Gaia Bottà
giovedì 22 gennaio 2009

La Casa Bianca si (ri)apre alla rete

Mentre online riverberava l'eco della diretta del discorso inaugurale, lo staff del presidente Obama ha reso disponibile un nuovo sito. L'invito a partecipare è già stato raccolto

Roma - Un colpo di spugna al sito web della Casa Bianca e i cittadini della rete sono pronti ad immaginare un nuovo futuro. Trasparenza e interazione, partecipazione e comunicazione: Obama è presidente degli Stati Uniti, Obama riversa le istanze e le aspettative dei cittadini nel nuovo sito Web.

jurvetson - Barack Obama Takes the OathLa rete era estremamente affollata quando Obama stava ricevendo l'investitura e inaugurava la propria carriera da presidente davanti a folle in fermento: milioni di persone in trepidazione di fronte alle dirette, tutto si svolgeva senza intoppi. L'informazione fluiva nei formati più differenti, tweet e foto satellitari incastonate in mashup, immagini scattate dai presenti e fatte convergere sulle piattaforme di sharing. Siverlight e Moonlight rischiaravano i volti dei netizen appollaiati davanti ai monitor: le dirette web che scorrevano su schermi di ogni foggia era l'unico residuo dei media tradizionali che si potesse trovare online. Il resto era partecipazione e rielaborazione: sono isolati i casi in cui il discorso di Obama è sfumato nel silenzio quando ha lambito temi sgraditi. I netizen redigevano orazioni collaborative, si confrontavano in tempo reale, sublimavano il discorso del nuovo presidente degli Stati Uniti in nuvole semantiche.

Nel frattempo, la startup del nuovo presidente prendeva le redini dell'account Twitter presidenziale e rendeva disponibile in rete il nuovo sito della Casa Bianca. Obama è stato definito presidente di Internet, ha impugnato strumenti di comunicazione partecipata, ha saputo incoraggiare le istituzioni più polverose a fare altrettanto: il cambiamento inizia dal sito Web.
fimoculous - Before & After: WhiteHouse.govSpazio alla comunicazione formato post: la nuova amministrazione si è dotata di un blog attraverso il quale il coordinatore della comunicazione sui nuovi media Macon Phillips annuncia che il nuovo sito farà perno sui fondamentali principi della comunicazione, della trasparenza, della partecipazione. I cittadini della rete potranno contare su aggiornamenti puntuali veicolati da feed e newsletter, da post e dall'agenda; sono state messe a disposizione persino le ricette del primo pasto presidenziale di Obama. Il presidente garantirà l'accesso ai documenti: tutti i contenuti saranno svincolati dal diritto d'autore, tutto il materiale proveniente da terze parti sarà protetto da licenza Creative Commons Attribution 3.0, così come avveniva per il sito di transizione Change.gov. Un esplicito invito a distribuire, a reinventare, a dibattere. C'è chi lamenta scarse possibilità di interazione, l'impossibilità di commentare sul blog e la sinteticità a cui è chiamato colui che intenda fruire della contact form ma, si promette sul blog, il contributo dei cittadini sarà di fondamentale importanza: tutte le proposte di legge non urgenti a cui manca il sigillo del Presidente verranno sottoposte al vaglio della società civile, incaricata di esprimere il proprio parere. I netizen hanno già cominciato ad avanzare proposte affinché il nuovo corso sia davvero tale: c'è chi si preoccupa di raccomandare le qualità di cui dovrà essere dotato il prossimo Chief Technology Officer, c'è chi detta l'agenda tecnologica, c'è chi ammonisce Obama alla trasparenza, c'è chi invoca un governo open dal punto di vita tecnico e dal punto di vista comportamentale.

Mentre lo staff stava rimediando alle piccole imprecisioni osservate nelle scorse ore, più tempestivo di colossi come Google che ancora identificavano Bush come il presidente degli States, i cittadini della rete hanno cominciato a scandagliare il sito: ai dubbi relativi al sistema di scripting si alternano i positivi esiti dei test di accessibilità e le analisi dei feed.

A catturare l'attenzione dei netizen, un dettaglio seppellito nel robots.txt, il documento che ammaestra gli spider dei motori di ricerca e li istruisce sui comportamenti che devono assumere nei confronti delle pagine del sito. L'unica directory inaccessibile ai bot sarà www.whitehouse.gov/includes: il robots.txt della precedente amministrazione imponeva innumerevoli paletti per fare in modo che certe aree del sito non venissero catturate e indicizzate dai motori di ricerca. In molti hanno approfittato della scrematura per respirare a pieni polmoni l'aria di cambiamento che spira ora dagli States: un'aria di cambiamento inevitabile, per quanto riguarda il file robots.txt, che deve necessariamente adeguarsi alla nuova architettura del sito. Anche il robots del vecchio sito della Casa Bianca era pressoché immacolato nel momento in cui si è insediato online: si è progressivamente popolato di divieti non perché la precedente amministrazione volesse sfuggire ai gatekeeper della rete, ma per ottimizzare la propria presenza sui motori di ricerca, escludendo dai risultati le pagine popolate da solo testo e le pagine dei risultati di ricerca del motore interno.

Anche novità come quella che ha investito robots.txt infiammano entusiasmi, se correlate alla figura di Obama. Ad approfittarne sono i malintenzionati: così come nei mesi scorsi si sono affollati in rete phisher elettorali ed emuli cinguettanti, in queste ore certi siti web dispensano malware in cambio della notizia che Obama avrebbe rinunciato all'incarico.

Gaia Bottà

fonte immagini: qui e qui
33 Commenti alla Notizia La Casa Bianca si (ri)apre alla rete
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  • Cosa pretente M$ per l'uso della tecnologia? forse $? non credo dato che tutto è gratuito...
    non+autenticato
  • Ho sbagliato a rispondere... volevo rispondere a RedFoxy.

    In ogni caso volevo fare delle precisazioni: Javascript non è una tecnologia da buttare, anzi.
    Ovvio che Silverlight con l'uso del .NET è una tecnologia incredibile, che javascript è script senza type cheching ecc ecc, che flex ha problemi di framework, però da qui a dire che silverlight si sostituirà all'HTML...

    Ovvio che è da tempo che si pensa che oramai l'HTML sia limitante sotto certi punti di vista, però io non mi sbilancerei troppo...
    non+autenticato
  • Non volevo dire che Silverlight si sostituirà ad html..
    Dico solo che se volessi fare un'applicazione web molto rich e magari in prospettiva di far si che la stessa ui vada bene per client/server e mobile..di sicuro punterei su Silverlight.
    Ogni scelta tecnologica va ovviamente calibrata in base all'obiettivo da raggiungere.
    Un difetto di silverligt o WPF in generale che è facile farsi prendere la mano per la grafica poichè l'unico limite è l'immaginazione...e se ci si fà prendere la mano silverlight mangia tantissime risorse di sistema (cpu/ram)
    Bisogna lavorare molto di fino e stare attenti agli oggetti che si utilizzano (animazioni,timer) se sviluppato senza discrezione vengono fuori disastri.
    Cmq Microsoft ha investito molto e per quella che è la mia esperienza ha fatto un ottimo lavoro in termini di performance e scalabilità..
  • Si ma se vuoi usare la tecnologia il standalone, il problema e' che se vuoi utilizzato per streaming (questo incluso per adobe) oltre al mega-software silverbox-server devi obbligatoriamente avere un server microsoft, inoltre l'uso del silverbox e' legato agli strumenti di sviluppo di m$ e non c'e' modo di farlo da terzi in quanto... non e' possibile... Mentre per flash esistono strumenti di terzi anche per altre piattaforme
  • Se posso correggere Silverlight può essere deployato su TUTTI i server di questo mondo.
    Hanno solo bisogno che il web-server abbia impostato un certo mime-type (si può impostare su tutti)
    Silverlight viene scaricato sul browser (cha ha bisogno del plug-in) e consuma web-service (qualsiasi tipo basta che rispetti almeno i protocolli SOAP classici altrimenti ti devi fare a mano il proxy)
    Silverlight può essere richiamato da qualsiasi pagina HTML o dinamica (basta il tag object)
    scarica sul browser un file xbap (che se rinominato in zip contiene tutti gli assembly e files *.xaml)
    il server non deve avere il framework installato sono sicuro!
  • e oltre al fatto che il framework sia m$ e il server side per LO STREAMING e' m$ non basta ?
  • Se il tutto non l'avesse fatto M$ saresti più contento?

    Il framework è di MS e allora? Io lo trovo stupendo e lo uso. Cosa dovrei usare? Dammi valide alternative con validi vantaggi.

    Per lo streaming video sinceramente non ho ancora avuto necessità impellente e non so neanche come funzioni.
    non+autenticato
  • Come pronosticato mesi fà Silverlight sta diventando una piattaforma di riferimento per le RIA.
    Cosi si mette in cantina javascript.
    Silverlight è stato utilizzato per lo steaming delle olimpiadi e sul sito ufficiale di Obama per la cerimonia d'insediamento.
    Per lo streaming è un'ottima piattaforma.
    Attualmente la sanità pubblica italiana utilizzerà nelle sale operatorie applicazioni scritte in WPF sia come piattaforme client/server che come applicazioni web.
    Da client/server a web lo xaml ha una portabilità vicino all'80% (con un pò di accortezza si può far si che lo stesso XAML vada bene sia per il client server che per il web.
    Per le enterprise application silverlight ha ancora qualche difettuccio..ma entro la fine del 2009 sarà una tecnologia più che matura abbandonando cosi html e JAVASCRIPT!
    A settimane uscirà la versione di silverlight per mobile..
    Con un pò di competenza si può scrivere una UI che vada bene dal client/server al web e al mobile.. annullando di fatto le differenze tra i vari ambienti.
  • scusa la domanda, ma che centra javascript e silverlight? caso mai silverlight e flash
  • Molte persone sostengono su questo forum che il futuro delle RIA è affidato a javascript..implementato dai più svariati framework.
    Silverlight invece è un alternativa multi piattaforma cross-browser cross-device che permette veramente di fare RIA, smarcandosi dalla compatibilità dei browser e scrivendo codice managed e fortemente tipizzato.
    Sono due tecnologie completamente diverse tra loro ma entrambi puntano a definire gli standard delle Rich internet application.
  • Peccato quello che pretende M$ per l'uso della tecnologia?
  • - Scritto da: davidsual
    > Silverlight invece è un alternativa multi
    > piattaforma cross-browser cross-device che
    > permette veramente di fare RIA, smarcandosi dalla
    > compatibilità dei browser e scrivendo codice
    > managed e fortemente
    > tipizzato.

    Riprova e controlla A-C-Q-U-A (TM)
    Non è cross-un bel niente
    Né piattaforma, né browser, né altro... almeno per ora

    E' come Mono che è costretto a stare dietro MS, ci si avvicina ma non lo raggiunge mai ...
    non+autenticato
  • Guarda..
    se parli cosi per dire..finiamo la discussione.
    Cross-browser (attualmente explorer/firefox/opera/safari)
    Cross-platform (windows/mac)
    Cross-device (pc/mobile (nokia,motorola))
    Attualmente la sanità pubblica italiano utilizzerà questa tecnologia per far si che ogni dottore possa guardare da palmare/web/e device portatile le cartelle cliniche dei pazienti...
    Tutto con WPF..
    supporta file video hd, mp3, consuma web service,grafica vettoriale (3d per ambiente client/server)
    Su silverlight il mondo ha visto le olimpiadi, Obama o chi per lui ha utilizzato pesantemente questa tecnologia, tanto da trasmettere infine la sua elezione in diretta.
    Però se tu ritieni che A-C-Q-U-A sia meglio....
  • Scusa, non sono molto ferrato in siti web. Puoi spiegare cosa e' silverlight, piu' o meno come lo spiegheresti a un deficiente Sorride
    non+autenticato
  • Silverlight viene comunemente definito come il competitor di flash per le rich internet application.
    E' una tecnologia che è annidata all'interno del browser.
    Però a differenza dell'html non è interpretata dal browser ma ha un suo runtime (un suo motore direnderizzazione) quindi si slega sia come linguaggio che come potenzialità dall'html.
    Permette di gestire applicazione enterprise poichè consuma dati in remoto e permette di creare un interfaccia utente molto accattivante (grafica vettoriale).
    Per farti un esempio si possono disegnare interfacce in photoshop ed essere "trasformate nel linguaggio che riconosce silverlight XAML" per cosi essere visualizzate all'utente.
    Per quanto riguarda la grafica l'unico limite è il gusto e l'immaginazione del designer.
  • Scusami, una domanda personale...

    Quanto ti ha pagato la Microsoft per fare questi post?

    No perchè se paga bene li faccio anch'io... A bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • Tutta fuffa, il presidente mediatico che piace tanto ai ciarlatani
    non+autenticato
  • - Scritto da: Testazza
    > Tutta fuffa, il presidente mediatico che piace
    > tanto ai
    > ciarlatani

    eh, si, noi ne sappiamo parecchio sui presidenti mediatici, eppure..
    non+autenticato
  • Ah si, dici Veltroni o Prodi??
    non+autenticato
  • No, quello tappetto che nel pieno della crisi della striscia di Gaza, racconta in pubblico una barzelletta sugli ebrei in un campo di sterminio.

    Non ricordo bene il nome, ma siii quello con la lingua appiccicata al culo di bush, cosa e' che farfugliava... aspetta, ah si qualcosa del tipo:

    uan mor ting...
    sure?
    uen we see american fleg i see a simbol of fridom en bglbl bllgl democraci
    non+autenticato
  • Nell'articolo c'è un errore abbastanza comune (purtroppo): validare il codice di un sito non ha niente a che fare con l'accessibilità, ma semmai con gli standard web.

    L'accessibilità è un'altra cosa, così come i test che la riguardanoSorride
  • - Scritto da: tomstardust
    > Nell'articolo c'è un errore abbastanza comune
    > (purtroppo): validare il codice di un sito non ha
    > niente a che fare con l'accessibilità, ma semmai
    > con gli standard
    > web.

    Non esattamente.
    Ha a che fare, perché uno dei requisiti di accessibilità è avere codice validato.
    Ovviamente per essere accessibile deve avere un miriade di altre caratteristiche (di fatto le richieste sono talmente strette che per riuscirci conviene fare paginette fisse in bianco e nero, stile testo su notepad, e senza alcun plug-in o uso di js)
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: tomstardust
    > > Nell'articolo c'è un errore abbastanza comune
    > > (purtroppo): validare il codice di un sito non
    > ha
    > > niente a che fare con l'accessibilità, ma semmai
    > > con gli standard
    > > web.
    >
    > Non esattamente.
    > Ha a che fare, perché uno dei requisiti di
    > accessibilità è avere codice
    > validato.

    Se guardi l'ultima versione delle WCAG non c'è alcun riferimento alla validità del codice. E' una vecchia questione, sollevata fin dal 2005.

    Concordo con te che un sito accessibile è bene che abbia codice valido, ma le due cose non sono necessariamente collegate, e sulle linee guida non ne viene fatta menzione.

    Ne avevo parlato qualche tempo fa qui: http://www.tomstardust.com/archives/un-sito-access.../
  • - Scritto da: tomstardust

    > Se guardi l'ultima versione delle WCAG non c'è
    > alcun riferimento alla validità del codice. E'
    > una vecchia questione, sollevata fin dal 2005.

    oh... io ho dovuto fare (per fortuna solamente) un paio di paginette accessibili e il tizio che doveva collaudarle aveva un foglio con una serie di punti, fra cui il primo era la validazione sintattica del w3c.
    Mi ha turlupinato Imbarazzato
  • l'hanno fatto in asp.net,
    ma come cippa funzia quel linguaggio... mette dei blocchi di caratteri incomprensibili quando ci sono i form, alla faccia del codice pulito e leggero.

    change.gov e il sito di barack era in php e il mio nuovo CMS preferito: ExpressionEngine
  • chssa' se ora usera' tecnologie open source ed alternative a M$ anche per la casa bianca? (e fu' cosi' che divento' "The Open House"Con la lingua fuori)
  • Suppongo che dovessero fare in fretta riutilizzando tutta l'infrastruttura pre-esistente.
  • - Scritto da: mirkojax
    > l'hanno fatto in asp.net,

    Perchè sarebbe un neo?

    > ma come cippa funzia quel linguaggio... mette dei
    > blocchi di caratteri incomprensibili quando ci
    > sono i form,

    si, il viewstate, è praticamente indispensabile

    > alla faccia del codice pulito e
    > leggero.

    A me sembra pulitissimo il codice del sito, quella stringa "incomprensibile" è su un'unica riga e non mi sembra dia fastidio (e di certo non appesantisce...)

    > change.gov e il sito di barack era in php e il
    > mio nuovo CMS preferito:
    > ExpressionEngine

    PHP non è la soluzione a tutte le esigenze, per quanto lo ritenga un ottimo in determinate circostanze.
    Uby
    893
  • E poi asp.net è la punta dell'iceberg
    Asp.net implementa con facilità il pattern ajax, consente con facilità di consumare web service sia con invocazione server-side che client-side.
    Ha una compilazione delle pagine molto performante, meccanismi di popolamento dei controlli molto facili e flessibili e tutti ovveraidabili.
    Permette di lavorare con la stessa facilità su architetture n-tier e single-tier! Insomma è un'ottima tecnologia che rispetto alle altre a detta di tutti ha un costo in giorni uomo d'implementazione molto ridotto.
    Difetto che è troppo "per tutti" e quindi spesso viene implementato in maniera troppo amatoriale.
  • Il viewState, come dice il nome, memorizza lo stato di una pagina web. Tale stato viene forse compresso e cifrato per occupare meno banda. Cos'ha che non va? è geniale se ci pensi...

    In ogni caso si può sviluppare con asp.net senza un uso massiccio del view state, però bisogna porre un po' più di attenzione.

    Per illeggibilità del codice non capisco cosa ci sia che non vada, a me piace. Meglio di altre scritte con php, jsp e .net...

    ma redfoxy chi è? un nemico di MS? ms da strumenti e documentazione ottima per sviluppare (gratis).
    non+autenticato
  • - Scritto da: sierrodc
    > Il viewState, come dice il nome, memorizza lo
    > stato di una pagina web. Tale stato viene forse
    > compresso e cifrato per occupare meno banda.
    > Cos'ha che non va? è geniale se ci
    > pensi...

    boh sara'.. non essendo un programmatore asp.net non capisco l'utilita' di appesantire una pagina con un bloccone di roba cosi per un semplice form di 2 field e proprio in cima alla pagina.. Vabbe' cmq mi sa che a quel sito non serve il SEO.

    Per il resto del sito... ok e' fatto bene e pulito.. avevo visto male.
    E che m'era venuto un senso di nausea e la vista mi si era annebbiata dopo aver visto il "bloccone" e mi aveva portato subito alla mente un sito a cui ho lavorato fatto in asp.net,
    medicaljobmarketplace . com, dove li' il bloccone e' enorme e migliaia di righe di codice javascript strane si sprecano di qua e di la'.
  • Il viewstate è un normalissimo hidden field con valore codificato che fà si che non si debba sempre fare la get per popolare nuovamente i controlli ad ogni postback.
    Ovviamente non bisogno abusarne mettendo in viewstate Liste di oggetti..
    In oltre nel viewstate permette alla pagine d'implementare diverse logiche di STATO della pagina.. cosa che sul web essendo state-less andrebbero fatte a mano.
  • Ecco. Volevo dire proprio questo ma tu l'hai detto meglio.
    non+autenticato