lunedì 22 dicembre 2008

P2P, e intanto in Spagna ne difendono la legalità

Hacker iberici intendono testimoniare come il download senza fini di lucro nel proprio paese non sia illegale. Lo fanno auto-denunciandosi in piazza, e spargendo materiali via Bluetooth

Roma - Che la Spagna faccia paese a sé quando si viene a musica e distribuzione online, al file sharing e al peer-to-peer, è cosa nota: ora un gruppo di hacker spagnoli intende dimostrarlo, rivendicando la legalità del ricorso a questo strumento di condivisione della conoscenza, ribadendo che non c'è nulla di male se si scaricano musiche senza intenti commerciali ma al solo scopo di arricchire la propria esistenza. E lo fa scegliendo la strada della battaglia civile: autodenunciandosi.

hacker al lavoroLa prima manifestazione, ma stando alle cronache non è che la prima di una serie, si è svolta per le strade di Madrid, allo scopo di rendere pubblica questa forma di battaglia civile, e di sensibilizzare l'opinione pubblica contro certe campagne che, a detta degli attivisti, dipingono un quadro che non è. A loro parere, infatti, la campagna "Si Eres Legal, Eres Legal" voluta dal ministero della Cultura non solo è falsa, perché non rispecchia la legge spagnola ma è anche inaccettabile, in quanto realizzata con fondi pubblici.

La campagna del Ministero era stata colpita da Google bombing, al punto che il sito ufficiale se la gioca su Google con il sito della protesta: il primo offre alcuni "download legali" ed è colmo di messaggi contro il download non autorizzato di contenuti, e di spiegazioni sui danni che questo provocherebbe all'industria dello spettacolo e della cultura. Il secondo è un clone del primo, modificato per smontare le tesi ufficiali, in cui si accusa il Ministero di mettersi in ginocchio dinanzi agli interessi delle major.In un wiki, con una presentazione disponibile anche in italiano, quelli di Hacktivistas.net raccontano come sabato abbiano inscenato una iniziativa nonviolenta di download pubblico di brani protetti dal diritto d'autore, ossia operazioni di scaricamento svolte proprio dinanzi alla sede del PSOE, il partito di Governo.

Non solo: tutti gli attivisti che hanno partecipato alla manifestazione hanno anche trasmesso alle autorità di polizia con grande anticipo e più volte la segnalazione della propria disobbedienza civile, verificando come nonostante le parole del Ministero su quel sito in realtà non si sia commesso alcun reato, al punto che la polizia non è intervenuta. "Quindi - scrivono i promotori della manifestazione - abbiamo dimostrato una volta per tutte che scaricare video, musica, videogiochi o quello che volete è perfettamente legale!"

Di interesse anche il fatto che contemporaneamente alla manifestazione davanti al PSOE, a Bilbao e Barcellona sono state organizzate altre azioni di diffusione via Bluetooth di contenuti, una forma di proximity marketing realizzata grazie al software sviluppato da hacker italiani durante l'ultimo Hackmeeting. "Questa piccola intromissione nelle radiofrequenze dei cellulari delle persone - scrivono i militanti - ha lo scopo di denunciare tanto la campagna antipirateria del governo Zapatero quanto l'abuso di pubblicità che spingono al consumismo maniacale in questo paese".
24 Commenti alla Notizia P2P, e intanto in Spagna ne difendono la legalità
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  • Resto dell'idea che è meglio organizzarci per rendere il p2p più sicuro.
    A questo proposito un pratico vademecum
    http://frivolo.wordpress.com/2008/10/04/peer-2-pee.../
    non+autenticato
  • Zapatero non l'ho visto per nulla accondiscendente!
  • Non dovevano farlo davanti alla sede del partito, dovevano farlo davanti ai musicisti, ai registi, agli attori, ai cantanti, agli sceneggiatori, agli scrittori, ai compositori.... quelli si che gli avrebbero arricchito l'esistenza!

    E non parlo dei ricconi di hollywood, parlo di tanta gente normale, provate a chiedere a qualche amico artista, se ne avete, se riesce a vivere di musica ad esempio, sono veramente pochi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon
    > E non parlo dei ricconi di hollywood, parlo di
    > tanta gente normale, provate a chiedere a qualche
    > amico artista, se ne avete, se riesce a vivere di
    > musica ad esempio, sono veramente
    > pochi.

    "Artisti". A lavorare, altroché!
    non+autenticato
  • - Scritto da: anon
    > - Scritto da: Lemon
    > > E non parlo dei ricconi di hollywood, parlo di
    > > tanta gente normale, provate a chiedere a
    > qualche
    > > amico artista, se ne avete, se riesce a vivere
    > di
    > > musica ad esempio, sono veramente
    > > pochi.
    >
    > "Artisti". A lavorare, altroché!

    Devi avere una strana concezione dell'artista, forse quelli che conosci te dovrebbero andare a lavorare... Io conosco gente che ha studiato al conservatorio e non sono certo i migliori al mondo ma suonano in orchestre o gruppi, hanno fatto gli anni di scuola come e più di tante altre professioni, hanno fatto la gavetta come tanti lavoratori, fanno corsi di aggiornamento e perfezionamento come tanti lavoratori comuni... e non solo, spesso fanno mesi e mesi di prove per spettacoli che forse nessuno andrà a vedere o per dischi che nessuno comprerà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon
    > lavorare... Io conosco gente che ha studiato al
    > conservatorio e non sono certo i migliori al
    > mondo ma suonano in orchestre o gruppi, hanno

    Se si sceglie di vivere di un hobby retribuito e non di un lavoro vero, si deve anche accettarne le conseguenze. A qualcuno va bene, ad altri no.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anon
    > - Scritto da: Lemon
    > > lavorare... Io conosco gente che ha studiato al
    > > conservatorio e non sono certo i migliori al
    > > mondo ma suonano in orchestre o gruppi, hanno
    >
    > Se si sceglie di vivere di un hobby retribuito e
    > non di un lavoro vero, si deve anche accettarne
    > le conseguenze. A qualcuno va bene, ad altri
    > no.

    Non capisco cosa vuoi dire, c'è chi lo fa per hobby e non credo chieda niente a nessuno, c'è chi è più bravo di altri (o più motivato non so), viene più richiesto e quindi lo fa per lavoro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon
    > - Scritto da: anon
    > > - Scritto da: Lemon
    > > > E non parlo dei ricconi di hollywood, parlo di
    > > > tanta gente normale, provate a chiedere a
    > > qualche
    > > > amico artista, se ne avete, se riesce a vivere
    > > di
    > > > musica ad esempio, sono veramente
    > > > pochi.
    > >
    > > "Artisti". A lavorare, altroché!
    >
    > Devi avere una strana concezione dell'artista,
    > forse quelli che conosci te dovrebbero andare a
    > lavorare... Io conosco gente che ha studiato al
    > conservatorio e non sono certo i migliori al
    > mondo ma suonano in orchestre o gruppi, hanno
    > fatto gli anni di scuola come e più di tante
    > altre professioni, hanno fatto la gavetta come
    > tanti lavoratori, fanno corsi di aggiornamento e
    > perfezionamento come tanti lavoratori comuni... e
    > non solo, spesso fanno mesi e mesi di prove per
    > spettacoli che forse nessuno andrà a vedere o per
    > dischi che nessuno
    > comprerà.

    Veramene sei tu che hai una strana concezione dell'Artista, confondendolo con gli onestissimi lavoratori di cui parli, operanti nel ramo musicale in qualità di esecutori, anche validissimi e per carità degni del massimo rispetto; ma queste persone sono assimilabili ad altre categorie lavorative, operanti sotto contratto e con precisi parametri retributivi a fronte di prestazioni concordate anzichè proposte senza essere richieste...
    L'Artista non è un lavoratore in campo artistico, ma è un CREATIVO, appassionato del ramo "artistico" nel quale spontaneamente, autonomamente, e per puro diletto personale, produce la sue opere, le quali solo in particolarti momenti, sotto particolari ispirazioni e stati d'animo dell'autore, ovviamente sorrette da una tecnica esecutiva di eccellente livello professionale, possono raggiungere le vette di quella che dovrebbe essere l'ARTE, capace di infondere nel pubblico cui è spontaneamente destinata sensazioni, emozioni, stati d'animo intensi ed irripetibili...
    Mi sembra che tale figura, che non si pone fini di lucro ma di soddisfazione propria e del suo pubblico, e che di regola si garantisce i propri introiti di base con un vero lavoro, sia molto ma molto diversa da quella che tu chiami artista!
  • > E non parlo dei ricconi di hollywood, parlo di
    > tanta gente normale, provate a chiedere a qualche
    > amico artista, se ne avete, se riesce a vivere di
    > musica ad esempio, sono veramente
    > pochi.

    è giusto così, l'arte deve essere arte, e non un mestiere.

    Scremiamo la merda, così resteranno solo quelli davvero interessati a fare musica, non Tiziano Ferro e Gigi d'Alessio.
    non+autenticato
  • > Scremiamo la merda, così resteranno solo quelli
    > davvero interessati a fare musica, non Tiziano
    > Ferro e Gigi
    > d'Alessio.

    Stai dicendo un gran fesseria, l'arte è da sempre un mestiere, una gran parte del turismo in Italia va avanti proprio grazie al lavoro di grandi artisti che venivano pagati per le loro opere. Però, sai, se fai il David non riesci a scaricaterlo nel computer e ti tocca andare a Firenze per guardartelo, se invece ti piace Ornella Vanoni (per dirne una visto che hanno fatto la trasmissione l'altra sera...) te la puoi godere a GRATIS grazie ad Internet.
    Quelli che hanno continuato a fare un altro lavoro oltre all'artista sono davvero pochi e soprattutto perchè non hanno avuto il successo che si aspettavano o semplicemente hanno un mercato più di nicchia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon
    > Però, sai, se fai il David non riesci a
    > scaricaterlo nel computer e ti tocca andare a
    > Firenze per guardartelo, se invece ti piace
    > Ornella Vanoni (per dirne una visto che hanno
    > fatto la trasmissione l'altra sera...) te la puoi
    > godere a GRATIS grazie ad
    > Internet.

    C'è anche un altro modo:

    Se voglio vedere il David posso vederlo su una foto su internet, ma ovviamente non è come essere lì. Se voglio sentire una canzone di un artista, posso scaricarmela da internet, ma non è come essere al concerto.

    Gli artisti, se vogliono vivere, devono fare concerti e raccogliere la gente. Devono vivere con i soldi del biglietto.

    Allora si che si scremerebbe il settore, e togliamo tutti quegli artisti che hanno fatto *qualche canzone* che è salita alla ribalta delle cronache (magari grazie ad un po' di adversing), facendogli guadagnare in un anno quello che nessun operaio guadagnerebbe in una vita.

    Enrico
  • > Gli artisti, se vogliono vivere, devono fare
    > concerti e raccogliere la gente. Devono vivere
    > con i soldi del
    > biglietto.
    >

    Ai concerti ci vado due volte l'anno, la musica la ascolto 24/7 (quasi) e una cuffia da poche decine di euro mi dà una qualità infinitamente superiore al pessimo suono delle public audition.
    Mi sembra triste che tutto il lavoro dell'artista sia compensato da una manciata di ultra fan disposti a soffrire i disagi fisici di un concerto dal vivo.
  • >
    > C'è anche un altro modo:
    >
    > Se voglio vedere il David posso vederlo su una
    > foto su internet, ma ovviamente non è come essere
    > lì. Se voglio sentire una canzone di un artista,
    > posso scaricarmela da internet, ma non è come
    > essere al
    > concerto.
    >

    Attento ad una cosa, il David o un quadro ecc, li ha fatti una persona che è stata pagata per quel lavoro, in base alla sua fama o capacità (a torto o a ragione) avrà chiesto dei soldi, magari pure tanti, tanti per vivere una vita di lusso o per campare un mese da disgraziato, non lo so. Invece il cantante o la casa di produzione di un film non vengono pagati a priori, anzi, sborsano soldi in ANTICIPO per un prodotto che non si sa come andrà. Certo, faranno studi e previsioni, ma comunque si tratta di un punto interrogativo. Io credo che sia giusto che in base al loro successo guadagnino di più, altrimenti gli diamo una paga fissa e poi vediamo cosa succede, c'è gente che lo fa tipo i concertisti o certi correttori di bozze e autori.

    > Gli artisti, se vogliono vivere, devono fare
    > concerti e raccogliere la gente. Devono vivere
    > con i soldi del
    > biglietto.
    >

    L'idea è giusta ma idealista, e poi vale solo per la musica, per i film cosa facciamo? le rappresentazioni teatrali ogni volta? e guarda come va il teatro in Italia...
    Inoltre tanti artisti sono diventati famosi ed hanno affluenza ai concerti perchè conosciuti e promossi da case discografiche, è una macchina che ha qualche problema ma che funziona anche abbastanza bene nella sua logica.


    > Allora si che si scremerebbe il settore, e
    > togliamo tutti quegli artisti che hanno fatto
    > *qualche canzone* che è salita alla ribalta delle
    > cronache (magari grazie ad un po' di adversing),
    > facendogli guadagnare in un anno quello che
    > nessun operaio guadagnerebbe in una
    > vita.
    >
    > Enrico

    Premesso il fatto che se uno ha una visione artistica che gli permette di scrivere una canzone e camparci una vita, tanto di cappello. Se ti riferisci al fatto che per anni paghiamo diritti a non si sa chi e balzelli vari, questo è un altro discorso sul quale mi trovi d'accordo, la SIAE e tutto il carrozzone va rivisto. Ma del resto come ogni altra cosa che nasce con l'idea valida ma che dopo diventa un magna magna e credo che in Italia ce ne siano tante.
    non+autenticato
  • Ottima iniziativa ma come per l'analoga manifestazione indetta da TnT il 13 dicembre a Milano e altre citta' italiane, priva di seguito e consensi.
    I tempi non sono ancora maturi sino a che non ci sara' repressione vera e i bimbiminkia sono in continuo aumento, oh my god
  • - Scritto da: SyS-track
    > Ottima iniziativa ma come per l'analoga
    > manifestazione indetta da TnT il 13 dicembre a
    > Milano e altre citta' italiane, priva di seguito
    > e
    > consensi.
    > I tempi non sono ancora maturi sino a che non ci
    > sara' repressione vera e i bimbiminkia sono in
    > continuo aumento, oh my
    > god

    Vero, Ahimè!
    Però l'idea del sito e del googlebombing è ottima!
    Sarebbe da replicare anche qua in italia con i siti della S.I.A.E. - F.I.M.I. - ed ogni pubblico riferimento che necessiti di una pubblica gogna.A bocca aperta
    non+autenticato
  • si avanti popolo bandiera rotta...
    non+autenticato
  • Occhio Zappy....
    La Spagna sta conoscendo l'età dell'oro grazie al tuo governo Socialista.
    Non ti fottere con queste cazzatine...

    Detto questo,ah se pagherei per avere un leader politico Italiano come Zapatero....fossero solo questi i problemi per cui combattere contro l'ignoranza del suo elettorato.
    non+autenticato
  • Forse non hai notato che zapatero sta raccogliendo semplicemente quello che gli ha lasciato Aznar. Cioè liberalizzazioni e una crescita economica poderosa. Da quando Zapatero è al potere la crescita non ha fatto altro che diminuire e i conflitti etnici e sociali interni sono riesplosi per la politica del "ognuno fa quello che vuole basta che non dia fastidio al governo" (per esempio vedi locali perseguitati perchè usano il castigliano al posto del catalano e viceversa).
    In Italia ce ne sono tanti così, solo che per nostra fortuna non sono capaci di mettersi d'accordo e quindi non fanno nulla... Meno male.
  • - Scritto da: YellowT
    > Forse non hai notato che zapatero sta
    > raccogliendo semplicemente quello che gli ha
    > lasciato Aznar. Cioè liberalizzazioni e una
    > crescita economica poderosa. Da quando Zapatero è
    > al potere la crescita non ha fatto altro che
    > diminuire e i conflitti etnici e sociali interni
    > sono riesplosi per la politica del "ognuno fa
    > quello che vuole basta che non dia fastidio al
    > governo" (per esempio vedi locali perseguitati
    > perchè usano il castigliano al posto del catalano
    > e
    > viceversa).
    > In Italia ce ne sono tanti così, solo che per
    > nostra fortuna non sono capaci di mettersi
    > d'accordo e quindi non fanno nulla... Meno
    > male.


    Ah certo,visto che è di sinistra sbeffeggiamolo un pò.
    Certo che per voi esiste solo la questione economica a quanto vedo.
    Il fatto che la società spagnola sia migliore della nostra,più acculturata della nostra e,sopratutto,più evoluta della nostra,non conta niente.E questo è stato grazie al PSOE al governo.
    In ogni caso,pensa a quanto siamo messi male noi.
    A noi ci tocca Silvio...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franco
    > Certo che per voi esiste solo la questione
    > economica a quanto
    > vedo.

    bhè, dato che è l'economia che ci da un tetto, che ci da da vestire e da mangiare direi che è ovvio che la questione economica è fondamentale.


    > Il fatto che la società spagnola sia migliore
    > della nostra,più acculturata della nostra
    > e,sopratutto,più evoluta della nostra,non conta
    > niente.

    a me risulta tutt'altro.

    vogliamo fare a gara su chi ha piu tossicodipendenti, quanti drogati ci sono, quanti giovani alcoolizzati ci sono quanta gente con disturbi nell'identità sessuale ci sono....
 

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