Alfonso Maruccia

KDE 4.2, con lo sguardo al futuro e un abbandono eccellente

Il popolare ambiente desktop Linux si aggiorna ancora, cercando di recuperare il terreno perso con una main release, la 4.0, che non piaciuta a molti. Nemmeno al pap del Pinguino

Roma - K Desktop Environment arriva alla versione 4.2. La nuova release dell'ambiente desktop open source per sistemi Unix-like, nome in codice "The Answer", "costruisce sulla tecnologia introdotta con KDE 4.0 a gennaio 2008" e, al contrario del precedente upgrade 4.1, è indirizzata alla maggioranza degli utenti finali che abbiano la necessità di un desktop funzionale e utilizzabile nelle faccende (informatiche) di tutti i giorni.

Tali sono infatti state le modifiche introdotte con KDE 4.0 che a parecchi non è andato giù il fatto di trovarsi praticamente davanti a una "beta", più che a una main release propriamente detta, che portava cambiamenti tecnologici profondi con conseguenze non triviali sulla stabilità e la funzionalità dell'ambiente e il software a corredo.

KDE 4.0 non era piaciuto nemmeno a Linus Torvalds, che parlando di "cattiva esperienza" col nuovo desktop, aveva annunciato uno storico switch verso GNOME con la ripromessa però di riprendere il mano KDE in una occasione successiva. E se il fatto che quell'occasione sia o meno rappresentata dalla nuova release 4.2 è un dubbio che spetta a Torvalds sciogliere, di certo ci sono i miglioramenti in tutti i comparti che la community di KDE prova a introdurre nel suo ambiente.
Raffinando ulteriormente la nuova interfaccia desktop nota come Plasma (che integra i "vecchi" componenti di KDE 3, la shell KDesktop la taskbar Kicker e l'engine dei widget SuperKaramba in un unico motore software), KDE 4.2 include nuovi applet e migliora quelli preesistenti. Ora è presente l'applicazione Quicklauncher per la ricerca e l'apertura immediata di software e file di dati (es. Launchy per sistemi Windows), c'è la possibilità di lasciare note testuali all'admin quando è attivo lo screensaver, le notifiche di sistema e delle applicazioni vengono comunicate nel systray in maniera armonica, il gestore delle finestre KWin è più veloce, performante ed efficiente con nuovi effetti grafici e un feel naturale durante lo spostamento delle suddette finestre in giro per il desktop.

E ancora KDE 4.2 offre una gestione "intelligente" degli archivi di file compressi, delle stampanti e dei lavori di stampa attivi, un supporto a nuove lingue per un'accessibilità del DE che ora raggiunge i 700 milioni di persone in tutto il mondo, una gestione dei file più efficiente e veloce con l'engine "Dolphin", nuove revisioni dei client di comunicazione e navigazione web KMail e Konqueror.

Avanzamenti sostanziali si sono avuti anche per quanto riguarda lo sviluppo di applicazioni basate su KDE, considerando che ora i widget compatibili con Plasma possono essere scritti in JavaScript, Python e Ruby, è migliorato il supporto per applicativi KDE che girano su Windows, OS X, OpenSolaris e FreeBSD e la distribuzione di Qt toolkit (il framework con cui KDE è stato sviluppato assieme a Opera, Google Earth, Skype e parecchio altro software di primaria importanza) sotto licenza LGPL garantisce maggiori attrattive per la creazione di soluzioni commerciali basate su KDE.

Non sarà insomma una main release ma di carne al fuoco KDE 4.2 ne mette davvero tanta. Agli utenti l'onere (o l'onore) di scoprirne l'estensione e la validità, in attesa che Torvalds decida di tornare all'ambiente che usava frequentare prima che i suoi sviluppatori decidessero di rivoluzionarlo così radicalmente.

Alfonso Maruccia
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