Alfonso Maruccia
martedì 2 dicembre 2008

Quel poker online era una truffa

Per anni ha truccato le partite online della ditta, per anni ha raccolto milioni di dollari in spregio delle leggi. Uno scandalo emerso grazie agli stessi giocatori truffati

Roma - Russ Hamilton è un ex-campione di poker, vincitore nel 1994 della competizione World Series of Poker e soprattutto di 1 milione di dollari e del suo peso in argento. Come nel più classico caso di dipendenza dal gioco, però, ad Hamilton quegli spiccioli non sono bastati e ha voluto di più, molto di più, facilitato in questo suo desiderio dal boom dei video-poker telematici negli anni recenti, una zona grigia in cui tutti giocano anche se magari l'attività è considerata illegale nel paese di residenza.

Con l'aiuto di cinque "cospiratori" ancora ignoti, Hamilton ha utilizzato svariati account sui siti Absolute Poker e Ultimate Bet, entrambi riconducibili alla stessa società, barando al gioco e vincendo dagli ignari partecipanti alle partite più di 20 milioni di dollari. Dopoché lo scandalo è scoppiato, si sono approfondite le tecniche truffaldine utilizzate. Il trucco? Il "campione" era un ex-dipendente della suddetta società, e aveva messo insieme la sua abilità al gioco con qualche giochino informatico per conoscere in tempo reale tutte le carte in mano ai giocatori.

La storia è un intreccio complesso che si snoda tra riserve delle comunità di nativi americani, immunità off-shore e drogati di poker che giocano, perdono migliaia di dollari e diventano investigatori che, con un po' di fortuna, riescono a venire a capo del "mistero" del baro invincibile. A raccontarla è il Washington Post in collaborazione con 60 Minutes, in un reportage che non lesina su background, particolari scottanti e storie di professionisti che hanno dato via tutto per concentrarsi solo sullo schermo del computer e su una carriera da giocatori online.Una carriera che, anche se condivisa da alcuni utenti statunitensi, in teoria non sarebbe potuta nemmeno iniziare visto che negli States il "gambling" online è illegale. A parte la legge, a ogni modo, l'ex-esperto informatico Todd Witteles è stato tra i primi frequentatori assidui di Absolute Poker ad accorgersi che qualcosa non andava: un giocatore, noto sul portale come "Grey Cat", si comportava come un novizio e perdeva come un novizio, ma secondo Witteles lo faceva deliberatamente e con l'obiettivo di "demolire il gioco giorno per giorno".

Contemporaneamente, su Ultimate Bet, altri giocatori si erano accorti di una serie di vittorie praticamente infinita e statisticamente impossibile. David Paredes, graduato di Harvard che grazie al poker online ha pagato il mutuo della scuola di legge e mantiene il suo costoso appartamento a New York, ha finito per essere debitore di "qualcosa come 70mila dollari" nei confronti di un certo "Nio Nio". E agli altri stava andando anche peggio: Nio Nio aveva collezionato somme tra i 70mila e 250mila dollari sulle carte di credito (o meglio di debito) degli sfortunati e ignari giocatori.

Serge Ravitch, un altro ex-legale trasformatosi in giocatore professionista di bische online, ha cominciato a tracciare le vecchie partite con un software chiamato Poker Tracker, scoprendo che in sostanza questo Nio Nio non sbagliava un colpo, come se sapesse sempre quali carte fossero in mano ai partecipanti al gioco.

A quel punto la notizia si è diffusa, e non potendo rivolgersi alle autorità, i giocatori si sono inventati detective riuscendo in un caso a farsi inviare da Absolute Poker, in maniera apparentemente "fortuita", un foglio di calcolo in formato Excel con 65mila righe contenenti le mani giocate contro un sospetto baro, tale "Potripper". Michael Josem, un altro frequentatore di Absolute Poker, ha ricavato da quel file un'analisi statistica che confermava, al di là di ogni ragionevole dubbio, l'infallibilità di Potripper e del giocatore che si nascondeva dietro questo nickname.

Procedendo con le indagini, i giocatori-detective hanno infine scovato la location in cui è registrata la società di Absolute Poker, in Costa Rica e ben al sicuro dalle leggi USA, e il luogo dove sono attualmente ospitati i server da cui vengono gestiti i giochi d'azzardo online, una riserva poco fuori la città canadese di Montreal. Il gioco online è illegale in Canada, ma il particolare status giuridico della riserva Mohawk Kahnawake ha fatto sì che nel posto convergessero una fetta maggioritaria degli attori del gambling telematico, il 60% dei servizi di tutto il mondo secondo i reporter di 60 Minutes.

Quel che è peggio è che Hamilton, ex-dipendente di Absolute Poker, è stato protetto dietro l'anonimato per aver deciso di collaborare con la società spifferando il modo in cui ha agito online per questi quattro, lunghi anni. Il nome del famigerato baro è stato scovato solo interpellando direttamente Frank Catania, ex-direttore della Gaming Enforcement Division del New Jersey, chiamato dalle autorità della tribù come consulente sullo scandalo evidenziato dai giocatori-detective.

Il risultato pratico di tutto ciò è stata l'ammissione della truffa da parte di Absolute Poker e la decisione di restituire il maltolto ai giocatori. E Hamilton? L'ha fatta franca, nessuno ha sporto denuncia nei suoi confronti e i giochi possono continuare come e più di prima. "Sono sicuro che sarà tutto come prima" dice Witteles, "su molti più portali di Absolute Poker e Ultimate Bet. Magari sta continuando altrove, o anche su questi stessi siti".

Alfonso Maruccia
245 Commenti alla Notizia Quel poker online era una truffa
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  • Egregio difensore dei FORTI, Robin Hooud al contrario,

    Le mie ricerche si basano su di una corretta analisi di calcolo, riportate su fogli di calcolo adatti allo scopo
    e non su excell, lavoro su internet da quando si chiamava "ALFA" e io ci lavoravo con un NEXT CUBE(1992).
    Sono ad oggi l'unico italiano ad essere stato premiato a CANN alla consegna del MIB, come un abile programmatore.
    Non mi piace giocare a Poker, se lo devo fare lo faccio LIVE.
    La mia analisi nasce propio dalle lamentele del LIVE, i quali mi dicevono che erano diverse le partite, giocando
    LIVE e giocando WEB, chiesi cosa ci poteva essere di strano visto che il Random era casuale per entrambii modi, e le risposte
    dei giocatori LIVE, si possono riassumere cosi:- Nel web ci sono casi anomali quasi in ogni giocata, nel LIVE carta
    alta come conclusione delle giocate è circa il 30% nel WEB non capita quasi mai, ma attribuendogli una
    percentuale è il 5%.
    Infatti le percentuali che si raccoglie dai libri dei piu' famosi giocatori d poker, nel web non capitano e
    si annullano, facendo diventare un giocatore come DOYLE BRUNSON una persona che da numeri senza senso, ma non è così
    lui HA RAGIONE e le poker room si devono adeguare al RANDOM VERO!!! Senza manipoazioni
    Io avevo proposto a favore del poker ON-LINE con un programma di casualità legato al calcio, così da rimettere il gioco
    alla casualità di chi toccava la palla tra i giocatori delle due squadre, l'uscita delle carte.
    Così da determinare in modo puramente casuale le carte che uscivano in una partita di POKER legate alla casualità del calcio.
    Ci possono essere anche situazioni meno complesse di quella pensata da me, ma sicuramente non sono attuate dalle
    piattaforme WEB del POKER ON-LINE.
    I tuoi consigli sembrano essere gli stessi consigli che i mafiosi facevano ai processi nelle aule BUNCHER di PALERMO:
    "Attento che la tua cariera potrebbe essere stroncata, cerca di fare bene le tue analisi altrimenti........."
    Tu invece scrivi:
    "Comunque, se vuoi comunque pubblicare i tuoi dati, dovresti chiarire meglio come li hai raccolti, in particolare se sono il risultato di un osservazione in uno o piu' archi temporali continui o se sono selezionate con dei criteri. Hai usato qualche software per raccoglierli? li hai estratti a partire dalle hands history ufficiali dei tornei? li hai trascritti a mano su ecxel? ...
    Poi ti consiglio, giusto per scrupolo, di controllare la durata di uno stesso campione di tornei su tutte le piattaforme che hai elencato e di vedere se in pratica la media si discosta da quella che dovrebbe essere in teoria. In questo modo puoi verificare se la tua tesi e' basata su un presupposto oggettivamente vero"
    TI RISPONDO ....ALTRIMENTI.....

    TI RIPETO TROVERAI SCRITTA LA MIA RICERCA ... E TI ACCORGERAI CHE E' STATA FATTA TENENDO CONTO
    DI TUTTE LE VARIABILI CHE MI HAI SUGGERITO TU E QUELLE CHE NON HAI NEPPURE IMMAGINATO.

    Cordialmente

    Dott.Makarranco
    non+autenticato
  • Ti assicuro che non ti sto minacciando e non sto facendo il "Ghedini" della situazione, per intenderci. Nei botta e risposta online non e' semplice spiegarsi come a voce o per telefono ed e' facile fraintendersi anche tra interlocutori che si conoscono, figuriamoci tra estranei. Occhiolino

    I miei sono solo consigli di natura critica con lo scopo di capire meglio come hai ottenuto i tuoi dati e se il tuo studio e' realmente obiettivo.
    Fin ora hai spigato piu' che altro le motivazioni che hanno portato al tuo studio e, onestamente, mi sembrano abbastanza superficiali e, visto che dici di essere un tipo "sopra la media" mi sorprende che li esponi in questo modo. Ad esempio, il fatto che il live sia diverso dall'online e che i giocatori percepiscano una diversa distribuzione delle situazioni e' normale ed e' giustificabile col fatto che online si giocano molte piu' mani che live e in minor tempo e quindi si assiste piu' facilmente alle cosidette bad beat.
    Magari il tuo studio e' davvero molto dettagliato e meno superficiale di quel che ho inteso io ma, in tutta sincerita', giudico i pochi dati che citi in parte esposti in modo superficiale e in parte incredibilmente bizzarri per essere veri.

    Se piu' avanti ci sara' occasione ti parlero' anch'io un po' di me e di come quel che leggi sui libri di poker (come quelli di Doyle Brunson) e' attuato con successo da molti giocatori online che anziche' lamentarsi del random o della sfortuna studiano con passione ed in modo critico e autocritico il gioco riuscendo a sviluppare abilita' sopra la media che gli consentono di avere un ROI (return on investment) positivo col poker online.

    Un saluto,
    Alessandro
    non+autenticato
  • Per fare una attenta valutazione del calcolo delle probabilità non serve che io debba avere scontri diretti, basta anlizzare anche le mani degli avversari negli scontri diretti,( e non necessariamente in ALL IN).
    Sono in tal modo pertanto giunto alle percentuali sopracitate:
    60% di vittoria nelle fasi iniziali del gioco a favore di chi ha piu' chips, in uno scontro diretto.
    Inoltre, al salire dei BUI , aumenta in modo graduale la percentuale di vittoria per chi ha piu' chips a svantaggio di chi ne ha meno.
    Questa condizione è aiutata dal fatto che,a chi ha meno chips, arrivano carte alte 1 volta su 5, percentuale che, nelle fasi finali del gioco aumenta 1 a 9.
    Aumentano in tal modo le variabili affinchè una partita duri meno.
    Non serve essere matematici per capire che ci sono delle condizioni "STRANE e NON CHIARE" sulla regolarità del gioco internet.
    La rete è infatti piena di utenti che si lamentano, senza pero' dare una spiegazione logica.
    Le loro lamentele sono diventate i miei stimoli per capire dove era la truffa, a cosa servisse truffare, e infine perchè non venisse denunciata.
    La truffa c'è ed è dimostrata dal fatto che i file sorgente che regolano il RANDOM del gioco del Poker non sono accessibili.
    Il calcolo delle probabilità che ti ho sottoposto è inconfutabile: ogni matematico a cui sono stati sottoposti i risultati, senza necessariamente dire che erano legati al mondo del Poker on-line, ha sostenuto che erano risultati non possibili.
    Serve quindi che le partite finiscano presto per aprire piu' tavoli nell'arco di una giornata, visto che facendo così si guadagna di più.
    Inoltre visto che si possono modificare i files sorgente del random dando delle percentuali a vantaggio del server web, forse hanno modificato tramite il riconoscimento del dominio la possibilita' che qualche personaggio, legato alla piattaforma, possa vincere in percentuale piu' degli altri..........
    La mia indagine sarà resa pubblica, assieme alle altre scoperte, così da soddisfare a pieno le tue curiosità.
    Spero caldamente che tu sia INTERESSATO a difendere il poker sul web altrimenti la tua difesa a favore di queste piattaforme è inspiegabile.

    Cordialmente

    Dott.Makarranco
    non+autenticato
  • Il mio scopo non e' difendere le poker room o i concessionari ma invitare a riflettere di piu' chi perde e/o ascolata le lamentele di chi perde giocando a poker online e elabora tesi per giustificare le sconfitte.

    La maggior parte dei giocatori e' perdente semplicemente perche' ha piu' o meno lo stesso livello di skill rispetto alla media dei giocatori. Ma, quanti giocatori fanno questa riflessione? E quanti di loro invece sono convinti di essere piu' bravi degli altri dopo aver visto un po' di poker in tv o aver vinto un paio di tornei con gli amici? (Quasi tutti).
    Io credo che la spiegazione logica alle lamentele intesa come la prova che da qualche parte c e' un trucco, non esiste e che le lamentele partono dalla profonda inesperienza e ignoranza in termini pokeristici della maggior parte dei giocatori che e' convinta di giocare bene anche quando gioca male e che e' convinta che fortuna/sfortuna siano poco influenti nel breve periodo. Se parli con i pochi giocatori vincenti ti diranno che anche loro hanno avuto dei momenti bui in cui hanno perso con colpi sfortuanti anche 50-100 tornei di fila...

    La tua tesi e' un classico dei "complottisti del poker online" ed e' gia' stata avanzata da un sacco di gente in passato e anche in questi commenti ma, ti assicuro che e' una bufala come tutte le altre tesi. Nel merito, ci sono societa' apposite che rilasciano le certificazioni sui randomizzatori senza le quali la piattaforma di gioco non puo' operare e ti parlo di test eseguiti su campioni di decine di migliai di mani. Se nell'algoritmo ci fossero delle variabili non random, come quelle che tu ipotizzi, non avrebbe potuto superare un controllo come quello.

    Comunque, se vuoi comunque pubblicare i tuoi dati, dovresti chiarire meglio come li hai raccolti, in particolare se sono il risultato di un osservazione in uno o piu' archi temporali continui o se sono selezionate con dei criteri. Hai usato qualche software per raccoglierli? li hai estratti a partire dalle hands history ufficiali dei tornei? li hai trascritti a mano su ecxel? ...
    Poi ti consiglio, giusto per scrupolo, di controllare la durata di uno stesso campione di tornei su tutte le piattaforme che hai elencato e di vedere se in pratica la media si discosta da quella che dovrebbe essere in teoria. In questo modo puoi verificare se la tua tesi e' basata su un presupposto oggettivamente vero.

    Saluti,
    Alessandro
    non+autenticato
  • ...mi quoto per correggere la frase in cui cito il numero di mani su cui vengono eseguiti i test per le certificazioni.

    - Scritto da: Alessandro
    > [...]
    > Nel merito, ci sono societa'
    > apposite che rilasciano le certificazioni sui
    > randomizzatori senza le quali la piattaforma di
    > gioco non puo' operare e ti parlo di test
    > eseguiti su campioni di decine di MILIONI di
    > mani. Se nell'algoritmo ci fossero delle
    > variabili non random, come quelle che tu
    > ipotizzi, non avrebbe potuto superare un
    > controllo come
    > quello.
    > [...]
    non+autenticato
  • alessandro non dire fesserie , sono un giocatore esperto di poker gioco da 20 anni, ho iniziato a giocare al poker online da 2 anni è ho visto delle cose inaudite.. Ci sono dei periodi che il server ti fa vincere con AA è dei periodi che perdi sempre con AA cosa statisticamente impossibile. E ti dirò di più il mio conto è più propenso a vincere sit e go che tornei. Come mai quando faccio i tornei mi danno KK contro K10 perdo contro tris di 10? con un giocatore che è sponsorizzato dal sito . Ma fammi il piacere e nn dire fesserie perchè il poker online e gestito dalla mafia e lo sai . Comunque il genio matematico non era riferito a lei grazie mille spero falliscano tutti i siti online perchè stanno rovinando questo bellissimo gioco
    non+autenticato
  • sei semplicemente un genio matematico.. tutto ciò che hai scritto è assolutamente vero
    non+autenticato
  • Il poker online è FALSO poichè, nella composizione del software, sono stati attribuiti dei valori al verificarsi di certi eventi:
    Esempio: se mi scontro con un AVVERSARIO che ha piu' CHIPS di me, questi ha il 60% di probabilità di vincere; piu' si va avanti nel gioco e piu' questa probabilità aumenta del 70%, fino alle fasi finali in cui diventa del 90%.
    Perchè viene data questa variabile: facile!!! Perchè il gioco duri meno a fine di fare più partite e quindi guadagnare più EURO sull'apertura dei tavoli.
    Suggerisco alle società di poker online di togliere questa variabile e renderlo VERO RANDOM.
    La prima società che prende in esame la mia proposta diventa leader nel settore.
    E' vero che un torneo può durare anche una intera giornata, ma è anche vero che la ditta avrebbe più iscritti.
    Suggerisco inoltre anche il nome che dovrebbe avere la società di poker online "REAL POKER"

    Cordialmente

    Dott. MAKARRANCO.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Manetti Alessandro
    > Il poker online è FALSO poichè, nella
    > composizione del software, sono stati attribuiti
    > dei valori al verificarsi di certi
    > eventi:
    > Esempio: se mi scontro con un AVVERSARIO che ha
    > piu' CHIPS di me, questi ha il 60% di probabilità
    > di vincere; piu' si va avanti nel gioco e piu'
    > questa probabilità aumenta del 70%, fino alle
    > fasi finali in cui diventa del
    > 90%.
    > Perchè viene data questa variabile: facile!!!
    > Perchè il gioco duri meno a fine di fare più
    > partite e quindi guadagnare più EURO
    > sull'apertura dei
    > tavoli.
    > Suggerisco alle società di poker online di
    > togliere questa variabile e renderlo VERO
    > RANDOM.
    > La prima società che prende in esame la mia
    > proposta diventa leader nel
    > settore.
    > E' vero che un torneo può durare anche una intera
    > giornata, ma è anche vero che la ditta avrebbe
    > più
    > iscritti.
    > Suggerisco inoltre anche il nome che dovrebbe
    > avere la società di poker online "REAL
    > POKER"
    >
    > Cordialmente
    >
    > Dott. MAKARRANCO.

    Caro Dott. MAKARRANKO,
    non c e' bisogno di "truccare il random" per controllare la durata di un torneo di poker. Questa e' calcolabile e determinata semplicemente da 3 fattori:
    - importo degli stack iniziale
    - struttura dei livelli dei bui
    - durata dei livelli
    In media, un torneo si conclude quando l'importo del grande buio e' compreso tra il 5 e il 10% delle chips totali quindi, per fare un esempio: un torneo con 9 giocatori con stack iniziale di 1500 chips mediamente si conclude quando il grande buio e' compreso tra 675 e 1350 chips. Se prendiamo come struttura di riferimento quella delle "fake room" (la riporto di seguito), intorno al 10-11mo livello. Infine se, ogni livello dura, ad esempio, 10 minuti, la durata media dei tornei di questo tipo sara' circa di 100 minuti.
    Livello SB     BB     Ante
    1     10     20     
    2     15     30     
    3     25     50     
    4     50     100     
    5     75     150     
    6     100     200     
    7     100     200    25
    8     200     400     25
    9     300     600     50
    10     400     800     75
    11     600     1200     100
    12     800     1.600     150
    13     1.000     2.000     200
    14     1.500     3.000     300
    15     2.000     4.000     400
    ...

    Non so come ha elaborato i dati che ha riportato sopra ma, sono evidentemente privi di qualsiasi fondamento statistico.

    Cordiali saluti,
    Alessandro C.
    non+autenticato
  • I dati non sono privi di un fondamento e ti riporto le percentuali da me calcolate dopo aver analizzato 1500 partite su pokerstar, 1500 partite su party poker, 1500 partite si GD, 1500 partite su Party club ed infine 1500 partite su BetClic Poker con svariati nik name, quindi non certo privo di fondamento, e ti riporto quanto calcolato.
    Esempio: se mi scontro con un AVVERSARIO che ha piu' CHIPS di me, questi ha il 60% di probabilitàndi vincere; piu' si va avanti nel gioco e piu' questa probabilità aumenta del 70%, fino alle fasi finali in cui diventa del 90%."
    Penso che quello che vorrebbero far credere i responsabili del gioco virtuale e quello che tu sostieni, senza che non ci siano aiuti esterni a favore delle piattaforme di poker sul web.
    Purtroppo gli aiuti ci sono e le piattaforme dovranno accettare prima o poi una verifica degli organi preposti.
    Quello che dici e scrivi e giusto ma incompleto, quindi fazzioso.

    Cordialmente

    Dott.Makarranco
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario Manetti
    > [...]
    > Quello che dici e scrivi e giusto ma incompleto,
    > quindi
    > fazzioso.
    >
    > Cordialmente
    >
    > Dott.Makarranco

    Il punto non e' fornire dei dati finali ma spiegare come hai fatto ad ottenerli perche' detti cosi' possono significare tutto e niente. Ad esempio, vorrei capire se per probabilita' di vincere (60%,70%,90%) intendi quella di ogni singolo scontro contro il chip leader o se invece ti riferisci alla probabilita' di togliergli tutte le chips ed eliminarlo.
    In ogni caso, e' abbastanza complesso riuscire a ricavare quei dati, per questo vorrei sapere in modo dettagliato come li hai calcolati.

    Poi non capisco perche' sarei stato fazioso. Se quel che scritto e' vero in pratica come in teoria e sufficente per smentire i tuoi dati e per dire che dal punto di vista della durata lo svolgimento dei tornei e' regolare. Non e' una questione di opinioni ma di logica e di dimostrazioni matematiche di quel che si afferma.


    Saluti,
    Alessandro
    non+autenticato
  • io gioco a pokerclub ieri giocando a 5carddraw avevo 78910eassoe mi e stato dato carta alta asso invece la mano dopo il mio avversario aveva anche lui 78910 e asso e gli e stato data scala allasso. secondo me questa e una truffa ho salvato le due mani storiche v chiedo posso agire in vie legali.
    non+autenticato
  • Io suggerisco che siano truccate? ma scusa in questi anni non hai mai letto un giornale oppure visto la tv oppure ascoltato la radio? sai...calciopoli, quelle cose li....oppure giocatori che negli anni scorsi giocavano in base a come piazzavano le loro scommesse, arbitri di NBA che sono stati indagati dall fbi,nel 1961 negli Usa sempre addirittura 22 università risultarono colpevoli di aver accettato soldi per accomodare il punteggio delle partite, uguale negli anni 80 al Boston College, ancora poi quello che sta succedendo in questi giorni in spagna e chi ne ha ne metta....
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