Giovanni Arata
mercoledì 10 dicembre 2008

WoW, quando il game incita alle sevizie

Obbligare a torturare un personaggio di pixel è indispensabile per avanzare nel gioco. Il dibattito ferve: gli sviluppatori costringono i gamer alla violenza?

Roma - La tortura è ammissibile all'interno dei mondi virtuali? Richard Bartle, esperto di videogiochi ed autore di diversi MUD di successo, non se l'era mai chiesto prima. Ma quando ha cominciato a giocare Wrath of the Lich King, l'ultima espansione di World of Warcraft, ha scoperto che per completare una delle missioni era richiesto di seviziare e torturare un prigioniero. E allora ha provato a porre la domanda sul suo blog, suscitando reazioni piuttosto animate tra giocatori ed addetti ai lavori.

Il punto di Bartle, ripreso anche da Boing Boing, è semplice. Coloro che partecipano a WoW, spiega, danno per scontato che violenza, furti e omicidi facciano parte del gioco, per cui non si stupiscono o scandalizzano davanti ad una battaglia o una morte violenta. Ma, per converso, non si aspettano di essere costretti a torturare delle persone per avanzare nel gioco. Per cui l'introduzione di pratiche di questo tipo, non stigmatizzate e premiate con il leveling, configurerebbe una rottura del "patto tacito" tra designer e gamer,

Nel suo post, Bartle dice testualmente: "Ho dovuto attendere fino alla seconda espansione per rendermi conto che dentro WoW erano previsti momenti di tortura fine a se stessa. E questo non rientra nei parametri di ciò che mi aspettavo. È come leggere il nuovo episodio di Harry Potter e scoprire che Harry fa uso di droghe e si serve dei propri poteri magici per accecare le persone. È ovvio che l'autore ha tutto il diritto di mettere quel genere di cose nel suo libro, ma in quel modo manda in frantumi le tue aspettative".Le prese di posizione di Bartle hanno suscitato un ampio dibattito, spesso apertamente polemico, nella parte di blogosfera interessata ai videogame. Molte le critiche. Alcuni hanno attaccato l'autore perché le sue affermazioni non sarebbero veritiere a livello di meccanica di gioco - non sarebbe vero che il completamento della missione incriminata è ineludibile per l'avanzamento in gioco. Altri gli hanno fatto notare che WoW è solo un gioco, e che non è quindi necessario scomodare mozioni idealistiche contro quelle anti-tortura.

Ma anche a fronte di tali argomenti, il punto di fondo posto da Bartle resta. È pensabile rompere il "patto tacito" tra progettisti e giocatori con situazioni disumane, in grado di scioccare e sconvolgere diversi tra i giocatori? O, detto in altri termini, è giusto promuovere tortura e sevizia dentro i mondi finzionali?

Giovanni Arata
39 Commenti alla Notizia WoW, quando il game incita alle sevizie
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  • Ebbene si. L'articolo in questione - nonostante tutti i commenti contrari che sono stati postati - ha una base di veritiero.

    Gioco a World of Warcraft da quasi 4 anni ormai, e ne sono stato totalmente traviato fin dal primo momento, lo ammetto.

    Violenze su persone, animali e oggetti inanimati, sono diventate per me il vero condimento della vita. Tantochè - infatti - ho capito che era venuto il momento di organizzarmi di conseguenza : Dopo una lunga e attenta preparazione, sono riuscito a fare in modo che il mio cane rispondesse a comandi quali "Kill Command!", "Intimidation!" e quant'altro, in modo da neutralizzare in poco tempo quei nemici che la jungla urbana - così come la vita - ci propone di giorno in giorno.

    E fu così che vecchine, vecchini, bambini e animali, ma anche vecchinidi, bambali, anibini e veccali, non diventarono altro per me, se non fonti costanti di pelli, denaro e oggetti preziosi, ottimi per fare qualche soldo una volta venduti all'apposito commerciante.

    C'è solo una cosa che contesto a World of Warcraft : Nel gioco, quando uccidi qualcosa, non escono sangue nè budella a fiumi. Cosa che nella realtà, succede.

    Chissà. Forse è >> PER QUESTO MOTIVO << che sia stato classificato come rated anche per i più giovani? E' una violenza fine a sè stessa, che in fondo non fa proprio del male a nessuno. Non ci sono contenuti sessuali, non ci sono "deviazioni religiose", e non v'è nulla che possa riuscire a cambiare radicalmente la vita di un individuo, rendendolo quindi un criminale piuttosto che uno stupratore.

    Au contraire, simili contenuti li possiamo facilmente rimediare nei film. "Irreversibile", per chi sa di cosa parlo, divenne quasi un film del quale nemmeno se ne poteva parlare per scherzo. "The Passion of Christ", non sto nemmeno a ricordarvelo. "Come te nessuno mai", poi, ha letteralmente condizionato una generazione, se vogliamo guardare un prodotto nostrano.

    Insomma, concludendo e tirando le somme, sono convinto che l'america (Patria di pornografia, sette sataniche / religiose, immoralità annesse e connesse) e qui rappresentata da un pupazzo di Gabonzo il Clown (aka Mr.Richard Bartle) possa preoccuparsi di ben altre cose al momento, e lasciare a noialtri "psicopatici omicidi" ai nostri passatempi virtuali.

    Spero di essere riuscito a condividere e spiegare cio che realmente intendevo esprimere : In caso contrario, ce la risolviamo in un duel, appena ho finito di derubare e stuprare questa stupida e indifesa vecchina.

    Redemptor (Blood Elf Paladin, Eu - Crushridge), aka Giulio.
    non+autenticato
  • Mi fanno sempre sorridere i soliti commenti del genere che, guardacaso, provengono sempre dai soliti americani pseudo bigotti e/o perbenisti che drogano i figli di ritalin per "disturbi dell'attenzione", oppressi dalla paura verso tutto che la loro stessa società gli infonde.
    Oh per carità, Richard Bartle magari - e glielo auguro - ha solo fatto una sparata alla Calderoli per fare un po' di casino, in quanto è qualcosa di così assurdo che non posso pensare che qualcuno ne sia davvero convinto.
    Il fantasy in sè è violento in quanto c'è sempre lo scontro diciamo tra il bene e il male, e il bene anche se retto, dalla parte del giusto e blablabla alla fine in un modo o nell'altro perchè "il male se l'è cercata" mi pare che elimini sempre il suo avversario.
    Non per questo uno esce dal cinema dopo aver visto il signore degli anelli/harry potter/le cronache di Narnia e si mette a passare sul filo della propria spada ignari passanti XDDDD
    Perchè uno va al cinema? Per lo stesso motivo per cui gioca ad un videogioco: relax. Da questo punto di vista sono equivalenti videogioco e film.
    Tra l'altro non è che i vari action movie siano meno violenti, anzi. Anche nelle produzioni nostrane non è che ci andiamo più leggeri, pensate alle opere di Muccino: chi di voi non si è sentito incitato a picchiarlo con armi molto affilate dopo aver visto uno qualsiasi dei suoi film?A bocca aperta
    Scherzi a parte mi sembrano le solite seghe mentali da americano medio (visto che al massimo può capitare solo da loro che un bambino venga influenzato da un videogioco, ma lì il problema vero è quello di una società allucinante per i nostri canoni), e francamente mi fa sempre una tristezza infinita leggere delle news del genere, che ti portano solo a compatirli.
    non+autenticato
  • Ma come mai P.I. e' sempre cosi' allarmistico ?
    Vedete di testare cio' che andate a commentare invece di basarvi sul messaggio di un coglione che farebbe bene a giocare a monopoly.
    Wrath e' al momento credo il gioco piu' famoso al mondo...e non credo che lo sia per il motivo che ha lamentato "Richard Bartle" che sara' anche un esperto di videogame, ma forse di quelli su Mame 32.
    La saga di Warcraft si basa su un mondo fantasy dove c'e' violenza ?
    Ed il Signore degli Anelli non aveva eguali basi ?
    Facciamola finita per favore e ricordiamoci che uno squilibrio mentale non puo' derivare ne da un film, ne da un libro e tantomeno da un videogioco.
    E' piu' da squilibrati portare avanti discorsi come questi e sarebbe meglio tacere anziche' allarmare il mondo intero con certe idiozie.
    L'unica pecca di WoW e delle sue espansioni e' che e' talmente bello da giocare che non vorresti smettere mai.
    non+autenticato
  • E' giusto scervellarsi per giochi violenti che di reale non hanno niente se non lo scopo di farci divertire ?
    Sinceramente è meglio sfogarsi sui giochi come Manhunt, Wow & co che fare i finti " democratici" come a Guantanamo !
    non+autenticato
  • ... poter commentare World of Warcraft? Sono 2 giochi diversi.
    Per la redazione: WORLD OF WARCRAFT, non WAR.
    non+autenticato
  • Corretto, grazie!A bocca aperta

    Era un retaggio di vecchie giocate notturne...Occhiolino

    L
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > Era un retaggio di vecchie giocate notturne...Occhiolino
    >
    > L

    Whore of Warcraft?
    non+autenticato
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