Babbo Natale masterizza CD

Questa la provocazione messa in scena da Copy_Invaders in uno store della Virgin, dove un Babbo Natale ad hoc ha distribuito copie di musica illegale, per protestare contro i prezzi

Roma - Tra le proteste più creative contro i prezzi dei compact disc musicali e le politiche di mercato delle major del settore si segnala quella che ha avuto luogo nei giorni scorsi ad opera di un "Babbo Natale" che ha distribuito musica pirata, cioè illegalmente copiata e masterizzata su CD, ai frequentatori di un negozio della catena Virgin a Bergamo.

L'iniziativa, rivendicata dal gruppo Copy_Invaders, ha visto la distribuzione non solo di tracce audio scaricate da internet ma anche di una fiction su Babbo Natale comprensiva di auto-intervista sull'intera vicenda. Nei CD anche software e istruzioni per scaricare musica da internet.

Tutta l'operazione è stata inquadrata come parte di un "esteso movimento di contestazione e trasformazione sociale" nel quale hanno un ruolo coloro che si "riappropriano" delle tecnologie digitali, comprese quelle di duplicazione e compressione, "tecnologie che aboliscono la distinzione tra *originale* e *copia* prendono in contropiede le multinazionali del divertimento erodendone i sinora smodati profitti".
"In questo mare dove la legislazione cerca di catturare tutte le navi pirata - cita il manifestino di rivendicazione dell'azione - ecco un'invasione di copie, di replicanti, di mostriciattoli che -come tutt* voi fate- sono pronte giuste giuste per le vostre orecchie e i vostri computers..."
24 Commenti alla Notizia Babbo Natale masterizza CD
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  • cosa dicevano i media dei grandi signori dell' home entrateinment, quando IO a 12-15 anni comperavo le audiocassette, i giochini amiga e altre cosucce simili,
    e di queste il 10% circa nn funzionava?
    venivano forse trattati come dei ladri?
    erano obbligati alla sostituzione del materiale?
    no certo, visto che chi sbagia è sempre il povero
    QUESTA E' LA REALTA'
    non+autenticato
  • Segnalo questo, pubblicato a novembre su Il Mucchio selvaggio:

    Niente tasse senza rappresentanza: la rivoluzione contro il copyright

    di Wu Ming 1

    Le reazioni delle multinazionali dell'entertainment minacciate da quella che chiamano "pirateria" si fanno sempre più isteriche e scomposte, tanto da somigliare a veri e propri spasmi, irrefrenabili contrazioni dei muscoli.
    Muscoli pieni di acido lattico, muscoli di scagnozzi reduci da troppi pestaggi, muscoli a cui si è voluto chiedere troppo, e chi troppo vuole... stringe pugni pieni di mosche, e presto avrà le orbite brulicanti di vermi.
    Stiamo assistendo alla fine della "cultura di massa" come l'abbiamo conosciuta, la "pirateria" è la punta di lancia del cambiamento. La "pirateria" è il contrattacco dei consumatori esasperati da prezzi irrealistici, da gabelle e balzelli ingiustificabili, da vere e proprie estorsioni legalizzate, dalla miope cupidigia di chi controlla il mercato. Se ai tempi di Napster le major discografiche si fossero sforzate di comprendere le esigenze reali da cui era nato il file sharing e fossero venute incontro ai consumatori (abbassando i prezzi, adottando politiche più elastiche e ragionevoli in materia di riproduzione domestica), forse ora sarebbero in grado di assorbire i colpi.
    Hanno scelto tutt'altra strada: repressione, denunce, pressioni lobbistiche sui legislatori per inasprire le leggi sul diritto d'autore. Risultato: profitti in caduta libera. Se la sono voluta. Oggi è forse troppo tardi per rinsavire e dare retta a Craig Barrett, presidente della Intel:
    "[...] chi compra un cd deve avere la possibilità di copiarlo quando vuole, e di ascoltarlo su qualunque supporto, in ogni momento in ogni luogo. Mentre le major vorrebbero che tu pagassi ogni volta che ascolti una canzone. Pensino invece a risolvere i veri problemi [...] Controllare lo scambio di files su Internet è come aprire una lettera privata di una persona. L'industria dell'entertainment è affetta da tecnofobia. Hanno proposto persino di mettere nuove tasse sui prodotti high tech. Ma si ricordino: 'No taxation without representation'. E loro non rappresentano i consumatori. Anzi.' (L'Espresso, 17 ottobre 2002).
    La "pirateria" è un processo di riappropriazione delle tecnologie digitali, degli odierni mezzi di (ri)produzione, per costruire reti orizzontali, di condivisione, di autogestione. I "pirati", i bandidos, i cangaceiros della cultura stanno mettendo in ginocchio i potentati discografici e multimediali. Prima di loro erano scesi i battipista, movimenti che hanno contestato la proprietà intellettuale a colpi di DIY, cut-up, sampling, culture jamming, plunderphonics...
    La calata dei barbari è partita da lontano. Eppure gli odierni padroni del vapore sono stati colti alla sprovvista, pensavano di poter conservare i loro privilegi col minimo sforzo, ogni tanto sguinzagliando i cani da guardia a mordere il culo di chi saltava il muro di cinta. Ora siamo già nel cortile, loro cominciano a patire l'assedio, i cani ringhiano ma ciascuno di noi ha in saccoccia una polpetta avvelenata.
    La "pirateria" è un processo sociale, non è soltanto "trasgressione" e "violazione" dell'esistente, ma annuncia che stiamo varcando i vecchi confini, preconizza e lascia intravedere nuove relazioni sociali, nuove comunità, nuove forme libere della cultura.
    La proprietà intellettuale come la conosciamo oggi è un'imposizione recentissima (non ha più di trecento anni) ma ha già fatto il suo tempo, è ormai vissuta come intollerabile. Si faranno strada altre formulazioni, meno rigide e vincolanti, il copyleft del "software libero" è probabilmente la base più solida su cui costruire. Ma, come sempre è successo nella storia, il cambiamento faticherà a imporsi se mancherà l'alleanza (anche informale) tra "democratici" e "ribelli", tra riformatori e bandidos, tra copyleft e "pirateria".
    Il file sharing, la masterizzazione di CD, il cracking di software proprietario sono già atti politici, azioni contro la tirannide, anche oltra l'effettiva consapevolezza di chi li compie. Sono la guerriglia partigiana che combatte sulla Linea Gotica del copyright, e prepara il terreno per la risalita degli Alleati.
    Come le forze dell'Asse sull'Appennino, le multinazionali e gli enti amministrativi al loro soldo hanno perso la testa, e collezionano figure di merda:
    - da due anni provano a mettere in commercio CD presuntamente "anti-copia", creando disagi agli acquirenti, con l'unico esito di stimolare l'intelligenza collettiva a trovare il modo di crackarli;
    - la famigerata RIAA (Record Industries Association of America) vorrebbe rastrellamenti di massa, esige che gli Internet Providers stilino e rendano pubbliche le liste di chi scarica MP3;
    - alcune major, convinte che siano i giornalisti musicali a "rippare" i promo cd e diffondere le canzoni prima della loro uscita nei negozi, stanno fornendo ai recensori lettori portatili sigillati con la colla, per impedire l'estrazione del cd. Ma in questo modo i lettori non saranno riutilizzabili, andranno buttati nella rumenta. Una mossa ridicola e anti-economica, di puro sperpero, dettata dalla disperazione. Non ci credete? La notizia è qui:
    Se credono di poter frenare un epocale processo di cambiamento con questi mezzucci...
    Non dovrebbe impressionarci la campagna di allarmismo che precede il lancio in pompa magna da parte di Intel & Microsoft di TCPA/Palladium (implementazione dell'hardware che dovrebbe bloccare l'esecuzione e la riproduzione di ogni materiale "protetto"): per come si presenta il panorama, quest'innovazione potrebbe creare problemi inimmaginabili a chi l'ha inventata, acuendo ogni contraddizione già esistente in materia di privacy, copyright e diritti dei consumatori; ad esempio, c'è una contraddizione tra le sopracitate dichiarazioni di Barrett e uno degli effetti che in teoria produrrà Palladium: inibire la masterizzazione per uso privato. C'è da attendersi una rivolta da parte degli utenti.
    Insomma, in un modo o nell'altro Palladium finirà per produrre dialetticamente il proprio contrario, l'innovazione dal basso che costringerà le corporations a escogitare qualcos'altro, e così via, ogni volta salendo di livello come in un videogioco spara-spara. E' successo in ogni fase del progresso mediologico, succederà ancora, a dispetto dei tentativi capitalistici di produrre in vitro la "fine della Storia".
    Come collettivo di scrittori veterani delle battaglie contro le attuali leggi sulla proprietà intellettuale, e tra i pochissimi ad adottare una "licenza di pubblicazione aperta" in letteratura (una dicitura copyleft che permette la riproduzione dell'opera), Wu Ming è attento a ogni sviluppo di questo processo.
    L'aurora è appena cominciata, e gli uccelli riprendono a cantare. Dalle major, prima che il sole sia alto, ci attendiamo altre azioni involontariamente dadaiste. Dalla società civile, organizzata nelle forme che riterrà piu' adeguate, possiamo attenderci la cacciata dei capi, capetti e cr
    non+autenticato
  • Il volantino dei babbi natale di Bergamo e' un cut-up di un articolo di Wu Ming 1 intitolato "Copyright e maremoto", pubblicato anche su L'Unità a tutta pagina qualche tempo fa.
    Lo trovate qui:
    http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap...

    Sul sito di Wu Ming ci sono moltissime analisi e prese di posizione su no-copyright, pirateria, copyleft...
    Ricordo che tutti i libri di Wu Ming, dal primo mitico "Q" al piu' recente "54", sono scaricabili gratis dalla sezione "Download" del sito, addirittura in diverse lingue.
    non+autenticato
  • VOLEVO SOLO DIRVI CHE SIETE FORTI E LA VOSTRA RIVISTA MULTIMEDIALE E' SEMPRE + INTERESSANTE.

    MILLE AUGURI DI UN FELICE 2003, RICCO DI SODDISFAZIONI PER TUTTI VOI E CONTINUATE COSI'.

    GRAZIE DI ESISTERE.
    non+autenticato
  • Ok, ma perchè non gli mandi una mail? questo è un forum...
  • ...uno spasso seguirli nei loro post Sorride
    Neanche Furio Colombo riesce ad essere cosi' easy nel raccontarci il realtime.
    Un piccolo commento per il moderatore: ...perche' OT?
    Era partito da Babbo Natale, i Cd ..qui in Cina costano 4....e cosi' via.
    L'avrei mai letto se fosse stato messo nel forum di " nonna papera"?
    NO, non l'avrei mai letto. Ma anche questa è internet
    Ci vuole moderazione ed intelligenza per fare il moderatore....

    Buon anno a tutti , al moderatore, ai redattori, ai grafici ( immagini di commento stupende!!!) e a tutto PI.

    Wow
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...uno spasso seguirli nei loro post Sorride
    > Neanche Furio Colombo riesce ad essere cosi'
    > easy nel raccontarci il realtime.

    Eh si che Furia Rossa Colombo ha un solo argomento: Berlusconi!!!
    Che grande giornalista..... Molto easy, come le vaccate che scrive sull'Unità...
    non+autenticato
  • ehmm.....era del tutto casuale il riferimento a Furio Colombo.
    E' solo uno di quelli che ogni tanto raccontano l'estero dal loro punto di vista e in quel momento mi è venuto in mente lui.

    Comunque a parte qualche giornalista della Stampa, ne conosco ben pochi che non sparano cazzatelle.....

    Dai che è passato un anno bruttissimo..cerchiamo di prendere le cose con piu' tranquillita' .-))
    have a good year

    Wow


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...uno spasso seguirli nei loro post Sorride
    > Neanche Furio Colombo riesce ad essere cosi'
    > easy nel raccontarci il realtime.
    > Un piccolo commento per il moderatore:
    > ...perche' OT?
    > Era partito da Babbo Natale, i Cd ..qui in
    > Cina costano 4....e cosi' via.
    > L'avrei mai letto se fosse stato messo nel
    > forum di " nonna papera"?
    > NO, non l'avrei mai letto. Ma anche questa è
    > internet
    > Ci vuole moderazione ed intelligenza per
    > fare il moderatore....
    >
    > Buon anno a tutti , al moderatore, ai
    > redattori, ai grafici ( immagini di commento
    > stupende!!!) e a tutto PI.
    >
    > Wow

    eheh GrazieSorride)
    pero a me il forum di nonna papera sarebbe piaciutoOcchiolino

    Buon Anno a tutti

    Alex (dalla cina.. oggi sono tornato al lavoro.. che sfiga..)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > eheh GrazieSorride)
    > pero a me il forum di nonna papera sarebbe
    > piaciutoOcchiolino
    >
    > Buon Anno a tutti
    >
    > Alex (dalla cina.. oggi sono tornato al
    > lavoro.. che sfiga..)


    e la befana non si festeggia da te?
    Qui si cala dal camino, se nn c'hai il camino ti entla dal PC!

    ciao!
    buon anno! buona foltuna in Cina!
    ding ding
    non+autenticato
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