Sendo denuncia Microsoft

Dopo quasi due mesi di silenzio il piccolo produttore inglese svela i motivi che l'hanno portata a troncare con Microsoft e trascina la propria partner in tribunale con accuse gravissime. Lo Smartphone è un figlio illegittimo?

Birmingham (Gran Bretagna) - Sembrano finalmente dissolversi le nebbie che avevano fino ad oggi avvolto il clamoroso e improvviso divorzio fra Sendo e Microsoft. La piccola società inglese, che nell'ultimo anno e mezzo ha collaborato con il big di Redmond allo sviluppo di una piattaforma hardware e software per una nuova generazione di telefoni cellulari, gli smart phone, ha infatti citato in giudizio la propria partner imputandola di tredici capi d'accusa, fra cui frode, concorrenza sleale, violazione del contratto e cospirazione.

La causa, presentata lo scorso venerdì presso la corte federale di Texarkana, in Texas, dovrà far luce su quello che Sendo chiama "il piano segreto di Microsoft": secondo i documenti presentati all'esame del tribunale, Microsoft avrebbe architettato un piano per portare al collasso la piccola società inglese e "depredarla di informazioni proprietarie, esperienza tecnica, conoscenze di mercato e clienti".

Attraverso il "sistematico" ritardo nel rilascio di Stinger - nome in codice della piattaforma Windows Powered Smartphone 2002 - e il mancato finanziamento di 12 milioni di dollari previsto dall'accordo stipulato fra le due società nel 1999, Sendo afferma che Microsoft avrebbe cercato di spingerla sull'orlo della bancarotta per ottenere le sue proprietà intellettuali senza riconoscerle alcuna royalty. A tal proposito bisogna ricordare che il big di Redmond detiene una piccola quota di proprietà (inferiore al 5%) di Sendo.
La partnership si è definitivamente incrinata quando Microsoft ha stretto un rapporto di collaborazione con un altro produttore, High Tech Computer di Taiwan, per la costruzione di uno smart phone basato sul sistema operativo SmartPhone 2002 e oggi commercializzato dall'operatore inglese di telefonia mobile Orange. Sendo afferma che questo prodotto, che si poneva in diretta concorrenza con il suo smart phone Z100, viola le sue proprietà intellettuali e dimostra come Microsoft abbia "usato le conoscenze e l'esperienza di Sendo a suo beneficio per guadagnare un'entrata diretta sul fiorente mercato dei telefoni mobili di prossima generazione".

Nella citazione, Microsoft viene anche accusata di aver sfruttato le relazioni commerciali che Sendo aveva intessuto con diversi operatori di telefonia mobile, come Orange, per allacciare rapporti d'affari a suo esclusivo beneficio.

Sendo chiede ora al tribunale l'arresto della commercializzazione dello smart phone di Orange e un indennizzo, da parte di Microsoft, di una cifra stimata nell'ordine delle centinaia di milioni di dollari. La prima udienza dovrebbe avere luogo fra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio.

Al momento in cui si scrive Microsoft non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito all'annuncio.

Nel frattempo Sendo sta accelerando i tempi di sviluppo di un nuovo smart phone che, come si è detto, adotterà la piattaforma di Nokia basata sul sistema operativo Symbian OS: quest'ultimo si trova già alla base degli smart phone di colossi del settore come Motorola, Siemens AG, Samsung e Sony Ericsson.
TAG: mercato
85 Commenti alla Notizia Sendo denuncia Microsoft
Ordina
  • La M$ non la vedo molto come produttrice di software ma come produttrice di soldi.

    Chissa' che rapporto numerico c'e' tra programmatori presenti in M$ ed avvocati, marchettari che fanno carriera in rapporto a quanti soldi fanno entrare nelle tasche del Bill?

    Normale no? In qualsiasi azienda di un certo livello l'importante sono i soldi che fai entrare non certo le persone che "offendi" o le porcate che fai, poi se hai a disposizione un bel gruppetto di avvocati bravi e ben pagati, il gioco e' fatto.

    La formula delle licenze GPL e' un' anomalia che puo' mettere in crisi questa legge di mercato.

    A tutti piace office? ecco che esce in GPL
    Occorre un sistema operativo? ecco che esce in GPL

    Probabilmente le personalizzazioni non usciranno in gpl, ma quelle non vanno bene per un mercato di massa, fanno lavorare tanto i programmatori e i tecnici ma poco o niente i marchettari e le grosse aziende.
    non+autenticato
  • Capite perche a certa gente non piace la GNU General Public License? Perché non gli permette di fare quel che loro pare.

    God Bless the GNU General Public License.

    pi_n@
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Capite perche a certa gente non piace la GNU
    > General Public License? Perché non gli
    > permette di fare quel che loro pare.
    >
    > God Bless the GNU General Public License.
    >
    > pi_n@
    >
    Posso chiederti, qual'e' il tuo lavoro?
    non+autenticato
  • Cetamente. Faccio l'insegnante. Dietro al nick *non* si nasconde un guru dell'informatica (eppure Linux riesco a farlo andare proprio bene), e poi per deformazione professionale sono portato a ritenere che la conoscenza vada condivisa. Mi pagano per questo. Cioe' presto un servizio a pagamento per diffondere conoscenza creata da altri. Ti ricorda nulla?
    Sorride

    pi_n@
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Cetamente. Faccio l'insegnante. Dietro al
    > nick *non* si nasconde un guru
    > dell'informatica (eppure Linux riesco a
    > farlo andare proprio bene), e poi per
    > deformazione professionale sono portato a
    > ritenere che la conoscenza vada condivisa.
    > Mi pagano per questo. Cioe' presto un
    > servizio a pagamento per diffondere
    > conoscenza creata da altri. Ti ricorda
    > nulla?
    > Sorride
    >
    Si, mi ricorda quanto siamo indietro in Italia con l'insegnamento. Sorride
    Comunque, immaginavo tu non fossi nel settore. Vedi, quello che intendo e' che tu non porti a casa i soldi utilizzando primariamente l'informatica, anche se non ci fosse, in un certo senso per te andrebbe bene ugualmente, ed e' abbastanza logico che quello che a te interessa, e' forse solo "spendere" il meno possible ( cioe' niente ).
    Prova a rigirare la frittata, pensa che da domani i tuoi insegnamenti li devi forire con una sorta di GPL. Tu insegni a qualcuno, e questo qualcuno poi e' in grado di prendere cio' che hai insegnato, e sostituirti senza che tu possa fare niente per impedirlo. Come la porti a casa la pagnotta?
    Tu hai le tue tutele da questo punto di vista, perche' noi sviluppatori non dovremmo avrle? per quale motivo dovremmo lavorare per la "gloria"?

    > pi_n@
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > >
    > Si, mi ricorda quanto siamo indietro in
    > Italia con l'insegnamento. Sorride

    E' un modo gentile per trattarmi da incapace? Sorride

    > Comunque, immaginavo tu non fossi nel
    > settore. Vedi, quello che intendo e' che tu
    > non porti a casa i soldi utilizzando
    > primariamente l'informatica, anche se non ci
    > fosse, in un certo senso per te andrebbe
    > bene ugualmente, ed e' abbastanza logico che
    > quello che a te interessa, e' forse solo
    > "spendere" il meno possible ( cioe' niente ).

    Ovviamente. Se ai miei studenti posso consigliare l'uso legale di openoffice.org invece di altre suite da ufficio a pagamento, e se alla mia scuola posso consigliare di evitare la spesa di molte licenze di affitto annuali (non che mi ascoltino), perche' no?

    > Prova a rigirare la frittata, pensa che da
    > domani i tuoi insegnamenti li devi forire
    > con una sorta di GPL. Tu insegni a qualcuno,
    > e questo qualcuno poi e' in grado di
    > prendere cio' che hai insegnato, e
    > sostituirti senza che tu possa fare niente
    > per impedirlo. Come la porti a casa la
    > pagnotta?

    Allora: (1) questo e' quel che gia' succede, e non c'e' niente di male, direi. Perche' dovrei impedire ad altri di insegnare? Non capisco. (2) Le tua posizione mi sembra improntata ad un atteggiamento protezionista. Alla lunga non paga.

    > Tu hai le tue tutele da questo punto di
    > vista, perche' noi sviluppatori non dovremmo
    > avrle? per quale motivo dovremmo lavorare
    > per la "gloria"?

    Vedo che davvero non sei del settore... Sorride

    > > pi_n@
    non+autenticato

  • > > Prova a rigirare la frittata, pensa che da
    > > domani i tuoi insegnamenti li devi forire
    > > con una sorta di GPL. Tu insegni a
    > qualcuno,
    > > e questo qualcuno poi e' in grado di
    > > prendere cio' che hai insegnato, e
    > > sostituirti senza che tu possa fare niente
    > > per impedirlo. Come la porti a casa la
    > > pagnotta?
    >
    > Allora: (1) questo e' quel che gia' succede,
    > e non c'e' niente di male, direi. Perche'
    > dovrei impedire ad altri di insegnare? Non
    > capisco. (2) Le tua posizione mi sembra
    > improntata ad un atteggiamento
    > protezionista. Alla lunga non paga.

    Forse non hai capito. Si parlava di insegnanti che vanno ad insegnare GRATUITAMENTE, mandando te a spasso.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > Forse non hai capito. Si parlava di
    > insegnanti che vanno ad insegnare
    > GRATUITAMENTE
    >

    dove?

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > >
    > > Si, mi ricorda quanto siamo indietro in
    > > Italia con l'insegnamento. Sorride
    >
    > E' un modo gentile per trattarmi da
    > incapace? Sorride
    >
    Assolutamente no, non e' mia abitudine giudicare superficialmente una persona che non conosco. Mi riferivo al fatto che la scuola potrebbe fare molto di piu', di quello che in effetti sta' facendo.

    > > Comunque, immaginavo tu non fossi nel
    > > settore. Vedi, quello che intendo e' che
    > tu
    > > non porti a casa i soldi utilizzando
    > > primariamente l'informatica, anche se non
    > ci
    > > fosse, in un certo senso per te andrebbe
    > > bene ugualmente, ed e' abbastanza logico
    > che
    > > quello che a te interessa, e' forse solo
    > > "spendere" il meno possible ( cioe'
    > niente ).
    >
    > Ovviamente. Se ai miei studenti posso
    > consigliare l'uso legale di openoffice.org
    > invece di altre suite da ufficio a
    > pagamento, e se alla mia scuola posso
    > consigliare di evitare la spesa di molte
    > licenze di affitto annuali (non che mi
    > ascoltino), perche' no?
    >
    Infatti, non c'e' nessun motivo perche' tu non lo faccia.
    Cio' che detesto ( e non mi sto' riferendo a te nello specifico ), e' sentire persone che appoggiano una causa, senza pero' essere sinceri nelle loro motivazioni.
    Se una persona mi dice che gli piace la GPL perche' gli permette di non spendere un euro, nulla da obbiettare.

    > > Prova a rigirare la frittata, pensa che da
    > > domani i tuoi insegnamenti li devi forire
    > > con una sorta di GPL. Tu insegni a
    > qualcuno,
    > > e questo qualcuno poi e' in grado di
    > > prendere cio' che hai insegnato, e
    > > sostituirti senza che tu possa fare niente
    > > per impedirlo. Come la porti a casa la
    > > pagnotta?
    >
    > Allora: (1) questo e' quel che gia' succede,
    > e non c'e' niente di male, direi. Perche'
    > dovrei impedire ad altri di insegnare? Non
    > capisco.
    >
    Facciamo che tu inventi un metodo di insegnamento nuovo.
    Facciamo che in perfetto stile GPL, tu divulghi il tuo metodo affinche' altri possano utilizzarlo liberamente.
    X persone imparano il tuo metodo, e offrono cio' che tu stesso insegni utilizzando quel metodo, ad un prezzo piu' basso del tuo, risultato, tu non guadagni piu' nulla, perche' la gente andra' dagli altri.
    Passami l'esempio, non conosco il tuo ambiente, e mi e' difficile fare un esempio che calzi a pennello.

    > (2) Le tua posizione mi sembra
    > improntata ad un atteggiamento
    > protezionista. Alla lunga non paga.
    >
    Forse no, ma cio' che sostengo, e' che la GPL non e' positiva oggi, dove esistono realta' di potere ( IBM, SUN, e tutte le altre ), che hanno i mezzi per segarti le gambe qualcora un tuo prodotto stuzzichi il loro interesse.
    Se tutto partisse da zero, allora potrebbe anche funzionare, perche' tutti avrebbero le medesime possibilita' di crescita.

    > > Tu hai le tue tutele da questo punto di
    > > vista, perche' noi sviluppatori non
    > dovremmo
    > > avrle? per quale motivo dovremmo lavorare
    > > per la "gloria"?
    >
    > Vedo che davvero non sei del settore... Sorride
    >
    Puoi spiegarti meglio?

    > > > pi_n@
    non+autenticato
  • 15 Risposte sin qui. Pero'... non avrei mai creduto di scatenare 'sto putiferio Sorride

    - Scritto da: Anonimo

    > Infatti, non c'e' nessun motivo perche' tu
    > non lo faccia.
    > Cio' che detesto ( e non mi sto' riferendo a
    > te nello specifico ), e' sentire persone che
    > appoggiano una causa, senza pero' essere
    > sinceri nelle loro motivazioni.
    > Se una persona mi dice che gli piace la GPL
    > perche' gli permette di non spendere un
    > euro, nulla da obbiettare.

    Un momento, qui c'e' un equivoco. La licenza GNU/GPL assicura la libera disponibilita' del codice, non la sua gratuita'. Il problema e' che purtroppo l'inglese e' ambiguo: "free" significa sia "libero" sia "gratis". Il software libero (GPLed) puo' liberamente essere venduto. Alla M$ non odiano la GPL perche' li costringerebbe a lavorare gratis, ma perche' incorpora una clausola di sicurezza: non si puo' inglobare software libero in un prodotto commercale. Questo al fine di evitare che i furbi si approfittino rubando codice scritto da altri senza neppure ringraziare. Se voglio usare software libero, poi il prodotto deve essere libero pure quello, ma se voglio posso venderlo. E vero comunque che siccome chiunque puo' vendere qualunque software libero, attraverso la competizione si calmiera in modo spontaneo il prezzo facendolo tendere a zero. Tempo fa ho visto in edicola una edizione in scatola di OpenOffice.org a ben 5 Euro. La (quasi) gratuità del software e' un sottoprodotto del suo essere libero.

    Credo che sia qui il nucleo del discorso: con la GPL non si vendono licenze (e poi tanto prima o poi qualcuno riesce sempre a piratare il software), ma si distribuisce software che genera un indotto di fornitura e fornitori di servizi. I servizi si pagano.

    > Facciamo che tu inventi un metodo di
    > insegnamento nuovo.
    > Facciamo che in perfetto stile GPL, tu
    > divulghi il tuo metodo affinche' altri
    > possano utilizzarlo liberamente.
    > X persone imparano il tuo metodo, e offrono
    > cio' che tu stesso insegni utilizzando quel
    > metodo, ad un prezzo piu' basso del tuo,
    > risultato, tu non guadagni piu' nulla,
    > perche' la gente andra' dagli altri.
    > Passami l'esempio, non conosco il tuo
    > ambiente, e mi e' difficile fare un esempio
    > che calzi a pennello.

    Nei fatti questo non succede mai. Prendiamo un biologo o un fisico: la conoscenza che producono e/o trasmettono e' gratuita (le nozioni scientifiche devono poter circolare) ma certo gli specialisti si faranno pagare dai loro istituti per la ricerca e l'insegnamento. Se non altro perche' se gli esperti muoiono di fame, poi non c'e' piu' conoscenza gratuita da diffondere. Certo i prezzi si abbassano, ma poi chi puo' fornire qualita' si fara' comunque pagare il dovuto. La GPL applica al software l'approccio normalmente utilizzato nel mondo scientifico ad altri campi, e nel far cio' produce competizione a partire da istanze di libertà. Se dovressi buttarla in politica, direi che la GPL e' un esempio di liberismo di sinistra.

    > > (2) Le tua posizione mi sembra
    > > improntata ad un atteggiamento
    > > protezionista. Alla lunga non paga.

    > Forse no, ma cio' che sostengo, e' che la
    > GPL non e' positiva oggi, dove esistono
    > realta' di potere ( IBM, SUN, e tutte le
    > altre ), che hanno i mezzi per segarti le
    > gambe qualcora un tuo prodotto stuzzichi il
    > loro interesse.
    > Se tutto partisse da zero, allora potrebbe
    > anche funzionare, perche' tutti avrebbero le
    > medesime possibilita' di crescita.

    La licenza GPL per come e' strutturata e' inattaccabile da qualunque realta' di potere, potenzialmente monopolistica. L'unica possibilita' sarebbe di violarla, ma cio' e' illegale. E poi perche' farlo, quando ci si può guadagnare comunque vendendo i sevizi connessi al software? Come dicevo sopra, il software anche commerciale prima o poi qualcuno lo pirata sempre e comunque. Il know how invece e' difficile piratarlo davvero, e costa.

    >
    > > > Tu hai le tue tutele da questo punto di
    > > > vista, perche' noi sviluppatori non
    > > dovremmo
    > > > avrle? per quale motivo dovremmo
    > lavorare
    > > > per la "gloria"?
    > >
    > > Vedo che davvero non sei del settore...
    > Sorride
    > >
    > Puoi spiegarti meglio?

    Senza dubbio: i non ho alcuna protezione grazie a come funziona la scuola in questo paese. A proposito, non sono un ingegnere come ho letto qui intorno (troppa grazia), ma un banale insegnante di inglese. La scuola e' una realta' estremamente burocratizzata, demotivante, e certo non improntata alla meritocrazia. Quando tanti anni fa feci il dottorato di ricerca, poi smi accorsi che se non fossi stato tanto a sforzarmi sarei avanzato piu' rapidamente nelle graduatorie; ora ho un contratto a termine con un'universita', e quando questo finira' altre persone ancora m saranno passate avanti. Chi me lo ha fatto fare? Grazie alla sperequazione generale tipica del sistema, mi trovo ancora a mollo nel precariato. Proprio non sono protetto, credimi.

    pi_n@
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > 15 Risposte sin qui. Pero'... non avrei mai
    > creduto di scatenare 'sto putiferio Sorride
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > Un momento, qui c'e' un equivoco. La licenza
    > GNU/GPL assicura la libera disponibilita'
    > del codice, non la sua gratuita'. Il
    > problema e' che purtroppo l'inglese e'
    > ambiguo: "free" significa sia "libero" sia
    > "gratis". Il software libero (GPLed) puo'
    > liberamente essere venduto. Alla M$ non
    > odiano la GPL perche' li costringerebbe a
    > lavorare gratis, ma perche' incorpora una
    > clausola di sicurezza: non si puo' inglobare
    > software libero in un prodotto commercale.
    > Questo al fine di evitare che i furbi si
    > approfittino rubando codice scritto da altri
    > senza neppure ringraziare. Se voglio usare
    > software libero, poi il prodotto deve essere
    > libero pure quello, ma se voglio posso
    > venderlo. E vero comunque che siccome
    > chiunque puo' vendere qualunque software
    > libero, attraverso la competizione si
    > calmiera in modo spontaneo il prezzo
    > facendolo tendere a zero. Tempo fa ho visto
    > in edicola una edizione in scatola di
    > OpenOffice.org a ben 5 Euro. La (quasi)
    > gratuità del software e' un sottoprodotto
    > del suo essere libero.
    >
    E' esattamente questo il punto, in presenza di aziende che detengono un certo potere, come quelle che ho spesso elencato, converrai con me che sarebbe difficile che queste non approfittassero della situazione, avendo le possibilita' economiche per farlo, magari proprio avvicinando quel prezzo allo zero, impedendo cosi' a chiunque quel software lo ha sviluppato, di poter competere e continuare a guadagnare.
    Sotto molti aspetti vedo anche una circostanza del genere come un monopolio, con la sola differenza, che la legge servirebbe a ben poco.
    Il discorso sarebbe ben diverso se tali aziende non esistessero; in quel caso si, una licenza come la GPL contribuirebbe molto allo sviluppo di chi ha voglia di fare.

    > Credo che sia qui il nucleo del discorso:
    > con la GPL non si vendono licenze (e poi
    > tanto prima o poi qualcuno riesce sempre a
    > piratare il software), ma si distribuisce
    > software che genera un indotto di fornitura
    > e fornitori di servizi. I servizi si pagano.
    >
    Esatto, ma le stesse potenze economiche di adesso, potrebbero sempre rivendere il servizio ad un costo piu' basso di un qualunque singolo individuo o piccola azienda che dir si voglia; e ancora una volta, avrebbero il controllo di cio' che a loro interessa.

    > Nei fatti questo non succede mai. Prendiamo
    > un biologo o un fisico: la conoscenza che
    > producono e/o trasmettono e' gratuita (le
    > nozioni scientifiche devono poter circolare)
    > ma certo gli specialisti si faranno pagare
    > dai loro istituti per la ricerca e
    > l'insegnamento. Se non altro perche' se gli
    > esperti muoiono di fame, poi non c'e' piu'
    > conoscenza gratuita da diffondere. Certo i
    > prezzi si abbassano, ma poi chi puo' fornire
    > qualita' si fara' comunque pagare il dovuto.
    > La GPL applica al software l'approccio
    > normalmente utilizzato nel mondo scientifico
    > ad altri campi, e nel far cio' produce
    > competizione a partire da istanze di
    > libertà. Se dovressi buttarla in politica,
    > direi che la GPL e' un esempio di liberismo
    > di sinistra.
    >
    Se la situazione andasse nella direzione che hai descritto, forse non vderei la situazione cosi' male. Poi pero' penso a IBM, la quale non si puo' certo dire sia un modello di correttezza, e penso anche che in questo momento, sta' investendo molti dei suoi capitali sul mondo OpenSource, e se permetti, la questione un po' mi puzza, e mi chiedo cosa ci sia realmente sotto, perche' non credo che facciano tutto questo, senza aver prima fatto i conti.
    Spero di sbagliarmi. Spero che alla resa dei conti, l'IBM si trovi suo malgrado nella condizione di non poter nuocere, avendo pero' investito i suoi miliardi in qualcosa che sfuggendogli di mano, dia vita a qualcosa di nuovo e piu' vantaggioso per tutto; per il momento pero' resta solo una speranza, e mi sembra abbastanza naturale il muoversi con cautela, cercando di valutare bene le strade da percorrere, giusto per non ritrovarsi in un vicolo cieco. Quello che contesto hai sostenitori del mondo OpenSource e' questo, l'essere a volte troppo estremisti, allo stesso modo di come lo contesto nei confronti di chi si dichiara assolutamente pro-microsoft.

    > > Forse no, ma cio' che sostengo, e' che la
    > > GPL non e' positiva oggi, dove esistono
    > > realta' di potere ( IBM, SUN, e tutte le
    > > altre ), che hanno i mezzi per segarti le
    > > gambe qualcora un tuo prodotto stuzzichi
    > il
    > > loro interesse.
    > > Se tutto partisse da zero, allora potrebbe
    > > anche funzionare, perche' tutti avrebbero
    > le
    > > medesime possibilita' di crescita.
    >
    > La licenza GPL per come e' strutturata e'
    > inattaccabile da qualunque realta' di
    > potere, potenzialmente monopolistica.
    > L'unica possibilita' sarebbe di violarla, ma
    > cio' e' illegale. E poi perche' farlo,
    > quando ci si può guadagnare comunque
    > vendendo i sevizi connessi al software? Come
    > dicevo sopra, il software anche commerciale
    > prima o poi qualcuno lo pirata sempre e
    > comunque. Il know how invece e' difficile
    > piratarlo davvero, e costa.
    >
    In parte ho gia' risposto prima a questo, rispetto alle posizioni di monopolio che bene o male anno alcune aziende ( si, perche' Microsoft potra' essere la capolista, ma anche le altre non scherzano mica ).

    > Senza dubbio: i non ho alcuna protezione
    > grazie a come funziona la scuola in questo
    > paese. A proposito, non sono un ingegnere
    > come ho letto qui intorno (troppa grazia),
    > ma un banale insegnante di inglese. La
    > scuola e' una realta' estremamente
    > burocratizzata, demotivante, e certo non
    > improntata alla meritocrazia. Quando tanti
    > anni fa feci il dottorato di ricerca, poi
    > smi accorsi che se non fossi stato tanto a
    > sforzarmi sarei avanzato piu' rapidamente
    > nelle graduatorie; ora ho un contratto a
    > termine con un'universita', e quando questo
    > finira' altre persone ancora m saranno
    > passate avanti. Chi me lo ha fatto fare?
    > Grazie alla sperequazione generale tipica
    > del sistema, mi trovo ancora a mollo nel
    > precariato. Proprio non sono protetto,
    > credimi.
    >
    Boh, come ti ho detto non conosco bene il tuo ambiente, per cui credo in cio' che mi dici.
    Se vuoi, la medesima situazione di precarieta', la vivo nei confronti di cio' che ti ho ampliamente spiegato prima, anche se di fatto al momento e' tutto molto teorico, dato che non mi trovo nella condizione di poter suscitare l'interesse di un qualunque pezzo grosso, con il software che sviluppo.
    Penso pero' che sia doversoso per chiunque, nei confronti di se stesso, tenere comunque in considerazione le possibilita' che la vita puo' offrire, per non rischiare di trovarsi impreparati di fro
    non+autenticato
  • ma pensi che le tue parole abbiano un senso logico?

    hai appena detto ad un insegnante che non ti puo' capire, perche' i ragazzi a cui insegna non possono prendere il suo posto di lavoro.... magari e' un ingegnere, forma ingegneri, e ti aspetti che nessuno tra loro possa aspirare a sua volta a divernire un'insegnante....

    La gpl esiste da un pezzo, e tu sei ancora vivo

    ==================================
    Modificato dall'autore il 09/06/2005 23.57.58
  • L'intelligenza è come l'airbag...dovrebbero fornirli entrambi di serie!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > MICROSOFT

    si, aspetta Dio
    non+autenticato
  • Speriamo ci salvi anche dagli imbecilli come te
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > MICROSOFT

    e chi il buon dio dovrebbe proporci invece di BERLUSC forse uno dei vari rossi o rosini che si trovano all'opposizione, se non erro un esperienza in tal senso l'abbiamo già fatta e ancora oggi ne paghiamo le conseguenze.

    al posto di bill g. e della ms chi dovrebbe darci La sun ibm oracle Mac eccc.... (direi dalla padella alla brace), oppure il buon torval e i suoi accoliti dell'open (peccato che senza i soldi dei vari sun ibm oracle Mac sarebbero già morti di fame)

    e a bush che ne dici di un bell'osama o un sadam.


    che dire spero che il buon dio nella sua enorme bontà provveda a liberarci della piaga più grande che esista e ci liberi della tua presenza per sempre
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > MICROSOFT
    >
    > e chi il buon dio dovrebbe proporci invece
    > di BERLUSC forse uno dei vari rossi o rosini
    > che si trovano all'opposizione, se non erro
    > un esperienza in tal senso l'abbiamo già
    > fatta e ancora oggi ne paghiamo le
    > conseguenze.

    Tipico del seguace berlusconiano pedissequo: chi non è della mia idea è "comunista".
    Io sono liberale da quando avevo i pantaloncini corti ma non mi riconosco in quell'affarista tangentaro e mafioso che è entrato in politica solo per ripianare la voragine debitoria della Fininvest e salvarsi dalla galera creando delle leggi ad hoc per se stesso e i suoi compagni di merende.
    E contriariamente a quanto vuol farci credere il cavaliere, in Italia (per fortuna) non esiste solo l'alternativa tra Berlusconi e i comunisti.

    > al posto di bill g. e della ms chi dovrebbe
    > darci La sun ibm oracle Mac eccc.... (direi
    > dalla padella alla brace), oppure il buon

    In questo caso la "brace" non sarà senza peccato (anzi), ma rispetto alla "padella" è una santa.
    E poi nessuno giura fedeltà eterna alla "brace", la si sostiene solo finché sta dalla parte del software libero.
    Il giorno che dovesse cambiare idea, al diavolo anche la "brace", ma per ora è il chiavistello per liberarci del monopolista dai comportamenti molto "disinvolti" (per usare un eufemismo).

    > torval e i suoi accoliti dell'open (peccato
    > che senza i soldi dei vari sun ibm oracle
    > Mac sarebbero già morti di fame)

    Questo è tutto da dimostrare.

    > e a bush che ne dici di un bell'osama o un
    > sadam.

    Ecco di nuovo con il "berlusconismo" (che ripeto non ha NULLA a che vedere con il vero liberalismo): chi non appoggia le campagne di masscacro di Bush è un fan di Bin Laden o Saddam.
    Cresci ragazzo, il mondo non è solo bianco o nero, ma sfumature di grigio.

    > che dire spero che il buon dio nella sua
    > enorme bontà provveda a liberarci della
    > piaga più grande che esista e ci liberi
    > della tua presenza per sempre

    Che dici, ripristiniamo i forni per lui e quelli come lui?
    non+autenticato
  • micro$oft accusata di frode e concorrenza sleale!!!

    Una novità assoluta.

    steal different
    non+autenticato
  • Molto profondo...
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 12 discussioni)