Giovanni Arata
martedì 2 dicembre 2008

La crisi impatta anche sul mercato dei cellulari

Tempi duri per i produttori di cellulari. Le vendite diminuiscono in tutto il mondo, e nel 2009 potrebbe andare anche peggio. Il quadro globale

Roma - La crisi arriva anche sul mercato dei telefonini. Con un rallentamento delle vendite su scala globale, ed una previsione di ulteriore contrazione per il 2009. A raccontarlo è uno studio di Gartner Group. I dati raccolti dall'istituto di ricerca relativamente al terzo trimestre 2008 raccontano di una frenata generalizzata delle vendite in tutti i mercati mondiali, e suggeriscono la possibilità di un dato negativo per il 2009.

Tradotto in numeri, questo significa che la crescita globale del settore nel terzo trimestre è stata soltanto del 6% - contro un tasso del 16% nello stesso periodo del 2007 - e che il numero di pezzi acquistati nel periodo è stato di 308,5 milioni, contro 291,1 nel terzo trimestre 2007.

L'intensità della crisi, tuttavia, varia decisamente a seconda delle aree geografiche. Le più colpite sono Giappone e Europa Occidentale, dove tra luglio e settembre 2008 si è registrata una riduzione netta delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2007. Migliore invece il quadro nelle altre macro-regioni: le vendite nella zona estremo-orientale e pacifica sono cresciute in modo sostenuto, mentre aumenti più limitati si sono registrati nelle Americhe, in Europa Orientale e in Africa.Secondo Carolina Milanesi, analista Gartner, il quadro potrebbe peggiorare ulteriormente nel 2009, quando la contrazione complessiva delle vendite rispetto al 2008 dovrebbe oscillare tra l'1 ed il 4% del totale.

A frenare le vendite globali è prima di tutto l'allungamento dei tempi di sostituzione dei vecchi apparecchi. Di qui le differenze di performance tra i mercati maturi - dove le vendite sono legate perlopiù al rimpiazzamento di vecchi dispositivi - ed i mercati emergenti, dove sono ancora molte le persone che non possiedono cellulari. In queste ultime realtà, in effetti, la crisi quasi non si è sentita: in Cina e India le vendite sono cresciute del 13,8% rispetto al 2008; in America Latina del 5,5%, in Europa Orientale, Medio Oriente e Africa del 13,1%.

Opposta la situazione in Giappone - dove si è registrata una decrescita del 28% rispetto al terzo trimestre 2007 - e in Europa Occidentale, dove i cellulari acquistati sono stati in tutto 43,5 milioni (contro i 47,2 milioni del periodo aprile-giugno 2008). Il Nord America, per sua parte, ha tenuto grazie alle vendite di telefoni di fascia alta - iPhone e BlackBerry in primis - che hanno consentito un aumento di vendite del 4,5% rispetto al secondo trimestre.

Tra i produttori la più colpita è stata Motorola, che ha perso quote di mercato per cinque punti percentuali (dal 13 al 5% complessivo) e per 13 milioni di pezzi (da 38 milioni a 25 milioni di cellulari venduti). Tra le aziende più dinamiche, per converso, c'è Samsung, che ha aumentato le proprie quote dal 14,4 al 17.1%.

Il leader del mercato resta Nokia, che ha venduto nel mondo 8 milioni di cellulari in più rispetto al trimestre precedente, e mantiene una quota di mercato relativa pari al 38,2% (Samsung, la prima delle inseguitrici, arriva solo al 17,1%).
Cionondimeno, anche per il colosso finlandese non mancano i motivi di preoccupazione.

È dei giorni scorsi la notizia secondo cui il produttore nordeuropeo avrebbe deciso di sospendere parte delle proprie produzioni per il mercato giapponese. In particolare, ad essere sospesi dovrebbero essere lo sviluppo delle varianti di prodotto e degli accessori pensati specificamente per il mercato giapponese.

L'Executive Vice President di Nokia, Timo Ihamuotila, ha motivato la scelta con l'esigenza di tagliare i costi e rafforzarsi sui propri mercati core. Tuttavia, come ha spiegato a PcWorld un altro rappresentante dell'azienda, Thomas Jonsson, questo non comporterà la chiusura dei centri di ricerca Nokia in Giappone. Le unità locali continueranno lo sviluppo dei prodotti "globali" e di alcuni prodotti di nicchia, come lo smartphone di altissima fascia Vertu.

Giovanni Arata
23 Commenti alla Notizia La crisi impatta anche sul mercato dei cellulari
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  • Hi hi hi, la crisi! A bocca aperta
    Non fai a tempo a veder comparire l'immagine sullo schermo della tv appena accesa, che già senti la parola crisi. Stesso discorso per la radio in auto. Tutti hanno in bocca la parola crisi. E' il termine più in voga del momento (a ruota segue facebook). Ma quella che stiamo vivendo ora, è una crisi modaiola.
    LA CRISI VERA, NON E' ANCORA ARRIVATA!
    Mi vien da ridere a sentir parlare di crisi mentre si intervistano le persone che dicono "no, al regalo di natale non ci si rinuncia! Natale è natale!"
    Rotola dal ridere
    E la chiamano crisi? Coi negozi ancora pieni di gente a sputtanare soldi?
    Aspettate che cominci il 2009.



    A quel punto cominceranno i veri problemi!
    Altro che cambiare il telefonino!
    non+autenticato
  • Abramovich alla moglie (fidanzata, escort...): Ciccia, quest'anno c'è la crisi, non ti potrò comprare lo Yacht stile Titanic con le paratie in oro 24kr che ti avevo promesso. Mi perdoni se ti regalo una più modesta pinacoteca con tanto di quadri da centinaia di milioni di euro al pezzo ?

    (Non scherzo, veramente il tipo là ha detto ste cose qualche tempo fa)
  • Ma quale crisi. Ma per favore...
    Oggi ho visto una bambina che avrà avuto massimo 6 anni con il telefonino... era in gita scolastica e scattava foto con il cellulare. E questa sarebbe la crisi ??

    E poi scusate, ma la situazione economica odierna di una famiglia tipo, cos'à di diverso da quella di 6 mesi fà ??
    Non mi pare che siano diminuiti gli stipendi, ne ci siano stati aumenti vertiginosi dei prezzi tali da giustificare una recessione di massa. Comunque ben venga la crisi, se questa è capace di livellare i prezzi verso il basso: un appartamento che prima si vendeva a 100 milioni oggi si vende a 200 mila euro, grazie agli eurofurbastri. Ben venga la crisi, almeno ridiamo valore ai nostri stipendi !
    non+autenticato
  • daccordissimo, figurati!!! e' l'unica cosa positiva, ridare valore al lavoro rispetto ai parassiti!!!

    purche pero lo stipendio continuino a dartelo, potrebbero chiudere il posto dove lavori, chiaro il concetto della crisi?
    non+autenticato
  • al quinto cellulare con cui ti limiti ad inviare sms e telefonare lo capisci che non ti serve il cellulare nuovo con l'UFO integrato
    non+autenticato
  • - Scritto da: gino pino
    > al quinto cellulare con cui ti limiti ad inviare
    > sms e telefonare lo capisci che non ti serve il
    > cellulare nuovo con l'UFO
    > integrato


    Vallo a spiegare ai vari pipparoli Iphone dotati
  • Mi sembrava una follia che Nokia potesse sfondare in un mercato competitivo come quello giapponese dove anche l'iphone aveva fatto un buco nell'acqua!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Mi sembrava una follia che Nokia potesse sfondare
    > in un mercato competitivo come quello giapponese
    > dove anche l'iphone aveva fatto un buco
    > nell'acqua!
    in realtà è vero il contrario: nokia ha in teoria più possibilità di entrare nel mercato giapponese rispetto ad apple, quindi se fallisce nokia a maggior ragione fallisce apple. e comunque apple non entrerà mai nel mercato giapponese senza supporto per MMS.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Mi sembrava una follia che Nokia potesse sfondare
    > in un mercato competitivo come quello giapponese
    > dove anche l'iphone aveva fatto un buco
    > nell'acqua!

    io sono rimasto ancora al nokiaovo , ma non mi sembra che in questo periodo brilli per cellulari robusti come un tempo...
  • ho un 6150 che dopo essere caduto in un boccale di birra, aver attraversato del fuoco, ed essere caduto in corsa dal finestrino della macchina, va ancora. ha dei "graffi", ma ci telefono.
    il 6610 che ho preso successivamente come telefono privato, è durato quasi 3 anni e poi si è offeso tanto da dirmi contact service... adesso con l'E50 a parte la supervelocitàSorride sembra che duri... però la sensazione di massiccio non ci sta più
  • - Scritto da: lellykelly
    > ho un 6150 che dopo essere caduto in un boccale
    > di birra, aver attraversato del fuoco, ed essere
    > caduto in corsa dal finestrino della macchina, va
    > ancora. ha dei "graffi", ma ci
    > telefono.
    > il 6610 che ho preso successivamente come
    > telefono privato, è durato quasi 3 anni e poi si
    > è offeso tanto da dirmi contact service... adesso
    > con l'E50 a parte la supervelocitàSorride sembra che
    > duri... però la sensazione di massiccio non ci
    > sta
    > più

    continuando nel discorso per me le serie Nxx non hanno lacun senso come cellulare .... per le reti e le .... "mani" italiane almeno.
  • allargandolo, in luoghi dove c'è tanta gente in america ci sta la wifi anche in strada, tanto da essere usata dalle autoradio, in questo ambito tutti i cellulari multimediali hanno anche senso di esistere per poter usufruire di questo servizio.
    in italia appunto questo non accade, quindi si ripiega su tecnologie inferiori e a costi assurdi, quindi decade lo scopo per cui sono stati creati.
    IMHO
  • E' da tempo che mi domando: la gente si lamenta del fatto di non arrivare alla fine del mese e poi cambia il telefonino tutti gli anni.
    Il consumismo selvaggio è forse finito? Forse la gente sta capendo che il consumismo selvaggio non da qualità di vita?...Angioletto
    non+autenticato
  • nono, la gente non sta capendo niente come prima, se adesso che non ha soldi non li spende in telefoni, non vuol dire che appena ce li ha se li tiene per i momenti di carestia.
  • Basta pensare al primo eroe (pirla) che ha comprato l'iSaponetta qui in Italia dopo una lunga ed estenuante battaglia a suon di spintoni per non perdere il primo posto in fila a Roma davanti al centro Tim: addetto al call center.

    Cioè, guadagna una miseria, non ha un posto fisso e si spende tutto in quel coso ?

    Il vero ritratto dell'itagliano medio.
  • - Scritto da: 0verture
    > ............i spende tutto in quel coso ?
    >
    >
    > Il vero ritratto dell'itagliano medio.

    E dell'acquirente medio di Iphone.
    Lo sfruttamento dell'utonto .... t
    non+autenticato
  • Ho pensato anche io la stessa cosa! A bocca aperta
    non+autenticato
  • > > ............i spende tutto in quel coso ?
    > >
    > >
    > > Il vero ritratto dell'itagliano medio.
    >
    > E dell'acquirente medio di Iphone.
    > Lo sfruttamento dell'utonto .... t
    Noooooooo, avete svegliato la scimmietta di stivOcchiolino
    non+autenticato
  • > E dell'acquirente medio di Iphone.
    > Lo sfruttamento dell'utonto .... t

    E finalmente anche loro potranno allevare virus:
    http://support.apple.com/kb/HT2550
    Angioletto
    non+autenticato
  • peccato che servano ai virus del system 9, a quelli di windows e alle macro di office.
    quando li avrà linux li avrà pure macosx
  • > peccato che servano ai virus del system 9, a
    > quelli di windows e alle macro di
    > office.
    > quando li avrà linux li avrà pure macosx
    Chissene... da qualche parte devono pure iniziareA bocca aperta
    non+autenticato
  • secondo me non è sfruttamento da parte dei produttori ma è solo illudersi di sentirsi realizzai comprando cose che non si ha bisogno, perchè sinceramente, non si può avere bisogno di un iphone.
    avere bisogno vuol dire che ti serve per viviere.
  • - Scritto da: lellykelly

    > avere bisogno vuol dire che ti serve per viviere.

    beh non posso che confermare il tuo pensiero , purtroppo anche in alcuni ambienti di lavoro fin'ora era il "vestito" a fare il monaco....
    quello che fa piu' "incazzare" e' che lo sfruttamento della tecnologia degli oggetti e' al 20-30% non solo perche' non la si sa o si vuole usare quando perche' nel mercato italiano i servizi sono talmente deficenti o cari che anche l'iphone in se stesso puo' risultate un aggeggio di "fascia alta".
 

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