Batterie cariche in 15 minuti

Lo promette una nuova tecnologia sviluppata da Rayovac per le batterie ricaricabili e pensata specificamente per i dispositivi portatili di nuova generazione, come PDA e player MP3

Las Vegas (USA) - Rayovac, uno dei più importanti produttori di batterie al mondo, ha dimostrato una delle prime implementazioni della sua tecnologia I-C3, capace di ridurre il tempo di ricarica delle batterie a 15 minuti.

Il colosso americano, che ha recentemente inglobato il produttore europeo Varta, prevede di rilasciare le prime pile I-C3 in formato AA e AAA durante il prossimo settembre, rivolgendosi in particolare al mercato dei nuovi dispositivi elettronici consumer come quello delle fotocamere digitali, dei PDA e dei player MP3.

La nuova tecnologia I-C3 utilizza batterie in Nickel Metal Hydride (NiMH) e promette, oltre ad un netto taglio dei tempi di ricarica, un'autonomia fino a quattro volte superiore rispetto a quella offerta dalle batterie alkaline standard.
Le nuove pile con tecnologia I-C3 potranno essere ricaricate fino ad un migliaio di volte e integreranno un chip di controllo che, secondo Rayovac, garantirà che ciascuna di esse venga ricaricata nel modo più efficiente e sicuro possibile.

Secondo quanto anticipato dal produttore, le prime batterie di questo tipo dovrebbero arrivare sul mercato in confezioni da quattro ad un prezzo di 15 dollari. Il costo di un caricatore andrà invece dai 20 ai 35 dollari a seconda della capienza (2 o 4 pile).
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12 Commenti alla Notizia Batterie cariche in 15 minuti
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  • stavo calcolando di acquistarmi un i pod, che è davvero una ficata! è il mio sogno.

    ma adesso con questo nuovo tipo di pile si apre uno scenario totalmente differente... perchè non è poco importante il fattore DURATA BATTERIE in un lettore mp3. specie se tascabile.

    quindi, vorrei un'opinione dei lettori di PI: devo aspettare a comprarmi il mio fantomatico lettore biancomela? spunteranno prestissimo nuovi lettori superfichi, che magari mi consentiranno pure di non acquistare una scheda firewire? vi ringrazio per la vostra attenzione.

    avvelenato che si droga con la musica. (specialmente durante le lezioni+pallose...hehehe)

  • Le pile ricaricabili , in particolare le cosiddette batterie verdi NiMH rappresentano l'incubo dei produttori i quali cercano di limitarne il più possibile la diffusione tenendo alti i prezzi e bassi i volumi prodotti.

    Volete saper quanto ho pagato una comune pila transistor (9V) ricaricabile NIMH a Bangkok?
    L'equivalente di 4 euro.
    Il caricabatterie? 4 euro.
    In Cina, dove le producono, le avrei pagate ancora meno.

    Quanto costano qui da noi?
    La pila almeno 10euro.
    Il caricabatterie almeno 13euro.

    Morale: da 2 anni non compro più batterie usa e getta.

    Saluti ricaricabili.
    Tamerlano

    non+autenticato
  • Oramai non passa mese che non venga annunciato il rilascio di batterie piu' o meno rivoluzionarie....
    Fatto sta' che siamo ancora al Litio quando va bene....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Oramai non passa mese che non venga
    > annunciato il rilascio di batterie piu' o
    > meno rivoluzionarie....
    > Fatto sta' che siamo ancora al Litio quando
    > va bene....


    Magari le pile sono diverse dal C++ dove basta cambiare 10 righe... magari per inventare una nuova tecnologia ci vogliono anni, milioni di euro, e non è detto che alla fine sia efficace (vedi: fuel cells, e problemi di produzione e distribuzione dell'idrogeno)......

    FBG

  • - Scritto da: FottutoBill
    >
    > Magari le pile sono diverse dal C++ dove
    > basta cambiare 10 righe... magari per
    > inventare una nuova tecnologia ci vogliono
    > anni, milioni di euro, e non è detto che
    > alla fine sia efficace (vedi: fuel cells, e
    > problemi di produzione e distribuzione
    > dell'idrogeno)......

    L'unico vero problema di produzione/distribuzione dell'idrogeno è la disponibilità di pertolio...
    non+autenticato
  • > Magari le pile sono diverse dal C++ dove
    > basta cambiare 10 righe... magari per
    > inventare una nuova tecnologia ci vogliono
    > anni, milioni di euro, e non è detto che
    > alla fine sia efficace (vedi: fuel cells, e
    > problemi di produzione e distribuzione
    > dell'idrogeno)......

    Basta produrne di nuove basate su JavaOcchiolino
  • Ho comprato una fotocamera digitale e ho girato numerosi negozi alla ricerca di un caricabatterie specifico per pile stilo NiMH: non se ne trovano! Finora ho trovato solo le batterie: due Duracell da 1800 mAh. Anche i caricabatterie etichettati NiMH che ho visto sono in realtà dei normali caricabatterie per NiCd capaci di erogare non più di 160 mA, vale a dire che impiegherebbero più di dieci ore per caricare le mie batterie.
    Insomma i produttori studiano soluzioni sempre più sofisticate ma i negozi (almeno tra Napoli e Caserta) sono rimasti fermi alle vecchie e *velenosissime* (per la presenza del cadmio) pile NiCd.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ho comprato una fotocamera digitale e ho
    > girato numerosi negozi alla ricerca di un
    > caricabatterie specifico per pile stilo
    > NiMH: non se ne trovano! Finora ho trovato
    > solo le batterie: due Duracell da 1800 mAh.
    > Anche i caricabatterie etichettati NiMH che
    > ho visto sono in realtà dei normali
    > caricabatterie per NiCd capaci di erogare
    > non più di 160 mA, vale a dire che
    > impiegherebbero più di dieci ore per
    > caricare le mie batterie.
    > Insomma i produttori studiano soluzioni
    > sempre più sofisticate ma i negozi (almeno
    > tra Napoli e Caserta) sono rimasti fermi
    > alle vecchie e *velenosissime* (per la
    > presenza del cadmio) pile NiCd.

    Guarda che il ciclo di carica delle NiMH è molto simile a quello delle NiCd: puoi usare gli stessi caricabatterie: per il tempo di ricarica non è + semplice se acquisti qualche pila in piu' mentre sfrutti la notte per ricaricare ?

    FBG

  • Se ne hai un altro paio di riserva che te ne frega di lasciarle in carica anche per 12 ore?
    Più il processo di carica è lungo, più le batterie durano perchè si scaldano meno e quindi si deteriorano meno.
    E poi, secondo te (a patto di smaltire normalmente le pile esauste) e posto che una batteria al ni-cd possa essere ricaricata 1000 volte come affermano tutti i produttori, ha un maggior impatto sull'ambiente una pila al ni-cd o 1000 pile alcaline?
  • si ricaricheranno 10 volte, dopodichè si autodistruggeranno

    dehihò
    non+autenticato
  • :p
    HI
    Anche se non sono di Vostra madre lingua , rispondo sperando di fare pochi errori.
    Il problema delle batterie ricaricabili e´ legato essenzialmente al fatto che gli utenti medi , cercano sempre l´IMPOSSIBILE in vari apparecchi elettronici e similari.
    Come tutte le cose ove si vogliono accellerare i tempi , alla fine si ha una diminuzione di prestazione nel tempo.
    La spiegazione dell´effetto chimico fisico , che si genera al momento in cui si sottopone una QUALSIASI Batteria del Tipo RICARICABILE : NI-CD - NIMH - LiON , abbiamo all´interno dell´involucro un passaggio di elettroni che riportano la batteria in condizione di ricarica , cioe´ di avere tutti gli Elettroni NEGATIVI , posizionati nel relativo Elettrodo ed avere l´elettrodo POSITIVO , diciamo semplicemente VUOTO !
    Al momento dell´utilizzo di una qualsiasi batterie , gli Elettroni muovendosi dal polo NEGATIVO , verso il POSITIVO ..generano l´energia che la batteria puo´ dare a seconda delle caratteristiche .
    Tutto questo , sia la Ricarica , che la Generazione di Energia , comporta un aumento di temperatura sempre ed unicamente proporzionale al tempo di uso ed alla quantita´ di energia richiesta.
    Se ricarichiamo le batterie con un valore al massimo apri ad 1/10 del valore espresso in mA/h di ciascuna batteria , avremmo necessita´ di circa 8-10 ore max , ma la durata delle batterie e´ ENORMEMENTE maggiore.
    Nel caso di carica veloce cioe´ con una corrente " SEMPRE COSTANTE " pari al massimo 1/3 del valore espresso in mA/h avremmo tempi di ricarica molto inferiori , ma non aspettatevi di riuscire a superare i 100 cicli di ricarica in media.
    Spesso in queste batterie o moduli di batterie , le DITTE VOLUTAMENTE , montano dei picofusibili termici che dopo qualche volta = BHUM ! saltano ed allora si butta via un pacco batterie solo eprche´ si e´ rotto un Picofusibile o una o due batterie sono andate in Perdita ( Vedi AKKU-PACK dei NOTEBOOK ) Il problema delle NI-CD e´ molto elevato , perche´ se non si usano per esempio ( oltre al fatto dell´effetto memoria per cui vanno sempre scaricate al massimo valore di 0,7 V per elemento da 1,2 V ) vanno in contro ad una perdita del materiale di separazione degli elettrodi che e´ PERICOLOSO !!.
    Anche per le NI-MH questo e´un problema , ma molto piu´ minimo e solo se per esempio si lasciano per 2-3 mesi senza usarle , puo´ succedere di vedere una polverina bianca che si deposita sull´Elettrodo Positivo.
    ATTENZIONE ! non soffiate mai via questa polvere perche´ e´ pericolosa , ( tralascio gli aspetti biomedici ).
    Per le batterie al LiON ( elementi da 3,7 Vdc - 1 - 2,5 A/h ) il discorso e´ molto piu´ complesso per la ricarica e corretta manutenzione , ci sono problemi per le ricariche nei moduli confezionati con collegamenti SERIE-PARALLELO per avere piu´ A/h e quindi necessitano di carica batterie e moduli interni all´AKKU-PACK per gestire tali cicli di ricarica .
    IN CONCLUSIONE , io poiche´ mi occupo di batterie fin dagli anni 1974 !!! , suggerirei a tutti di accontentarsi di tempi di ricarica medi o lenti e di usare il piu´ possibile SEMPRE BATTERIE ricaricabili del TIPO NI-MH e se avete dei AKKU-PACK con batterie al Li-ON che non funzionano piu´ !! NON BUTTATELI VIADeluso:| , ma dateli ad un Vostro Amico tecnico-smanettone , che aprendo il pacco con attenzione , potra´ ripararle senza problemi.
    Io recupero tantissime batterie con questo sistema e le monto nei modellini dei miei nipoti che mi fanno imppazzire sempre con questi problemi.
    P.s.Sorride:) Se avete bisogno di altre informazioni , in ITALIANO fatemi un ...fischio !:|:| SHALOM
    non+autenticato
  • azz..
    meno male che non sei madrelingua italiano Occhiolino