Gaia Bottà
giovedì 29 gennaio 2009

Wikipedia: McDonald's o bazar?

Accademici collaborativi e autorevoli dilettanti a confronto. Le enciclopedie tradizionali si aprono, caute, alla rete e quelle partecipate pensano alla moderazione. PI ne parla con il presidente di Wikimedia Italia, Frieda Brioschi

Wikipedia: McDonald's o bazar?Roma - it.wikipedia è a quota 535.400 voci, Wikipedia festeggia nel 2009 l'ottavo anniversario: l'enciclopedia libera ha alle spalle una storia partecipata da migliaia di netizen di tutto il mondo. I media guardano a Wikipedia con curiosità, ritraggono il fondatore Jimmy Wales come una creatura estrosa, affiancano scatti dei suoi momenti eccentrici alle immagini posate dei rappresentanti dei tradizionali baluardi del sapere: "Mi fa piacere - sorride Frieda Brioschi, presidente di Wikimedia Italia e admin di Wikipedia - che qualcuno noti che noi siamo giovani, grintosi e colorati". Nel frattempo le enciclopedie tradizionali meditano di attingere al colore e al dinamismo di Wikipedia e promettono di schiudersi al Web, aprendosi ai contribuiti dei cittadini della rete.

Lo ha fatto Treccani, ci ha provato Encarta. La Britannica, dopo aver dispensato 240 anni di sapere accademico, ha annunciato nel mese di giugno di voler contare anche sulla collaborazione di contributor disseminati online e ora si è dichiarata pronta a dare il via ai lavori. Un bottone accanto ad ogni voce per suggerire le modifiche, un team redazionale che promette di vagliarle nel giro di venti minuti, e di integrare negli articoli i contributi selezionati di autori rigorosamente registrati con nome e cognome.

La collaborazione sollecitata dalla Britannica somiglia più ad un invito a offrire commenti, ad interagire con una redazione autorevole azzardando suggerimenti con un pizzico di deferenza. "Che sia semplicemente un'opera di lifting?", si chiede Brioschi. Il versante Web dell'Enciclopedia Britannica, secondo una recente classifica stilata da Hitwise, racimola poco più dello 0,5 per cento del traffico che i netizen producono sulle enciclopedie in rete, a fronte di una Wikipedia che si accaparra il 97 per cento delle visite: l'apertura alla collaborazione dei netizen "potrebbe essere un modo per catturare l'attenzione", ipotizza Brioschi. Del resto, racconta a Punto Informatico la presidente di Wikimedia Italia, anche l'enciclopedia libera, agli albori, si animava proporzionalmente all'interesse che i media suscitavano nel pubblico. "In principio c'era una sorta di effetto Slashdot", ricorda Brioschi: nel momento in cui Wikipedia guadagnava spazio nelle cronache e in incuriositi reportage erano tangibili le ondate di netizen che si riversavano sugli articoli e nella comunità. "Mi aspetto che siano numerosi i contributori della Britannica, ma sul lungo termine - si interroga - continueranno ad essere spinti da qualche motivazione"? Certo, spiega l'admin di it.wikipedia, sono in molti a "lavorare per la gloria, senza alcun ritorno": Frieda racconta a Punto Informatico che nel corso della propria carriera universitaria le capitava di appuntarsi i refusi individuati in un testo e di segnalarli alla casa editrice in modo che potesse porvi rimedio. Ma l'economia del dono sembra poter sorreggere le comunità solo a certe condizioni: "Posso contribuire alla Britannica perché ho voglia di farlo, ma in molti - nelle parole di Brioschi si staglia il dibattito incentrato sulla spontaneità della partecipazione online - potrebbero chiedersi perché collaborare ad un progetto che genera introiti grazie al contributo di volontari".
Ma l'Enciclopedia Britannica sembra voler prendere le distanze dall'enciclopedia libera: "Non cerchiamo di essere un wiki - ha annunciato nei giorni scorsi il presidente della Britannica Jorge Cauz - la Britannica non offre quel tipo di benefit voyeuristico. Gli utenti non potranno scrivere nulla e aspettarsi che sia pubblicato. Ogni contributo verrà verificato e controllato da parte della nostra redazione". "Quello che mi sembra improvvido - ha sottolineato Cauz - è che per quanto riguarda la conoscenza, che è davvero la molla che fa evolvere o non evolvere verso il futuro, si tenda a non discriminare. E questa è davvero una cosa problematica". Ma sono innumerevoli i confronti e gli studi scientifici che pongono sullo stesso piano l'Enciclopedia Britannica e l'enciclopedia libera, che si addentrano nella magmatica intelligenza collettiva di Wikipedia e la mettono a confronto con un pilastro della cultura accademica come la Britannica: "Sono entrambe due enciclopedie - ricorda Brioschi - una esiste da 240 anni ed è costruita da professionisti, l'altra è opera di dilettanti ed è online da 8 anni, ma perseguono esattamente lo stesso scopo".

La differenza risiede nel fatto che l'etica di Wikipedia, basata sulla common based peer production, sulla collaborazione degli utenti, coincida con il suo orizzonte, la tensione cioè verso la costruzione del sapere e la sua condivisione su scala universale: "La conoscenza - spiega Brioschi - è per me fatta di tanti tasselli, come con i Lego: finché tutti i mattoncini sono sparsi per terra appaiono inutili, ma ogni tassello, anche una semplice virgola, ha la sua funzione all'interno del mosaico dell'articolo di Wikipedia". Esistono però tasselli disposti a casaccio, contributori che irrompono nella costruzione e fanno deviare il progetto rispetto agli obiettivi perseguiti dalla comunità: è recente il caso di due articoli che annunciavano la morte prematura di due personaggi pubblici statunitensi. I risultati dell'incursione non sono durati che pochi minuti. Ma Jimmy Wales ha proposto di introdurre un sistema di tutela, un meccanismo di flagged revision da applicare alle voci biografiche dei personaggi viventi di en.wikipedia. Wales ha chiesto ai wikipediani di esprimersi con un voto e di avanzare proposte, i wikipediani hanno acceso il dibattito. Sono in molti, in rete a denunciare che si tratti di una soluzione calata dall'alto che rischia di trasformare l'enciclopedia libera in un surrogato di sé stessa, rendendola simile a una enciclopedia tradizionale che come la Britannica muove i primi timidi passi in rete. Ma, spiega Brioschi a Punto Informatico, questo sistema di protezione è già stato implementato nella Wikipedia animata da utenti che operano in tedesco: non si tratterebbe di introdurre un sistema di contributi invisibili prima del vaglio da parte di un amministratore, ma di un modello completamente trasparente, che consentirebbe di sfogliare fra tutte le versioni dell'articolo proposte, anche quelle che attendono di essere approvate dagli admin. Certo, osserva Brioschi, il numero degli admin di Wikipedia è molto più ristretto del numero degli utenti ordinari: è per questo motivo che Wales, pur a fronte dell'istantaneità delle modifiche apportate dai wikipediani ordinari, auspica di riuscire a contenere i tempi di approvazione delle modifiche ad una settimana.

Nonostante il meccanismo di Wikipedia sia fallibile, soprattutto nel qui e ora, è proprio il fermento e il dinamismo della comunità dei wikipediani a garantire il progressivo affinamento delle voci e la tempestività che ha fatto dell'enciclopedia libera un canale in cui scorre l'attualità. Ma se ora Wikipedia è stata insignita del Premiolino al valore giornalistico, l'enciclopedia libera si è dovuta conquistare la posizione che detiene ora. Si è trattato di un effetto network fatto di partecipazione impetuosa e di fasi riflessive, sospinto dai media e dalla curiosità dei cittadini della rete, si è trattato di un circolo virtuoso che ha reso Wikipedia la risorsa enciclopedica più consultata online. "Wikipedia è molto usata dalle persone - questa la giustificazione del presidente della Britannica - perché copre molti argomenti ed è il primo risultato di ricerca su Google. Non è che necessariamente le persone vadano su Wikipedia". Il presidente Cauz dichiara che, se fosse nei panni di un rappresentante di Google, si sentirebbe "molto infastidito dal fatto che il miglior motore di ricerca del mondo continui a fornire Wikipedia come primo link". Fra i primi risultati offerti dei motori di ricerca spesso non figurano né la Britannica, né i 100mila Knol ospitati dalla Grande G: "Ricordo bene gli anni in cui Wikipedia non era in testa ai risultati di ricerca, era nelle seconde o nelle terze pagine dei risultati - ribatte però Brioschi attraverso le pagine di Punto Informatico - se ora la situazione è cambiata è perché ce lo siamo guadagnato".

"Wikipedia è solo un punto di partenza" sottolinea Brioschi, una risorsa da utilizzare e da costruire con spirito critico. L'enciclopedia libera, lo ricordano docenti e wikipediani, è una rampa di lancio per proiettarsi in rete, per approfondire, per appropriarsi di nuova conoscenza e riversarla nel common del sapere. "Wikipedia - si trova in disaccordo Cauz - contribuisce alla diffusione dell'informazione e molte persone sono felici così, e si tengono Wikipedia come unica fonte di informazione, così come molte persone sono felici di mangiare da McDonald's tutti i giorni". Ha la risposta pronta, Brioschi: "Se dovessi riprendere il paragone alimentare, direi che noi assomigliamo di più a un mercato: è vivace e colorato, ci puoi trovare di tutto, dalle cose di ottima qualità alle cose di pessima qualità".

a cura di Gaia Bottà
109 Commenti alla Notizia Wikipedia: McDonald's o bazar?
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  • Io mi ero iscritta a wikipedia con l'intenzione di intervenire nelle pagine di discussione di alcune voci che mi interessavano, ma sono andata incontro ad accuse assurde, mi hanno scambiata per un altro utente bannato tempo prima per chissà cosa e mi hanno bannata.
    Dall'astio con cui parlano dell'utente bannato con cui mi hanno confusa si evince la loro incompetenza e faziosità oltre che estrema ignoranza, ignoranza che si riflette nei loro metodi gestionali rozzi, sbruffoneschi e dispotici di quella che dovrebbe essere una fonte di informazione attendibile, ma in mano a tali soggetti credo che questa attendbilità se ne vada a farsi benedire.

    A me non interessa il ban che ho subito, tanto di partecipare a una simile conventicola qual è ridotta wikipedia poco interessa, ma ciò che è grave è appunto l'incompatibilità tra la stupidità e l'ignoranza degli admin e la missione informatrice che wikipedia dovrebbe adempiere. Insomma pare proprio che wikipedia sia un ottimo strumento finito in mani sbagliate.

    Ma del resto a giudicare da certe cose: http://tempolibero.blogosfere.it/2008/03/lui-la-la... e http://www.webmasterpoint.org/news/jimmy-wales-fon...
    Da comportamenti tanto infantili (non intendo il lasciare la ragazza che è cosa normalissima, ma la platealità con cui l'ha fatto) da parte del fondatore di una fonte di "informazione" che si vuole "seria" immaginiamo un po' quanto sia attendibile la sua "creatura"...
    non+autenticato
  • Credo che come it.wiki ci siano poche wikipedia:
    guardate lo spaccato che ne fa Perle Complottiste per esempio..
    http://complottismo.blogspot.com/2009/02/wikipedia...
    Ovviamente i problemi non ci sono solo nel campo "complottismo". Piuttosto in ogni campo, tranne quelli scientifici, che mal si prestano ad ambiguità, scorazzano personaggi particolari che portano avanti le loro balzane teorie e trovano in it.wikipedia una cassa di risonanza incredibile, grazie ad amministratori compiacenti o incapaci.
    Frieda mi perdonerà, ricordo ancora con piacere il suo benvenuto nella mia pagina utente 4 anni or sono, ma sono troppo wiki-lover, e da troppo tempo, per tacere davanti allo scempio che alcuni admin stanno attuando. La mia pagina utente è ancora su it.wiki, ma il mio cuore no.
    it.wiki è morta, ha tradito il suo scopo, grazie ad alcuni odiosi personaggi ipocriti che riuniti in una cricca stanno usando it.wiki per i loro scopi.
    Se e quando spariranno, tanti tanti utenti come me torneranno a popolare quella che ora l'ombra di una enciclopedia.
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    Modificato dall' autore il 05 febbraio 2009 20.41
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  • Ho segnalato diverse voci di religione al progetto cococo, che si occupa di violazioni di copyright. In pratica ho scoperto che sono state copiate da un sito, quindi ho seguito la procedura che doveva essere applicata in questi casi. Il risultato è che le voci sono ancora lì perchè su wikipedia i fondamentalisti cattolici sono protetti dalla cricca degli admin. Io ormai non accedo su wikipedia nemmeno per fare delle piccole ricerche, figuriamoci per contribuire. Ho pure bloccato il dominio wikipedia.org nel mio router, in modo da non accedervi nemmeno per sbaglio.

    Le inesattezze contenute su wiki sono di una quantità enorme, questo http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=79f100c029b... è il caso di una voce di un calciatore bufala che è stata su wiki per mesi.
  • Come wikipediano sono contento di sentire Frieda che illustra com'è WP. Voglio fare anch'io una critica all'enciclopedia libera e riguarda la difficoltà che con alcune voci si ha nel fare un testo scientificamente rigoroso.

    Spesso alcuni wikipediani vogliono annacquare la realtà inserendo dentro pensieri chiari e corretti dei distinguo, dei ma e dei se senza riferimenti bibliografici precisi.

    Succede quindi che il testo si allunga notevolmente e diventa non immediatamente comprensibile. Comunque questo avviene per le voci più calde e nei momenti in cui vi è un wikipediano testardo e poco ragionevole. Col tempo la voce migliora in quanto la verità viene a galla e i pregiudizi scemano.

    Detto questo lunga vita a WP e tanta prosperità (tante voci).
  • E quello posto dove c'è il feticismo della burocrazia e il Copyright, rispetto alle altre contro parti!

    Vedete un articolo che parla di un anime, fumetto o videogioco e vedrete che non c'è quasi mai un'immagine al riguardo! Basta vedere l'articolo della winx ad esempio, confrontandolo con quello inglese...che tristezza!

    Il Wikipedia italia è quello posto dove hanno cancellato la pagina dedicata al "Magnotta" perchè "non era enciclopedico" (mentre quella di mosconi, invece si ?) e per fare ciò hanno confrontanto i risultati su google tra lui e Mosconi.....

    Il Wikipedia italia è quello che ha cancellato il link del blog "odiostudioapeto" sulla parte dedicata alle critiche del TG dell'emmittente Italia 1, perchè era un blog, peccato perchè che essendo dedicato interamente ad un tema, come appunto le critiche a studio aperto, poteva stare li tranquillamente....

    Il Wikipedia italia è il posto dove se sei amico degli admin puoi scrivere tutto quello che vuoi sui pokemon senza che nessuno rompa le balle.

    Devo continuare ?

    Ah dimenticavo: Chi critica l'operato degli admin e censori vari, viene bollato come spammerA bocca aperta
    Sgabbio
    21449
  • purtroppo wikipedia italia è diventata una vera monnezza sotto la gestione attuale.

    Sono riusciti a rovinare un progetto nobile e utilissimo.

    Che cosa triste....
    non+autenticato
  • Concordo. wikipedia italia è tutto meno che un wiki. Se non scrivi cio' che vuole un admin sei cancellato. Se provi ad imbastire una discussione sulla pagina vieni fucilato.
    Complimenti per la gestione, che tristezza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sgabbio
    > E quello posto dove c'è il feticismo della
    > burocrazia e il Copyright, rispetto alle altre
    > contro
    > parti!
    >
    > Vedete un articolo che parla di un anime, fumetto
    > o videogioco e vedrete che non c'è quasi mai
    > un'immagine al riguardo! Basta vedere l'articolo
    > della winx ad esempio, confrontandolo con quello
    > inglese...che
    > tristezza!

    per adesso non mi e' successo ancora niente di simile, ma inizio a temere che sia cosi'...
    l'assenza di immagini e' veramente deleteria, ho cercato di informarmi sul perche' sia cosi' ma ci vuole troppo tempo Triste

    perche' poi la versione inglese le abbia e' un mistero!
    non sono esperto di normative, ma mi sembra che la legislazione italiana garantisse la riproduzione (limitata) ai fini di recensione (che forse non e' la stessa cosa)

    e comunque per autori/editori et similia dovrebbe essere vantaggioso comparire nelle voci in modo + completo (tanto si tratterrebbe di riproduzioni ridotte e di limitata qualita', ma sufficienti per una voce d'enciclopedia)
    in fondo e' una forma di pubblicita' gratuita!
  • - Scritto da: filoberto


    > per adesso non mi e' successo ancora niente di
    > simile, ma inizio a temere che sia
    > cosi'...
    > l'assenza di immagini e' veramente deleteria, ho
    > cercato di informarmi sul perche' sia cosi' ma ci
    > vuole troppo tempo
    > Triste
    >
    > perche' poi la versione inglese le abbia e' un
    > mistero!
    > non sono esperto di normative, ma mi sembra che
    > la legislazione italiana garantisse la
    > riproduzione (limitata) ai fini di recensione
    > (che forse non e' la stessa
    > cosa)
    >
    > e comunque per autori/editori et similia dovrebbe
    > essere vantaggioso comparire nelle voci in modo +
    > completo (tanto si tratterrebbe di riproduzioni
    > ridotte e di limitata qualita', ma sufficienti
    > per una voce
    > d'enciclopedia)
    > in fondo e' una forma di pubblicita' gratuita!

    Se dai un occhio alle regole del wikipedia italia, ti viene da star male, c'è un burocrazia irreale, che su internet non dovrebbe nemmeno esistere !
    La mancanza d'immagini su album musicali ed altro è veramente cosi stomachevole che ti fa passare la voglia di contribuire, come hanno fatto molti come me.

    Ci sono tante storie idiote successe al wikipedia italia, che meriterebbe una voce sul wikipedia.
    Sgabbio
    21449
  • Che ignoranza abissale, pur essendo molto critico nei confronti dei modelli wiki - non perché non funzionino per l'accumulazione e la correzione del sapere, ma perché questo modello avvantaggia soltanto argomenti 'bassi' -, su en.wiki hanno immagini protetta da copyright perché si fanno forti del Fairuse che è presente soltanto nella legislazioe anglosessone, invece in Italia abbiamo una legge del diritto d'autore che ingabbia e impedisce la libera diffusione del sapere anche quando l'autore è morto da anni.
    non+autenticato
  • Wikipedia Italia non esiste.
    Esiste semmai Wikimedia Italia o Wikipedia in lingua italiana, le quali sono due cose differenti: la prima è un'associazione che promuove in Italia la seconda.
    non+autenticato
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