Roma - La parola che più è stata pronunciata nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo
Comitato contro la pirateria digitale e multimediale è stata "trasparenza". Sia il ministro dei Beni e delle Attività culturali Sandro Bondi che il prof. Mauro Masi, ex commissario SIAE, coordinatore della commissione e già esperto in materia in forza all'Unione Europea, che infine il vice coordinatore del comitato Salvatore Nastasi hanno molto rimarcato come la commissione abbia l'intenzione di studiare il problema "diritto d'autore nell'era digitale" a porte aperte.
Porte aperte agli operatori del settore, porte aperte agli ISP (forse), porte aperte ai tecnici e porte aperte agli utenti. Una delle novità che sulla carta sembrano più interessanti è infatti quella riguardante la comunicazione delle attività della commissione.