Alfonso Maruccia
martedì 9 dicembre 2008

RIAA: quella malata è un pirata

L'iperattiva organizzazione dei discografici statunitensi trascina in tribunale una ragazza in attesa di trapianto. E ora vuole 8mila dollari per 10 brani che sarebbero stati condivisi su P2P

Roma - Per Ciara Sauro, 19enne di Pittsburgh che vive con la madre Lisa dopo che il padre le ha abbandonate tempo addietro, la vita è più complessa di quanto non sia per tante sue coetanee: la ragazza passa una parte della sua settimana in ospedale, ed è in attesa di un trapianto a causa di una pancreatite. La famiglia è ricoperta di debiti, ma Lisa e Ciara rischiano di doversene accollare ancora dal momento che RIAA ha deciso di denunciarle per abuso di P2P.

"Non appena pensi che abbiano raggiunto il fondo, quelli di RIAA cominciano a scavare e trovano il modo di scendere ancora", scrive l'avvocato Ray Beckerman sul suo celebre blog Recording Industry vs The People già preso di mira dalle reprimende degli avvocati delle major. Le due donne non si sono presentante davanti alla corte federale per rispondere alle accuse di aver condiviso brani "pirata" sulle reti di file sharing, ragion per cui il giudice ha emesso un "default judgement" a favore di RIAA che potrà ora passare per la cassa di casa Sauro raccogliendo gli 8.000 dollari della multa.

"Non è giusto che mi facciano questo" risponde Ciara, che nega l'addebito di aver messo in condivisione 10 brani come le major al contrario pretenderebbero. "Guadagno 8,25 dollari all'ora. Lei non può lavorare ed è molto malata. Che cosa dovrei fare?" dice la madre Lisa, che spiega l'accanimento di RIAA con le possibili abitudini internettare del marito, che avrebbe fatto quello per cui le etichette accusano la figlia al suo nuovo indirizzo.
Ora che la vicenda è diventata di pubblico dominio, a ogni modo, la famiglia Sauro si è guadagnata l'interesse dell'avvocato James Brink, che ha già dato disponibilità per rappresentarla gratuitamente in tribunale chiedendo la riapertura del caso troppo frettolosamente archiviato a favore dell'industria musicale.

Per Brink le due donne sarebbero state intimidite dai documenti legali spediti a casa dagli avvocati delle major e per questo non avrebbero adottato il comportamento corretto in casi del genere: documenti che sono "spessi 60 pagine", dice il legale, tra l'altro "ripieni di legalese ed espressioni gergali da corporation", non fanno che spaventare una famiglia soprattutto se già presenta criticità estreme come nel caso dei Sauro.

Parafrasando Beckerman si potrebbe infine dire che, dopo i morti, i paralitici, le bambine pre-adolescenti e le donne single da scorticare vive con risarcimenti trascendentali RIAA è passata ora agli ospedalizzati, e ci si può chiedere a questo punto quale sarà il prossimo gradino che l'organizzazione anti-P2P deciderà di scendere nella sua sempre più sconcertante (ancorché praticamente inutile) crociata in difesa del sacro copyright. A meno che, naturalmente, qualcuno non la fermi prima una volta e per sempre.

Alfonso Maruccia
56 Commenti alla Notizia RIAA: quella malata è un pirata
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  • Sì, speriamo davvero che vengano fermati, una volta e per sempre, così finiranno di scocciare.
    Anche qui i diritti d’autore restano per 70 anni dalla morte dell’ultimo autore!
    E questa sarebbe una ragionevole retribuzione? L’autore in vita viene pagato, ma dopo morto per cosa e in che modo viene retribuito?
    E poi, i ladri, sono quelli che fanno p2p o quelli che vendono i CD a prezzi impossibili? Un esempio: Tempo fa avevo comperato in rete un brano musicale. Ebbene il file che mi era arrivato era talmente pieno di protezioni che alla fine non ho più potuto ascoltarlo.
    non+autenticato
  • Il futuro della musica c'è e ci sarà, in un modo o in un altro ci sarà, magari trasformato o anche si! Esente da diritti d'autore, ci saranno sempre musicisti e maestri di musica, sempre più impianti soffisticati con caratteristiche home. Il mercato della musica è molto più ampio della SIAE e della RIAA, ci saranno sempre e comunque anche se la RIAA va in totale fallimento artigiani che costruiscono strumenti musicali per chi intende suonarli e comunicare attraverso la musica, esisteranno sempre impianti più perfezionati e strumenti in grado di raggiungere il pubblico. Il mercato c'è e sopravviverà anche di fronte alla più temibile crisi... anzi... un mercato musicale diverso... la musica e anche saper suonare era roba da ricchi una volta, oggi nelle scuole si insegna e quegli insegnanti portano avanti tradizioni e innovazioni, anche se la SIAE e anche la RIAA cadono non cade di certo la musica, che grazie anche a wave table e sintetizzatori molte persone si possono avvicinare alla musica in modo da autore ed autoproduttore. Del resto il mondo del blog e della tendenza a voler commentare anche questi articoli rendono un qualche cosa di autoproduttivo. La RIAA anche se cade e si cancella dalla faccia della terra non farà cadere con se i teatri con un'acusta particolare e di certo non fa cadere la passione di molti nell'inventarsi spartiti musicali e prove musicali, magari si arriverà in futuro sulla concezione che la musica è di tutti e ci si ritrova di fronte al fuoco per cantare e suonare senza magari dover pensare di pagare la SIAE perché se suoni in un luogo pubblico spartiti di altre persone devi pagare... L'importante è che la musica non cada (non avverà mai questo), solo qualche cantante di "classe" magari dovrà accettare che le note e anche le sue note sono di tutti... LA RIAA NON E' SINONIMO DI MUSICA ED OPERA D'ARTE||||
    non+autenticato
  • Concordo in pieno!
    E' proprio come scrivi!
    non+autenticato
  • La cosa che mi meraviglia di più è che nelle canzoni si narrano sempre cose umane di sentimento, divertimento e libertà nonché denunciare umanamente anche molte condizioni. Di certo la bellezza di una canzone non eguaglia l'azione se pur di ragione e legalità la finalità della musica e dell'arte che oggi in un mondo civile ha preso parte. Credo che questo episodio rinneghi la musica stessa e l'ispirazione stessa da cui l'autore trae la sua musica e i suoi testi. Non mi meravoglia quindi la critica musicale in cui gli autori non sono più ispirati e di conseguenza possono solo stracopiarsi tra loro. Magari un gesto di umanità potrebbe rirendere a sua volta l'inventiva musica dove anche gli spazzi degli dei sono aperti, fonte di ispirazione e melodia...
    non+autenticato
  • Ecco:

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    IndiavolatoIndiavolatoDelusoPerplessoAnnoiatoRotola dal ridereRotola dal ridereIn lacrimeImbarazzatoTristePerplessoSorpresaSorpresaCon la lingua fuoriCon la lingua fuori
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    Modificato dall' autore il 09 dicembre 2008 14.19
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  • l'ultima era meravigliosa

    tra l'altro su emule l'ho trovata anche in versione siae A bocca aperta
    non+autenticato
  • "Soldi, soldi, soldi...[...]
    Cosa voglio di più,
    un lavoro io l'ho, una casa io l'ho [...]
    Maledetta primavera[...]
    ho il cuore malato e so che guarirei[...]"

    Fatemi causa.
    Buffoni.
    H5N1
    1598
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