Siam tutti pirati

Si parli di videogiochi, software, libri o musica, la situazione è sempre la stessa: l'Italia è tra i paesi europei nei quali si duplicano e si smerciano più copie di materiale illegale. I dati del rapporto 2002 della IIPA

Roma - Gli italiani sono tra i primi popoli d'Europa in quanto a pirateria, cioè a realizzazione, acquisto e diffusione di copie illegali di prodotti informatici, videogiochi, libri, compact disc musicali e via dicendo. L'accusa arriva dalla International Intellectual Property Alliance (IIPA), secondo cui il 20 per cento di questi materiali circolante in Italia è pirata.

In città nelle quali è senz'altro più facile trovare una bancarella con materiale pirata piuttosto che un vigile o un poliziotto dediti a contrastare il fenomeno, IIPA sostiene che il "mercato nero" della pirateria ha raggiunto un volume d'affari pari a 488 milioni di dollari. Cifre che vanno prese con le molle: si tratta infatti di quanto l'industria avrebbe incassato se chi ha comprato a prezzi stracciati materiale pirata avesse acquistato quello stesso materiale a prezzo di listino presso negozianti autorizzati.

IIPA individua nella lentezza e nelle inefficienze del sistema giudiziario e dunque in quello della repressione del fenomeno della pirateria una delle cause del prosperare di queste attività. Con percentuali che in certi casi risultano senz'altro impressionanti. Basti pensare che, secondo IIPA, i videogiochi pirata per console oggi costituiscono il 74 per cento del totale, contro il 55 per cento registrato cinque anni fa.
Altre percentuali di pirateria così elevate si ritrovano nel settore delle pay-tv, dove le smart card pirata sono in ragione di 50 ogni 100, o nel software, dove 43 programmi su 100 sono distribuiti o installati illegalmente.
158 Commenti alla Notizia Siam tutti pirati
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  • Il problema amio avviso sta nel fatto che la maggior parte di coloro che acquista materiale pirata non è a conoscenza del lavoro che vi è alle spalle con i conseguenti costi: questa ignoranza è diffusissima soprattutto nei più giovani(lo so bene perchè ho 17 anni). Bisognerebbe sensibilizzare maggiormente la gente e soprattutto arrestare chi vende materiale contraffatto e non solo metterli in fuga dalle vie del centro come capita regolarmente nella mia città(Monza).
  • 1 vi sono artisti italiani che vendono i dschi a prezz "imposto" "politico" (gli stranieri(indipendenti) devono appoggiarsi alle major per la distribuzione..) quindi e' POSSIBILE vendere a meno.. obblighiamoli a farlo..

    2 per quanto riguarda i venditori di materiale illegale(da cui non compro nulla per non finanziare la mafia) di cui parli son poveracci...perche anziche arrestare il venditore non multi il compratore...? con...chesso 500 euro?..no..il discorso e' lo stesso delle puttane..tutti vogliono che vengano arrestate nessuo vuol punire i clienti...
    mah....


    non+autenticato
  • Per far contenti i clienti e le software house basterebbe semplicemente abbassare i prezi del software cosi da ridurre notevolmente non solo la pirateria ma il digital divide; il divario tecnologico tra coloro che hanno l'accesso alle risorse informatiche ed informative e coloro che non lo hanno.
    non+autenticato
  • caspita quanto è interessante vedere le posizioni di chi ha scritto in questo tread... Chi è a favore della pirateria la giustifica con considerazioni dichiaratamente di sinistra. E non mi stupisce la cosa! Rafforza sempre più la mia convinzione che con quella mentalità tutto va allo sfacio. Vorrei vedere se una LORO fatica venisse vanificata da chi lucra alle loro spalle non compensandola (in danari, ovviamente) pagando dei diritti nell'uso dell'opera prodotta, sia questa software, musica, testo, etc. Mi stupice l'ottusismo che hanno queste persone nel vedere come un'unica organizzazione governo-casediscografiche-miliardarivari-imprenditori... Sono cose ben distinte! Un musicista che si deve pagare da vivere per produrre quella musica che voi considerate, giustamente, un DIRITTO allo svago, viene già SPELLATO vivo dalla SIAE, lascia buona parte degli introiti che la sua opera genera a colui che ha un contratto per la PRODUZIONE, il quale a sua volta paga TASSE, INVESTE CORRENDO RISCHI, etc... E fin qui, tutto bene... Certo che fanno tanti soldi, ci mancherebbe che non li facessero! E grazie a Dio c'è gente che compra originali che permettono al sistema di continuare ad esistere. Meno tasse abbasserebbero i costi... Ma per abbassare le tasse bisognerebbe che TUTTI le pagassero. A cominciare da chi le "EVADE" comprando prodotti piratati, pur sia per il suo sacrosanto "DIRITTO allo svago!". Se non avete soldi, meno svaghi! Accendete la radio, e avrete musica gratis, se volete fare una partita ci sono i buoni vecchi coin-up. Se comprate meno marjuana mettete da parte i soldi e vi comprate i CD originali! Facile, no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > caspita quanto è interessante vedere le
    > posizioni di chi ha scritto in questo
    > tread... Chi è a favore della pirateria la
    > giustifica con considerazioni
    > dichiaratamente di sinistra. E non mi

    Ma che dici? E da quando è di sinistra infrangere la legge?
    Oppure tu sei uno dei figli della propaganda populista del nano mafioso percui confondi la sinistra democratica con quei quattro estremisti fanatici e ignoranti che, poveracci loro, credono ancora nel comunismo?

    > stupisce la cosa! Rafforza sempre più la mia
    > convinzione che con quella mentalità tutto
    > va allo sfacio. Vorrei vedere se una LORO
    > fatica venisse vanificata da chi lucra alle
    > loro spalle non compensandola (in danari,
    > ovviamente) pagando dei diritti nell'uso
    > dell'opera prodotta, sia questa software,
    > musica, testo, etc. Mi stupice l'ottusismo
    > che hanno queste persone nel vedere come
    > un'unica organizzazione
    > governo-casediscografiche-miliardarivari-impr

    (Per favore metti degli spazi altrimenti se clicco su "rispondi quotando" il tuo messaggio viene troncato in questo punto esatto e il resto del messaggio l'ho dovuto quotare tutto a mano)

    > Sono cose ben distinte! Un musicista che si

    Giusto.

    > deve pagare da vivere per produrre quella
    > musica che voi considerate, giustamente, un
    > DIRITTO allo svago, viene già SPELLATO
    > vivo dalla SIAE, lascia buona parte degli introiti
    > che la sua opera genera a colui che ha un contratto
    > per la PRODUZIONE, il quale a sua volta paga
    > TASSE, INVESTE CORRENDO RISCHI, etc... E
    > fin qui, tutto bene... Certo che fanno tanti soldi, ci

    Corretto.

    > mancherebbe che non li facessero! E grazie a Dio c'è
    > gente che compra originali che permettono al
    > sistema di continuare ad esistere. Meno tasse

    Il capitalismo è un sistema economico per sua natura flessibile e con la miglior capacità di adattamento alle mutate situazioni (che costituisce la sua forza e che fa sì che esso sopravviva a qualunque crisi).
    Quindi se i consumatori non dovessereo comprare più i CD audio originali, le case discografiche e i musicisti troverebbero velocemente fonti alternative di reddito altrettanto, se non più proficue.
    Sono abbastanza anziano da aver letto e sentito di catastrofismi simili da decenni (la TV ucciderà la radio, Internet ucciderà il libro, gli impianti stereo e i dischi uccideranno i concerti, la diretta TV ucciderà il pubblico pagante dei circuiti di formula 1, la TV ucciderà il cinema, le videocassette uccideranno il cinema e la TV, le musicassette non faranno più vendere LP ecc. ecc.) e puntualmente nessuna di esse si è mai verificata.
    Quindi stai pur sicuro che le case discografiche sopravviveranno anche alla "catastrofe" dell'ipotetica mancata vendita di CD musicali.

    > abbasserebbero i costi... Ma per abbassare le tasse
    > bisognerebbe che TUTTI le pagassero. A cominciare
    > da chi le "EVADE" comprando prodotti piratati, pur

    Beh, per chi "EVADE" le tasse, con il governo del cavaliere non c'è alcun problema, ci sono condoni periodici e omnicomprensivi.
    Anzi, quasi quasi dal 2003 non pago più una lira di tasse, sono stufo di essere uno dei fessi che pagano il dovuto fino all'ultima lira.
    Tanto poi potrò condonare il tutto pagando meno di un decimo dell'ammontare complessivo tra qualche anno.

    > sia per il suo sacrosanto "DIRITTO allo svago!". Se
    > non avete soldi, meno svaghi! Accendete la radio, e

    Sono completamente d'accordo con te.

    > avrete musica gratis, se volete fare una partita ci sono i
    > buoni vecchi coin-up. Se comprate meno marjuana

    I coin-up oramai è difficilissmo trovarli ancora, comunque al di dell'esempio poco realizzabile, il principio da te enunciato è sacrosanto.

    > mettete da parte i soldi e vi comprate i CD originali!
    > Facile, no?

    Ognuno con i proprio soldi fa le scelte che crede, l'importante poi è non lamentarsi di tali scelte se esse non consentono più l'acquisto del bene in precedenza messo in secondo piano.
    non+autenticato
  • La più bella critica che abbia mai ricevuto, Grazie!
    non+autenticato
  • Con quello checostano le cose in Italia, se si potesse duplicare coperemmo anche la benzina! Sorride
    non+autenticato
  • Mi copierei pure mia nonna se solo mi permettesse di risparmiare.
    Con sta storia dell'Euro, di Bin Laden, Bush, Saddam, Twin Tower, la Fiat, la fantapolitica e tutto il resto hanno fatto perdere un sacco di soldi a chi prima stava almeno discretamente!!! I prezzi sono alle stelle, gli aumenti ormai sono stabiliti di giorno in giorno e inesorabili come la morte e nessuno fa niente per fermarli! Fare la spesa è diventato come andare a comprare i gioielli e con 100K lire (si, a fanxxxx l'euro) non ti compri che un sacchettino con dentro 4 cose di numero! E' ora di finirla.

    W la pirateria e abbasso chi ci lucra!!!
    non+autenticato
  • ... gli piacerebbe.... sarà almeno il 50%, ma meglio non dirlo.
    non+autenticato
  • per me varia dal 33 al 66%
    non+autenticato
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