Alfonso Maruccia
mercoledì 3 dicembre 2008

Stand-by, la caccia è aperta

Amata dai pantofolai di ogni età, la tecnologia di risparmio energetico dei dispositivi elettronici consuma troppo per gli standard odierni. Un'azienda spagnola risolve il problema alla ciabatta

Roma - Lo stand-by, una volta simbolo di comodità e utilizzo "intelligente" degli apparecchi collegati alla rete elettrica, è finito nel mirino dei governi e delle aziende. Tenere DVR e stampanti "dormienti" 24 ore al giorno è uno spreco che in tempi di crisi non è più possibile sostenere, ragion per cui, in attesa che vengano approvate leggi alla bisogna, i più intraprendenti si industriano per creare brevetti e tecnologie in grado di bloccare alla radice gli effetti nefasti dello stand-by.

Hanno giurato eterna inimicizia allo stand-by aziende come la spagnola Good for You, Good for the Planet, che si è inventata uno switch in grado di rilevare quando gli apparecchi collegati a una ciabatta controllata dal dispositivo entrano in modalità sonnolenza, incaricandosi in tal caso di spegnere in maniera definitiva i suddetti, eliminando gli sprechi energetici.

Avere un qualsiasi aggeggio o gadget in stand-by, infatti, costa la bellezza di 7 miliardi di euro e il 10% di tutta l'energia elettrica consumata nel Vecchio Continente: (quasi) tutto semplicemente per la comodità di non scomodarsi dalle poltrone per accendere TV e lettore DVD agendo direttamente sui pulsanti ON/OFF. E ancora uno studio condotto in California parla di un 26% di energia sprecata in stand-by nello stato americano, e la IEA (International Energy Agency) stima che l'1% di tutte le emissioni di gas serra vadano ascritte a questa modalità di funzionamento.
Poco importano le percentuali: l'effetto serra lo si affronta per gradini, anche adottando misure minimali ma numerose, e in attesa che l'UE si imponga l'obiettivo di abbattere lo spreco almeno del 70% entro il 2020, la società di Madrid co-fondata da Jorge Juan García dice di avere inventato (e brevettato) la soluzione definitiva al "problema" dello stand-by: un microchip si incarica di tagliare il 100% dell'elettricità che arriva ai dispositivi collegati e, cosa che differenzia il prodotto dagli altri con lo stesso obiettivo, di ripristinare la modalità di stand-by quando si agisce su un apposito pulsante.

Se infatti GfYGftP non è l'unica società a sviluppare soluzioni anti-standby, Juan Garcìa sostiene che si tratti comunque della sola a offrire una soluzione completa, che funzioni con ogni genere di dispositivo elettrico e che sia per giunta in grado di riattivare lo stand-by laddove richiesto. Lo switch non è attualmente disponibile come prodotto commerciale propriamente detto, ma non v'è dubbio che l'interesse sia grande.

Lo sta testando ad esempio la catena spagnola di alberghi NH Hoteles SA, con l'obiettivo dichiarato di installare il sistema in tutti i 350 hotel del gruppo sparsi in 22 paesi del mondo. Si parla di 50mila stanze, e della possibilità grazie allo switch di ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2012. "Un piccolo risparmio, moltiplicato per 24 ore, 365 giorni all'anno, fa una differenza piuttosto grande" dice uno dei direttori di NH Hoteles SA Luis Ortega.

Anche la sussidiaria spagnola della società di advertising Ogilvy & Mather Worldwide sta sperimentando l'invenzione di Juan Garcìa & soci, con l'idea di integrarla a una componente software per spegnere i PC durante la notte. "La cosa funziona, non c'è dubbio" dice convinto il CEO Oscar Prats. E per chi volesse, e potesse, c'è sempre l'alternativa più valida: spegnere tutto quando nulla serve.

Alfonso Maruccia
34 Commenti alla Notizia Stand-by, la caccia è aperta
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  • HO LA SOLUZIONE PER LO STANBEY SE QUALCUNO E INTERESSATO LA BREVETTIAMO INSIEME
    non+autenticato
  • - Scritto da: MAURIZIO SANNINO
    > HO LA SOLUZIONE PER LO STANBEY SE QUALCUNO E
    > INTERESSATO LA BREVETTIAMO INSIEME

    A portobello anni fa un tizio sen'era uscito con l'idea dei trasformatori ad autoritenuta, purtroppo venne ignorato Triste
    krane
    14391
  • Nella ciabatta c'è un CHIP che effettua un controllo sulla tensione che passa per le prese e verifica se le applicazioni sono entrate in stand by.


    Immagino che tale CHIP non entri mai in stand-by perchè dovrà controllare periodicamente e calcolare da quanto tempo sono entrate in stand by le utility collegate per interrompere la corrente a queste ultime.

    Ma immagino che il chip di suo abbia un consumo...
    ... a conti fatti quanto sarà vantaggioso?

    Considerate che un televisore in stand-by consuma circa 1 watt all'ora.

    Mi sembra il discorso di fare 2 passi in avanti e 1 indietro. BOH!
    non+autenticato
  • Premesso che, indipendentemente dalla 'bontà' dei dati proposti, i propositi sono comunque buoni, e l'impulso che daranno alla realizzazione di prodotti più verdi sarà sicuramente importante.

    Il fatto che l'input arrivi non per motivi ecologici, ma economici, può essere un po' deludente, ma non cambia la positività della situazione.

    Sul dato che "Avere un qualsiasi aggeggio o gadget in stand-by, infatti, costa la bellezza di 7 miliardi di euro e il 10% di tutta l'energia elettrica consumata nel Vecchio Continente: (quasi)" ho seri dubbi.
    Secondo chi ha tirato fuori questi numeri eliminando lo stand-by potremmo alimentare a costo zero un bel numero di acciaierie ed altoforni.

    Mi sa tanto di studio all'americana, fatto tanto per vedere il proprio nome comparire, almeno per una volta nella vita, in qualche articolo.

    Credo che la soluzione del problema sia quello di ricorrere a tecnologie analoghe a quelle RFID: l'interruttore di accensione del dispositivo sarebbe totalmente passivo, e verrebbe alimentato con il segnale che gli comanda di accendersi.

    Ovviamente bisogna realizzare dispositivi che si accontentino della misera energia che arriva da un telecomando per 'accendere' il primo transistor.

    Ulteriore aspetto per sostituire lo stand-by con qualcosa di più efficiente potrebbe essere quello di adottare anche per i dispositivi più vari meccanismi di suspend al posto dello stand-by, come per i nostri PC.
  • se punti il videoregistratore, che succede? non parte!!!
    meglio imporre prodotti che consumino poco (molto poco) in stand-by. Stanno tirando fuori chip in grado di decodificare flussi HD per i cellulari (utilità zero, però eseguono una mole industriale di lavoro consumando un tubo): possibile che non si riesca a delegare lo stand-by a un chip apposito che consumi potenze dell'ordine dei mW?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrea Pagani
    > se punti il videoregistratore, che succede? non
    > parte!!!
    > meglio imporre prodotti che consumino poco (molto
    > poco) in stand-by. Stanno tirando fuori chip in
    > grado di decodificare flussi HD per i cellulari
    > (utilità zero, però eseguono una mole industriale
    > di lavoro consumando un tubo): possibile che non
    > si riesca a delegare lo stand-by a un chip
    > apposito che consumi potenze dell'ordine dei
    > mW?

    Il fatto è che nessuno sa come funzioni lo stand-by o meglio un alimentatore di tipo switching, pensando sia solo qualcosa di totalmente inutile.
  • il problema non e' il chip che consuma poco, il problema e' che va alimentato!
    Sembra banale la cosa ma in realta il problema e' proprio
    questo, la maggior parte degli standby usa il circuito di alimentazione principale di tipo switching che ha gia di suo spesso rendimenti abbastanza bassi(60/75%) ma quando viene usato per assorbire poco(rispetto al carico ideale) il rendimento spesso scende ancora di piu(10%).
    Quindi ci ritroviamo a consumare 7/8watt per una ciruiteria che magari ne consumerebbe non piu di mezzo!
    Se sti spilorci spendessero 2 lire (che non si trovano piu) per fare un circuito secondario collegato tramite un buon vecchio trasforatore di dimensioni minime (rendimento 90% o piu) probabilmente si avrebbe gia un ottimo modo x risparmiare.
    non+autenticato
  • Basterebbere rimettere i pulsanti ON-OFF negli apparati.
    non+autenticato
  • Pur condividendo la tua idea (spesso i prodotti economici non hanno l'interruttore di spegnimento) non è una idea totalmente risolutiva. Primo perchè la gente dovrebbe usare l'interruttore e non lo standby, e secondo perchè l'interruttore andrebbe posizionato sull'alimentatore per essere efficace (soluzione questa che mi piace perchè eliminerebbe di colpo tutti quei cavolo di blocchetti sulle mie ciabatte!)
    non+autenticato
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