Gaia Bottà
martedì 20 gennaio 2009

2009, Fuga dal Googleplex

Ex dipendenti della Grande G si raccontano in un gruppo di discussione. Molti di loro hanno mollato, oppressi dalle inefficienze, subissati di lavoro, scontenti del proprio stipendio

Roma - Abbandonano gli sconfinati open space e le suppellettili colorate, decidono di rinunciare alla piscina e ai luculliani pasti a base di alimenti biologici. Lasciano Mountain View perché la Grande G non offre loro abbastanza, perché è un moloch capace di assorbire tutta l'energia vitale che li anima.

Pathfinder Linden - GoogleplexA scandagliare fra le motivazioni che hanno spinto gli ex dipendenti di Google ad abbandonare la nave è Techcrunch, che ripubblica il thread di un gruppo di discussione privato. Le voci che si alternano parrebbero essere sincere e accorate, le storie raccontate sembrerebbero provenire da dipendenti del Googleplex che hanno cambiato vita.

In molti erano affascinati dall'alone di dinamismo e di freschezza che aleggia intorno alla Grande G e che la rende un brand riconoscibile e amato, in molti ambivano ad investire il proprio afflato creativo in un'azienda nella quale militano mostri sacri che si potrebbero incrociare all'ombra di un Tech Spot, in attesa della celere riparazione dei propri strumenti di lavoro. Ma il primo contatto con la Grande G è bastato a temperare gli entusiasmi e a svilire le ambizioni: il processo di assunzione, sovente celebrato come uno dei migliori al mondo, a parere dei dipendenti è estenuante. "Inefficiente" e "interminabile", "ridicolo" e "doloroso", così lo definiscono i lavoratori che avrebbero abbandonato Mountain View e le sue ramificazioni, nonostante si fossero guadagnati con successo uno spazio nel Googleplex.

È inoltre l'atteggiamento che Mountain View sembra nutrire nei confronti del vile denaro uno dei principali motivi che ha spinto i presunti dipendenti ad abbandonare: "Le persone non lavorano a Google per i soldi - parafrasa un ex dipendente le parole del CEO Eric Schmidt - lavorano a Google perché vogliono cambiare il mondo". Con queste giustificazioni, racconta il fuoriuscito, i vertici della Grande G avrebbero soprasseduto su un aumento dei benefit promessi ai dipendenti, e che sarebbero costati a Google 22 milioni in più all'anno, ovverosia, calcola un altro dipendente, l'1 per cento dei profitti dell'azienda. Se non tutti i profili lamentano stipendi inadeguati, sottolineando come gli ingegneri possano contare su gratifiche monetarie, si tratta di una situazione sperimentata anche da dipendenti di divisioni estere della Grande G: "Offrivano uno stipendio decisamente troppo basso per sopravvivere a Singapore - ricorda Issara, reclutato da Google - mi è sembrato che l'immagine che il mondo si è costruito di Google non corrisponda ai comportamenti dell'azienda sul posto di lavoro".

L'ambiente di Google, racconta Shelby, che ricostruisce i suoi mesi di lavoro, è estremamente burocratizzato e gerarchico; altri dipendenti raccontano di manager che creavano compartimenti stagni e attriti fra la forza lavoro; altri, da Londra, parlano altresì di una crescita vertiginosa della struttura aziendale, crescita che ha portato inevitabilmente alla proliferazione di manager che non hanno piena cognizione di causa dell'ambiente in cui lavorano. Dirigenti che in molti casi vengono ricordati con "moti di disgusto" per gli "atteggiamenti moralizzatori" che li pervadevano.

Pathfinder Linden - Google SodaMa non mancano le voci dei dipendenti entusiasti, di coloro che rammentano con piacere l'ambiente informale e confortevole, sicuro e stimolante in cui hanno vissuto parte della loro carriera lavorativa. Ricordano sciate aziendali e lezioni di cioccolateria, tessono lodi dell'equilibrio perfetto che bilanciava la vita lavorativa e la vita personale. Mountain View, c'è chi assicura nel thread, è popolata da una vita sociale brulicante: i dipendenti si fermano al lavoro, i progetti più interessanti e stimolanti fanno da catalizzatore per innescare la reazione con cui la vita lavorativa si compenetra con gli spazi personali. Ma di contro c'è chi ha deciso di "non sacrificare la propria felicità personale e le ambizioni per la propria carriera, nemmeno in cambio di tutto il tè kombucha che si poteva bere gratuitamente".

Google, sottolineano in molti, è capace di assorbire tutta la vita del dipendente, forse per le aspettative che i suoi dipendenti nutrono nei confronti dell'azienda. Mountain View è totalizzante: "Appena entrato mi è sembrato di essere inghiottito da un gigante borg, mi sembrava di non esistere mentre guardavo le persone che si affollavano qua e là con i loro laptop". "Dopo 5 mesi - ricorda il dipendente inghiottito - ho lasciato Google".

Gaia Bottà

fonte immagini: qui e qui
109 Commenti alla Notizia 2009, Fuga dal Googleplex
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  • entrare a google e' difficile e restarci ancora di piu'. bisogna sempre fare i conti con persone incredibilmente intelligenti e preparate. entrano i migliori abituati ad essere i migliori e devono confrontarsi con persone ancora piu' brave. ci vuole intelligenza e umilta'. alcuni preferiscono essere i "geni" in ambienti piu' modesti, piuttosto che modesti in ambienti geniali. Pero' solo in questi ultimi si impara piu' di quanto si possa immaginare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: franz kafka
    > entrare a google e' difficile e restarci ancora
    > di piu'. bisogna sempre fare i conti con persone
    > incredibilmente intelligenti e preparate. entrano
    > i migliori abituati ad essere i migliori e devono
    > confrontarsi con persone ancora piu' brave. ci
    > vuole intelligenza e umilta'. alcuni preferiscono
    > essere i "geni" in ambienti piu' modesti,
    > piuttosto che modesti in ambienti geniali. Pero'
    > solo in questi ultimi si impara piu' di quanto si
    > possa
    > immaginare.

    questo non è stato messo in discussione: semplicemente si dice: non è il paradiso di vita che hanno voluto dipingere. Il livello è alto, ma non quello di vita e tutto sommato, è molto "evil" maniera classica.
    non+autenticato
  • non capisco di cosa si parli. non ci sono orari di lavoro, in media tra un ingegnere e il CEO ci sono 2 al massimo 3 manager/director. Ci sono 17 ristoranti con cuochi di altissimo livello che addirittura si sfidano tra loro, tutto a beneficio di chi mangia. servono colazione pranzo e cena e snack tutto il giorno. ci sono biliardi, biliardini, viedogiochi con maxischermo, prati e campi da calcio, attivita' pagate dall'azienda, viaggi pagati, hotel 4 o 5 stelle. C'e' un grosso problema economico ora, soprattutto in america, e cio' che l'azienda sta facendo non solo e' lungimirante ma soprattutto morale. contenere le spese per accumulare denaro per affrontare tempi piu' bui. i 100 licenziamenti sono dovuti a personale di recruitamento. prima di essere licenziati vengono cercate altre posizioni nell'azienda. se un candidato e' valido non viene certo licenziato. pero' G non assume piu' ai ritmi di prima, ha raggiunto un buon numero di dipendenti, per cui molti recruiter non servono piu'. se sanno re-inventarsi troveranno altre posizioni. in fondo G e' una azienda, quindi deve avere del profitto per mantenere tutto questo, cosi' come per finanziare pannelli fotovoltaici e ricerche in energia pulita per alimentare i suoi computer. incentiva su acquisti di biciclette, auto ibride e molto altro. l'unica questione di cui si dovrebbe parlare e' perche' le altre aziende, invece di imparare da G, non vedono l'ora di puntare il dito contro per dire, in fondo noi non siamo cosi' male. e invece si, sono proprio male.
    non+autenticato
  • E se Google fosse solo una grande presa per il culo?
    non+autenticato
  • Mi sa che se rispondi così non ci hai mai lavorato neanche mezzo secondo assieme....vai a chiedere aalle società SEM e SEO quanto fanno pagare le campagne online....X_X
    non+autenticato
  • - Scritto da: Billo Gatesso e Linusso Torvaldis
    > E se Google fosse solo una grande presa per il
    > culo?

    e se mia nonna avesse le ruote?
    non+autenticato
  • Se 100 se ne vanno, 19.900 rimarranno.
    certo fanno molto rumore ma non proprio una notizia
    non+autenticato
  • Il problema è: rimangono a far cosa?
    non+autenticato
  • Evidentemente al googleplex hanno reinterpretato i sogni dei cinesi i quali gia' fin dai tempi di mao avevano deciso che l'uomo non deve vivere del suo lavoro ma l'uomo deve vivere nel suo lavoro, e questo non per realizzarsi nel lavoro ma per realizzare i profitti degli azionisti annullandosi in una subvita creata ad hoc per ottundere l'ambizione e lo spirito personale.
    non+autenticato
  • Con i tempi che corrono, abbandonare Google e mollare un lavoro super pagato, solo perché l'azienda non viene incontro alle bizze di dipendenti un po troppo viziati, mi sembra un comportamento di cattivissimo gusto.

    Anni fa era esploso un caso simile alla Microsoft; un ex dipendente pubblicò anche un celebre libro, "MicroSoft - MicroServi" nel quale si parlava di un ambiente lavorativo allucinante dove i programmatori venivano ridotti a degli zombi.

    La verità è che, probabilmente, c'è poca voglia di lavorare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alvaro Vitali
    > Con i tempi che corrono, abbandonare Google e
    > mollare un lavoro super pagato,

    Qui a Zurigo il salario era uguale se non inferiore a quanto gia' prendevo.
    Google non paga poi cosi' bene !
    10972
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