Tra due anni la tecnoscuola romana

Lo promette la Provincia di Roma che descrive come rivoluzionario il progetto di una scuola fondata sulla domotica, per controllare con la tecnologia i consumi ma anche le pareti e le aule. I dettagli

Roma - Sorgerà a Roma tra due anni quella che viene definita la "prima scuola intelligente" italiana, una scuola che sarà governata dal computer e che sfrutterà tutti i progressi della domotica, la tecnologia applicata all'ambiente di casa o, in questo caso, della scuola.

A prometterlo sono stati ieri il presidente della Provincia di Roma, Silvano Moffa, e l'assessore alla Pianificazione e Edilizia scolastica provinciale Marco Daniele Clarke.

Lo scenario è dunque quello di una scuola, che sarà realizzata nella zona di Castelverde (VIII Municipio), in cui un network intelligente controllerà tutto ciò che va dall'illuminazione degli ambienti al riscaldamento, dal consumo dell'acqua fino addirittura allo spostamento di pareti in un quadro di aule "semoventi" capaci di adattarsi alle diverse esigenze della didattica. La finalità ufficiale del progetto è realizzare un "controllo centralizzato e ottimizzato degli impianti di energia, sicurezza, illuminazione e comunicazione". Con la conseguenza di migliorare l'ambiente di apprendimento, ottimizzare i consumi e ridurre le spese.
"Questa nuova scuola - ha dichiarato Moffa - testimonia l'importanza di un lavoro compiuto insieme per realizzare una scuola funzionale che permetterà anche un notevole risparmio nella gestione".

La "scuola intelligente" sarà dotata di 15 aule permanenti, 5 aule dinamiche, auditorium, palestra e "mediateca". L'energia sarà fornita da pannelli solari e fotovoltaici e sull'edificio, che verrà cablato per le esigenze della multimedialità e della comunicazione, troveranno posto anche le antenne per la ricezione terrestre e satellitare.
TAG: italia
9 Commenti alla Notizia Tra due anni la tecnoscuola romana
Ordina
  • Crollano. ...direbbe un cinico.

    Non voglio fare assurde polemiche inutili e sterili.

    Solamente mi fa ridere un simile progetto che andrà a schiantarsi contro le "competenze" dei bidelli...

    A me sembra una idea veramente fuori da ogni realtà.

    Utonto_da _sempre

    non+autenticato
  • Hai colto nel segno: il mio ex liceo probabilmente era una di queste "super" scuole non lo so, non ero in grado di intendere e di volere quando è stato costruito, fatto sta che aveva dei bei laboratori, le persiane nelle classe si chiudevano automaticamente se batteva troppo sole e al contrario il contrario, ci sono dei pannelli solari grossi così e un serbatoio grossissimo che non ho capito a che serve boh...
    Insomma... le tapparelle automatiche piano piano si sono rotte tutte e via... alcune classi stavano sempre in ombra e altre sempre al sole, ed essendo veneziane veniva la cottura stile grigliata Sorride
    i pannelli solari e quel cavolo di serbatoione non sono MAI stati attivati per carenza di competenze, nessun bidello era autorizzato ad accenderli e quindi... vabbè erano ottimi per far crescere l'edera cmq... Poi c'è stato il problema delle classi che non bastano e a volte si faceva lezione nei laboratori e i materiali venivano inspiegabilmente danneggiati... i microscopi ogni giorno ne funzionava uno in meno... insomma... mettetele pure le pareti mobili... tanto si bloccheranno dopo una settimana massimo e nessuno le riparerà mai, ed ecco che ritorna ad essere una scuola normale Sorride
    Questo non credo sia quello che chiamiamo progresso...

    baci
    Fabbiozzo

    PS per dovere di cronaca parlavo del Liceo Scientifico Democrito, Casal Palocco, Roma... ciao!
    non+autenticato
  • E che ci fanno? Ma sai i costi?
    non+autenticato
  • Solita megalomania italiana. Puoi fare la scuola più moderna e tecnologica che vuoi, ma se i professori non valgono niente, la scuola continua a non valere niente. Però puoi riempirti la bocca, dicendo che sei all'avanguardia. Poi continui a rincorrere il mondo, senza mai raggiungerlo.
  • un po' meno...
    questi pseudopolitici che si imbottono la bocca di parole innovative e fantasiose.... bravi bravi davvero.

    intanto nella mia ex scuola, liceo scientifico Galileo Galilei di Legnano(mi), sono già in milleecinquecento, tutti i laboratori sono stati convertiti in classi, ci sono anche le classi vaganti, e fra un po' si arriverà a fare lezione nei cessi....

    nell'altra mia ex scuola, itis Facchinetti di castellanza, apparte le classi vaganti, apparte l'estetica raccapricciante dell'architettura (un ex carcere ^^ ), abbiamo sofferto i mesi invernali un freddo indicibile, a causa della mancanza totale d'isolamento termico (niente doppi vetri, il preside, che è un grande, ha richiesto i fondi x effettuare dei lavori, ma arriveranno tra tanto tanto tanto tempo)...

    bah.

    avvelenato perplesso dall'atteggiamento della dirighenzia italiana
  • il fatto è che come al solito, sprecare soldi e tempo a rimetter e a posto vecchie scuole non fa parlare i giornali
    sparare paroloni su scuole intelligenti, domotica etc fa fare articoli, ovvero notorietà ovvero può darsi che mi rieleggano
    idem in altri settori: nelle ferrovie meglio un bel supertreno di lusso che fare andare in orario tanti trenini da pendolari
    (etc etc....)
    non+autenticato
  • Scusa, ma cosa ne pensa il tuo Professore di italiano della parola "apparte"? Io non la scriverei in un tema..., forse è meglio scrivere "a parte". Sorride
    non+autenticato
  • Tutto lodevole ( i pannelli solari in particolare) purche' in mezzo non ci schiaffino anche i soliti aggeggi da grande fratello. Spero infatti che telecamere e identificatori biometrici rimangano fuori (almeno) dalle mura scolastiche, e che nessuno pensi di cominciare ad abituare le nuove generazioni alla sorveglianza elettronica sin dalle elementari. Sarebbe molto grave.
    crack@rome.com
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Spero infatti che telecamere e
    > identificatori biometrici rimangano fuori
    > (almeno) dalle mura scolastiche, e che
    > nessuno pensi di cominciare ad abituare le
    > nuove generazioni alla sorveglianza
    > elettronica sin dalle elementari. Sarebbe
    > molto grave.

    Sarebbe invece l'inizio di una nuova era per la scuola...

    Non ho mai sopportato di andare in bagno e vedere scritte di ogni tipo tappezzare i muri.

    Non ho mai sopportato neanche il fatto che all'interno delle scuole si spacciasse (succede, succede...)

    Non ho sopportato neppure i bagni pieni di fumo provocato da sigarette - e non solo.

    E' davvero così brutto per voi mandare il proprio figlio in un posto dove è molto difficile che riesca a combinare qualche violazione delle regole?