Luca Annunziata
mercoledì 26 novembre 2008

Tutto iTunes senza DRM?

Si moltiplicano le segnalazioni e si rincorrono le voci. Apple è riuscita a convincere le quattro sorelle? Di certo non ha convinto (ancora) i Beatles

Roma - Chissà che per Natale Steve Jobs non voglia regalare a tutti i suoi clienti la musica senza DRM. A giudicare da quanto si legge in giro parrebbe proprio di sì, anche se per il momento mancano conferme ufficiali da parte di Apple: dopo lo storico accordo con EMI, anche Sony, Warner e Universal sarebbero entrate nel giro di iTunes Plus, la denominazione che indica la musica priva di lacciuoli venduta su iTunes Store.

Un carrello iTunesSe è vero che tre indizi fanno una prova, non sembrerebbero esserci dubbi: tanta della musica in vendita nel marketplace musicale Apple ora vanta un bel segno "più" accanto al titolo, a testimonianza del fatto che sarebbe iniziata la conversione del catalogo attuale, in massima parte protetto con sistemi di digital right management, in nuovi brani "liberi" e in alta qualità. Alcuni utenti d'oltreoceano, probabilmente avvantaggiati dal fuso, riportano di aver visto comparire il messaggio di richiesta di "upgrade" di parte della propria libreria, anche se le canzoni in questione non sono parte del catalogo EMI.

iTunes Plus, lanciato un anno e mezzo fa fa, offre rispetto all'ordinario brano venduto da Apple il vantaggio dell'assenza di protezioni (ma resta bene impresso il nome del proprietario/acquirente) e di un bitrate più alto: la canzone suona meglio, e lo fa su qualunque dispositivo in grado di leggere i file in formato AAC. All'apparenza non c'è nessun prezzo da pagare: il costo del brano è ormai lo stesso di uno protetto, e non bisogna rompersi la testa per ricordare dove si è attivata quale canzone per non rischiare di non riuscire ad ascoltare la propria musica avendo raggiunto i limiti della licenza.Se la notizia venisse confermata, martedì d'altra parte è un giorno fausto per gli annunci Apple, inizierà senz'altro il balletto per tentare di spiegare questa mossa dell'azienda di Cupertino: sarà stata la concorrenza dei nuovi store emergenti, primo fra tutti Amazon MP3, che ormai da tempo offrono alternative economiche e quasi del tutto DRM-free all'ecosistema iPod-iTunes? Sarà stato il leggendario carisma di Steve Jobs a piegare le ultime resistenze dei discografici? O sarà stato invece un mercato, quello della musica digitale, che cresce e che punta a liberarsi dai vincoli - anche quelli Apple - per esprimersi al meglio?

Ai consumatori, in fondo, poco importa del perché: l'importante è vedere (anzi sentire) la propria musica nel modo che più aggrada. Se poi l'alternativa legale al download pirata è semplice da usare e pure economica, tanto di guadagnato. Peccato che non tutto sia ancora disponibile in Rete: è il caso della discografia dei Beatles, che Ringo e Paul (e gli eredi di John e George) non sembrano ancora intenzionati a far sbarcare online. Non senza far rispettare le proprie condizioni, almeno.

Sono anni che Apple, iTunes e soprattutto Steve Jobs (un fan dichiarato dei ragazzi di Liverpool) rincorrono invano i Fab Four: l'annuncio del prossimo ingresso di Sergent Pepper, White Album e tutti gli altri capolavori dei Beatles è stato più volte paventato, ma è sempre slittato per ragioni ignote. Ora McCartney ha fatto sapere che il negoziato è in pieno stallo, ma che a lui la cosa va bene così: "L'ultima volta che ne ho sentito qualcosa mi hanno detto che era tutto fermo al momento, tutto il discorso. Speravo succedesse - ha spiegato alla stampa in occasione del lancio del suo ultimo album - perché credevo dovesse succedere".

La faccenda, per quanto è dato capire, non riguarda il rapporto (per altro buono) tra EMI e Apple. Sarebbero proprio i Beatles, o quello che ne rimane, ad opporsi alla commercializzazione online - in qualunque forma - delle proprie opere, ritenendo che le condizioni proposte dalla loro casa discografica non siano soddisfacenti: "Loro (la EMI, ndr) volevano qualcosa che noi non eravamo pronti a dargli - ha proseguito il baronetto - Hey, direi che è proprio il business della musica".

Da parte sua, EMI ha fatto sapere di aver "lavorato duramente per garantire un accordo con Apple Corps (l'azienda che rappresenta i Beatles, non quella di Jobs) per garantire ai fan il leggendario catalogo dei Beatles in formato digitale". Sfortunatamente l'accordo non è stato ancora trovato, ma non bisogna disperarsi: "Speriamo che ci possano essere presto dei progressi", e magari pure questo capitolo della storia musicale sarà, definitivamente, storia.

Luca Annunziata
111 Commenti alla Notizia Tutto iTunes senza DRM?
Ordina
  • il mio consiglio è di non comprare musica online
    ma scaricarla dal mulo o ascoltare solo musica gratis
    senza copyright (o con licenza CC).
    i soldi risparmiati dateli in beneficienza
    (wikipedia, eff, unicef, telefono azzurro...)
    e se proprio non volete far morire di fame i musicisti
    andate ai concerti.

    ciao
    non+autenticato
  • così poi ti fanno pagare il biglietto 80 euro e ti incazzi e dici che non è giusto
  • l'hanno scorso i Tool li ho visti per soli 36 euro, il Gods of metal di questanno 38 euro se ricordo bene.... volevo andare a vedere i Massive Attack a rimini, ma ero occupato huffa...

    preferisco spendere 10 euro di cinema che 3 di noleggio dvd!
    non+autenticato
  • concordo sul cinema. non compro dvd ne li noleggio e
    se un film lo perdo al cinema (non posso andarci tutti
    i giorniCon la lingua fuori) lo scarico dal torrent etc...
    credo che i miei 20 euro al mese alla warner&co. siano più
    che sufficientiSorride

    e comunque non è solamente un discorso economico, cosi
    come wikipedia è libera mi piacerebbe che musica e cinema
    lo fossero altrettanto.
    per fortuna negli ultimi anni qualcosa si muove, spero
    che si sensibilizzino soprattutto musicisti, attori e registi.
    non+autenticato
  • secondo me i prezzi dei concerti rimarrebbero gli stessi.
    semplicemente certi musicisti straricchi sarebbero un po'
    meno ricchi (e magari un po' più artisti).
    ti sembra che i gruppi meno noti fanno prezzi da paura
    perche' hanno meno introiti dai cd? a me no.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo
    > il mio consiglio è di non comprare musica online
    > ma scaricarla dal mulo o ascoltare solo musica
    > gratis
    > senza copyright (o con licenza CC).
    > i soldi risparmiati dateli in beneficienza
    > (wikipedia, eff, unicef, telefono azzurro...)

    equiparare wikipedia al telefono azzurro o all'unicef è quasi una bestemmia. per quanto mi riguarda compro musica, sia online che su CD, ho due bambini adottati a distanza (oltre ai mie due figli), e faccio regolarmente donazioni a unicef, medicisenzafrontiere e associazioni varie di ricerca (ogni anno cambio).
    non posso direaltrettanto di gente che ha GB e GB di roba scaricata illegalmente.
    non c'è nessun nesso tra le due cose
    non+autenticato
  • 1- non ho equiparato niente
    2- nessuno ti ha chiamato in causa su cosa doni o non doni
    3- cosa ne sai tu di quello che donano chi ha GB di materiale pirata?
    4- rileggiti bene il mio commento, respira e poi fai commenti intelligenti se ne senti il bisogno
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo
    > 1- non ho equiparato niente

    certo che si: li hai citati tutti come esempi di "beneficienza"

    > 2- nessuno ti ha chiamato in causa su cosa doni o
    > non doni

    era solo per dare un controesempio del tuo errato modo di ragionare, evidenziando un caso concreto

    > 3- cosa ne sai tu di quello che donano chi ha GB
    > di materiale pirata?

    quelli che ho citato, li ho citati perché ne so

    > 4- rileggiti bene il mio commento, respira e poi
    > fai commenti intelligenti se ne senti il bisogno

    qualsiasi commento è più intelligiente di quello che hai scritto tu: non ha alcun senso contrapporre l'acquisto alla beneficienza invocando la pirateria
    non+autenticato
  • - Scritto da: malandrino
    > - Scritto da: pippo
    > > 1- non ho equiparato niente
    >
    > certo che si: li hai citati tutti come esempi di
    > "beneficienza"
    >
    > > 2- nessuno ti ha chiamato in causa su cosa doni
    > o
    > > non doni
    >
    > era solo per dare un controesempio del tuo errato
    > modo di ragionare, evidenziando un caso
    > concreto
    >
    > > 3- cosa ne sai tu di quello che donano chi ha GB
    > > di materiale pirata?
    >
    > quelli che ho citato, li ho citati perché ne so
    >
    > > 4- rileggiti bene il mio commento, respira e poi
    > > fai commenti intelligenti se ne senti il bisogno
    >
    > qualsiasi commento è più intelligiente di quello
    > che hai scritto tu: non ha alcun senso
    > contrapporre l'acquisto alla beneficienza
    > invocando la pirateria

    Allora parliamo della tassa sui supporti...
    krane
    15688
  • - Scritto da: krane

    > Allora parliamo della tassa sui supporti...

    la tassa sui supporti è sbagliata, ma questo non ci azzecca nulla
    non+autenticato
  • - Scritto da: malandrino
    > - Scritto da: krane
    >
    > > Allora parliamo della tassa sui supporti...
    >
    > la tassa sui supporti è sbagliata, ma questo non
    > ci azzecca nulla

    Cosi' come non ci azzecca nulla lo scaricamento selvaggio con i guai delle mayor.
    krane
    15688
  • Fa niente..
    La gente continuerà a scaricare i loro dischi dal mulo.
    non+autenticato
  • Trovo molto curioso che ogni articolo che argomenta su iTunes, alla fine scenda anche sulla "polemica" dei Beatles venduti su iTunes. Le innovazioni che ha portato questo software, ovvero la vendita di musica in formato digitale (ormai miliardi di canzoni vendute), la facilità di catalogazione di tutta la mia musica personale, gli effetti grafici, l'estrema semplicità con cui masterizzare audioCD, l'utile opzione per creare le playlist, l'abile suggerimento (Genius) a suggerirmi nuovi brani da acquistare in base ai miei gusti musicali. E invece no! La domanda che ci si pone è: quando troveremo i Beatles su iTunes? Sembra una cosa impellente come la ricerca di un vaccino contro il cancro. Mi sono sempre posto una domanda e ora la rivolgo a voi:
    MA CHI SE NE IMPIPA SE I BRANI DEI BEATLES SARANNO VENDUTI SU ITUNES????
    Oltretutto sono convinto che la più ampia fetta di torta dei fruitori di iPod siano ragazzi molto giovani che a loro volta si chiederanno: MA CHI SE NE IMPIPA SE I BRANI DEI BEATLES SARANNO VENDUTI SU ITUNES????

    e a questo punto tutti in coro, quando ci incontreremo per strada potremmo, dopo il saluto iniziale chiederci: MA CHI SE NE IMPIPA SE I BRANI DEI BEATLES SARANNO VENDUTI SU ITUNES????


    Quindi sarà la volta buona che i Beatles saranno acquistabili su iTunes e a quel punto la gente si spellerà le mani per comprare i brani. Anche io, nonostante non mi interessi nulla dei Beatles, creatasi la febbre, comprerò tutto ma proprio tutto degli scarafaggi.



    Saluti a presto.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 26 novembre 2008 14.26
    -----------------------------------------------------------
  • Vabé per i Beatles ci sarà la carissima Baia ad aiutarci XD
    non+autenticato
  • o le gambe per andare in negozio
  • ho più di 400 CD originali...
    fò prima a scaricarli che cercare nella mia collezione !!!
    :D
    non+autenticato
  • - Scritto da: MrAhUa
    > Vabé per i Beatles ci sarà la carissima Baia ad
    > aiutarci XD

    beh, non è ch eiTunes sia l'unico negozio eh...
    non+autenticato
  • CIAO A TUTTI
    vedete che bene funzionano i Boicottaggi?
    All'inizio iTunes offriva solo contenuti protetti da DRM, poi, viste le scarse entrate, hanno avuto la bella idea di provare a vendere senza DRM, ed indovina?
    Le vendite sono aumentate malgrado cosi` la gente riesca a farsi copie pirata... chissa` che pian piano tutti si rendano conto del male che i DRM fanno all'utenza onesta e del perche` poi non li comperano.
    Continuiamo cosi`, e chissa` che i DRM dientino solo un ricordo del passato e speriamo che la stessa cosa succeda al Trusted Computing
    DISTINTI SALUTI
    Crazy
    1913
  • te lo sei inventato perchè itunes store non ha mai avuto scarse entrate
  • - Scritto da: Crazy
    > CIAO A TUTTI
    > vedete che bene funzionano i Boicottaggi?

    Ma che boicottaggi!!! iTunes è il primo neogzio musicale in assoluto (non solo online)

    > All'inizio iTunes offriva solo contenuti protetti
    > da DRM, poi, viste le scarse entrate, hanno avuto
    > la bella idea di provare a vendere senza DRM, ed
    > indovina?

    Fai onore al tuo nick...
    giusto per preciare:
    -le vendite di iTunes non sono MAI andate male.
    -Apple ha messo a disposizione musica senza DRM appena le major gliel'hanno concesso (non è certo Apple a decidere di mettere il DRM)
    non+autenticato
  • Scarse entrate?
    ma se da quando ha aperto è stato il primo per vendite, ci hanno provato napster, real, mi sembra anche microsoft ma nulla di paragonabile!

    i DRM erano una richiesta delle lobbi discografiche, non certo una idea di Apple!
    non+autenticato
  • figoooo!!
    in 3 abbiamo detto la stessa cosa!!!
    non+autenticato
  • > da DRM, poi, viste le scarse entrate, hanno avuto

    ci vuole coraggio a definire 1 miliardo di canzoni vendute all'anno come "scarse entrate" ..

    Anche su wikipedia ritrovi i dati Apple presentati alle varie conferenze annuali

    http://en.wikipedia.org/wiki/ITunes_Store

    La verita' e' che la maggior parte delle persone non hanno ne' le tagliole in tasca ne' mille pregiudizi e non si fanno problemi a comprare su itunes. Tra l'altro il DRM su itunes e' sempre stato fine a se stesso considerando che gia' la suite di iLife permette indirettamente di esportare e convertire la musica scaricata aggirando bellamente la limitazione.
    non+autenticato
  • Mi sa che la tua teoria sia piuttosto sciocca.

    Non capisco però, come mai tu pensi che sia Apple a volere i DRM e non i detentori dei diritti sulle opere audio, ovvero le case discografiche.

    Per inciso, quando mai iTunes ha venduto poco?
  • roba buona eh?
    non+autenticato
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