Gaia Bottà
martedì 16 dicembre 2008

Il WSJ vaticina la rete a due velocità

Senza cognizione di causa il quotidiano finanziario parla di un attentato alla neutralità della rete sferrato da Google. E ci aggiunge anche il carico da 90: Barack Obama. Un attacco frontale che, però, manca il bersaglio

Il WSJ vaticina la rete a due velocitàRoma - Una cospirazione starebbe fermentando per abbattere i principi della network neutrality: i più accaniti tutori di una rete egualitaria e senza privilegi starebbero intessendo delle trame per spingere il prossimo governo statunitense ad autorizzare l'avvento di una Internet a due velocità. Si tratta di un mosaico costruito dal Wall Street Journal, uno scenario smontato tassello per tassello dalle parti chiamate in causa.

La rete si trasformerà in un distributore di contenuti industriali, prospetta il Wall Street Journal, i fornitori di connettività stanno già negoziando con i content provider per edificare corsie preferenziali nelle quali far scorrere i prodotti del miglior offerente. L'attuale infrastruttura non sarebbe in grado di sopportare il carico dei contenuti che vi circolano, per questo motivo certi intermediari si starebbero già muovendo per supportare i provider nella costruzione di un'infrastruttura più robusta nella quale accaparrarsi una posizione privilegiata per diramare e mettere a frutto i propri prodotti sbaragliando la concorrenza meno abbiente. La loro voce prevarrà sulla voce dei cittadini della rete, la rete verrà ridotta ad una televisione interattiva gestita dai colossi dell'industria dei contenuti.

Primo fra tutti, denuncia il Journal sulla base dell'"analisi di certi documenti", ci sarebbe Google: "l'accordo proposto ai fornitori di connettività - scrive il WSJ - chiamato internamente OpenEdge, prevede che dei server di Google vengano posizionati nella rete dei provider". Tutto sarebbe immerso nella segretezza: Google, secondo le fonti del Journal, "ha chiesto ai provider di non rendere pubblica questa idea", uno dei provider che Google starebbe tentando di includere nel piano avrebbe preferito aderire ai propri principi etici schivando "le ire di Washington" e della FCC e rinunciando all'allettante proposta di negoziare un accordo con la Grande G. "L'installazione - scrive il WSJ - accelererebbe i servizi di Google a favore degli utenti": documenti e video, mappe e pubblicità, tutto quanto fosse ospitato sui server di Mountain View si risolverebbe, per gli utenti del provider convinto all'accordo, in servizi sensibilmente migliori rispetto a quelli offerti dai concorrenti.
Il Wall Street Journal calca la mano sul tradimento di Google: nel 2006 la Grande G, insieme a Microsoft e Yahoo, aveva fatto pressioni sul Congresso affinché tutelasse la neutralità della rete, aveva minacciato le autorità affinché non cedessero alle lusinghe dei provider potenzialmente ingaggiati in conflitti di interessi. Vint Cerf, inossidabile pilastro della rete nonché disseminatore del verbo di Mountain View, si è in numerose occasioni esposto a favore di una rete uguale per tutti; Eric Schmidt, CEO di Google non si è risparmiato nel tracciare connessioni tra una Internet a due velocità e la compressione dei diritti e delle libertà dei cittadini della rete. Ma non si tratterebbe che di belletti: Richard Whitt, dirigente Google che in passato aveva personalmente promesso l'avvento di strumenti che consentissero al netizen di riscontrare attentati alla neutralità, ha ammesso che i piani della prossima amministrazione statunitense "sono molto meno dettagliati" riguardo al nodo della net neutrality. Per questo motivo, deduce il WSJ, Google avrebbe intenzione di ordire il proprio piano per debellare la concorrenza, ammesso che la concorrenza, spiegano al WSJ da Google, non decida di fare altrettanto: "Interrogata riguardo a OpenEdge, Google ha spiegato solo che Yahoo e Microsoft potrebbero stringere accordi simili, se desiderassero".

Microsoft e Amazon si sarebbero già industriate in questo senso: Redmond ha firmato per un servizio di broadcasting U-verse riguardo alle cui implicazioni sulla neutralità della rete non intenderebbe esprimersi, Amazon non ritiene che l'accordo negoziato con Sprint per la fruizione dei servizi legati a Kindle possa mettere a rischio lo status quo. Il Wall Street Journal insinua velatamente il dubbio che i grandi attori della rete si stiano muovendo per far passare l'idea che la neutralità della rete non sia più un principio da difendere.

I colossi dell'online starebbero approfittando di un atteggiamento più malleabile da parte del presidente eletto Barack Obama. Una sorta di cedevolezza che a parere del Journal si starebbe manifestando presso i più fedeli sostenitori di Obama, presso coloro che lo hanno supportato nel tracciare la sua agenda tecnologica. Lawrence Lessig costituirebbe l'esempio lampante: il professore impegnato in prima linea per una più libera e aperta partecipazione alla cultura, a parere del WSJ "avrebbe ammorbidito la sua opposizione nei confronti di servizi a diverse corsie". Il Journal dissotterra una dichiarazione di Lessig che non lascerebbe spazio a dubbi: "Se ciascuno pagasse lo stesso prezzo per un servizio postale, non si sarebbe più in grado di differenziare le spedizioni tra un biglietto di auguri alla propria nonna e una comunicazione urgentissima al proprio avvocato". Tutti segnali del fatto che il ravvedimento di Obama rispetto alle posizioni annunciate in precedenza sarebbe imminente: la rete potrebbe presto iniziare a discriminare bit e trasformarsi in un medium broadcast.

Lo scenario disegnato dal WSJ ha creato fermento, sconcerto e apprensione, nei titoli dei media di tutto il mondo si amplificano i toni apocalittici usati dal Journal. Ma gli attori chiamati in causa non sono rimasti inerti.
34 Commenti alla Notizia Il WSJ vaticina la rete a due velocità
Ordina
  • Grazie Gaia per il pezzo chiaro e conciso.

    Mi viene da pensare: ok, tutto regolare. Tutti possono farlo di mettere i server nei punti di interconnesione, è per la santa causa della velocità blablablabla, ma poi alla fine lo farà solo chi può permetterselo. O no?

    Solito (d)ualismo (d)evil?
    non+autenticato
  • E' questo che preoccupa. Il fatto che comunque sia, trame, cospirazioni, smentite, ecc.. se ne sta' parlando il che significa che la cosa e' viva nella mente di qualcuno e siccome significherebbe soldi, credo nella mente di molti.
    Non e' facile creare una cosa del genere ma IPV6 darebbe una bella mano.
    non+autenticato
  • Imporre regole o "sistemi alternativi"... Non sara' facile. Internet ormai e' la coscienza di cosa puo' fare l'umanita' con la comunicazione. Non si puo' certo pensare di trasformarla facilmente in una tv dove il rincoglionimento di massa fa si che imbonitori televisivi possano governare Stati... E' l'interazione, esattamente quello che succede mentre scrivo e mentre tu stai leggendo, che e' la forza stessa di questo mezzo. Si posso inventare qualsiasi cosa ma difficilmente riusciranno a fermarci. Anche perche' loro pensano al mercato... Ma non esiste il mercato delle idee. Esiste solo la volonta' di milioni di persone a comunicare.. e ci sara' sempre qualcuno interessato a mettere queste persone in contatto tra loro. Quindi creare dei "canali" in stile televisivo, non portera' altro che far trasferire tutti su quel canale libero, dove tutto funziona esattamente come adesso. Noi paghiamo, scegliamo solo se c'e' liberta' d'espressione. I rincoglioniti che si sposteranno dalla TV ad internet per piangere o per fare acquisti non ci interessano. Facciano pure sui loro "canali". Noi continueremo ad esprimere la nostra opinione. Per arrivare ad un mondo piu' libero. Dove la verita' e la giustizia non siano piu' un mito ma la base di una nuova societa'.
    non+autenticato
  • loro lo fanno da anni, non capisco dove sta il problema?

    la net netraulity è solo fumo negli occhi, di fatto è già stata distrutta
    non+autenticato
  • La campagna elettorale la ha vinta con i soldi e le pressioni dei gruppi quali Microsoft, Google...
    E la gente pensa che sia stata la vittoria del popolo...ehhh! Nulla di più falso. Barack Hussein Obama rappresenta tutti gli interessi finanziari e di potere dei '68ini Democratici USA, della ricca sinistra borghese elitaria e settaria.
    non+autenticato
  • - Scritto da: chojin
    > La campagna elettorale la ha vinta con i soldi e
    > le pressioni dei gruppi quali Microsoft,
    > Google...
    >
    > E la gente pensa che sia stata la vittoria del
    > popolo...ehhh! Nulla di più falso. Barack Hussein
    > Obama rappresenta tutti gli interessi finanziari
    > e di potere dei '68ini Democratici USA, della
    > ricca sinistra borghese elitaria e
    > settaria.

    tutto ciò che dici è falso, infatti non porti una prova, fuori nomi e fatti, se no stai zitto, siccome il suo staff l'ho studiato abb. bene mi spiace, ma spari cazzate, complimenti
    non+autenticato
  • - Scritto da: melamarcia
    > - Scritto da: chojin
    > > La campagna elettorale la ha vinta con i soldi e
    > > le pressioni dei gruppi quali Microsoft,
    > > Google...
    > >
    > > E la gente pensa che sia stata la vittoria del
    > > popolo...ehhh! Nulla di più falso. Barack
    > Hussein
    > > Obama rappresenta tutti gli interessi finanziari
    > > e di potere dei '68ini Democratici USA, della
    > > ricca sinistra borghese elitaria e
    > > settaria.
    >
    > tutto ciò che dici è falso, infatti non porti una
    > prova, fuori nomi e fatti, se no stai zitto,
    > siccome il suo staff l'ho studiato abb. bene mi
    > spiace, ma spari cazzate,
    > complimenti

    Sì, vabbè, sogna sogna.. la realtà è ben diversa dai tuoi sogni.

    -----
    http://www.itnews.com.au/News/88749,obama-to-appoi...

    Obama to appoint US chief technology officer

        *
        * Email a Friend
        * Print Page

    By Iain Thomson
    11 November 2008 03:42PM

    President-elect Barack Obama has confirmed that he will be creating a post of US chief technology officer to oversee the nation’s technological future..

    As promised during the campaign the new administration will appoint someone from the technology industry to ensure that the electronic systems government uses are being intelligently designed and run and the technology policies are adhered to.

    “Obama will appoint the nation’s first Chief Technology Officer (CTO) to ensure that our government and all its agencies have the right infrastructure, policies and services for the 21st century,” said the campaign.

    “The CTO will ensure the safety of our networks and will lead an interagency effort, working with chief technology and chief information officers of each of the federal agencies, to ensure that they use best-in-class technologies and share best practices.”

    Several names have already been mooted for the job, including Bill Gates and Vint Cerf but one of the front runners, Google’s Eric Schmidt, has already taken himself out of the running.

    “I am extremely happy serving the shareholders of Google as the C.E.O., so I have no interest in serving as a government employee,” he told the New York Times in an interview.

    Schmidt spoke out publically in support of Obama during the campaign and is part of the economic team that he has in place to oversee the transition of power.

    One of the first priorities of the new post will be to implement a nationwide interoperable wireless network for local, state and federal first responders, as recommended by the 9/11 Commission but which has still not been built.

    Copyright © 2008 vnunet.com

    -------
    non+autenticato
  • - Scritto da: melamarcia
    > - Scritto da: chojin
    > > La campagna elettorale la ha vinta con i soldi e
    > > le pressioni dei gruppi quali Microsoft,
    > > Google...
    > >
    > > E la gente pensa che sia stata la vittoria del
    > > popolo...ehhh! Nulla di più falso. Barack
    > Hussein
    > > Obama rappresenta tutti gli interessi finanziari
    > > e di potere dei '68ini Democratici USA, della
    > > ricca sinistra borghese elitaria e
    > > settaria.
    >
    > tutto ciò che dici è falso, infatti non porti una
    > prova, fuori nomi e fatti, se no stai zitto,
    > siccome il suo staff l'ho studiato abb. bene mi
    > spiace, ma spari cazzate,
    > complimenti


    http://www.eweek.com/c/a/Government-IT/Obama-Names.../

    Obama Names Innovation Team
    By Roy Mark
    2008-11-26

    President-elect Barack Obama names two telecom lawyers and Google's head of global development efforts to oversee technology, innovation and government reform working group. Former Cisco CTO Judy Estrin, Frontline Wireless co-founder John Leibovitz and Google lawyer Andrew McLaughlin also join the team.

    Assembling a team of telecom lawyers with deep roots at the FCC Federal Communications Commission, technology industry leaders, academics, financial experts and former government officials, President-elect Barack Obama named his technology, innovation and government policy reform working group Nov. 25.

    Heading the group will be telecom analyst Blair Levin, Google's Sonal Shah and former IAC/InterActiveCorp executive Julius Genachowski. Both Levin and Genachowski worked in the 1990s for former FCC Chairman Reed Hundt, a Bill Clinton appointee. Shah is head of Google's global development efforts.

    According to the president-elect's Web site, Obama's innovation agenda seeks to "leverage technology to grow the economy and create jobs." In addition, the agenda includes a wide range of proposals for a more "open and effective government" and a renewed commitment to science.

    The working group will be organized into four sub-teams: innovation and government; innovation and national priorities; innovation and science; and innovation and civil society.

    Levin and Genachowski have also been touted as candidates for either Obama's chief technology adviser in the White House or as the next chairman of the FCC. Levin served as Hundt's chief of staff from 1993-1997 before becoming managing director of Stifel Nicolaus, where he serves as the firm's principal telecom, media and tech regulatory and strategy analyst.

    Genachowski served as chief counsel to Hundt from 1994-1997. He is the co-founder of Rock Creek Ventures and LaunchBox Digital, a special adviser at General Atlantic, and a member of various boards of directors and advisors. From 1997-2005, he was a senior executive at IAC/InterActiveCorp, variously serving as chief of business operations, general counsel and a member of the office of the chairman.

    Gigi Sohn, president and co-founder of the public advocacy group Public Knowledge, told the Washington Post both Levin and Genachowski are "civic-minded" leaders who are likely to push for a more open FCC that only encourages citizen participation in policy making decisions.

    "You have a system there where basically you have to be an expert to participate. The average Joe wouldn't know how to submit FCC comments and get things from the FCC because the processes are opaque and the Web site is so difficult to navigate," Sohn said.

    Other prominent private enterprise members of the team include Dan Chenok, Pragmatics' general manager; Judy Estrin, CEO of JLABS (formerly known as Packet Design Management Company, former Cisco CTO and author of Closing the Innovation Gap; John Leibovitz, co-founder of Frontline Wireless; and Andrew McLaughlin, a top ranking lawyer in Google's Washington office
    non+autenticato
  • - Scritto da: melamarcia
    > - Scritto da: chojin
    > > La campagna elettorale la ha vinta con i soldi e
    > > le pressioni dei gruppi quali Microsoft,
    > > Google...
    > >
    > > E la gente pensa che sia stata la vittoria del
    > > popolo...ehhh! Nulla di più falso. Barack
    > Hussein
    > > Obama rappresenta tutti gli interessi finanziari
    > > e di potere dei '68ini Democratici USA, della
    > > ricca sinistra borghese elitaria e
    > > settaria.
    >
    > tutto ciò che dici è falso, infatti non porti una
    > prova, fuori nomi e fatti, se no stai zitto,
    > siccome il suo staff l'ho studiato abb. bene mi
    > spiace, ma spari cazzate,
    > complimenti


    http://voices.washingtonpost.com/posttech/2008/11/...

    Obama Names Team To Create "Innovation Agenda"

    President-elect Barack Obama today unveiled who will oversee his "Innovation Agenda," a set of policy proposals that aim to make government operations more transparent, use high-technology to create jobs and get average citizens more involved in government.
    Lead members of the group, Blair Levin, Sonal Shah and Julius Genachowski, will divide the group into four sub-teams: 1) Innovation and Government 2) Innovation and National Priorities 3) Innovation and Science 4) Innovation and Civil Society.
    The agenda "includes a range of proposals to create a 21st century government that is more open and effective; leverages technology to grow the economy, create jobs, and solve our country's most pressing problems; respects the integrity of and renews our commitment to science; and catalyzes active citizenship and partnerships in shared governance with civil society institutions," according to the president-elect's Web Site.

    What does that all mean in practice? Gigi Sohn, executive director of public interest group Public Knowledge, said the announcement sounds like the group will focus largely on transforming the way government works so that average citizens will be able to understand the process at agencies, such as the Federal Communicaiots Commission, and get involved in issues there.

    "You have a system there where basically you have to be an expert to participate. The average Joe wouldn't know how to submit FCC comments and get things from the FCC because the processes are opaque and the Web site is so difficult to navigate," Sohn said. "The President-elect's idea is to say let's let people participate but also be actually part of policy making."

    Sohn said Levin and Genachowski, both veterans of telecommunications and tech policy, are "civic-minded" and have the desire to make the government, including agencies like the FCC, catered less for lawyers or telecom lobbyists. This role fits under what has been described so far as the responsibilities of the nation's Chief Technology Officer, who hasn't yet been named, she said.

    Members of the group: Howard Buffet, David Burd, Dan Chenok, Aneesh Chopra, Jack Chorowsky, Cheryl Dorsey, Joshua Dubois, Judy Estrin, Tom Freedman, Jim Halpert, Mark Johnson, Michele Jolin, Tom Kalil, Kei Koizumi, Vivek Kundra, Don Lamb, John Leibovitz, Bruce McConnell, Andrew McLaughlin, Parry Norling, Beth Noveck, Spencer Overton, Lori Perine, Kartik Raghavan, Alec Ross, Paul Schmitz, Clifford Sloan, Steve Spinner, Marta Urquilla, Chris Warren, Daniel Weitzner and Irving Wladawsky-Berger.

    By Cecilia Kang | November 25, 2008; 4:25 PM ET
    non+autenticato
  • - Scritto da: melamarcia
    > - Scritto da: chojin
    > > La campagna elettorale la ha vinta con i soldi e
    > > le pressioni dei gruppi quali Microsoft,
    > > Google...
    > >
    > > E la gente pensa che sia stata la vittoria del
    > > popolo...ehhh! Nulla di più falso. Barack
    > Hussein
    > > Obama rappresenta tutti gli interessi finanziari
    > > e di potere dei '68ini Democratici USA, della
    > > ricca sinistra borghese elitaria e
    > > settaria.
    >
    > tutto ciò che dici è falso, infatti non porti una
    > prova, fuori nomi e fatti, se no stai zitto,
    > siccome il suo staff l'ho studiato abb. bene mi
    > spiace, ma spari cazzate,
    > complimenti


    http://nwn.blogs.com/nwn/2008/12/new-world-newsf.h...

    New World Newsfeed: Barack Obama Appoints Two Second Life Innovators To His "Innovation Agenda" Group

    Beth_noveck_lawlita_fassbinder I recently joked that Second Life's growth doldrums might only end if President Barack Obama himself set up an official headquarters in the metaverse. That seemed quite unlikely just a few weeks ago, but increasingly, I'm not so sure. Last month I noted that two academics well-versed in Second Life (and one of them, World of Warcraft) were on his FCC transition team. Now I should note a Washington Post report that Obama has named a team to create an "Innovation Agenda" which will draft "a range of proposals to create a 21st century government that is more open and effective; leverages technology to grow the economy, create jobs, and solve our country's most pressing problems," among other noble goals.

    Mixed_reality_irving On that team is New York Law School professor Beth Noveck and Irving Wladawsky-Berger, a Chairman Emeritus of IBM. Both of them are not just well-versed in SL, they're also crucial to its existence.   As vice president of technical strategy and innovation at IBM, Wladawsky-Berger was instrumental in convincing IBM to devote tremendous resources and capital in 3D web technology, Second Life and OpenSim in particular; it's why the Fortune 500 company maintains one of the largest and most active sites in SL, and by extension, has conferred enormous legitimacy to Second Life as a technology worthy of serious corporate interest. (That's him and his SL avatar, above, during a CNET interview.)

    Beth Noveck has been closely involved in SL's development from the beginning, as the founder of New York Law School's State of Play, the ongoing conference series that's done so much to shape academia's understanding of virtual worlds as an important social phenomenon. The first several State of Plays centered largely on Second Life: indeed, Philip Linden announced the IP rights policy for user-generated
    content, at SoP 2003, and the first Second Life Community Convention was launched as a quasi-extension of SoP 2005. Beth also put together NYLS's Democracy Island in SL, where she occasionally gave lectures as a Resident called Lawlita Fassbinder (top pic), and the world is featured as a case study in her seminal paper, "Democracy of Groups". (Unsurprisingly, Beth has a whole paragraph in the Acknowledgments of my Second Life book.)

    What's all this mean to the government policy that Obama's Innovation Team eventually proposes?

    Hard to say now, and it may ultimately have no direct impact. However, if the Obama Administration puts forward policies regarding, say, the use of virtual worlds for democratic engagement, business and software development, and education, you'll know who to thank.

    In any case, consider this: virtual worlds have existed roughly since 1988 and Habitat, the Lucasarts MMO made by Randy Farmer and Chip Morningstar. So they've been around through four US Presidential administrations. To my knowledge, none of them have contained a single staffer evincing the slightest awareness of the medium, let alone detailed, first-hand experience. Now, with the incoming Administration, at least four staffers do.

    Hat tip: The eagle eye of Extropia leader Sophrosyne Stenvaag.

    Image credits: Wladawsky-Berger photo from his blog; avatar pic from CNET.com. Noveck avatar pic from the New York Law School blog.

    Monday, December 01, 2008
    non+autenticato
  • meglio dei fondamentalisti cristiani di Bush che delirano circa una guerra totale in cui Dio scenderà con i suoi angeli e combatterà con loro contro il nemico ( chi è poi questo nemico???? )

    preferisco i dominatori terrestri piuttosto che quelli ultraterreni
    non+autenticato
  • - Scritto da: chojin
    > La campagna elettorale la ha vinta con i soldi e
    > le pressioni dei gruppi quali Microsoft,
    > Google...
    >
    > E la gente pensa che sia stata la vittoria del
    > popolo...ehhh! Nulla di più falso. Barack Hussein
    > Obama rappresenta tutti gli interessi finanziari
    > e di potere dei '68ini Democratici USA, della
    > ricca sinistra borghese elitaria e
    > settaria.

    Più che Obama, sono i Clinton i rappresentanti di quelli che citi. Assieme alla cricca dell'industria farmaceutica.
    Ecco, sarà da vedere quanto Obama potrà essere indipendente dai poteri forti che ruotano attorno a certi settori del suo partito.
    Io spero lo sia, anzi, me lo auguro e non dubito della sua onestà in questo senso.
    Ripeto, sarà da vedere cosa gli permetteranno di fare (certo che Hillary segretario agli esteri...non promette nulla di buono!).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Palle
    > - Scritto da: chojin
    > > La campagna elettorale la ha vinta con i soldi e
    > > le pressioni dei gruppi quali Microsoft,
    > > Google...
    > >
    > > E la gente pensa che sia stata la vittoria del
    > > popolo...ehhh! Nulla di più falso. Barack
    > Hussein
    > > Obama rappresenta tutti gli interessi finanziari
    > > e di potere dei '68ini Democratici USA, della
    > > ricca sinistra borghese elitaria e
    > > settaria.
    >
    > Più che Obama, sono i Clinton i rappresentanti di
    > quelli che citi. Assieme alla cricca
    > dell'industria
    > farmaceutica.
    > Ecco, sarà da vedere quanto Obama potrà essere
    > indipendente dai poteri forti che ruotano attorno
    > a certi settori del suo
    > partito.
    > Io spero lo sia, anzi, me lo auguro e non dubito
    > della sua onestà in questo
    > senso.
    > Ripeto, sarà da vedere cosa gli permetteranno di
    > fare (certo che Hillary segretario agli
    > esteri...non promette nulla di
    > buono!).

    Barack Hussein Obama è il pupazzo dei Kennedy. Gli è servito per rincretinire il popolo ed ottenere i consensi. Fosse stato un ispanico o un asiatico visto il razzismo imperante pro-neri non avrebbe di certo vinto perchè la gente vede il nero come qualcosa di bello a prescindere--il che è triste visto che il colore della pelle è davvero una discriminante così.

    Kennedy e Clinton sono nell'amministrazione, Obama è uno specchietto per le allodole.
    non+autenticato
  • Fosse stato un ispanico o un
    > asiatico visto il razzismo imperante pro-neri non
    > avrebbe di certo vinto perchè la gente vede il
    > nero come qualcosa di bello a prescindere--

    Eh come no: dillo ai genitori di Guibre, ammazzato per una scatola di biscotti, a Emmanuel Bonsu pestato dai vigili di Parma, o ai lavoratori di Castelvolturno uccisi dalla camorra perché un nero vale l'altro.

    O semplicemente a Mario Balotelli, salutato da striscioni come "non esistono neri italiani".
  • - Scritto da: marcov
    > Fosse stato un ispanico o un
    > > asiatico visto il razzismo imperante pro-neri
    > non
    > > avrebbe di certo vinto perchè la gente vede il
    > > nero come qualcosa di bello a prescindere--
    >
    > Eh come no: dillo ai genitori di Guibre,
    > ammazzato per una scatola di biscotti, a Emmanuel
    > Bonsu pestato dai vigili di Parma, o ai
    > lavoratori di Castelvolturno uccisi dalla camorra
    > perché un nero vale
    > l'altro.
    >
    > O semplicemente a Mario Balotelli, salutato da
    > striscioni come "non esistono neri
    > italiani".

    Tu confondi la criminalità con il razzismo. La criminalità non fa distinzioni, il colore della pelle non conta fra criminali.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 12 discussioni)