ComunitÓ locali contro Big Brother

Accade negli USA e ne fa le spese il Patriot Act, una delle pi¨ contestate leggi dell'amministrazione Bush sulla sicurezza. Biblioteche ed enti locali preparano barricate anti-monitoraggio

Roma - L'America rischia di dividersi ancora una volta su una questione fondamentale: il limite entro il quale devono muoversi le forze dell'ordine nell'usare le tecnologie per tenere sotto controllo la popolazione e il territorio. Di mezzo non c'Ŕ solo una questione di privacy, di mezzo ci sono le libertÓ fondamentali alla base della Costituzione statunitense.

Come ricostruisce in questi giorni Wired, c'Ŕ un movimento crescente di protesta e opposizione contro il Patriot Act, una delle normative fortemente volute dall'amministrazione Bush che amplifica notevolmente i poteri di indagine e intercettazione da parte della polizia federale.

Contro l'applicazione di queste norme, nei giorni scorsi si Ŕ mosso il comune di Oakland che come giÓ altri venti comuni ha ordinato a tutti i propri impiegati, dai bibliotecari ai poliziotti, di non collaborare con gli agenti federali che volessero investigare cittadini del comune.
Il Patriot Act come si ricorderÓ consente all'FBI di chiedere ad un bibliotecario, per esempio, di consegnare tutti i dati sulle abitudini di navigazione o sui libri presi a prestito da parte di qualunque utente della biblioteca. E il bibliotecario deve collaborare con l'FBI e non rivelare ad alcuno che vi sono indagini in corso su una determinata persona.

Per opporsi a questa situazione, come descritto anche nel sito che sta fomentando questa protesta creativa, Bill of Rights Defense Committee, i modi sono tanti.

Alcuni di questi possono essere rappresentati dalla cancellazione delle cache del browser, dalla distruzione delle registrazioni dei prestiti librari o, ancora, dall'avvisare i propri utenti ("a causa di problemi di sicurezza nazionale non possiamo dirvi se le vostre password, abitudini di navigazione o email siano sotto il monitoraggio di agenti federali").
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