Gaia Bottà
giovedì 8 gennaio 2009

Bagno di sangue nel 2009 per i giornali di carta

I cittadini statunitensi per informarsi preferiscono la rete alla carta stampata e questo avrà conseguenze epocali sull'informazione. Tra rivoluzione e link ingoiati troppo in fretta

Roma - "Il 2009 sarà un bagno di sangue" per i media tradizionali: questo il parere dell'esperto di rete Clay Shirky. Il sopraggiungere di tutti gli effetti della crisi economica costringerà il panorama dell'informazione tradizionale a ripensarsi profondamente, a cedere al Web. O a soccombere.

Il New York Times si è già venduto: il bisogno di liquidità ha spinto l'azienda a cedere su uno dei baluardi della propria indipendenza, a vendere agli inserzionisti una porzione della propria prima pagina. Sono numerosi gli storici quotidiani che dismettono le proprie tradizioni cartacee per migrare ad un più economico modello di business che fa perno sul Web: negli States un numero sempre maggiore di quotidiani locali e di autorevoli fonti di notizie invitano la propria readership a rivolgersi alla rete, rinunciando alla materialità della carta.

Il sorpasso del Web sulla carta, negli Stati Uniti, è già avvenuto nel 2008. A rivelarlo, un'indagine condotta dal Pew Research Center for the People & Press: se nel 2007 il 24 per cento dei cittadini degli States si affidava alla rete per informarsi a proposito dell'attualità nazionale e internazionale, nel 2008 la percentuale è quasi raddoppiata, raggiungendo il 40 per cento e superando il 35 per cento di coloro che si affidano alla tradizionale carta stampata.A trainare i cittadini americani nell'evoluzione della dieta mediatica sono i più giovani: sfiorano il 60 per cento coloro che, con meno di trent'anni, attingono alla rete per informarsi e per costruirsi un'opinione. Sono altrettanti i giovani che citano la televisione come un medium adatto a tenersi aggiornati, ma le tendenze in atto suggeriscono che nel giro del prossimo anno il primato della rete sulla tv sia inevitabile.

Ma non sono solo i dati a riconoscere all'informazione che fluisce online l'importanza che i cittadini già le attribuiscono: anche la Pulitzer Prize Board ha promesso, seppur con una buona dose di cautela, di prendere in considerazione per l'assegnazione del premio anche i contributi che emergono dalla rete.

Nonostante il progressivo sdoganamento dell'informazione online, nonostante, giocoforza, l'apertura al web da parte dei colossi tradizionali dell'informazione, permangono posizioni polverose e atteggiamenti intransigenti fra gli operatori dell'informazione. I media tradizionali hanno spesso investito nell'innovazione anche negli scorsi decenni, ma sembrano non riuscire ad interpretare certe dinamiche che potrebbero amplificare il loro impatto e massimizzare i vantaggi della loro migrazione online. La disseminazione dell'informazione, la reticolarità agevolata dai link sembra restare ancora tabù: proprio il New York Times, che in tempi recenti aveva annunciato la timida apertura a fonti esterne da parte dei media tradizionali travasati in rete, è stato denunciato per violazione del copyright a mezzo link indesiderati. Le motivazioni imbracciate dall'accusa sono le stesse con cui gli editori e le agenzie di stampa si sono scagliati contro aggregatori di notizie come Google News: Boston.com, di proprietà della NYT Company, aggrega, linka e ripubblica i titoli di articoli comparsi sui siti di GateHouse, editore di piccole pubblicazioni locali.

Quello di GateHouse, sottolineano esperti del settore come Jeff Jarvis, è un atteggiamento incompatibile con le attività online. Ma se non saranno gli editori a ravvedersi, a cambiare atteggiamento per adeguare alla rete la propria attività, saranno i tempi ad emarginare coloro che non sapranno interpretare le dinamiche dell'online. Clay Shirky non ha dubbi: la transizione al digitale sarà accelerata dalla recessione, il bagno di sangue in cui languirà la tradizione costringerà i media del passato a reinventarsi appieno.

Gaia Bottà
76 Commenti alla Notizia Bagno di sangue nel 2009 per i giornali di carta
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  • Il fatto che i MSM (MainStreamMedia) stiano perdendo terreno è dovuto al fatto che mentre non avevano concorrenza hanno smesso di riportare notizie per dedicarsi all'intrattenimento e alla propaganda della loro parte politica (il 90% dei giornalisti che lavora a Washington DC è di sinistra o "indipendente" ma vota per i democratici).

    Questo significa che le loro posizioni politiche e quello che scrivono e riportano sono sfasati (e di brutto) con quello che pensano gli americani (che sono in maggioranza di centro-destra).

    Negli ultimi mesi della campagna elettorale hanno volutamente ignorato ogni cosa negativa su un candidato ed esaltato ogni cosa negativa sull'altro. Ma questa è solo la punta dell'iceberg. Prima di questo ci sono stati la Guerra Israele-Hezbollah dove Reuters e AP sono state beccate a pubblicare foto false e ritoccate; la CNN che ha dovuto ammettere di aver nascosto i crimini di Saddam per poter lavorare in Iraq; i giornalisti che a Gaza parteggiavano apertamente per Hamas e i palestinesi (anche uno della RAI se vi ricordate il caso dei soldati israeliani fatti a pezzi dalla folla); i giornalisti catturati insieme ai terroristi in Iraq; il politicamente corretto della BBC che fa di tutto per accontentare gli islamici e nascondere le affermazioni dei loro leaders.
    Dan rather e il falso scoop contro Bush. Il massacro di Jenin che non era mai avvenuto. Il "fosforo bianco" di Falluja. E la lista è lunga.

    Motivo per cui, molta gente non si fida di quello che legge sui giornali, dato che spesso è scritto da giornalisti ignoranti (se va bene) e interessati all'audience, ideologizzati e al soldo o parteggianti per una parte (quella antioccidentale, antidemocratica e violenta).

    La gente, però, non vuole essere "intrattenuta" dai notiziari, per quello c'è la fiction e i giochi a premi. Quindi appena è iniziato a essere disponibile un canale alternativo ha cominciato ad usarlo. E più lo usa, più nota le incongruenze nelle notizie riportate dalla carta stampata e dalla TV. E più si schifa di usarle.
  • > Il fatto che i MSM (MainStreamMedia) stiano
    > perdendo terreno è dovuto al fatto che mentre non
    > avevano concorrenza hanno smesso di riportare
    > notizie per dedicarsi all'intrattenimento e alla
    > propaganda della loro parte politica (il 90% dei
    > giornalisti che lavora a Washington DC è di
    > sinistra o "indipendente" ma vota per i
    > democratici).
    >
    E meno male che te ne sei accorto tu!A bocca aperta
    Se non ci fossi tu a illuminarci potremmo rimpiangere emilio fidoArrabbiato
    non+autenticato
  • credo che tu abbia proprio colto nel segno.

    tramite la rete e sino a quando non riusciranno ad oscurarla, si posso ricercare piu' fonti altrenative e quindi i giornalisti schierati devono fare i conti con un tipo di concorrenza a cui non sono preparati.
  • - Scritto da: painlord2k
    > Il fatto che i MSM (MainStreamMedia) stiano
    > perdendo terreno è dovuto al fatto che mentre non
    > avevano concorrenza hanno smesso di riportare
    > notizie per dedicarsi all'intrattenimento e alla
    > propaganda della loro parte politica (il 90% dei
    > giornalisti che lavora a Washington DC è di
    > sinistra o "indipendente" ma vota per i
    > democratici).
    >
    > Questo significa che le loro posizioni politiche
    > e quello che scrivono e riportano sono sfasati (e
    > di brutto) con quello che pensano gli americani
    > (che sono in maggioranza di
    > centro-destra).
    >
    > Negli ultimi mesi della campagna elettorale hanno
    > volutamente ignorato ogni cosa negativa su un
    > candidato ed esaltato ogni cosa negativa
    > sull'altro. Ma questa è solo la punta
    > dell'iceberg. Prima di questo ci sono stati la
    > Guerra Israele-Hezbollah dove Reuters e AP sono
    > state beccate a pubblicare foto false e
    > ritoccate; la CNN che ha dovuto ammettere di aver
    > nascosto i crimini di Saddam per poter lavorare
    > in Iraq; i giornalisti che a Gaza parteggiavano
    > apertamente per Hamas e i palestinesi (anche uno
    > della RAI se vi ricordate il caso dei soldati
    > israeliani fatti a pezzi dalla folla); i
    > giornalisti catturati insieme ai terroristi in
    > Iraq; il politicamente corretto della BBC che fa
    > di tutto per accontentare gli islamici e
    > nascondere le affermazioni dei loro
    > leaders.
    > Dan rather e il falso scoop contro Bush. Il
    > massacro di Jenin che non era mai avvenuto. Il
    > "fosforo bianco" di Falluja. E la lista è lunga.
    >
    >
    > Motivo per cui, molta gente non si fida di quello
    > che legge sui giornali, dato che spesso è scritto
    > da giornalisti ignoranti (se va bene) e
    > interessati all'audience, ideologizzati e al
    > soldo o parteggianti per una parte (quella
    > antioccidentale, antidemocratica e violenta).
    >
    >
    > La gente, però, non vuole essere "intrattenuta"
    > dai notiziari, per quello c'è la fiction e i
    > giochi a premi. Quindi appena è iniziato a essere
    > disponibile un canale alternativo ha cominciato
    > ad usarlo. E più lo usa, più nota le incongruenze
    > nelle notizie riportate dalla carta stampata e
    > dalla TV. E più si schifa di
    > usarle.

    Ecco, dunque, perchè fare leva sulla "moralità" del cittadino per limitare, censurare, alterare e geolocalizzare i contenuti presenti su Internet, è diventata una Priorità quasi assoluta per Stati ed Aziende che oggi come oggi devono la propria reputazione al "Media".

    Ecco perchè, specialmente in italia, si cerca di spostare la questione della "moralizzazione" (persone "morali", in stato "morale", attraverso diversi stratagemmi, non ultimo quello della cosidetta "famiglia"..) il più possibile sui media tradizionali (giornali,tv), per cercare, dunque, di coinvolgere la piu vasta fetta di lettori e spettatori possibili, "moralizzarli" e convincerli, che "Internet è un male", oppure "Internet è una minaccia alla crescita "morale" dei tuoi figli!", o anche "Internet sponsorizza la pirateria, la pirateria affama gli artisti e uccide la musica"...

    Rispondendo dunque cosi ("facilosamente" aggiungerei io) a molti dei piu chiacchierati interrogativi (ahimè), dei nostri tempi.

    A me *questa* sembra una prova piu che tangibile, dell' espressa volonta di controllo e del coinvolgimento in essa dei suoi protagonisti (oltre che delle loro identità).

    Spero (e vivamente, per questo paese.) lo sia anche per voi.
    non+autenticato
  • magari si facesse tutto via elettronica....... a quest'ora l'amazonia sarebbe quasi salva
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd
    > magari si facesse tutto via elettronica....... a
    > quest'ora l'amazonia sarebbe quasi
    > salva

    Prova a sederti su una sedia visualizzata a monitor...
    ruppolo
    27572
  • - Scritto da: asd
    > magari si facesse tutto via elettronica....... a
    > quest'ora l'amazonia sarebbe quasi
    > salva

    la maggior causa della deforestazion e' l'allevamento, nel mondo si mangia talmente tanta carne che ormai non si sa piu' dove coltivare il mais e tutta la verdura necessaria a sfamare gli animali da allevamento; la produzione di carta tra le cause della deforestazione e' una piccolissima frazione
    non+autenticato
  • Si però non dimenticarti che se i vegetariani mangiano latticini (formaggio latte burro etc) e uova l'allevamento aumenta invece di diminuire. Paradossalmente, chi se ne frega sfacciatamente è più coerente di loro. Quando si fa una scelta bisogna che sia radicale...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico
    > Si però non dimenticarti che se i vegetariani
    > mangiano latticini (formaggio latte burro etc) e
    > uova l'allevamento aumenta invece di diminuire.
    > Paradossalmente, chi se ne frega sfacciatamente è
    > più coerente di loro. Quando si fa una scelta
    > bisogna che sia
    > radicale...

    uh? io mica sto sostendendo l'alimentazione vegetariana (io stesso mangio carne), sto solo dicendo che non ha senso pensare che se si utilizzasse meno carta questo influirebbe sensibilmente sulla deforestazione
    non+autenticato
  • Si però non dimenticarti che se i vegetariani mangiano verdura gli spazi adibiti a coltivazioni di vegetali aumentano... Quindi conta poco quello che mangi.
    non+autenticato
  • A parte che l'Amazzonia non sarebbe salva, l'elettricità si ricava in parte dal petrolio.
    non+autenticato
  • anche pr realizzare computer e vari si sprecano un sacco di risorse e si inquina.

    l' ecologia fa figo ma in realta' non interessa a nessuno, e' solo una delle tante ipocrisie del momento.
  • Su internet era il candidato più votato in assoluto, e in tv è stato talmente boicottato da non essere nominato neanche quando stava per raggiungere McCain.
    it.wikipedia.org/wiki/Ron_Paul
    non+autenticato
  • Il migliore in assoluto... non è stato nominato, ma almeno ha avuta salva la vita. Avrebbe fatto la fine di Kennedy.
    non+autenticato
  • Sicuramente.

    Il suo assassinio politico avrebbe però messo all'attenzione del mondo molte cose delle quali la tv evita di parlare.



    - Scritto da: Ragnostico
    > Il migliore in assoluto... non è stato nominato,
    > ma almeno ha avuta salva la vita. Avrebbe fatto
    > la fine di
    > Kennedy.
    non+autenticato
  • I soltiti patetici wordpressari


    che si credono giornalisti piu' o eno professionali e' ormai un dato di fatto, che si avvalgono del copia e incolla, o del leggi da un altro e riproponi cambiando qualche parola anche, ma che adesso si arrovellino la palma del vincitore, e' assolutamente intollerabile, anche per il popolo della rete che a str*zate e' ormai abituato.

    Il giornalismo che funziona e che ha messo in crisi sono veri giorali online come pi, loro grazie ad una forma innovativa sono stati davveroc capaci di fare la differenza, e il pubblico lo nota.

    Lasciamo i bloggher in un angolo a perdere il loro tempo in inutili vagheggiamenti creative commons, l'informazione online per fortuna viaggia su ben altri binari.
    non+autenticato
  • Ma si! Generalizamo è diciamo le solide Idiozie per dire "Blog=porcheria".

    Tra l'altro bolli tutti i blogger come "wordpressari"! Grave generalizzazione! E' vero che Wordpress (ottimo tra l'altro), è la piattaforma software più usata per realizare un blog (parlo di wordpress.org, non .com che è una cosa diversa), però ti faccio notare che non viene usato solo wordpress, ci sono anche molti servizi di blogging gratuiti che sono molto gettonati è Blogger di google pare sia più usato in quel frangente.
    Sgabbio
    22633
  • ma un blogger ti ha pestato un piede? Sorride
  • nel momento in cui un quotidiano X passi interamente sul web chiedendo 10 centesimi al giorno, cosa succederà.

    Ci sarà chi urlerà per il trauma... AAAARRGHH!! 10 cent per una cosa su internet!?!? ma su internet deve essere tutto gratis!
    chi a quel punto si ingegnerà per piratare le notizie...
    Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: di passaggio
    > nel momento in cui un quotidiano X passi
    > interamente sul web chiedendo 10 centesimi al
    > giorno, cosa
    > succederà.

    Che non lo leggerà più nessuno.

    > Ci sarà chi urlerà per il trauma... AAAARRGHH!!
    > 10 cent per una cosa su internet!?!? ma su
    > internet deve essere tutto
    > gratis!

    Le televisioni generaliste sono 30 anni che trasmettono gratis (in apparenza). Vuol dire che si può fare! (cit.A bocca aperta)
    2563
  • allora via con la pubblicità...
    e cmq qlke televisione si fa pagare il canone
    non+autenticato
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