa il convento.

In questo tripudio estetico e di parole, di cui Gasparri è protagonista assoluto, va inquadrato l'unico provvedimento degno di nota messo in campo dal governo per ciò che attiene lo sviluppo della rete in Italia. Alludo all'articolo della finanziaria che rende disponibile una incentivazione per l'accesso a Internet per le famiglie italiane di 75 euro. Modesti fondi, circa 30 milioni di euro, ad incentivare l'accesso alla rete veloce con un meccanismo iniquo e "a pioggia". Serviranno a poco e non sposteranno di un solo centimetro i termini del problema. Trenta milioni di euro da dividere fraternamente con quanti vorranno acquistare un decoder satellitare (per loro pero' l'incentivo è di 150 euro) e che non affrontano il problema dell'accesso geografico alla larga banda. Insomma un ammirevole tentativo che alla prova dei fatti si è trasforato in un mezzo disastro, raccontato a tutti noi con i toni della grande conquista sociale.
La moda del WI-FI

Siamo un paese curioso. Siamo riusciti a trasformare un ostico protocollo di comunicazione senza fili dal nome impronunciabile, IEEE 802.11b, in una moda. Oggi chiunque mastichi un po' di informatica e di Internet sa cosa sia il wi-fi, ne elenca i grandi pregi, ne racconta le meraviglie. I media poi ci si sono buttati a capofitto e perfino sui giornali femminili è possibile trovare articoletti a riguardo di tecniche di hacking fino a ieri ignote che vanno sotto il nome di wardriving o warchalking. Ciò che stenta invece ad essere descritta è la reale carica innovativa del wi-fi che risiede non tanto e non solo nella possibilità di cablare aziende o residenze domestiche, senza trapanare muri e stendere cavi, quanto nel connettere le persone, fra loro e alla rete Internet, a velocità mediamente assai alte, in contesti e luoghi fino a ieri inimmaginabili. La grandezza del wi-fi risiede proprio nella sua tendenza a risolvere problemi di connessione che nessuno ha trovato fino ad oggi interessanti. Dove per interessanti si voglia intendere economicamente remunerativi

La terribile accoppiata fra una tecnologia che utilizza frequenze libere e un hardware dai prezzi di realizzo, ha davvero aperto un nuovo fronte, nei confronti del quale anche le aziende delle comunicazioni si dovranno nei prossimi mesi attrezzare. Quello di una tecnologia che esiste e prospera nonostante loro, a dispetto delle alternative già quasi pronte che le grandi telecom stavano predisponendo per il traffico dati via terminali mobili. Quanto ciò possa costare in termini di fatturato alle indebitate telecom europee non è dato sapere. Certamente non è un caso che oggi le compagnie telefoniche parlino della telefonia di terza generazione non più nell'ottica preminente della "nuova modalità di accesso a Internet" come hanno fatto per molti anni, quanto in quella assai più riduttiva di nuovi strumenti di intrattenimento one to many.

Weblog

Sui weblog forse farei meglio a tacere. Sono un blogger convinto e benchè mi ostini a cercare di comprendere nella maniera più neutra possibile le caratteristiche di questi nuovi diari elettronici, sono tutto tranne che un osservatore disinteressato. È comunque innegabile che i weblog, un po' in tutto il mondo, siano oggi la modalità di comunicazione mediata dal computer di cui più si parla. Non ho intenzione di tentare l'ennesima analisi su un fenomeno che ha generato vigorosi dibattiti, mi preme solo sottolineare che si tratta di un ritorno verso una comunicazione dalle caratteristiche entusiasmanti: comunicazione diretta, individuale e testuale, in forma disponibile per tutti.

Le pagine dei bloggers sono certamente pagine web come le altre, eppure spostano l'equilibrio della rete internet verso una rete dei contenuti di cui si sentiva un gran bisogno. Una rete di parole, punti di vista ed intelligenze le più disparate, da contrapporre alla Internet dell'immagine e degli effetti speciali alla quale gran parte del web attuale ci aveva abituato. Siamo di fronte a una specie di deriva pauperistica che mira alla essenza della comunicazione online e la piega ad esigenze di concretezza che sembravano accantonate.

Le critiche che i weblog raccolgono sono in genere di due tipi differenti. La prima, molto ascoltata, è quella secondo la quale attraverso il proliferare dei blog si lascia campo libero alle esternazioni irrilevanti di chiunque. Il cicaleccio che ne deriva sarebbe, secondo critici spesso interessati, una concessione al rumore di fondo della rete Internet stessa più che una dimostrazione di libertà della stessa. La seconda è quella che i weblog sarebbero di fatto strumenti editoriali tout court e come tali dovrebbero sottostare a regolamenti e normative tipiche del mercato delle pubblicazioni online. In questo caso - quando e ove questo punto di vista dovesse ricevere consensi - saremmo di fronte ad una vera e propria limitazione della libera espressione del pensiero. Quasi che ogni frase espressa da singoli cittadini sul web dovesse passare sotto il giogo di una bollinatura che la rende, in qualche misura, informazione autorizzata e autorevole.
Esistono soggetti ai quali una ipotesi del genere piacerebbe molto ma le cose fortunatamente non stanno in questi termini. Ed una tendenza alla applicazione diffusa al web italiano della tristemente nota legge sull'editoria se da un lato suscita preoccupazione dall'altro scatena un sorriso di compatimento. Andrew Sullivan, forse il più citato giornalista-blogger del mondo, sta da qualche tempo insistentemente tentando di monetizzare la sua attitudine a comunicare online. Vorrebbe che i lettori del suo blog lo iniziassero a pagare esattamente come fanno gli editori dei prestigiosi fogli su cui scrive. Tanti auguri a Sullivan per il suo tentativo che ha - se non altro - il pregio di rendere evidente quale sia il meccanismo ultimo dietro alle esigenze di controllo della informazione online. La quale a quanto pare dovrebbe essere o irrilevante, confessionale e forzosamente noiosa come un acerbo diario adolescenziale oppure andrebbe equiparata improvvisamente, con un salto logico notevole, a quella professionale autorevole e quindi più o meno retribuita. Si tratta di una forzatura senza senso che per fortuna ha ben poche applicazioni concrete. Così, come minimo regalo di Natale e per il nuovo anno che arriva offro - a mio insindacabile giudizio - 5 link ad autorevolissimi blog italiani che sono nella lista della mia navigazione giornaliera. Padronissimi voi di farne l'uso che riterrete. Sono e resteranno esempi di comunicazione libera e gratuita. Che li gradiate o meno con i tempi che corrono si tratta di esempi riusciti comunicazione da pari a pari. E tanti auguri a tutti.

Bravuomo
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Appunti di Viaggio
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Massimo Mantellini
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TAG: italia
115 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Il governo delle parole
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  • A chi parla di comunismo ma soprattutto a chi dice a PI di vergognarsi.
    Vergognatevi voi, perche':

    1) un qualsiasi giornalista, per quanto oggettivo possa essere, inevitabilmente scrive parole filtrandole con la propria personalità. Discorso totalmente diverso per quello che e' Mantellini: un opinionista. Ovvero dice la propria opinione. Un opinionista, come tale, dice la propria opinione e...basta. Un buon opinionista e' una persona che studia la situazione e motiva la propria opinione con fatti concreti ed eventualmente le fonti da cui sono nate le proprie idee. Un cattivo opinionista e' praticamente l'italiano medio: parla senza sapere e quando sa non ricorda perchè ne e' venuto a conoscenza. A me sembra che Mantellini sa il fatto suo.

    2) il lato politico dell'articolo. Se ci fai caso, nel testo, proprio all'inizio, eguaglia l'operato del governo Berlusconi a quello dei governi precedenti. Quindi tu come tutti gli altri scemi che invece di prendere atto delle cose concrete volete ancora bollare comunisti quelli che additano la vostra affinità politica, fareste bene a leggere, studiare, comprnedere e poi aprire bocca... altrimenti, come tutti gli italiani medi, sareste solo dei cattivi opinionisti.
    E se proprio vogliamo dirla tutta: la campagna elettorale è finita 18 mesi fa, ora siamo in pieno governo di maggioranza assoluta... le chiacchiere sono rimaste a 18 mesi fa, oggi si valutano i fatti.
    Ed i fatti, realizzati dalla sola maggioranza (che ricordiamo essere assoluta, al contrario del governo precedente), ci dicono che la I di Internet chiamata in causa dal governo Berlusconi, è stata solo una delle tante promesse da marinaio utili in campagna elettorale...fumo... questo indipendentemente se io ho votato Berlusconi o no...

    Quello che sto cercando di dire è che dovremmo, tutti me compreso, essere realisti e concreti: signori, siamo in un mercato globale dove anche i modestissimi call center vengono messi in india od in olanda perchè in Italia non conviene investire. Mercato globale significa che dobbiamo creare quello che tedeschi, inglesi ed americani hanno già.
    Pragmatismo.
    Io ho votato Berlusconi ma solo perchè ho seguito le parole della buon'anima di Montanelli (vero fascista, da sempre e fino alla fine), "è una malattia alla quale bisogna lasciar fare il proprio decorso": a mio parere ce lo ha messo in quel posto... mea culpa, basta, cambierò fino a trovare qualcuno che si presenta con un programma elettorale che mi aggrada e poi mantiene quel programma.
    A voi, cosa importa se nel parlamento c'e' Berlusca Fini e Bossi o quel pesce morto di Rutelli? Che ve ne importa se li avete votati? Non bisogna più difendere il partito, quella politica è morta con la globalizzazione... bisogna difendere il paese!
    Ed il paese siamo noi; dobbiamo difenderci da chi non lavora bene, da chi promette e non mantiene (l'attuale governo), da chi non fa nulla (come per esempio l'ex governo di sinistra) quando dovrebbe rimboccarsi le maniche.

    Fatevi un'analisi di coscienza e pensate se, tra l'economia che va a rotoli, i diritti basilari calpestati ed un futuro incerto, dobbiamo ancora additare il comunista ed il fascista con un fare retrò di dubbio gusto oppure rimboccarci le maniche dal nostro piccolo (il nostro lavoro) al nostro grande (il voto) e dare un cambiamento a quello che sappiamo essere sbagliato ed inconcludente.

    ciao

    Mik
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Quello che sto cercando di dire è che
    > dovremmo, tutti me compreso, essere realisti
    > e concreti: signori, siamo in un mercato
    > globale dove anche i modestissimi call
    > center vengono messi in india od in olanda
    > perchè in Italia non conviene investire.

    E sarà sempre più così se non si aboliscono tutte le rendite di posizione e i privilegi corporativi (Ordini vari, antitrust, art. 18 dello Statuto del Lavoro, pensioni di anzianità, sovvenzioni a fondo perduto alla grande industria ecc. ecc.).

    > Mercato globale significa che dobbiamo
    > creare quello che tedeschi, inglesi ed
    > americani hanno già.
    > Pragmatismo.
    > Io ho votato Berlusconi ma solo perchè ho
    > seguito le parole della buon'anima di
    > Montanelli (vero fascista, da sempre e fino
    > alla fine), "è una malattia alla quale

    Ma come fai a dire un'eresia simile?
    Montanelli (del quale sento sempre più la mancanza), oltre ad essero un maestro di giornalismo, era anche un maestro di libertà, un liberale autentico (che non ha nulla a che spartire con il populismo forzista o il fascismo).

    > bisogna lasciar fare il proprio decorso": a
    > mio parere ce lo ha messo in quel posto...
    > mea culpa, basta, cambierò fino a trovare
    > qualcuno che si presenta con un programma
    > elettorale che mi aggrada e poi mantiene
    > quel programma.

    Finché continuerà ad esistere quel 25% di quota proporzionale nell'attuale sistema elettorale, purtroppo ci sarà sempre una forte partitocrazia in Italia ed i programmi elettorali non saranno mai mantenuti.
    non+autenticato
  • > E sarà sempre più così se non si aboliscono
    > tutte le rendite di posizione e i privilegi
    > corporativi (Ordini vari, antitrust, art. 18
    > dello Statuto del Lavoro, pensioni di
    > anzianità, sovvenzioni a fondo perduto alla
    > grande industria ecc. ecc.).

    adesso l'antitrust va abolito?
    e l'art 18 e' un privilegio corporativo come i soldi dati alle aziende a fondo perduto stile cassa del mezzogiorno?
    stai scherzando spero...
    e guarda che la pensione di anzianita' esiste anche nei civilissimi USA..
    ma perche' parlate a vanvera?
    dopo aver pagato per 42 anni fior di contributi, mio padre non dovrebbe avere la pensione che gli spetta?
    ma scherziamo davvero?


    ciao
    maks
    179
  • - Scritto da: maks
    > > E sarà sempre più così se non si
    > > aboliscono tutte le rendite di posizione e i
    > > privilegi corporativi (Ordini vari, antitrust, art.
    > > 18 dello Statuto del Lavoro, pensioni di
    > > anzianità, sovvenzioni a fondo perduto alla
    > > grande industria ecc. ecc.).
    >
    > adesso l'antitrust va abolito?

    No, l'antitrust in Italia non esiste (come ben sa il cavaliere nano che vi si oppone da sempre), intendevo dire ovviamente che va introdotta.

    > e l'art 18 e' un privilegio corporativo come
    > i soldi dati alle aziende a fondo perduto
    > stile cassa del mezzogiorno?

    Sì.

    > stai scherzando spero...

    No.

    > e guarda che la pensione di anzianita'
    > esiste anche nei civilissimi USA..

    No, mi spiace, negli USA (come nel resto del mondo) esiste solo la pensione di vecchiaia.
    Forse intendi riferirti ai fondi pensione (ancora assenti in Italia) che sono però previdenza integrativa privata.
    Una pseudo-pensione di anzianità esiste solo in Germania ma si può avere solo *due* anni prima della pensione di vecchiaia (63 al posto di 65 anni).
    E si pensa pure di abolire anche quella in vista di una uniformazione futura dei sistemi pensionistrici in tutta la UE.

    > ma perche' parlate a vanvera?
    > dopo aver pagato per 42 anni fior di
    > contributi, mio padre non dovrebbe avere la
    > pensione che gli spetta?

    A parte che l'abolizione delle pensioni di anzianità non toccherebbe ovviamente i diritti acquisiti, visto che una legge non può essere retroattiva, comunque anche ipotizzando uno scenario di assenza da sempre in Italia di tale priviiegio, se tuo padre avesse l'età per la pensione di vecchiaia (mettiamo 65 anni) riceverebbe una fior di pensione ogni mese rispetto a chi, avendo ugualmente 65 anni, si trovasse invece ad aver pagato solo dieci anni di contributi per esempio.

    > ma scherziamo davvero?

    Io no.
    Per gli altri non posso rispondere Sorride

    > ciao

    Ciao a te.
    non+autenticato
  • > A parte che l'abolizione delle pensioni di
    > anzianità non toccherebbe ovviamente i
    > diritti acquisiti, visto che una legge non
    > può essere retroattiva, comunque anche
    > ipotizzando uno scenario di assenza da
    > sempre in Italia di tale priviiegio, se tuo
    > padre avesse l'età per la pensione di
    > vecchiaia (mettiamo 65 anni) riceverebbe una
    > fior di pensione ogni mese rispetto a chi,
    > avendo ugualmente 65 anni, si trovasse
    > invece ad aver pagato solo dieci anni di
    > contributi per esempio.
    >

    e questo per te e' strano?
    mio padre ha versato contributi per 42 anni...
    lavora da quando ne aveva 14... quindi siamo ben oltre i 50 di servizio..
    si e' ripagato di tasca sua gli anni di militare e quelli che ha potuto dimostrare aver lavorato, pur non avendo ricevuto contributi dal suo datore.
    mi pare ovvio che prenda di piu' di chi ha versato solo per 10 anni...
    basterebbe che lo stato restituisse cio' che ognuno ha versato...
    per esempio trovo una buffonata l'aumento delle pensioni minime...
    conosco persone che hanno lavorato una vita e prendono meno di 800 euro al mese di pensione e persone che senza aver fatto nulla arrivano al fatidico milione di lire...
    la riforma delle pensioni deve andare in direzione di maggior equita', non deve spingere sempre verso le solite forme di integrazione privata ....
    modernita' non vuol dire soltanto facciamo fare tutto ai privati perche' lo stato non ne e' capace...
    volendo gia' oggi si puo' integrare la propria pensione con fondi privati...

    ciao
    maks
    179
  • - Scritto da: maks
    > > A parte che l'abolizione delle pensioni di
    > > anzianità non toccherebbe ovviamente i
    > > diritti acquisiti, visto che una legge non
    > > può essere retroattiva, comunque anche
    > > ipotizzando uno scenario di assenza da
    > > sempre in Italia di tale priviiegio, se
    > tuo
    > > padre avesse l'età per la pensione di
    > > vecchiaia (mettiamo 65 anni) riceverebbe
    > una
    > > fior di pensione ogni mese rispetto a chi,
    > > avendo ugualmente 65 anni, si trovasse
    > > invece ad aver pagato solo dieci anni di
    > > contributi per esempio.
    > >
    >
    > e questo per te e' strano?

    No anzi, il sistema contributivo, al posto dell'attuale iniquo sistema retributivo, lo trovo giustissimo.
    Quello che è sbagliato è andare in pensione prima dell'età prevista per la pensione di vecchiaia.

    > mio padre ha versato contributi per 42
    > anni...
    > lavora da quando ne aveva 14... quindi siamo
    > ben oltre i 50 di servizio..
    > si e' ripagato di tasca sua gli anni di
    > militare e quelli che ha potuto dimostrare
    > aver lavorato, pur non avendo ricevuto
    > contributi dal suo datore.
    > mi pare ovvio che prenda di piu' di chi ha
    > versato solo per 10 anni...

    E infatti non ho mai detto il contrario, non travisare le mie parole.

    > basterebbe che lo stato restituisse cio' che
    > ognuno ha versato...
    > per esempio trovo una buffonata l'aumento
    > delle pensioni minime...
    > conosco persone che hanno lavorato una vita
    > e prendono meno di 800 euro al mese di
    > pensione e persone che senza aver fatto
    > nulla arrivano al fatidico milione di
    > lire...

    Questa succede per colpa di due cose:
    1) le pensioni di anzianità
    2) il sistema retributivo

    > la riforma delle pensioni deve andare in
    > direzione di maggior equita', non deve
    > spingere sempre verso le solite forme di
    > integrazione privata ....
    > modernita' non vuol dire soltanto facciamo
    > fare tutto ai privati perche' lo stato non
    > ne e' capace...
    > volendo gia' oggi si puo' integrare la
    > propria pensione con fondi privati...

    Sono d'accordo, ma ripeto che non era questo che volevo mettere in discussione, bensì l'esistenza in Italia del privilegio delle pensioni di anzianità.

    Ciao.

    Sigma
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Quello che sto cercando di dire è che
    > > dovremmo, tutti me compreso, essere
    > realisti
    > > e concreti: signori, siamo in un mercato
    > > globale dove anche i modestissimi call
    > > center vengono messi in india od in olanda
    > > perchè in Italia non conviene investire.
    >
    > E sarà sempre più così se non si aboliscono
    > tutte le rendite di posizione e i privilegi
    > corporativi (Ordini vari, antitrust, art. 18
    > dello Statuto del Lavoro, pensioni di
    > anzianità, sovvenzioni a fondo perduto alla
    > grande industria ecc. ecc.).

    Calma.
    Riguardo alle rendite di posizione posso essere d'accordo, ma i privilegi corporativi non del tutto.
    Un esempio sono gli ordini: una classe di professionisti va tutelata da chi, senza avere la capacità, vuole fare lo stesso mestiere... altrimenti non c'e' modo di sapere se un avvocato e' veramente in grado di svolgere l'attività forense o meno (io te lo dico da tecnico informatico freelance non laureato, non e' assolutamente un parere interessato).
    Discorso analogo per l'art.18. Prima si stabiliscono delle procedure alternative e SOLO DOPO si modifica l'art.18; bisogna mandare a casa chi non lavora bene e riciclare chi non serve piu' in quel posto di lavoro riqualificandolo e reimpiegandolo altrove... ma non disfarsi della gente come fosse un pedalino sporco che non si ha voglia di lavare. Troppo comodo.
    Prima si obbliga un'azienda a trovare un altro posto di lavoro od a riqualificare "l'operaio" e poi la si autorizza a mandarlo via senza giusta causa...

    > > Mercato globale significa che dobbiamo
    > > creare quello che tedeschi, inglesi ed
    > > americani hanno già.
    > > Pragmatismo.
    > > Io ho votato Berlusconi ma solo perchè ho
    > > seguito le parole della buon'anima di
    > > Montanelli (vero fascista, da sempre e
    > fino
    > > alla fine), "è una malattia alla quale
    >
    > Ma come fai a dire un'eresia simile?
    > Montanelli (del quale sento sempre più la
    > mancanza), oltre ad essero un maestro di
    > giornalismo, era anche un maestro di
    > libertà, un liberale autentico (che non ha
    > nulla a che spartire con il populismo
    > forzista o il fascismo).

    Non ho parlato di populismo forzista, ho parlato di fascismo. Leggi la storia e vedi che Montanelli è sempre stato un simpatizzante della destra Italiana, tant'e' vero che fino al 1994 appoggiava il polo... poi c'e' stata la rottura perchè quel vecchio saggio ha capito quanto di marcio c'era in quei delinquenti prima di tutto il resto del popolo italiano.

    > > bisogna lasciar fare il proprio decorso":
    > a
    > > mio parere ce lo ha messo in quel posto...
    > > mea culpa, basta, cambierò fino a trovare
    > > qualcuno che si presenta con un programma
    > > elettorale che mi aggrada e poi mantiene
    > > quel programma.
    >
    > Finché continuerà ad esistere quel 25% di
    > quota proporzionale nell'attuale sistema
    > elettorale, purtroppo ci sarà sempre una
    > forte partitocrazia in Italia ed i programmi
    > elettorali non saranno mai mantenuti.

    No, aspetta. Fino a che continueranno ad esserci:
    1) italiani che votano per simpatia o per finti miti (come il fascismo ed il comunismo che sono acqua passata, come il politico che vedono di piu' in televisione il giorno prima delle elezioni, o come la promessa di un benessere assoluto) piuttosto per il programma elettorale presentato. Dimmi, l'anno scorso quanti italiani hanno votato perchè soddisfatti dal programma politico presentato? Il polo addirittura non aveva stilato uno straccio di programma fino a pochi giorni dalle elezioni, si è limitato a promettere tutto a tutti; ed il programma è uscito fuori solo dopo che questa mancanza è stata rinfacciata dalla sinistra... ed è uscito fuori con uno spettacolo degno del miglior cabarettista: "il contratto con gli italiani, firmato in televisione". Secondo me molti hanno votato solo perchè, stanchi di una sinistra nullafacente, hanno cercato la svolta nell'altra parte.

    2) politici che una volta presa una poltrona non la mollano piu', nonostante che abbiano fallito su tutta la linea: o pensando ad intascare contratti potere e soldi invece di lavorare per il paese oppure semplicemente non mantenendo le promesse fatte. Non si capisce come mai sulla scena politica italiana ci sono sempre le stesse facce... sempre... non si tolgono mai dalle scatole nonostante non hanno saputo fare il loro lavoro. CHI NON HA SAPUTO FARE IL MEGLIO QUANDO E' STATO IL SUO TURNO, DEVE ANDARE VIA!

    Destra sinistra, simpatico od antipatico... se promette e se fa, va avanti; se non fa o manca le promesse, lo si butta fuori a calci. Questo è essere pragmatici.
    Chissenefrega se a capo del senato c'e' uno che sogna di far parte di una nuova generazione di squadristi neri oppure uno che vuole resuscitare il socialismo russo: l'importante è che fa funzionare le istituzioni, che mantiene alto il tenore di vita degli italiani, che mantiene vive le libertà individuali ma soprattutto che rispetta chi gli ha dato fiducia.
    Poi se vogliamo ancora stare a fare il gioco "del manganello contro falce e martello" ditemelo, perchè almeno emigro finchè sono in tempo... in quel gioco non ne vale la pena vivere con i miei compatrioti: scusate fratelli italiani (rossi e neri) ma ho la sensazione di essere un cretino ogni qual volta che vedo pronunciare le parole "comunista" o "fascista" da un italiano riferendosi a fatti attuali. Rimangono delle filosofie di vita, ma stare ancora a disegnare svastiche e ritratti del Che è roba rimanere fermi a 30 anni fa mentre il presente va a rotoli.

    ciao

    Mik
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > Quello che sto cercando di dire è che
    > > > dovremmo, tutti me compreso, essere
    > > realisti
    > > > e concreti: signori, siamo in un
    > mercato
    > > > globale dove anche i modestissimi call
    > > > center vengono messi in india od in
    > olanda
    > > > perchè in Italia non conviene
    > investire.
    > >
    > > E sarà sempre più così se non si
    > aboliscono
    > > tutte le rendite di posizione e i
    > privilegi
    > > corporativi (Ordini vari, antitrust, art.
    > 18
    > > dello Statuto del Lavoro, pensioni di
    > > anzianità, sovvenzioni a fondo perduto
    > alla
    > > grande industria ecc. ecc.).
    >
    > Calma.
    > Riguardo alle rendite di posizione posso
    > essere d'accordo, ma i privilegi corporativi
    > non del tutto.
    > Un esempio sono gli ordini: una classe di
    > professionisti va tutelata da chi, senza
    > avere la capacità, vuole fare lo stesso
    > mestiere... altrimenti non c'e' modo di
    > sapere se un avvocato e' veramente in grado
    > di svolgere l'attività forense o meno (io te
    > lo dico da tecnico informatico freelance non
    > laureato, non e' assolutamente un parere
    > interessato).

    Uhm... in linea teorica su questo hai ragione, ma nella pratica "italiana" il discorso cambia un po'...

    > Discorso analogo per l'art.18. Prima si
    > stabiliscono delle procedure alternative e
    > SOLO DOPO si modifica l'art.18; bisogna
    > mandare a casa chi non lavora bene e
    > riciclare chi non serve piu' in quel posto
    > di lavoro riqualificandolo e reimpiegandolo
    > altrove... ma non disfarsi della gente come
    > fosse un pedalino sporco che non si ha
    > voglia di lavare. Troppo comodo.
    > Prima si obbliga un'azienda a trovare un
    > altro posto di lavoro od a riqualificare
    > "l'operaio" e poi la si autorizza a mandarlo
    > via senza giusta causa...

    Di nuovo sento parlare di "possibilità di licenziare senza giusta causa", non è questo che succederebbe abolendo l'art.18.
    Sarebbe sempre vietato licenziare senza giusta causa, solamente che nel caso il giudice del lavoro decida che non vi sia stata giusta causa, la pena per il datore di lavoro sarebbe il rimborso economico, anche cospicuo, e non l'obbligo al reintegro (come avviene in tutti gli altri paesi del mondo).
    Altrimenti sarebbe come dire che in Italia è consentito passare con il semaforo rosso (rischiando di ammazzare una persona, che è cosa ancora più grave di un licenziamento senza giusta causa) solamente perché la pena per tale tipo di reato è esclusivamente pecuniaria.
    E comunque anche ora nella pressocché totalità dei casi licenziato e licenziatore patteggiano il risarcimento economico senza andare dal giudice in quanto conviene ad entrambi tale soluzione (o forse tu preferisci rimanere per anni in un'azienda dove dopo il reintegro ti viene fatta vedere una scrivania completamente vuota e ti viene detto "Quello è il suo posto e il suo compito è quello di non fare assolutamente niente tutto il giorno" ?).

    > > > Mercato globale significa che dobbiamo
    > > > creare quello che tedeschi, inglesi ed
    > > > americani hanno già.
    > > > Pragmatismo.
    > > > Io ho votato Berlusconi ma solo perchè
    > ho
    > > > seguito le parole della buon'anima di
    > > > Montanelli (vero fascista, da sempre e
    > > fino
    > > > alla fine), "è una malattia alla quale
    > >
    > > Ma come fai a dire un'eresia simile?
    > > Montanelli (del quale sento sempre più la
    > > mancanza), oltre ad essero un maestro di
    > > giornalismo, era anche un maestro di
    > > libertà, un liberale autentico (che non ha
    > > nulla a che spartire con il populismo
    > > forzista o il fascismo).
    >
    > Non ho parlato di populismo forzista, ho
    > parlato di fascismo. Leggi la storia e vedi
    > che Montanelli è sempre stato un
    > simpatizzante della destra Italiana, tant'e'

    Destra liberal-democratica e non destra fascista.

    > vero che fino al 1994 appoggiava il polo...
    > poi c'e' stata la rottura perchè quel
    > vecchio saggio ha capito quanto di marcio
    > c'era in quei delinquenti prima di tutto il
    > resto del popolo italiano.

    Già, è stato lungimirante anche in questo.

    > > Finché continuerà ad esistere quel 25% di
    > > quota proporzionale nell'attuale sistema
    > > elettorale, purtroppo ci sarà sempre una
    > > forte partitocrazia in Italia ed i
    > programmi
    > > elettorali non saranno mai mantenuti.
    >
    > No, aspetta. Fino a che continueranno ad
    > esserci:
    > 1) italiani che votano per simpatia o per
    > finti miti (come il fascismo ed il comunismo
    > che sono acqua passata, come il politico che
    > vedono di piu' in televisione il giorno
    > prima delle elezioni, o come la promessa di
    > un benessere assoluto) piuttosto per il
    > programma elettorale presentato. Dimmi,
    > l'anno scorso quanti italiani hanno votato
    > perchè soddisfatti dal programma politico
    > presentato? Il polo addirittura non aveva
    > stilato uno straccio di programma fino a
    > pochi giorni dalle elezioni, si è limitato a
    > promettere tutto a tutti; ed il programma è
    > uscito fuori solo dopo che questa mancanza è
    > stata rinfacciata dalla sinistra... ed è
    > uscito fuori con uno spettacolo degno del
    > miglior cabarettista: "il contratto con gli
    > italiani, firmato in televisione". Secondo
    > me molti hanno votato solo perchè, stanchi
    > di una sinistra nullafacente, hanno cercato
    > la svolta nell'altra parte.

    Tutto vero, ma rimane sempre il fatto che mentre il 75% dei deputati e senatori eletti nei collegi uninominali maggioritari viene scelto dagli elettori dei singoli collegi (e il partito non può farci nulla), il restante 25% eletto con la quota proporzionale è invece scelto dai partiti (e gli elettori non posso farci quasi nulla).

    > 2) politici che una volta presa una poltrona
    > non la mollano piu', nonostante che abbiano
    > fallito su tutta la linea: o pensando ad
    > intascare contratti potere e soldi invece di
    > lavorare per il paese oppure semplicemente
    > non mantenendo le promesse fatte. Non si
    > capisce come mai sulla scena politica
    > italiana ci sono sempre le stesse facce...
    > sempre... non si tolgono mai dalle scatole
    > nonostante non hanno saputo fare il loro
    > lavoro. CHI NON HA SAPUTO FARE IL MEGLIO
    > QUANDO E' STATO IL SUO TURNO, DEVE ANDARE
    > VIA!
    > Destra sinistra, simpatico od antipatico...
    > se promette e se fa, va avanti; se non fa o
    > manca le promesse, lo si butta fuori a
    > calci. Questo è essere pragmatici.

    Ma se gli elettori non votano più il deputato X nel collegio Y perchè non ha mantenuto gli impegni elettorali ma il partito di appartenzenza lo recupera con la quota proporzionale, come si fa a mandarlo a casa?
    Guarda tutte le "vecchie facce" della politica italiana e poi controlla come sono stati rieletti al Parlamento, troverai che sono quasi tutti stati recuperati nella quota proporzionale.

    non+autenticato
  • Dimenticavo di dire (ma mi sembrava ovvio)...

    > - Scritto da: Anonimo
    > > Discorso analogo per l'art.18. Prima si
    > > stabiliscono delle procedure alternative e
    > > SOLO DOPO si modifica l'art.18; bisogna
    > > mandare a casa chi non lavora bene e
    > > riciclare chi non serve piu' in quel posto
    > > di lavoro riqualificandolo e reimpiegandolo
    > > altrove... ma non disfarsi della gente come
    > > fosse un pedalino sporco che non si ha
    > > voglia di lavare. Troppo comodo.
    > > Prima si obbliga un'azienda a trovare un
    > > altro posto di lavoro od a riqualificare
    > > "l'operaio" e poi la si autorizza a mandarlo
    > > via senza giusta causa...

    Ovviamente la riqualificazione e il rimpiego dei licenziati vanno più che bene ma devono essere a carico dello Stato sociale e non dell'azienda.
    E con i soldi risparmiati dall'abolizione delle pensioni di anzianità e dei finanziamenti a fondo perduto alla grande industria, non ci sarebbero problemi di copertura economica per tale importante funzione di sostegno.

    Buona giornata.

    Sigma
    non+autenticato
  • > > Discorso analogo per l'art.18. Prima si
    > > stabiliscono delle procedure alternative e
    > > SOLO DOPO si modifica l'art.18; bisogna
    > > mandare a casa chi non lavora bene e
    > > riciclare chi non serve piu' in quel posto
    > > di lavoro riqualificandolo e
    > reimpiegandolo
    > > altrove... ma non disfarsi della gente
    > come
    > > fosse un pedalino sporco che non si ha
    > > voglia di lavare. Troppo comodo.
    > > Prima si obbliga un'azienda a trovare un
    > > altro posto di lavoro od a riqualificare
    > > "l'operaio" e poi la si autorizza a
    > mandarlo
    > > via senza giusta causa...
    >
    > Di nuovo sento parlare di "possibilità di
    > licenziare senza giusta causa", non è questo
    > che succederebbe abolendo l'art.18.

    ah no?

    > Sarebbe sempre vietato licenziare senza
    > giusta causa, solamente che nel caso il
    > giudice del lavoro decida che non vi sia
    > stata giusta causa, la pena per il datore di
    > lavoro sarebbe il rimborso economico, anche
    > cospicuo, e non l'obbligo al reintegro (come
    > avviene in tutti gli altri paesi del mondo).

    in tutti quali?
    e soprattuto, visto che lo fanno tutti allora e' giusto?
    piu' di un miliardo di persone al mondo parla mandarino.. perche' ci ostiniamo con l'italiano?
    e comunque
    la liberta' sta nella scelta.
    Non nella imposizione dall'alto.
    L'impiegato oggi puo' patteggiare un rimborso o chiedere il reintegro.
    Con quella modifica non puo' piu' chiedere il reintegro.
    Saremmo meno liberi.
    Evidentemente se c'e' qualcuno che chiede il reintegro vuol dire che c'e' qualcosa che i soldi non possono pagare.
    E il risultato per l'azienda e' sempre quello di essersi liberato di un impiegato a costo quasi zero...

    > Altrimenti sarebbe come dire che in Italia è
    > consentito passare con il semaforo rosso
    > (rischiando di ammazzare una persona, che è
    > cosa ancora più grave di un licenziamento
    > senza giusta causa) solamente perché la pena
    > per tale tipo di reato è esclusivamente
    > pecuniaria.

    si certo..
    come no..
    metti sotto qualcuno... e magari ammazzalo...
    magari in stato di ebrezza...
    il carcere ti aspetta figliolo...
    si chiama omicidio

    > E comunque anche ora nella pressocché
    > totalità dei casi licenziato e licenziatore
    > patteggiano il risarcimento economico senza
    > andare dal giudice in quanto conviene ad
    > entrambi tale soluzione (o forse tu
    > preferisci rimanere per anni in un'azienda
    > dove dopo il reintegro ti viene fatta vedere
    > una scrivania completamente vuota e ti viene
    > detto "Quello è il suo posto e il suo
    > compito è quello di non fare assolutamente
    > niente tutto il giorno" ?).
    >

    ESATTO!
    allora perche' accanirsi se la via d'uscita c'e'?
    semplice.... perche' senza art 18 si potrebbe patteggiare una cifra molto piu' bassa per l'azienda!!!!!!!
    che intanto ti ha cacciato... senza il dovere di riprenderti...
    ti da due lire dopo anni di causa legale.... e tu sei senza lavoro... e senza stipendio..
    quando il patteggiamento conviene ad entrambi, va a buon fine, lo dici anche tu.
    Quindi oggi con il reintegro ci sono due vie... domani senza ce ne sarebbe una sola.
    A tutto vantaggio di una sola parte.


    > Non solo sono ideologie vecchie,
    > fallimentari ed antidemocratiche, ma
    > parlando ancora di nazismo, fascismo e
    > comunismo non si ha neanche rispetto per le
    > centinaia di milioni di morti che tali
    > ideologie hanno provocato.

    beh insomma...
    parlarne e' un conto.
    farne motivo di scontro giornaliero e' sbagliato.
    E la caccia al comunista e' rinata a causa di un ben noto personaggio..
    fino a pochi anni fa nn si parlava piu' di comunisti e fascisti...

    ciao
    maks
    179
  • - Scritto da: maks
    > > > Discorso analogo per l'art.18. Prima si
    > > > stabiliscono delle procedure
    > alternative e
    > > > SOLO DOPO si modifica l'art.18; bisogna
    > > > mandare a casa chi non lavora bene e
    > > > riciclare chi non serve piu' in quel
    > posto
    > > > di lavoro riqualificandolo e
    > > reimpiegandolo
    > > > altrove... ma non disfarsi della gente
    > > come
    > > > fosse un pedalino sporco che non si ha
    > > > voglia di lavare. Troppo comodo.
    > > > Prima si obbliga un'azienda a trovare
    > un
    > > > altro posto di lavoro od a
    > riqualificare
    > > > "l'operaio" e poi la si autorizza a
    > > mandarlo
    > > > via senza giusta causa...
    > >
    > > Di nuovo sento parlare di "possibilità di
    > > licenziare senza giusta causa", non è
    > questo
    > > che succederebbe abolendo l'art.18.
    >
    > ah no?

    No.

    > > Sarebbe sempre vietato licenziare senza
    > > giusta causa, solamente che nel caso il
    > > giudice del lavoro decida che non vi sia
    > > stata giusta causa, la pena per il datore
    > di
    > > lavoro sarebbe il rimborso economico,
    > anche
    > > cospicuo, e non l'obbligo al reintegro
    > (come
    > > avviene in tutti gli altri paesi del
    > mondo).
    >
    > in tutti quali?

    Tutti, scegli tu la nazione che più ti aggrada.
    Anzi, in molti stati non è prevista neanche la sanzione economica per il datore di lavoro.

    > e soprattuto, visto che lo fanno tutti
    > allora e' giusto?
    > piu' di un miliardo di persone al mondo
    > parla mandarino.. perche' ci ostiniamo con
    > l'italiano?

    Quindi per te in Italia esiste la miglior classe politica del mondo visto che siamo l'unico paese al mondo ad avere questa norma di civiltà, giusto?

    > e comunque
    > la liberta' sta nella scelta.
    > Non nella imposizione dall'alto.
    > L'impiegato oggi puo' patteggiare un
    > rimborso o chiedere il reintegro.
    > Con quella modifica non puo' piu' chiedere
    > il reintegro.
    > Saremmo meno liberi.
    > Evidentemente se c'e' qualcuno che chiede il
    > reintegro vuol dire che c'e' qualcosa che i
    > soldi non possono pagare.
    > E il risultato per l'azienda e' sempre
    > quello di essersi liberato di un impiegato a
    > costo quasi zero...

    Le prima proposte di pena pecuniaria prevista per il licenziamento senza giusta causa a seguito dell'abrogazione dell'art. 18 parlavano addirittura di 24 mensilità e cioé oltre 3/4 volte quello normalmente licenziato e licenziatore patteggiano.
    Inoltre essendo una pena pecuniaria, così come la multa per il divieto di sosta ad esempio, non è possibile pateggiarla e dare quindi di meno.
    A proposito, lo sai che i dipendenti dei sindacati possono essere licenziati senza giusta causa senza *alcun* rimborso economico?
    Sarebbe ora di eliminare anche questa disparità di trattamento, non trovi? (ma forse i sindacati stessi farebbero forte opposizione nelle piazze, quando si dice predicare bene e razzolare male).

    > > Altrimenti sarebbe come dire che in
    > Italia è
    > > consentito passare con il semaforo rosso
    > > (rischiando di ammazzare una persona, che
    > è
    > > cosa ancora più grave di un licenziamento
    > > senza giusta causa) solamente perché la
    > pena
    > > per tale tipo di reato è esclusivamente
    > > pecuniaria.
    >
    > si certo..
    > come no..
    > metti sotto qualcuno... e magari ammazzalo...
    > magari in stato di ebrezza...
    > il carcere ti aspetta figliolo...
    > si chiama omicidio

    Parlavo del reato di passare con il semaforo rosso (potenzialmente molto pericoloso), non del reato di omicidio.

    > > E comunque anche ora nella pressocché
    > > totalità dei casi licenziato e
    > licenziatore
    > > patteggiano il risarcimento economico
    > senza
    > > andare dal giudice in quanto conviene ad
    > > entrambi tale soluzione (o forse tu
    > > preferisci rimanere per anni in un'azienda
    > > dove dopo il reintegro ti viene fatta
    > vedere
    > > una scrivania completamente vuota e ti
    > viene
    > > detto "Quello è il suo posto e il suo
    > > compito è quello di non fare assolutamente
    > > niente tutto il giorno" ?).
    > >
    >
    > ESATTO!
    > allora perche' accanirsi se la via d'uscita
    > c'e'?
    > semplice.... perche' senza art 18 si
    > potrebbe patteggiare una cifra molto piu'
    > bassa per l'azienda!!!!!!!

    Vedi due risposte sopra.

    > che intanto ti ha cacciato... senza il
    > dovere di riprenderti...
    > ti da due lire dopo anni di causa legale....
    > e tu sei senza lavoro... e senza stipendio..
    > quando il patteggiamento conviene ad
    > entrambi, va a buon fine, lo dici anche tu.
    > Quindi oggi con il reintegro ci sono due
    > vie... domani senza ce ne sarebbe una sola.
    > A tutto vantaggio di una sola parte.

    Non sarebbe così, come ti ho già spiegato.

    > > Non solo sono ideologie vecchie,
    > > fallimentari ed antidemocratiche, ma
    > > parlando ancora di nazismo, fascismo e
    > > comunismo non si ha neanche rispetto per
    > le
    > > centinaia di milioni di morti che tali
    > > ideologie hanno provocato.
    >
    > beh insomma...
    > parlarne e' un conto.
    > farne motivo di scontro giornaliero e'
    > sbagliato.
    > E la caccia al comunista e' rinata a causa
    > di un ben noto personaggio..
    > fino a pochi anni fa nn si parlava piu' di
    > comunisti e fascisti...

    Se parli del mafioso, corruttore, tangentaro che ci ritroviamo come presidente del Consiglio, la pochezza delle sue parole è pari alla pochezza della sua persona, su questo siamo d'accordo.
    E la pochezza della sua persona è inversamente proporzionale alla concentrazione di potere politico-economico-mediatico che gestisce.
    Ma quando parlavo che in Italia c'è una feroce opposizione all'abolizione delle rendite di posizione e dei privilegi ingiusti, mi riferivo anche a tutto quello che il cavaliere ha fatto per opporsi ad una seria legge antitrust oppure all'applicazione di ben due sentenze della Corte costituzionale ecc. ecc.

    Buona serata.

    Sigma
    non+autenticato
  • Che mantenesse le promesse elettorali?...
    Poveri allocchi...Triste((((((
    E Mantellini fa benissimo a sottolinearlo...
    non+autenticato

  • Accendere il cervello, mai?
    L'importante è parlare male, poco importa se sia vero o no.
    non+autenticato
  • Ti rispondo volentieri, dato che per 5 anni ci siamo sorbiti i manifesti del dracula comunista (mi viene da ridere) che ci succhiava il sangue, i tax day e altre STRONZATE.
    Lasciate che la sinistra parli per pregiuduzio,a cervello spento, facendo pure disinformazione, male del governo, dato che per 5 anni lo ha fatto la destra. La faziosità ormai l'abbiamo imparata, da voi...
    non+autenticato
  • > Accendere il cervello, mai?
    > L'importante è parlare male, poco importa se
    > sia vero o no.

    di la verita'.. sei un evasore o uno che ha una casa da condonare vero?Sorride))))
    maks
    179

  • - Scritto da: maks
    > > Accendere il cervello, mai?
    > > L'importante è parlare male, poco importa
    > se
    > > sia vero o no.
    >
    > di la verita'.. sei un evasore o uno che ha
    > una casa da condonare vero?Sorride))))

    Beh, ci sarebbe il sistema dei tuoi "compagni", tipo minimun tax o studi di settore dove i veri evasori alla fine si fregano le mani in quanto adeguandosi a tali parametri sono "a posto", anche se in realtà hanno guadagnato molto di più, chi invece si è trovato in difficoltà deve pagare una quantità di tasse a volte anche superiore al reddito (reale!!!) che ha avuto......
    Ah scusa dimenticavo.... è vero che per voi come uno apre una partita iva si apre automaticamente un buco nel soffitto da cui incominciano piovergli dentro soldi!
    Oppure parliamo di errori dei vari uffici tributari che non vengono riconosciuti e vengono fatti pagare ai cittadini......
    La giustizia non sarebbe ne quella dei condoni ne quella delle "minimun tax" o similari, la giustizia sarebbe che ci fosse un fisco più giusto, più equo e più funzionale, sia nei confronti dei lavoratori subordinati che dei lavoratori autonomi, a quel punto chi frega dovrebbe pagare caro e salato, magari anche col penale (vale per tutte e due le categorie ovviamente), la giustizia sarebbe che in Italia tutte le persone sane e adulte lavorassero per produrre e non solo per prendersi uno stipendio, uno non deve sicuramente essere sfruttato, però la sua parte la deve fare, altrimenti le cose prima o poi collassano!Occhiolino
    Saluti
    non+autenticato

  • > > di la verita'.. sei un evasore o uno che
    > ha
    > > una casa da condonare vero?Sorride))))
    >
    > Beh, ci sarebbe il sistema dei tuoi
    > "compagni", tipo minimun tax o studi di
    > settore dove i veri evasori alla fine si
    <..>

    zero umorismo eh...

    > Ah scusa dimenticavo.... è vero che per voi
    > come uno apre una partita iva si apre
    > automaticamente un buco nel soffitto da cui
    > incominciano piovergli dentro soldi!

    un dipendente non puo' evadere...

    ciao
    maks
    179

  • - Scritto da: maks
    >
    > un dipendente non puo' evadere...

    finiamola con questa balla. le tasse dei dipendenti sono finzioni contabili. qualcuno nel sindacato ha deciso che tu devi intascarti mille euro al mese? in bustapaga scrivete millecinquecento euro lordi. ma i cinquecento euro di tasse sono virtuali, sono finzioni contabili. le vere tasse le paga chi, come me, apre il registratore di cassa, toglie le banconote dal suo portafogli, e poi si mette in coda, e aspetta il suo turno (e la coda e' pure lunga, e l'impiegata dell'ufficio postale e' inefficente) per pagare le tasse.
    come si evince, l'impiegata di cui sopra NON paga le tasse. ma crede di si. che ingenua.

  • > finiamola con questa balla. le tasse dei
    > dipendenti sono finzioni contabili. qualcuno
    > nel sindacato ha deciso che tu devi
    > intascarti mille euro al mese? in bustapaga
    > scrivete millecinquecento euro lordi. ma i
    > cinquecento euro di tasse sono virtuali,
    > sono finzioni contabili. le vere tasse le
    > paga chi, come me, apre il registratore di
    > cassa, toglie le banconote dal suo
    > portafogli, e poi si mette in coda, e
    > aspetta il suo turno (e la coda e' pure
    > lunga, e l'impiegata dell'ufficio postale e'
    > inefficente) per pagare le tasse.
    > come si evince, l'impiegata di cui sopra NON
    > paga le tasse. ma crede di si. che ingenua.

    bella barzelletta
    valla a raccontare agli operai di termini imereseSorride
    certo.. io voglio 1500 euro al mese vado dal mio capo e dico: ok facciamo 2000 lordi... e lui i 500 euro in piu' li mette senza battere ciglio... dato che lil mette lui fisicamente... giusto?
    ah.. poi mi spieghi come mai dalla mia busta paga spariscono dei soldi sotto la voce conguaglio irpef

    ciao va
    maks
    179

  • - Scritto da: maks
    > valla a raccontare agli operai di termini
    > imereseSorride

    bell'esempio, quelli andranno in cassintegrazione coi miei soldi delle tasse, dopo aver prodotto auto scadenti. io se lavoro alla czz chiudo. bell'esempio, va.
  • mika è kolpa degli operai se la fiat va a rotoli. Loro hanno fatto semplicemente ciò ke gli è stato detto di fare. Se poi Agnelli non vuole spendere per produrre auto decenti, loro che kolpa ne hanno? Han fatto tutti il loro lavoro.

  • - Scritto da: Physyko
    > mika è kolpa degli operai se la fiat va a
    > rotoli. Loro hanno fatto semplicemente ciò
    > ke gli è stato detto di fare. Se poi Agnelli
    > non vuole spendere per produrre auto
    > decenti, loro che kolpa ne hanno? Han fatto
    > tutti il loro lavoro.

    Se io o i miei soci in azienda non lavoriamo bene, e non guadagnamo, non abbiamo la cassa integrazione.... c'è una bella differenza mi pare no?
    non+autenticato
  • Ho aspettato il giorno dopo appunto per far sì che si arricchisse la lista dei commenti.
    Allora Mantellini cita dei numeri, dati di fatto, e lo si accusa semplicemente di essere un bolscevico. Si risponde che il precedente governo ha fatto peggio, ma lui mica diceva che aveva fatto meglio, diceva che QUESTO governo, se considerato dal punto di vista del rapporto promesse/risultati nel campo della telematica e dell'innovazione tecnologica è scarso assai. Le critiche non hanno riguardato questioni politiche come le pensioni o il disavanzo o i tagli alle spese sociali, nei quali pure il governo naviga a casaccio, sperando ogni sera in un domani migliore.
    Si nota per l'attivismo una schiera di fans di Berlusconi che ha orrore di qualunque critica al governo e la taccia di "bolscevismo". Ma se siete innamorati di quell'ometto e avete tanta paura di una cosa che è stata 85 anni fa questo dovrebbe essere un proiblema solo vostro, cari fans di Berlusca.
    Ci siamo noi invece che senza essere bolscevichi ma senza nemmeno credere alle fandonie del piazzista abbiamo sotto gli occhi una realtà preoccupante che non ha nulla a che vedere con l'attentato di New York ma che è frutto dell'incapacità, l'approssimazione e l'ignoranza di questo governo da burletta (aver atteso oggi ha fornito l'episodio del vice primo ministro che chiama coglioni l'opposizione...).
    Il declino dell'Italia non fa altro che accellerare su questo piano inclinato: imbarbarimento di ogni aspetto della vita sociale, discredito delle istituzioni, crisi economica, fine della ricerca scentifica e frenata dell'innovazione tecnologica (per la quale ormai dipendiamo interamente dall'estero), assottigliamento dello spessore culturale medio della popolazione. E mi pare che in nessuno di questi problemi il governo brilli per incisività di azione, invocando solo attenuanti(la sinistra, bin laden, la mala sorte...).
    Perciò tenetevi l'ometto al governo ma lasciateci criticare liberamente.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ho aspettato il giorno dopo appunto per far
    > sì che si arricchisse la lista dei commenti.
    nel frattempo avresti potuto anche riflettere sulle cose dette da M.


    > Allora Mantellini cita dei numeri, dati di
    > fatto, e lo si accusa semplicemente di
    > essere un bolscevico.
    Forse faresti meglio a leggere tutti i commenti.
    L'accusa principale è di aver contraffatto i dati, minimizzando cifre [6000 Mldi di £ire] che a suo dire sono
    "il prevedibile vuoto dei fatti".
    Andando poi a vedere quei 6000 Mldi di £ire sono la cifra più alta finanziata nell'ultimo decennio, ma intanto per lui sono "il prevedibile vuoto dei fatti".

    Nota poi bene quel fazioso "prevedibile".



    "Stanca [...ZAC...] è stato - dicono i gossip - più volte ad un passo dalle dimissioni"
    Ci mancavano poi i gossip. Fonte? Novella3000?
    Che dire: complimenti per l'analisi! Seia, obiettiva con tanto di dati fasulli e gossip mondani.



    > Perciò tenetevi l'ometto al governo ma
    > lasciateci criticare liberamente.

    Sempre liberi di criticare, ma per favore su fatti veri, non su bugie inventate ad arte!

    non+autenticato
  • Mantellini non cita assoulutamente nessun numero, e personalmente già l'ho fatto notare alla persona.
    Mantellini è a conoscenza come lei oltretutto (ma si fà ben finta di non sapere nulla) che quasi 6.000 mldi di ³ire sono una cosa diversa dal nulla a cui delle persone (comprese Mantellini e lei accennate).
    Siccome Mantellini come lei legge PI (o almeno si presuppone), dovrebbe sapere le notizie in merito pubblicate, allora Mantellini mente.

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=41601
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=41065
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=39419
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=36301
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=42541
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=40773
    Come leggi dall'ultimo in fase di preparazione del DPEF all'ITC erano stati preventivati 4000 Mldi di £ire, successivamente (non sono riuscito a trovare l'articolo) sono stati portati a meno di 6000 Mldi di £ire quando Stanca ne aveva richiesti e ritenuti strettamente necessari più di 12000 Mldi di £ire.
    Se meno della metà vuol dire nulla per il sig. Mantellini, allora Mantellini (ed anche lei) sta mentendo.
    Eppure Mantellini è consulente di PI e non conosce gli articoli di PI?
    Questo non vuol dire che siano sufficienti quei fondi (non lo sono nemmeno per Stanca), solo che Mantellini e altri come lei mentono confondendo volutamente quei pochi fondi con il nulla, che era esattamente (quest'ultimo) il fondo erogato dal gov. precedente.

    Queste erano le intenzioni reclamate dall'esecutivo, in carica:
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=36826
    Ciò non vuol dire che qualche migliaio di Mldi di £ire in più possa far dire all'attuale esecutivo "siamo diversi dal precedete", vuol solo dire che qualcosa (poco) in più rispetto al precedente esecutivo questo esecutivo l'ha varato.
  • ...apprezzo quello che scrivi, leggo spesso il tuo blog.
    Sono di sinistra [giusto per precisarlo, anche se poi non significa molto] ma intendo la politica in modo diverso da come la intende sia Mastella [e non ci vuole molto] sia Dalema.
    Io la intendo come pratica quotidiana di confronto e di verifica di idee, ci "spalmo" sopra una robusta passata di etica e di onestà intellettuale a cui faccio seguire una farcitura di spirito critico: il "panino" che ne viene fuori è spesso di sapore sgradevole, a volte decisamente vomitevole.
    Credo che tu abbia avuto modo di provare sapori simili: ricordo il sapore di muffa e catenacci arrugginiti della legge sull'editoria [Vannino Chiti, DS], quello dell'accoglienza [premier Dalema] di un signore [un piazzista] proveniente da Redmond... e questo per restare nel campo dell'IT.
    In campi decisamente OT in questo contesto, la notte che sono stato svegliato dalla polizia per aver violato la legge antiterrorismo [dormivo a casa di una mia amica, anzi ero a letto con una mia amica e se questo succede per più di 3 notti di fila la polizia deve essere avvisata, in Italia] mi è venuto in mente che, sinistra al governo, una legge FASCISTA non solo non veniva abrogata ma neanche considerata.

    Il tuo articolo non aggiunge nulla di nuovo a quanto già vado pensando da un bel po', il forum apre invece scenari interessanti.
    A parte alcuni interventi [BDS_like, per esempio] , per il resto si evidenziano approcci contrari non al mio considerarmi di sinistra [sarebbero graditi] ma agli altri ingredienti con cui condisco il mio modo di vedere e comprendere il tempo che mi è dato vivere.

    Questo mio intervento non vuole aggiungere nulla alla questione [c'è poco da aggiungere... o forse no, ma l'ora è tarda e forse lo strumento necessario sarebbe una sorta di blog, un muro della vergogna su cui appuntare giorno per giorno impegni disattesi, chiacchiere a vuoto, stupidaggini varie, di destra come di sinistra]: ha solo lo scopo di esprimere il mio apprezzamento per il tuo articolo, visto che sul forum si è scatenata, e non è la prima volta, una sorta di bagarre in cui ti si dà addosso, usando come unica base culturale il tg di Emilio Fede.

    [Pancho]
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Questo mio intervento non vuole aggiungere
    > nulla alla questione [c'è poco da
    > aggiungere... o forse no, ma l'ora è tarda e
    > forse lo strumento necessario sarebbe una
    > sorta di blog, un muro della vergogna su cui
    > appuntare giorno per giorno impegni
    > disattesi, chiacchiere a vuoto, stupidaggini
    > varie, di destra come di sinistra]: ha solo
    > lo scopo di esprimere il mio apprezzamento
    > per il tuo articolo, visto che sul forum si
    > è scatenata, e non è la prima volta, una
    > sorta di bagarre in cui ti si dà addosso,
    > usando come unica base culturale il tg di
    > Emilio Fede.
    >
    > [Pancho]


    Anche te però sai divertire, leggi il Foglio?

    Buon Natale!



    M.Hart



    non+autenticato
  • non sono daccordo con massimo mantellini su alcuni punti:

    802.11b ne parlano tutti a sproposito; e' un protocollo insicuro, lento
    (10Mbps per canale) e caro... ,meglio aspettare 802.11a, o investire
    su qualcosa di gia' conosciuto (ponti laser ?) se proprio si e' interessati alla "cablatura" di tutta l'italia piuttosto che alla wi-fi MAN;
    ma si sa' .. fintanto che la situazione UMTS non si sblocchera' credete che i gestori di tali soluzioni aiuteranno il wi-fi (che attualmente gira su frequenze gratuite) a crescere ?

    Il Governo delle tre I: tralascio stanca di cui so poco del suo operato,
    preferisco parlare di Gasparri; mi sono strappato i capelli quando ho saputo che sarebbe stato lui il ministro delle comunicazioni.
    Eppure ha lavorato, e anche bene, limitando quel monopolio che tutti credono non esista piu' (ma c'e' ) chiamato Telecom(a) Italia .

    Forse pochi lo sanno ma le tariffe per la connettivita' si sono molto abbassate (wireline.telecomitalia.it) e questo grazie anche al lavoro che ha fatto questo ministro.

    Per il resto vorrei ricordare a tutti gli amanti dell'Open Source, come
    la sx abbia "scoperto" questo movimento solo dopo aver perso le elezioni, che gli unici a sostenere nel loro programma elettorale tale movimento sono stati i radicali, e che se questo movimento che si dichiara APOLITICO, si muovesse per cercare appoggi nel governo attuale magari li troverebbe.
    Pensate forse che alle prossime elezioni quando andra' su l'attuale
    opposizione (visto che giocano a darsi il cambio) l'open source verra' veramente considerato ?

    ciao

    non+autenticato
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