Alfonso Maruccia
venerdì 16 gennaio 2009

Licenziamenti, Google e Microsoft ci pensano

Licenziamenti sì, no, forse: continua il balletto di cifre e previsioni sui protagonisti della net economy e sulle decisioni da intraprendere per fronteggiare l'economia in recessione

Roma - L'IT è in crisi, cresce il numero di potenziali aspiranti blogger a due passi dal paradiso, si accavallano in queste ore le intenzioni vere o presunte di tagliare posti di lavoro nel comparto informatico, intenzioni che tirano in ballo anche e soprattutto società ritenute invincibili e col vento sempre in poppa da qualche anno a questa parte.

Sono ad esempio 100 i dipendenti Google che dovranno trovare una nuova sistemazione (anche in Google stessa, eventualmente), ma basta la notizia che BigG licenzi per far prospettare misure ancora più drastiche di qui al riavvio dell'economia asfittica degli States. I 100 che perderanno il posto fanno parte dei selezionatori del personale, una categoria divenuta d'un tratto meno utile che nel passato con il rallentamento della frequenza di nuove assunzioni al Googleplex.

A questi dovrebbero poi aggiungersi altri 70 specialisti del software, impiegati negli uffici locali sparsi per gli USA, la Norvegia, la Svezia e altrove. In questo caso non si tratterebbe della necessità di ridurre i costi ma solo di volontà razionalizzatrice delle rappresentanze e dei centri operativi presenti in giro per il mondo. Di pari passo con il trattamento (di fine lavoro) dei dipendenti, inoltre, a Mountain View pensano a fare pulizia di appliance e tecnologie web non particolarmente floride e con tanti saluti al meme del cloud computing.
E se le misure adottate al momento da Google appaiono quasi come una puntura di spillo rispetto alle dimensioni del colosso, le migliaia di lettere di licenziamento che Microsoft starebbe per spedire ad altrettanti lavoratori sono un fatto di ben altra portata: c'è chi nei giorni scorsi ha sostenuto che Redmond potrebbe lasciare a casa 15mila impiegati, chi dice che tale cifra sia sovrastimata rispetto a quella reale ma è certo che la corporation dovrà abbandonare una parte dei suoi 91mila dipendenti per sostenere i costi della crisi.

Microsoft non commenta, ma la verità dovrebbe venire a galla entro breve, giusto in tempo per l'annuncio delle entrate del quarto trimestre la prossima settimana. Chi invece le cifre le ha snocciolate chiare è stata Motorola, che in aggiunta ai 3.000 licenziamenti annunciati l'anno scorso ora parla di 4.000 ulteriori tagli al personale nel 2009 nel tentativo di risparmiare, nel complesso, 1,5 miliardi di dollari annui.

Dopo il software e la telefonia si passa infine alle telecomunicazioni, e anche qui il colpo è piuttosto pesante anche se non si parla ancora di licenziamenti in massa: Nortel, produttore canadese di apparati per le telecomunicazioni dalla lunga storia ha chiesto e ottenuto il regime di amministrazione speciale dalla Corte Superiore dell'Ontario, nel tentativo di salvarsi dai creditori che le stanno prosciugando le casse. Non di vero e proprio fallimento si tratta ma di un tentativo di riorganizzarsi per rimanere a galla, con il CEO Mike Zafirovski che definisce la decisione come imperativa e necessaria per permettere allo storico marchio di sopravvivere alla tempesta di un mercato in macerie. Gli analisti però sono convinti del fatto che la multinazionale, nella sua forma attuale, sia bella che cotta comunque nonostante continui a spendere fiumi di denaro per sponsorizzare le Olimpiadi Invernali di Vancouver nel 2010 e quelle estive a Londra nel 2012.

Alfonso Maruccia
37 Commenti alla Notizia Licenziamenti, Google e Microsoft ci pensano
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  • Basta pagare della gente che gioca a pacman tutto il giorno, tucc el dì con sti donnet, ma andà a laurà barbun ....
    non+autenticato
  • Ciao, dovi, non preoccuparti: la MS ha già detto che ha sempre bisogno di troll spara FUD.
    In questo periodo di crisi dove la gente potrebbe essere spinta ad orientarsi a SW OpenSource bisogna riprendere la campagna "Get the Facts".
    Ah, ti avvertono anche di scrivere qualcosa di più contro Open Office: hanno dovuto abbassare drasticamente i prezzi di Office, ma la gente continua ad ignorarlo. Qualcuno sta addirittura iniziando a chiedersi: "ma cosa fa Office 14 (prossima release) in più che non faceva Office 97? (a parte i 12 mila diversi inutili formati introdotti e Ribbon)". Ti prego, aiutali!
    non+autenticato
  • Confermo e sottoscrivo: se è Windows che ci da più potere, Office non gli è molto da meno, anche come introiti, e l'agente speciale Dovella lo sta colpevolmente trascurando. Mica lo paghiamo per pensare con la sua testa, che si attenga alle linee guida, o addio gratifica, solo paga minima, a pane e cicoria lo metto!!! ArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoFan WindowsFan WindowsFan Windows

    Ehi, ma questo sito pezzentone non ce l'ha uno smiley con cuoricino e Office??? PerplessoCon la lingua fuori Fan Windows
    non+autenticato
  • Speriamo comincino da te
    non+autenticato
  • Scusami, era il reply a dovella, non a teSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Io da solo
    > Ah, ti avvertono anche di scrivere qualcosa di
    > più contro Open Office: hanno dovuto abbassare
    > drasticamente i prezzi di Office, ma la gente
    > continua ad ignorarlo.

    http://www.e-linux.it/news_detail.php?id=7531
    Non mi sembra una bella notizia....
    (e comunque OO è alcuni kilometri dietro Office2007, imho)
    non+autenticato
  • > http://www.e-linux.it/news_detail.php?id=7531
    > Non mi sembra una bella notizia....
    > (e comunque OO è alcuni kilometri dietro
    > Office2007,
    > imho)
    nemmeno questa è una bella notizia
    (Sì OO è km dietro Office 2007, ma nella direzione giusta! Office legge gli odf? Esporta in pdf?)
    non+autenticato
  • - Scritto da: altro ancora

    > nemmeno questa è una bella notizia
    > (Sì OO è km dietro Office 2007, ma nella
    > direzione giusta! Office legge gli odf? Esporta
    > in pdf?)
    Suvvia, un piccolo plugin gratuito...lo fornisce la MS stessa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: dovella
    > http://www.fudzilla.com/index.php?option=com_conte
    >
    > http://news.cnet.com/8301-13579_3-10143342-37.html
    >
    > Taglieranno il 70% del personale?

    riportare la notizia di un sito che si chiama fudzilla da veramente un tono di attendibilità

    dai dovella trovati qualcosa da fare nel tempo libero (una donna magari)
    non+autenticato
  • Io sono disponibile! e poi faccio i saldi per tutto il mese
    non+autenticato
  • Intanto Apple ha aumentato introiti e diffusione a danno di Microsoft.

    Capisco la tua avversione verso il mondo Apple, ma questa crisi colpisce tutti senza distinzione, la tua solita trollata da fanboys è inutile, ti rendi solamente ancora più ridicolo.

    Possibile che in una fase così delicata dell'intera economia mondiale ti metta ancora con le tue crociate personali!? ...mah...
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    Modificato dall' autore il 16 gennaio 2009 12.43
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  • ... che si abbandoni Windows in favore di un sistema operativo vero, stabile, affidabile ed economico, cioè Linux (ma un qualsiasi *nix sarebbe meglio dei vari WinMiImpallo, WinHoPresoIlVirus etc... ).
    Se Microsoft fallisse del tutto non sarebbe neanche un male. In quanto si libererebbero risorse e cervelli da impiegare in qualcosa di veramente produttivo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Linuxoide
    > ... che si abbandoni Windows in favore di un
    > sistema operativo vero, stabile, affidabile ed
    > economico, cioè Linux (ma un qualsiasi *nix
    > sarebbe meglio dei vari WinMiImpallo,
    > WinHoPresoIlVirus etc...
    > ).
    > Se Microsoft fallisse del tutto non sarebbe
    > neanche un male. In quanto si libererebbero
    > risorse e cervelli da impiegare in qualcosa di
    > veramente
    > produttivo.

    da come parli sembra tu non abbia mai lavorato.
    E probabilmente e' cosi' dato che parli di licenziamenti come di una cosa divertente e utile all'evoluzione dell'informatica. Quando tocchera' a te ( se mai troverai un lavoro date le boiate che scrivi ) ad esser licenziato, verro' li' a ridere e a prenderti allegramente per il culo.
    non+autenticato
  • Anche se non mi sta particolarmente simpatica MS e mi piace Linux, il fallimento non lo auguro a nessuno e tantomeno il licenziamento del personale.
    Perchè Linux si affermi non è assolutamente necessario che MS fallisca, anzi, sarebbe un monopolio a parti invertite, comunque negativo.
    non+autenticato
  • Assolutamente d'accordo.
    non+autenticato
  • quoto tutto anch'io, aggiungendo che senza concorrenti spesso anche i prodotti opensource spesso iniziano a ristagnare...

    ...qualcuno ha detto pidgin?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Xilitolo
    > Anche se non mi sta particolarmente simpatica MS
    > e mi piace Linux, il fallimento non lo auguro a
    > nessuno e tantomeno il licenziamento del
    > personale.
    > Perchè Linux si affermi non è assolutamente
    > necessario che MS fallisca, anzi, sarebbe un
    > monopolio a parti invertite, comunque
    > negativo.

    Se si affermasse Linux non ci sarebbe monopolio. Essendo opensource chiunque (come già accade) potrebbe rilasciare la proprioa release.
    Qui l'unico che ha il monopolio è Microsoft e chi lo difende si dovrebbe vergognare. Magari è lo stesso che inveisce contro un certo politico che ha il monopolio dei Media.
    Che fallisca Microsoft e tutti i suoi (ricchissimi, non dimentichiamolo) dipendenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Xilitolo
    > Anche se non mi sta particolarmente simpatica MS
    > e mi piace Linux, il fallimento non lo auguro a
    > nessuno e tantomeno il licenziamento del
    > personale.

    giusto.

    ma se il tirapiedi di uno spacciatore perde il lavoro mi dispiace un po' meno, e tra vendere prodotti VOLUTAMENTE non interoperabili e droga la differenza e' di gravità, non qualitativa

    > Perchè Linux si affermi non è assolutamente
    > necessario che MS fallisca, anzi, sarebbe un
    > monopolio a parti invertite, comunque
    > negativo.

    decidetevi, o ci sono troppe distro o diventa un monopolio. tertium non datur.
    non+autenticato
  • Augurarsi che microsoft fallisca in modo che linux rimanga la sola alternativa.
    Sei penoso come tutti i linari
    non+autenticato
  • - Scritto da: elle

    > Sei penoso come tutti i linari

    Non generalizziamo, per favore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Xilitolo
    > - Scritto da: elle
    >
    > > Sei penoso come tutti i linari
    >
    > Non generalizziamo, per favore.

    Quando parlate di macachi e winari invece non è generalizzare, vero?
    non+autenticato
  • Io spero che i tagli al personale da parte di Google, Microsoft o altre aziende, siano il meno possibile, non è giusto che tanta gente con famiglia perda il posto.

    Che Linux sia una scelta quasi obbligata adesso è vero, ma lo stiamo già vendendo nelle aziende quanto stia aumentando, per ridurre i licenziamenti un buon metodo è ridurre gli sprechi, Windows in certo senso rappresenta uno spreco, per via dei suoi costi di licenza, maggiori spese per la sicurezza è maggiori bisogno di assistenza, la migrazione verso una piattaforma, con costi contenuti e maggiore produttiva e sicurezza è necessaria secondo me.

    Ma ciò non significa fallimento per Microsoft ma un ridimensionamento, oltre tutto non è che tutti i miliardi delle entrate vengano distribuite ai dipendenti.

    Resta il fatto che il fallimento non si augura a nessuno e non porta nulla di positivo.
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    Modificato dall' autore il 16 gennaio 2009 12.31
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  • "I 100 che perderanno il posto fanno parte dei selezionatori del personale"

    Chi di spada ferisce di spada perisce Rotola dal ridere
  • aspetta a ridere che potresti essere uno dei 15000 di microsoft...

    non dire gatto se non ce l'hai nel sacco.
  • > aspetta a ridere che potresti essere uno dei
    > 15000 di
    > microsoft...
    Non è possibile: di troll spargi FUD la MS ha sempre bisogno, soprattutto in periodo di crisi
    non+autenticato
  • - Scritto da: Io da solo
    > > aspetta a ridere che potresti essere uno dei
    > > 15000 di
    > > microsoft...
    > Non è possibile: di troll spargi FUD la MS ha
    > sempre bisogno, soprattutto in periodo di
    > crisi

    Si però col fatto che MS vuol tagliare il 10% meno produttivo e con due come Ranzo PaperojDeluso e Dovella Rotola dal ridere ad alzare gli standard a livelli sovr..., ehm, subumani, tutti gli altri sono a rischio, nessuno è al sicuro! DelusoA bocca aperta
    non+autenticato
  • Il lavoro non è un regalo che fanno le aziende alle persone.
    E' un contratto tra il privato e l'azienda.
    Ognuno insegue il suo diritto di guadagnare, l'azienda paga il dipendente per fare utili.
    Se uno dei 2 non ha convenienza in questo contratto è giusto interromperlo.
    Perchè un'azienda dovrebbe tenere un dipendente inutile? Mica fanno beneficenza
    non+autenticato
  • beh però devi anche contare che i dipendenti dell'azienda sono possibili acquirenti dei prodotti dell'azienda stessa.
    mai sentito parlare del signor ford?Occhiolino
    tuba
    342
  • - Scritto da: Anonimo

    > Il lavoro non è un regalo che fanno le aziende
    > alle persone.

    E neanche le persone alle aziende, anche se sempre di più ho l'impressione che sia così.

    > Se uno dei 2 non ha convenienza in questo
    > contratto è giusto interromperlo.
    > Perchè un'azienda dovrebbe tenere un dipendente
    > inutile? Mica fanno beneficenza

    Perchè se l'azienda va male deve trasferire i suoi problemi di budget sul dipendente? I manager fanno stronzate, e chi paga sono i dipendenti.

    C'è qualcosa di fontamentalmente errato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: teddybear
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Il lavoro non è un regalo che fanno le aziende
    > > alle persone.
    >
    > E neanche le persone alle aziende, anche se
    > sempre di più ho l'impressione che sia
    > così.
    >
    > > Se uno dei 2 non ha convenienza in questo
    > > contratto è giusto interromperlo.
    > > Perchè un'azienda dovrebbe tenere un dipendente
    > > inutile? Mica fanno beneficenza
    >
    > Perchè se l'azienda va male deve trasferire i
    > suoi problemi di budget sul dipendente? I manager
    > fanno stronzate, e chi paga sono i
    > dipendenti.
    >
    > C'è qualcosa di fontamentalmente errato.

    Quoto, e quel che è peggio, è che i lavoratori sono pure costretti a prendere parte a questo ignobile "balletto mediatico"...

    E anche noi ne facciamo parte, non crediate!
    non+autenticato
  • So che sembra provocatorio ma in questo caso sembra che il lavoratore debba assumersi i rischi d'impresa esattamente come fa l'imprenditore che investe il suo capitale
    Però mentre l'imprenditore percepisce gli utili del suo investimento (in base alla legge del mercato può guadagnare tantissimo oppure molto poco), il dipendente ha un fisso che rimane tale fino alla fine.
    Sto estremizzando e semplificando molto, ma capisci bene che in questo contesto sono due pesi e due misure: quando l'azienda va male il dipendente deve capire e sloggiare. Quando va bene, farà ingrassare i suoi manager mentre lui percepirà un fisso proporzionalmente ridicolo.
    non+autenticato
  • Sarà anche vero ma i tagli al personale devono essere il minimo possibile, prima è meglio ridurre gli sprechi, magari abbandonando qualche progetto minore e poco redditizio.
  • Un'azienda privata cerca di tagliare i costi anche quando va tutto bene perché è nell'interesse stesso dell'imprenditore ottenere il massimo profitto.

    È il settore pubblico che non bada agli sprechi, l'amministratore viene pagato anche se fa male il suo lavoro perciò non ha un reale interesse nel far andare bene le cose.
    non+autenticato