Gaia Bottà
venerdì 28 novembre 2008

MySpace, molestare online è cracking

Si è registrata a MySpace sotto mentite spoglie, ha tormentato una 16enne che poi si è suicidata. Rischia 3 anni di carcere per accesso fraudolento ai server del social network

Roma - Il primo processo per cyberbullismo si è concluso con una condanna: una donna rischia di dover scontare un massimo di tre anni di carcere e di dover corrispondere una multa di 300mila dollari. Si era finta un ragazzino, aveva intessuto uno scambio di messaggi con una giovane vicina di casa. Che si è suicidata.

La vicenda risale al 2006: Lori Drew è una 49enne del Missouri, è vicina di casa della 13enne Megan Maier. Una ragazzina fragile, che prima si è lasciata avvincere dalle parole dolci di un presunto 16enne conosciuto su MySpace, che poi non ha retto alle provocazioni e alle crudeltà del suo interlocutore. Dietro al profilo del giovane di cui subiva le angherie c'era Lori Drew, insieme a due complici. Il caso aveva mobilitato la rete, i netizen erano in cerca di giustizia; i media e i politici avevano imputato la responsabilità alle dinamiche della rete, ai rapporti malsani che si intessono dietro i profili dei social network.

Drew era stata condotta di fronte ad un tribunale locale: il giudice aveva gettato la spugna, aveva ammesso di non avere alcuna base di natura legislativa su cui imperniare l'accusa. Il caso era così stato trasferito presso una corte di Los Angeles: il procuratore federale aveva orchestrato la propria accusa usando come appiglio il Computer Fraud and Abuse Act, una legge anticracking del 1986, e la violazione delle condizioni contrattuali di MySpace. Drew è stata accusata di associazione a delinquere e sarebbe responsabile di essersi registrata con un nome fasullo e quindi di aver guadagnato accesso ai server di MySpace in maniera fraudolenta. La donna rischiava di essere accusata di un reato penale.
La sentenza è stata ora emessa. La colpa della donna sarebbe quella di essersi registrata a MySpace sotto mentite spoglie: il legale della donna ha argomentato spiegando che solo in casi isolati il netizen investe il proprio tempo nel leggere le condizioni di utilizzo dei servizio che tutti regolarmente violano registrandosi con gli pseudonimi più improbabili. La giuria non si è lasciata convincere dai sillogismi della difesa: il reato penale è stato escluso perché le intenzioni della donna non sarebbero state quelle di danneggiare la 13enne, per questo motivo è stata considerata colpevole di illeciti civili. Potrebbero costarle 300mila dollari e tre anni di carcere.

"Quello che insegna questo caso è che il Computer Fraud and Abuse Act è uno strumento importante nell'arsenale federale per combattere i reati commessi per mezzo del computer" spiegano i legali consultati a riguardo. I netizen non mostrano lo stesso entusiasmo nei confronti di una sentenza che trasforma una legge anticracking in una ghigliottina per molestatori, che trasforma una violazione delle condizioni del servizio in un'occasione di commettere un reato: tutti coloro che si rappresentano in rete con uno pseudonimi rischiano il carcere? Un portavoce del procuratore ha temperato però le apprensioni chiarendo che non è intenzione muovere contro coloro che gestiscono un profilo che non corrisponde alla loro identità: "questo è un caso isolato - ha chiarito - e ha condotto a conseguenze tragiche".

Ma se Drew è stata condannata sulla base di contorsioni legali che potrebbero attentare alla libertà dei netizen, si stanno formalizzando delle leggi create ad hoc per gestire i molestatori che operano al di là di uno schermo: il Missouri, stato in cui si è dipanato il caso di Lori Drew, è stato uno dei primi a muoversi.

Gaia Bottà
22 Commenti alla Notizia MySpace, molestare online è cracking
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  • ma cosa diavolo c'entra il cracking ?!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!?
    non+autenticato
  • In questi casi non credo si debba distinguere la rete dalla strada... i reati sono gli stessi anche se cambia la "location". Quindi smettiamola di scervellarci per vedere la rete come un posto da regolare con leggi ad hoc.

    Perciò alla luce della legislazione italiana, la donna si sarebbe punita per circuizione di incapace (dimostrabile per situazione fragile e per testi scritti su myspace) e false generalità a norma dell'articolo 494 del codice penale:

    Art. 494 Sostituzione di persona
    Chiunque, al fine di procurare a se' o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a se' o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualita' a cui la legge attribuisce effetti giuridici, e' punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.

    Quindi il caso è risolto senza demonizzare la rete e chi ci naviga (che dando dati falsi può stare oltremodo tranquillo finchè non si profila un reato più grave, allora si va a ritroso e sono cazzi...)

    Scarlight
    non+autenticato
  • E' grave l'immaturità e l'ignoranza che gira su chi posta qua dentro...

    Se aveste letto il sito postato SKz avrete letto che i genitori la controllavano sempre, controllavano il suo profilo, controllavano gli amici che aggiungevano, le stavano dietro...
    La colpa dei genitori qui è minima, credo che pochi genitori controllano la figlia come facevano loro...

    Il problema è che la ragazza in questione, era assolutamente insicura di se stessa, molti oggi lo sono tartassati da pubblicità e un mondo che fa dell'immagine oramai l'icona di riferimento...
    C'è chi vive questa situazione con tranquillità, chi riesce a conviverci chi come questa ragazzina di 13 anni che per superare questa fase si aggrappa come fanno un bordello di persone oramai, all'amico virtuale...

    Ed è giustissimo condannare la persona che si diverte liberatamente e SOPRATTUTTO volutamente dietro un account.
    Perche la cosa piu grave è che stata una cosa mirata..non a caso...E' stata una cosa pensata a tavolino e messa in pratica da una mente malata.
    Per me una cosa del genere è eequivalmente ad un omicidio in piena Regola, e che la legge, come sempre è almeno 10 anni indietro rispetto alle nuove evoluzioni della società...

    E leggere commenti come quelli di Marco Marcoaldi sono davvero tristi e incomprensibili...
    Parli di rovinare la vita ad una povera signora di 49 anni che si è divertita a prendere per il culo una ragazzina di soli 13 anni???ma ti rendi conto cosa stai giustifando???Soprattutto chi STAI GIUSTIFICANDO???

    Dentro di me, spererei che tua figlia vivesse una situazione simile, e poi vediamo se giustifichi lo stronzo che ci sta dietro lo schermo che prende per il culo tua figlia...

    Poi vediamo se verresti qui a dire " Iniziamo a mandare in carcere e a rovinare la vita (300 mila dollari di debito te la rovina la vita) chiunque piscia contro vento, sputa la gomma sul marciapiede e butta il biglietto del tram per strada ?" ...

    vorrei proprio vedere se riusciresti a scrivere una cacata del genere...
    E poi sei tu che ti lamenti di una società a rotoli???
    Sei tu il primo che con le cavolate che scrivi l'avvii verso il giusto binario....
    non+autenticato
  • - Scritto da: giuseppe
    > E' grave l'immaturità e l'ignoranza che gira su
    > chi posta qua
    > dentro...
    >
    > Se aveste letto il sito postato SKz avrete letto
    > che i genitori la controllavano sempre,
    > controllavano il suo profilo, controllavano gli
    > amici che aggiungevano, le stavano
    > dietro...
    > La colpa dei genitori qui è minima, credo che
    > pochi genitori controllano la figlia come
    > facevano
    > loro...
    >
    > Il problema è che la ragazza in questione, era
    > assolutamente insicura di se stessa, molti oggi
    > lo sono tartassati da pubblicità e un mondo che
    > fa dell'immagine oramai l'icona di
    > riferimento...
    > C'è chi vive questa situazione con tranquillità,
    > chi riesce a conviverci chi come questa ragazzina
    > di 13 anni che per superare questa fase si
    > aggrappa come fanno un bordello di persone
    > oramai, all'amico
    > virtuale...
    >
    > Ed è giustissimo condannare la persona che si
    > diverte liberatamente e SOPRATTUTTO volutamente
    > dietro un
    > account.
    > Perche la cosa piu grave è che stata una cosa
    > mirata..non a caso...E' stata una cosa pensata a
    > tavolino e messa in pratica da una mente
    > malata.
    > Per me una cosa del genere è eequivalmente ad un
    > omicidio in piena Regola, e che la legge, come
    > sempre è almeno 10 anni indietro rispetto alle
    > nuove evoluzioni della
    > società...
    >
    > E leggere commenti come quelli di Marco Marcoaldi
    > sono davvero tristi e
    > incomprensibili...
    > Parli di rovinare la vita ad una povera signora
    > di 49 anni che si è divertita a prendere per il
    > culo una ragazzina di soli 13 anni???ma ti rendi
    > conto cosa stai giustifando???Soprattutto chi
    > STAI
    > GIUSTIFICANDO???
    >
    > Dentro di me, spererei che tua figlia vivesse una
    > situazione simile, e poi vediamo se giustifichi
    > lo stronzo che ci sta dietro lo schermo che
    > prende per il culo tua
    > figlia...
    >
    > Poi vediamo se verresti qui a dire " Iniziamo a
    > mandare in carcere e a rovinare la vita (300 mila
    > dollari di debito te la rovina la vita) chiunque
    > piscia contro vento, sputa la gomma sul
    > marciapiede e butta il biglietto del tram per
    > strada ?"
    > ...
    >
    > vorrei proprio vedere se riusciresti a scrivere
    > una cacata del
    > genere...
    > E poi sei tu che ti lamenti di una società a
    > rotoli???
    > Sei tu il primo che con le cavolate che scrivi
    > l'avvii verso il giusto
    > binario....

    Quante cagate.
    non+autenticato
  • gli americani sono un taglio:

    "Drew è stata accusata di associazione a delinquere e sarebbe responsabile di essersi registrata con un nome fasullo e quindi di aver guadagnato accesso ai server di MySpace in maniera fraudolenta."

    quindi chiunque si registri a un qualsiasi servizio (mail, web forum, ecc..) con un nome che non corrisponda a quello reale va in galera per cracking? sarebbe la morte dei nickname (che il 99% della gente usa anche su PI per fare un esempio)
    non+autenticato
  • in fase di registrazione ad un servizio come quello di myspace non inserisci un nick, ma bensì il tuo nome reale.
    Se così non è, commetti un reato perseguibile.
    la scelta del nick è una cosa che avviene successivamente e non ha niente da spartire con la registrazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tommaso cecinati

    > Se così non è, commetti un reato perseguibile.

    BUM!
    non+autenticato
  • http://www.meganmeierfoundation.org/story/

    dato che sembra che qui tutti abbiano la memoria corta,
    prima di postare scempiaggini, leggete cosa e' successo
    SkZ
    78
  • - Scritto da: SkZ
    > http://www.meganmeierfoundation.org/story/
    >
    > dato che sembra che qui tutti abbiano la memoria
    > corta,
    > prima di postare scempiaggini, leggete cosa e'
    > successo

    Chissenefrega.
    non+autenticato
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