Gaia Bottà
venerdì 12 dicembre 2008

YouTube responsabilizza la rete

La piattaforma di sharing dispensa consigli e strumenti: spetta ai netizen ripulire i canali dai contenuti inadatti. Contenuti sgraditi ai genitori, sgraditi alle autorità, sgraditi agli investitori

Roma - YouTube intende dimostrare la propria maturità: gli investitori si moltiplicano, i legislatori premono. È il momento di responsabilizzarsi e di responsabilizzare gli utenti, è il momento di offrire loro un punto di riferimento per segnalare abusi e per indirizzarli verso le autorità competenti.

YouTube resta un semplice intermediario, un intermediario fra i netizen e una rete pulita e adatta a tutti i tipi di pubblico: il portalone ha attivato un Abuse and Safety Center orchestrato in collaborazione con istituzioni e organizzazioni a difesa dei cittadini, nel quale dispensa consigli a favore dei netizen. Li invita a tutelare la propria immagine mantenendo privati le clip potenzialmente compromettenti, raccomanda loro di segnalare i video che violino le linee guida della comunità e di bloccare con l'ausilio di nuovi strumenti gli utenti che li infastidissero, confida nella capacità dei netizen di moderare toni troppo focosi e turpi sortite.

Per ogni tipo di questione YouTube offre una risposta. Ci si imbatte in dibattiti violenti o in rigurgiti di odio formato clip? YouTube ha recentemente confermato che i contenuti che possono animare istinti violenti risultano incompatibili con le linee guida. Lo ribadisce con i consigli snocciolati nel centro di aiuto, stilati con la collaborazione dell'Anti-Defamation League, schierata in prima linea per la rimozione dalla rete di questo tipo di contenuti: si devono segnalare questi video, ammoniscono da YouTube, ci si deve mobilitare per abbattere i pregiudizi.Vittime di cyberbullismo? YouTube spinge i netizen a segnalare i video incriminati, sarà lo staff a deliberare riguardo alla rimozione per mettere il servizio di sharing al riparo da eventuali accuse di corresponsabilità con gli aguzzini. Se invece ci si dovesse imbattere in un netizen che minaccia il suicidio, l'utente di YouTube è chiamato a intervenire, a segnalare la clip: YouTube sembra voler prevenire le polemiche scaturite dall'urgenza di decodificare situazioni ancora troppo complesse.

YouTube, si ribadisce dall'Abuse and Safety Center, è un ambiente che anche i minori devono poter esplorare in tutta sicurezza. Ammesso che abbiano compiuto i 13 anni. Per questo motivo si ricorda che le immagini sessualmente allusive sono riservate ai soli adulti: i video inadatti devono essere opportunamente classificati. Onde evitare che i giovani compresi tra i 13 e 18 anni si imbattano in un contenuto sfuggito al controllo della comunità, YouTube raccomanda ai genitori di meditare se sia il caso di presidiare le postazioni dalle quali i minori accedono alla rete.

YouTube, alla ricerca di un modello di business con cui mettere a frutto la popolazione sempre più numerosa dei suoi utenti, si adopera per ammorbidire il proprio atteggiamento nei confronti di autorità che vorrebbero che le piattaforme operassero in maniera sempre più attiva sui contenuti postati da netizen sconsiderati. Gradiranno gli investitori che stanno iniziando ad affollare la piattaforma: penserà la comunità dei netizen a ripulire YouTube dai contenuti che rischiano di proiettare un'immagine negativa sui contenuti di natura commerciale che popolano la piattaforma.

Gaia Bottà
7 Commenti alla Notizia YouTube responsabilizza la rete
Ordina
  • la adl è una entità sionista e non neutrale politicamnte come il molto sospetto punto informatico vorrebbe far credere.
    non+autenticato
  • Con tutta la grande intelligenza che c'è qui nella rete, con nomi rilevanti e presunti rilevanti, con tutto quello che c'è da sapere, con tutto il sapere... bhè... non sanno che la gente va in rete per avere un momento di sfogo e senso di libertà? Come spogliarsi di una vita ormai stretta...
  • si verso una brutta strada...

    http://3my78.blogspot.com/
    non+autenticato
  • Concordo con Ste la direzione di marcia presa è davvero ambigua...

    I miei principi sono completamente diversi dai suoi,siamo persone diverse anche se possiamo avere idee molto simili...Inoltre alcune delle note che ho letto nel blog di You Tube..bhè francamente.Signori miei....e che diamine...neppure i bambini più piccoli possono ritenere pericolose alcune cose...Magari ridicole.

    ( Ste puoi togliere "in teoria" l'essere umano ha una sua capacita di essere sciocco)

    Chiudere è ben difficile che un servizio come You Tube chiuda..certo occorre che si diano una regolata più chiara...personalmente non ci sono mai stato.( sempre preferito altri sistemi)


    Sulla pedofilia si concorda a prescindere,ma quelli io penso che una persona intelligente li denunciava anche senza inviti.
    non+autenticato
  • Mi pare molto ambiguo lasciare in mano agli utenti la "censura" del portale video youtube. Perchè:
    1) ogni utente ha il suo metro di giudizio, quindi l'applicazione della policy in teoria equa sarebbe in pratica molto disuniforme. Ci saranno utenti "puritani" che segnaleranno qualsiasi cosa e utenti più "liberali" che lasceranno correre molto (talvolta troppo).

    2) in linea teorica è possibile che alcuni video vengano segnalati solo per vendetta o ostilità verso un certo utente.

    3) è si vero che sarebbe opportuno non avere in giro video troppo inopportuni (ma cosa sia inopportuno è e resta un concetto molto soggettivo). Tuttavia è anche vero che nessuno ti obbliga a vedere un video che ritieni inopportuno...quindi il video ci può anche essere, ma tu mica sei obbligato a vederlo.

    PS: a parere mio basta flaggare i video inadatti ai minorenni e istituire un buon sistema di validazione dell'età.
    Riguardo ai video che riportano fattispece penali (es: pedofilia) per quelli le leggi già ci sono: si passa direttamente alla denuncia per l'uploader.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)
 

La soluzione ideale per IBM Performance: Decisioni più intelligenti, migliori risultati.

La posta elettronica, tecnica & best practice

La posta elettronica, tecnica & best practice

La "Posta Elettronica - Tecnica & Best Practice" è un esperimento divenuto libro. Scritto da Massimo Penco (tra l'altro presidente dell'Associazione Cittadini di Internet e docente [...]