Gaia Bottà
mercoledì 26 novembre 2008

Aumento canone Telecom, gli utenti incalzano

Da Altroconsumo invitano AGCom a mettersi una mano sulla coscienza: autorizzare l'aumento del canone sarà un peso per tutti. Sopratutto se l'incumbent non ha formalizzato le promesse che giustificano il ritocco

Roma - Il canone Telecom non dovrà essere ritoccato: i consumatori non desistono, invitano l'AGCom ad analizzare il quadro con razionalità, a riconoscere che l'aumento del canone peserà sulle spalle di tutti gli utenti.

Ad ammonire l'Authority è Altroconsumo: il mese è agli sgoccioli e AGCom dovrà a breve fornire il responso riguardo all'aumento del canone che Telecom vorrebbe imporre ai propri utenti e agli operatori che acquistano all'ingrosso. Gli operatori, Fastweb in prima linea, hanno già sottolineato come le operazioni di Telecom siano in netta controtendenza rispetto al contesto globale e alle spese necessarie per l'infrastruttura: sotto entrambi gli aspetti i costi sono in calo. I consumatori incalzano: i denari racimolati da Telecom attraverso gli altri operatori finiranno per pesare di nuovo sulle spalle dell'utente.

L'aumento del canone, Altroconsumo lo ha già rivendicato con una petizione online, sarebbe ingiustificabile: "Telecom - scrivono da Altroconsumo - dovrebbe ritenersi già soddisfatta del fatto che non sia stata imposta una diminuzione del canone negli anni scorsi, avendo mancato gli obiettivi da raggiungere". L'aumento delle risorse in capo a Telecom, inoltre, non sarebbe motivato da piani dettagliati per il futuro: l'incumbent ha sottolineato l'esigenza di procedere all'aumento in vista di investimenti nella rete e nel miglioramento della qualità della propria offerta, i consumatori sottolineano come "Telecom Italia non abbia ancora dimostrato concretamente a fronte di quali impegni tangibili, misurabili e certificati, in comparazione con il contesto internazionale, lavorerebbe innalzando i parametri del servizio universale, in cambio della nuova iniezione di risorse grazie allo sforzo dei consumatori".
Si mormora che AGcom abbia già preso una decisione, ma Altroconsumo non dispera: il riferimento dei consumatori corre al recente sanzionamento che l'Antitrust inferto a operatori di servizi a sovrapprezzo e a Telecom Italia. A seconda delle responsabilità, gli operatori sono stati condannati a pagare ammende che oscillano tra i 270mila e i 100mila euro. L'incumbent, invece, "consapevole dell'esistenza di fenomeni di utilizzo indebito di numerazioni satellitari e speciali legati all'operare abusivo di dialer", avrebbe dovuto innescare delle contromisure e provvedere a informare e sensibilizzare i propri utenti: per questo dovrà invece pagare 325mila euro. Ammesso che Telecom non abbia successo nel ricorso al TAR, dimostrando "la propria estraneità" con il fatto che "non esistono in rete strumenti tecnici che consentano di distinguere il traffico regolare da quello generato dall'installazione sul computer del cliente, durante la navigazione in Internet, dei cosiddetti dialer".

Un altro fronte sul quale i consumatori vorrebbero vedere impegnate le autorità è quello delle tariffe di terminazione mobile: AGCom ha accettato una piccola limatura. La authority ora dovranno ignorare le eventuali rivendicazioni degli operatori, dovranno riguadagnarsi la fiducia dell'Europa.

Gaia Bottà
33 Commenti alla Notizia Aumento canone Telecom, gli utenti incalzano
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  • Strano... ma alice casa non serve a niente.... obbligato ad usare aladino voip.-... mah allora meglio la vodafone station......
    non+autenticato
  • LA telecom deve fallire!! non ho altro da dire dopo anni di prese in giro e varie ed eventuali..
    ED esprimo un desiderio:
    Tronchetti e Co in galera...
    Caro Babbo Natale,
    ti scrivo....

    PS: nel mio quartiere telecom non arriva perchè non ha i soldi.. e se non arriva lei non arriva il 98% degli operatori..
  • Ma questi di telecom, che hanno relegato l' italia negli ultimi posti nella penetrazione della banda larga, grazie al loro monopolio (prezzi alti)ed ad investimenti nulli (mezza Italia è ancora senza adsl), vogliono pure l' aumento del Canone?

    Ma dovrebbero vergognarsi di esistere, e piu' di loro dovrà vergognarsi chi avvallerà questo aumento!!!

    Ciao

    Bas
  • Non capisco come possa pensare di aumentare il canone e contemporaneamente fare un' offerta come Alice Casa (telefonia voip nazionale flat e adsl a 47 euro/bimestre - no canone).
    In negozio mi dicono di aspettare per vedere la qualità del voip, ma io risparmierei 20 euro a fattura. Che fare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: PierGiorgio
    > Non capisco come possa pensare di aumentare il
    > canone e contemporaneamente fare un' offerta come
    > Alice Casa (telefonia voip nazionale flat e adsl
    > a 47 euro/bimestre - no
    > canone).
    > In negozio mi dicono di aspettare per vedere la
    > qualità del voip, ma io risparmierei 20 euro a
    > fattura. Che
    > fare?
    i prezzi sono al mese,non a bimestre!!!!
    non+autenticato
  • alice casa è la piu grande INCULATA mai esistita in italia!
    non+autenticato
  • O cavolo, che topica mi sono preso. Il fatto che in negozio non mi abbiano corretto dice molto. E si che mi son presentato con tanto di fatture. Si son limitati a suggerirmi di aspettare ... mah
    non+autenticato
  • TELECOM e' una monopolista di fatto, lo era e l' E'!
    Come tutti i monopoli statali, anche lei e' stata il posteggio dei "parenti" degli "amichetti" e dei "figli di..." che negli anni i vari politici e i vari potenti di turno hanno infilato.
    Se un BENE PRIMARIO e' gestito STATALMENTE e BENE il CITTADINO ne ha il maggior beneficio.
    Altrimenti...
    In un REALE mercato dove la qualita' e la competitivita' dettano legge, telecom sarebbe MORTA da anni.
    Al suo posto altri gestori e quindi altri posti lavoro in cui integrare SOLO LE PERSONE VERAMENTE CAPACI DI FARE IL LORO MESTIERE che telecom metterebbe sulla strada.
    Tutti gli altri, parassiti, fuori dalle balle.
    Tutto questo sempre se i sindacati fanno il loro dovere e le persone che lavorano vengono trattate degnamente,non come al solito.
    Perche' il problema della "competitivita'" delle aziende e' che troppo spesso limano i costi massacrando chi lavora , ricattandoli e sfruttandoli con stipendi da fame.
    Siamo sicuri che sia una buona cosa la "qualita' e la bonta'" se questa viene dal sangue di chi lavora come uno schiavo?
    A turno TUTTI rischiamo di entrare nel torbine della PRODUTTIVITA' e COMPETITIVITA'...
    Il futuro e' andare in CINA con le aziende per esser COMPETITIVI, usare manodopera cinese o indiana per essere COMPETITIVI...prodotti di dubbia fattura e con materiali scadenti, sempre per essere competitivi...
    A me pare che la tendenza non sia delle migliori...sotto molti aspetti.
    non+autenticato
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