Alfonso Maruccia
lunedì 15 dicembre 2008

2011, in Estonia si voterà via cellulare

Il parlamento decide: la prossima tornata elettorale potrà essere onorata dai cittadini dovunque essi si trovino. Oltre il PC domestico c'è il telefonino

Roma - Giovedì scorso il parlamento estone ha approvato il voto via cellulare, una "prima volta" di un paese abituato ai record quando si parla di voto e "nuovi" mezzi di comunicazione di massa. Il banco di prova del nuovo sistema saranno le elezioni parlamentari del 2011, ma i test sin qui condotti hanno dato risultati considerati decisamente positivi.

Alla base del sistema vi sarà un chip univoco fornito da SK Certification Center, già responsabile della produzione di ID personali e del pagamento in mobilità per i viaggiatori dei trasporti pubblici. Tale chip servirà da verifica per l'identità del votante, e autorizzerà il suddetto a partecipare alla votazione direttamente dal proprio cellulare.

Dopo essere stato sottoposto a test di sicurezza indipendenti, il voto "mobile" secondo le autorità locali si è rivelato essere sicuro e "a prova di cracker", nella stessa misura in cui lo fu quello online adottato già dal 2005 e usato in maniera crescente dalla popolazione. In quel caso non vi erano i nuovi chip, ma occorreva inserire la carta di riconoscimento personale all'interno di un lettore apposito collegato al PC.Ancora una volta sarà dunque l'Estonia a fare da apripista alle nuove tendenze per quanto riguarda il voto a distanza, dopo aver dato il la a quello online che sta lentamente acquistando consensi anche altrove.

Sicuro, affidabile, comodo, il suffragio universale ai tempi di Internet e degli smartphone che hanno conquistato il mondo appare alquanto distante dal disastro senza appello che caratterizza invece l'utilizzo del voto elettronico in USA. Non stupisce a tal proposito notare i dubbi di chi, da una prospettiva americana, parla di scarsa convenienza nell'eventualità di un'adozione del sistema estone negli States.

Alfonso Maruccia
27 Commenti alla Notizia 2011, in Estonia si voterà via cellulare
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  • Copio-incollo:

    Alla base del sistema vi sarà un chip univoco fornito da SK Certification Center, già responsabile della produzione di ID personali e del pagamento in mobilità per i viaggiatori dei trasporti pubblici. Tale chip servirà da verifica per l'identità del votante, e autorizzerà il suddetto a partecipare alla votazione direttamente dal proprio cellulare.

    Ora tutti sapranno chi ha votato e chi ha votato chi.
    Con tanto di identificazione univoca!

    Bello!!!
    non+autenticato
  • Si e secondo te quei dati vengono resi visibili a tutti... È ovvio che adotteranno un sistema di criptaggio come quello delle password o roba simile
  • Che bello, così finalmente il cittadino medio colluso / ignorante / povero in canna avrà la possibilità di votare sotto la generosa "protezione" del rappresentante di quartiere (picciotto, scugnizzo o stiddaro a seconda delle giurisdizioni), in cambio di un pacco di pasta e una bottiglia d'olio...
    Funz
    9150
  • Certo che il sud è un mondo a parte...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Aname
    > Certo che il sud è un mondo a parte...

    Illuso
    Funz
    9150
  • - Scritto da: Funz
    > Che bello, così finalmente il cittadino medio
    > colluso / ignorante / povero in canna avrà la
    > possibilità di votare sotto la generosa
    > "protezione" del rappresentante di quartiere
    > (picciotto, scugnizzo o stiddaro a seconda delle
    > giurisdizioni), in cambio di un pacco di pasta e
    > una bottiglia
    > d'olio...


    lo stavo x dire io, almeno ora come ora, puoi vendere il tuo voto ma poi in cabina ci sei solo tu e voti chi ti pare, con il voto a distanza invece non c'è scampoA bocca aperta
    non+autenticato
  • Eh,sì, già me l'immagino la fila alla cabina elettorale a casa del "mafioso" per dimostrare il voto....
    Guardate che praticamente da sempre è possibile rintracciare il voto di tutti noi una volta promesso.
    Non serve la tecnologia, quindi benvenga anche il cellulare.
    Per non parlare delle contestazioni di segni o segnetti sulle schede, ma lasciamo stare..
    non+autenticato
  • - Scritto da: ViaVai
    > Eh,sì, già me l'immagino la fila alla cabina
    > elettorale a casa del "mafioso" per dimostrare il
    > voto....

    Tu vivi su questo pianeta o su quale altro?

    > Guardate che praticamente da sempre è possibile
    > rintracciare il voto di tutti noi una volta
    > promesso.
    > Non serve la tecnologia, quindi benvenga anche il
    > cellulare.
    > Per non parlare delle contestazioni di segni o
    > segnetti sulle schede, ma lasciamo
    > stare..

    Se già adesso è possibile, pur se con difficoltà, col sistema del telefonino il voto di scambio diventerebbe facilissimo e praticato su larga scala. Chiaro come il sole.
    Funz
    9150
  • Vivo su questo pianeta, stai tranquillo, conosco bene i metodi per capire se tu hai votato chi e quando, e ribadisco che il voto col cellulare sarà solo un mezzo come un altro per controllarci quando promettiamo il voto.
    Nulla di più sbagliato che cercare di restare arretrati tecnologicamente nella sola speranza di sfuggire agli altri.
    Oltretutto il voto con l'sms può essere un modo per vedere dov'è che abita quel "mafioso" dato che tutti andranno a casa sua a "votare", così fanno anche prima ad arrestarlo.
    Oppure, per farti credere che ho votato chissà-chi, creo un falso sms al cellulare, lo salvo tra gli inviati e te lo faccio vedere così sei contento...
    non+autenticato
  • Siccome i bancomat possono essere considerati sicuri, o comunque, siccome gestiscono il traffico monetario della nostra economia, possono essere considerati sufficientemente sicuri, per effettuare delle votazioni. Perchè non creare delle carte d'identità che possano essere utilizzate per un voto elettronico presso i bancomat delle banche? Quando proposi un progetto pilota per il lavoro di diploma su questo argomento, il professore mi disse di lasciar perdere i bancomat e di concentrarmi sul voto online attraverso il personal computer...
    non+autenticato
  • Il problema non è il bancomat o il PC, anche se il PC è più vulnerabile ai virus.
    Il bancomat potrebbe essere considerato alla stregua delle macchine per votare americane. Cambia solo il packaging.

    Il vero problema sta in tre punti:
    1. Come verificare che le macchine facciano il loro dovere? Nello spoglio "classico" sono le persone che contano i voti e quindi si può affermare che i cittadini hanno il pieno controllo dello spoglio.
    2. Come fare a ricontare i voti in caso di dubbio? Con il metodo delle schede si possono ricontare i voti anche ad anni di distanza. Il conteggio informatico è inappellabile e le frodi sono più difficilmente identificabili.
    3. Come garantire l'anonimicità del voto? Nel voto all'urna il cittadino vota anonimamente, su una macchina qualsiasi deve identificarsi univocamente. Come garantire questa libertà di base del cittadino?

    Ci sono ancora tante altre domande che ci si potrebbero porre, ma se per te basta convertire un bancomat in una macchina da voto allora è che probabilmente non hai mai veramente studiato le problematiche del soggetto.

    Il voto via SMS è un'aberrazione proprio perché non può garantire il voto anonimo e spontaneo del cittadino, esattamente come la maggior parte dei voti elettronici.

    L'unico voto elettronico accettabile sarebbe l'urna elettronica, ovvero il cittadino si rende alle urne e vota normalmente ma al posto di mettere una crocetta su un foglietto pigia un bottone e la macchina conta il voto e stampa un biglietto che verrà in seguito inserito nell'urna classica.
    In questo modo il conteggio del voto è immediato e in caso si dubbio si potranno sempre ricontare i bigliettini.

    Questo è l'unico voto elettronico che sono disposto ad accettare qualsiasi altro sistema è contrario al principio stesso di voto democratico e va combattuto.
    non+autenticato
  • Non sono assolutamente d'accordo.
    La garanzia che il voto sia anonimo è data dal software. Ed è esattamente per questo motivo che il codice sorgente del software che gestisce le votazioni DEVE essere rilasciato pubblicamente perchè chiunque possa verificare 2 cose:
    1) Che i dati vengano trasmessi su un canale sicuro
    2) Che DA NESSUNA PARTE vengano salvati il codice di identificazione unitamente al voto espresso

    Il problema del riconteggio dei voti NON esiste.

    Sinceramente non ritengo che sia molto complicato.


    PS L'idea di stampare un fogliettino è proprio un'italianata! Si dovrebbe usare l'informatica per eliminare lo spreco di carta non per incrementarne l'uso..
    non+autenticato
  • Il software open source non basta.

    Come fai a sapere cosa c'è veramente sulla macchina su cui voti?

    Ci vogliono procedure di controllo quanto più possibile a prova di frode.
    non+autenticato
  • Uè Alfò,
    scusa se mi permetto due commenti:
    I chip sono tutti univoci, quello che importa in questi casi è il livello elevato di crittografia, il file system dedicato a quest'uso e che il provider di servizi sia inattaccabile.
    Comunque non sono a prova di "cracker" (Pavesini, TUC, Mulino Bianco, ecc.).
    A volte sono a prova di "Hacker", altre volte "un-crackable", di cui non c'è una traduzione se non arrangiandosi con "non craccabili".

    In USA queste cose non possono funzionare per un problema alla base. Non hanno documenti di identità a cui abbinare il voto. Da loro non esiste la carta di identità. Hanno il numero di previdenza sociale che non funziona come il nostro numero di tessera sanitaria, perchè ti collega ad una carta di credito od un datore di lavoro che lo preveda.
    Se no paghi cash e non hai un identità.

    P.S. In Italia è stato utilizzato con successo (dal 2004) il riconoscimento elettronico al seggio mediante Carta di Identità Elettronica nei Comuni sperimentatori, operazione che consente per ora di snellire le code ed è il primo passo verso il "voto elettronico".

    Auguri e buon lavoro

    Vito
    non+autenticato
  • - Scritto da: Don Vito
    > P.S. In Italia è stato utilizzato con successo
    > (dal 2004) il riconoscimento elettronico al
    > seggio mediante Carta di Identità Elettronica nei
    > Comuni sperimentatori, operazione che consente
    > per ora di snellire le code ed è il primo passo
    > verso il "voto
    > elettronico".

    Non c'è bisogno di snellire un bel niente, il voto cartaceo resterà sempre il più affidabile, specie per eseguire dei controlli. Solo le nazioni dove il voto viene spesso truccato (paesi dell'est, paesi sudamericani, stati uniti nell'era bush) c'è tutta questa gran voglia di voto elettronico (siccome siamo uno stato del cazzo sicuramente arriverà anche da noi e verrà presentato come una cosa "all'avanguardia").
    non+autenticato
  • Io sono di Firenze e voto dal 94, mai fatta una coda, mai più di 2 persone davanti a me. Solitamente non devo aspettare niente. E la percentuale votanti di Firenze è sempre fra le più alte d'Italia.
    Io vorrei sapere dove sono queste fantomatiche code in Italia, chi parla di code scriva dove vota, perché ho l'impressione che alla fine siano le solite località con una organizzazione da terzo mondo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: OrcoBove
    > Io sono di Firenze e voto dal 94, mai fatta una
    > coda, mai più di 2 persone davanti a me.
    > Solitamente non devo aspettare niente. E la
    > percentuale votanti di Firenze è sempre fra le
    > più alte
    > d'Italia.
    > Io vorrei sapere dove sono queste fantomatiche
    > code in Italia, chi parla di code scriva dove
    > vota, perché ho l'impressione che alla fine siano
    > le solite località con una organizzazione da
    > terzo
    > mondo.

    Valdinievole, PT
    coda max= 4-5 persone
    tepo impiegato: 2-3 minuti.
    non+autenticato
  • Chianti coda massima 2 persone, 5 minuti se va male con vecchino incapace davanti e 4 chiacchere con qualche scrutatore.

    Il voto va benissimo così, ogni richiesta di modifica nasconde:
    1- milioni di euro da regalare a qualche amico per l'automazione....fanno ancora rotflare le chiavette USB del precedente governo Berlusconi costate un esagerazione ai cittadini
    2- Facilità di truccare i risultati delle elezioni senza lasciare traccia
    3- Possibilità di controllo mafioso del voto
    non+autenticato
  • - Scritto da: OrcoBove
    > Io sono di Firenze e voto dal 94, mai fatta una
    > coda, mai più di 2 persone davanti a me.

    anch'io a bologna mai fatto code
    non+autenticato
  • "A prova di cracker" è l'espressione corretta, c'è una differenza sostanziale tra hacker e cracker e visto che PI è uno dei pochi "giornali" a fare la differenza è buono che continui a farla.

    Quindi ti chiedo di informarti sul significato di hacker e di cracker prima di commentare.
    non+autenticato
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