lunedì 12 gennaio 2009

Web, caccia ad una professionalità riconoscibile

La promuove IWA Italy, che segnala al CNIPA come il superman del web previsto dalle bozze EUCIP sia un personaggio di fantasia, che non esiste nella pratica della rete

Roma - Serie certificazioni professionali "web" sono la chimera di schiere di ingegneri, sviluppatori, grafici e molti altri ancora, ma non tutti i tentativi in corso per definire dei validi profili professionali aiutano nella corsa. Lo sostiene IWA Italy in una lettera inviata al CNIPA in queste ore: al braccio informatico del Governo, l'associazione che da lungo tempo si occupa della questione fa notare pesanti incongruenze nel Manuale operativo - Organizzazione della funzione ICT e Dizionario dei profili professionali pubblicato proprio sul sito del CNIPA.

In particolare, si legge nella lettera, l'unica figura che fa riferimento al web, l'Esperto di Applicazioni Web e Multimediali, non disegna secondo IWA alcuna categoria professionale reale, in quanto somma in un'unica figura una pletora di diverse competenze e funzioni, rendendo la sua determinazione del tutto fumosa. "Tale profilo - scrive Roberto Scano, presidente di IWA Italy - l'unico tra quelli EUCIP elencati che rappresenta delle professionalità Web, disegna una figura professionale che è praticamente inesistente, definendo un esperto in tutto ciò che riguarda il Web, creando una figura con competenze che vanno dal Web Marketing alla conoscenza di normative in materia di accessibilità, dalla progettazione dell'architettura dell'informazione, all'esperienza nell'utilizzo di programmi di grafica e fotoritocco, con padronanza di diversi linguaggi di programmazione, mescolando le applicazioni Web con le applicazioni multimediali".

IWA parla quindi di un profilo che disegna un Superwebman, al quale si attribuirebbero anche capacità come quella di "autodebuggare l'applicazione da lui creata, occuparsi della sua duplicazione/distribuzione, promuovere il prodotto e crearne il manuale. Infine, seguendo le specifiche tecniche della figura professionale, può usare qualsiasi linguaggio di programmazione e di scripting scegliendo tra una serie di linguaggi proposti tra cui non figura (sic!) PHP e/o PERL".Il timore di IWA Italy è quello che per questo genere di profili professionali si possano adottare strategie e formalizzazioni che le trasformino in determinazioni e riferimenti ufficiali, capaci di imporsi in ambito pubblico e privato come profili professionali attendibili. L'esempio di IWA è quanto accaduto a suo tempo con la ECDL: la Patente europea del computer, una delle tante certificazioni disponibili atte a verificare la conoscenza di programmi da ufficio, nella prassi di numerose organizzazioni era divenuta una sorta di riferimento ufficiale, a scapito delle altre certificazioni e dei diritti di alcuni, tanto da spingere l'Antitrust ad un chiarimento.

IWA ne approfitta anche per ricordare che da tempo è attivo un gruppo di lavoro sul fronte delle professionalità web, skillprofiles.eu, al quale partecipano imprese pubbliche e private, tra le quali anche istituzioni accademiche come Università di Bologna e LUISS o colossi del settore come IBM o Adobe. Al momento il gruppo di lavoro va elaborando una seconda bozza sui profili professionali per il web.

L'invito di IWA Italy, dunque, è che il CNIPA prenda parte attivamente al lavoro in corso perché si addivenga a profili professionali certi, utili ad un mercato del lavoro IT che oggi soffre del mancato riconoscimento di competenze e della scarsa propensione di molte imprese, anche in ambito privato, di considerare correttamente le qualifiche professionali.
18 Commenti alla Notizia Web, caccia ad una professionalità riconoscibile
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  • scrivici un articolino su tutto cio!!!!!
    non+autenticato
  • e sistemista multipiattaforma LOL!!!!!!!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd
    > e sistemista multipiattaforma LOL!!!!!!!!!!

    ma e' una cosa indegna ho dato una scorsa al multipiattaforma... ma e' una nuova divinita'?

    deve saper fare tutto e deve anche avere dei rapporti sociali! Robe da pazzi!
  • Tra l'altro, almeno leggendo il PDF del profilo "APR Analista programmatore" c'e` un elenco enorme di competenze e va beh... ma perche` cappero non c'e` *alcun* riferimento al compenso. Inutile
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pierino Pestifero
    > Tra l'altro, almeno leggendo il PDF del profilo
    > "APR Analista programmatore" c'e` un elenco
    > enorme di competenze e va beh... ma perche`
    > cappero non c'e` *alcun* riferimento al compenso.
    > Inutile

    questa si' che e' un' ottima osservazione.
  • Ho preso l'EUCIP CORE per diletto mentre frequentavo lUni, in Italia non ho trovato alcuna ditta che sappia cosa sia fino ad ora..
  • per il semplice motivo per cui le certificazioni servono solo a far fare soldi a chi le vende , poi tanto si viene promossi tutti , alla fine sono solo titoli comprati
    non+autenticato
  • Mai visto una cazzata del genere davvero !

    Cioè si parla di abolire le caste e che facciamo ?!?!? Ne creiamo un'altra ?

    Le dittarelle da 2 soldi che si facciano pure fare il sito dal ragazzino di 14 anni con photoshop craccato e le tabelle di frontpage che tanto basta avere un portfolio ben visibile per distinguersi !
    non+autenticato
  • Va beh, metto il link ai commenti della volta scorsa, tanto saranno uguali: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2441143#posts
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco Marcoaldi
    > Mai visto una cazzata del genere davvero !
    >
    > Cioè si parla di abolire le caste e che facciamo
    > ?!?!? Ne creiamo un'altra
    > ?
    >
    > Le dittarelle da 2 soldi che si facciano pure
    > fare il sito dal ragazzino di 14 anni con
    > photoshop craccato e le tabelle di frontpage che
    > tanto basta avere un portfolio ben visibile per
    > distinguersi
    > !

    Ciao, forse non ti è chiaro il problema, cerco di spiegartelo Sorride
    E' dal 1993 che l'AIPA (ora CNIPA) deve definire alcuni criteri per identificare i profili professionali nel settore ICT, al fine di poter inquadrare le diverse figure all'interno delle P.A. e per garantire alle P.A. di ogni livello di poter avere dei riferimenti per l'eventuale acquisizione di risorse esterne.
    Se per ipotesi dovesse passare quella figura EUCIP, chiunque opera nel Web e vuole essere fornitore di una P.A. oppure vuole partecipare ad una selezione di lavoro per una P.A. gli potrebbero richiedere alcuni requisiti tra cui il superamento della certificazione EUCIP specifica. Non parliamo di fantasia: abbiamo tutti l'esempio lampante dell'ECDL (che è sempre della stessa famiglia), quindi è per tale motivo che si è detto: se proprio dovete riconoscere dei profili per il Web, almeno vediamo di definirne di seri, partendo da quelli che stiamo definendo con partecipazione di aziende, università e professionisti del settore.
  • - Scritto da: rscano
    > - Scritto da: Marco Marcoaldi
    > > Mai visto una cazzata del genere davvero !
    > >
    > > Cioè si parla di abolire le caste e che facciamo
    > > ?!?!? Ne creiamo un'altra
    > > ?
    > >
    > > Le dittarelle da 2 soldi che si facciano pure
    > > fare il sito dal ragazzino di 14 anni con
    > > photoshop craccato e le tabelle di frontpage che
    > > tanto basta avere un portfolio ben visibile per
    > > distinguersi
    > > !
    >
    > Ciao, forse non ti è chiaro il problema, cerco di
    > spiegartelo
    > Sorride
    > E' dal 1993 che l'AIPA (ora CNIPA) deve definire
    > alcuni criteri per identificare i profili
    > professionali nel settore ICT, al fine di poter
    > inquadrare le diverse figure all'interno delle
    > P.A. e per garantire alle P.A. di ogni livello di
    > poter avere dei riferimenti per l'eventuale
    > acquisizione di risorse
    > esterne.
    > Se per ipotesi dovesse passare quella figura
    > EUCIP, chiunque opera nel Web e vuole essere
    > fornitore di una P.A. oppure vuole partecipare ad
    > una selezione di lavoro per una P.A. gli
    > potrebbero richiedere alcuni requisiti tra cui il
    > superamento della certificazione EUCIP specifica.
    > Non parliamo di fantasia: abbiamo tutti l'esempio
    > lampante dell'ECDL (che è sempre della stessa
    > famiglia), quindi è per tale motivo che si è
    > detto: se proprio dovete riconoscere dei profili
    > per il Web, almeno vediamo di definirne di seri,
    > partendo da quelli che stiamo definendo con
    > partecipazione di aziende, università e
    > professionisti del
    > settore.

    Rimane una boiata all'italiana comunque. Sono regole dettate da gente che non ha mai scritto una riga di codice in vita sua. E non parlo dell'amiga o del commodore 64. Gente che di informatica sa poco e nulla. In questo paese l'unica cosa che si riesce a fare è complicare le cose con della burocrazia inutile e mal fatta. Tu vorresti definire dei profili seri ? Con gente simile ? Auguri.
    E comunque chi verrà assunto non sarà per questioni meritocratiche, ma grazie alle solite conocenze (e non intendo conoscenze informatiche). Queste ennesime regole assurde saranno applicate solo a chi di "conoscenze" non ne ha e credere che le cose non stiano in questo modo vuol dire vievere come minimo in un'altra galassia.
    nodata
    2289
  • > Rimane una boiata all'italiana comunque. Sono
    > regole dettate da gente che non ha mai scritto
    > una riga di codice in vita sua.

    Comprendo la tua paura, ma permettimi, da quando in qua la capacita' di codare e' in effetti una capacita' che illumina una persona. Io conosco delle capre che codano e che manco una mensola sanno montare (a questi non darei in mano NESSUN aspetto della mia vita... se non codice)

    > E non parlo
    > dell'amiga o del commodore 64. Gente che di
    > informatica sa poco e nulla. In questo paese
    > l'unica cosa che si riesce a fare è complicare le
    > cose con della burocrazia inutile e mal fatta. Tu
    > vorresti definire dei profili seri ? Con gente
    > simile ?

    Io non li conosco ma tu? Tutti? puoi cortesemente condividere con noi non le tue supposizioni ma le tue esperienze in TAL PROPOSITO...

    > Auguri.
    > E comunque chi verrà assunto non sarà per
    > questioni meritocratiche, ma grazie alle solite
    > conocenze (e non intendo conoscenze
    > informatiche).

    La mentalita' del paraculo esiste anche grazie a questa vigliacco modo di tirarsene fuori...

    > Queste ennesime regole assurde
    > saranno applicate solo a chi di "conoscenze" non
    > ne ha e credere che le cose non stiano in questo
    > modo vuol dire vievere come minimo in un'altra
    > galassia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: wow
    > > Rimane una boiata all'italiana comunque. Sono
    > > regole dettate da gente che non ha mai scritto
    > > una riga di codice in vita sua.
    >
    > Comprendo la tua paura, ma permettimi, da quando
    > in qua la capacita' di codare e' in effetti una
    > capacita' che illumina una persona.

    Classico ragionamento di chi pensa che "codare" sia una cazzata. Si vede che non hai mai "codato" seriamente.
    E pi mi piacerebbe capire cosa ci sarebbe d'illuminante in inutile lista di regole senza ne capo ne coda.

    > Io conosco
    > delle capre che codano e che manco una mensola
    > sanno montare (a questi non darei in mano NESSUN
    > aspetto della mia vita... se non codice)

    In questo caso sbagli indirizzo. Vorrei vedere te a montare una mensola... dritta ovviamente e visto i ragionamenti ne dubito fortemente.

    > > E non parlo
    > > dell'amiga o del commodore 64. Gente che di
    > > informatica sa poco e nulla. In questo paese
    > > l'unica cosa che si riesce a fare è complicare
    > le
    > > cose con della burocrazia inutile e mal fatta.
    > Tu
    > > vorresti definire dei profili seri ? Con gente
    > > simile ?
    >
    > Io non li conosco ma tu? Tutti? puoi cortesemente
    > condividere con noi non le tue supposizioni ma le
    > tue esperienze in TAL PROPOSITO...

    Ma fammi il piacere...

    > > Auguri.
    > > E comunque chi verrà assunto non sarà per
    > > questioni meritocratiche, ma grazie alle solite
    > > conocenze (e non intendo conoscenze
    > > informatiche).
    >
    > La mentalita' del paraculo esiste anche grazie a
    > questa vigliacco modo di tirarsene fuori...

    Si certo e questa considrazione da che cilindro l'hai tirata fuori ? Eh si sei proprio un'illuminato...
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    Modificato dall' autore il 13 gennaio 2009 16.42
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    nodata
    2289
  • prima o poi ci cascano tutti gli sciocchi nelle provocazioni. E di solito a queste rispondono piccati piuttosto che rileggersi i motivi dell'esser provocati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: wow
    > prima o poi ci cascano tutti gli sciocchi nelle
    > provocazioni. E di solito a queste rispondono
    > piccati piuttosto che rileggersi i motivi
    > dell'esser provocati.

    Certo, certo. E' vecchia sta storiella.
    Valla a raccontare a qualcun'altro. Intanto continui ad offendere senza argomentare nulla.

    Scendi dal piedistallo prima di farti male va !
    nodata
    2289
  • All'estero (parlo per il Belgio) una simile classificazione esiste ma in effetti è piuttosto inutile: il problema rimane l'affidabilità e l'aggiornamento nel tempo di un simile inquadramento, che purtroppo non sempre riesce a pieno.
    Infatti per il mio profilo di "Local Application Administrator" non c'azzecca niente con l'attività quotidiana che esercito (gestione di progetto), nè tantomeno per il colloquio e le verifiche tecniche che ho dovuto sostenere per la posizione offerta.
    In sostanza, la vera proposta dovrebbe essere differente: la standardizzazione del processo di selezione e promozione, cosa che a mio modesto parere porterebbe sicuramente 1) ad un migliore inquadramento e 2) a garantire (e sottolineo GARANTIRE) un adeguato percorso di carriera, cosa che in Italia putroppo non esiste.
    Ad ogni modo, mi sembra decisamente assurdo che la pubblica amministrazione italiana abbia tempo e denaro da sprecare per "definire inquadramenti e profili tecnici" per bandi e gare d'appalto: quando ero in italia i profili richiesti erano sempre differenti e mai e poi mai sarebbero potuti essere "standardizzati" viste le grandi differenze tecnico-attitudinali.

    Saluti,
    Luigi
    non+autenticato
  • Spiegami però Roberto, a cosa serve all'IWA una classificazione del genere, se non erro voi come associazione proponete già diversi profili professionali, forse speravate di essere almeno ascoltati dal CNIPA prima che esso prendesse delle decisioni diciamo autonome?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco Grazia
    > Spiegami però Roberto, a cosa serve all'IWA una
    > classificazione del genere, se non erro voi come
    > associazione proponete già diversi profili
    > professionali, forse speravate di essere almeno
    > ascoltati dal CNIPA prima che esso prendesse
    > delle decisioni diciamo
    > autonome?

    Ciao Marco, il problema è la classificazione che crea la figura del "superman del Web" che - se sarà recepita - creerà un sistema di misurazione della professionalità nel settore del Web basata su quel profilo che - come fatto notare - contiene parecchie inesattezze.
    Con quel documento che è disponibile in forma integrale nel sito IWA (http://www.iwa.it) si fa solamente presente che il valore di EUCIP come "standard" è considerato il medesimo delle attività erogate da IWA nei profili formativi (fonte: CEN) e pertanto, sempre seguendo il CEN, per le professionalità Web il riferimento sono i profili IWA - IWA che tra l'altro nel CNEL è censita come associazione di categoria tra le professioni non regolamentate.
    Il CNIPA quindi può chiaramente prendere delle decisioni autonome, ci mancherebbe, ma è chiaro che se il metro per la definizione è il metro di valutazione europea, per il Web è necessario quantomeno pianificare un tavolo di lavoro che coinvolga IWA.
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    Modificato dall' autore il 12 gennaio 2009 17.52
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