Gaia Bottà
venerdì 30 gennaio 2009

Google smaschererà gli ISP filtranti

Insieme a ricercatori e think tank la Grande G sfodera strumenti per testare la propria connessione. E invita tutti i cittadini della rete a partecipare, nel nome della trasparenza

Roma - "La trasparenza è sempre stata cruciale per il successo di Internet": così Vint Cerf, pioniere della rete e evangelizzatore della Grande G, ha presentato Measurement Lab (M-Lab). Ai cittadini della rete verranno messi a disposizione strumenti per vigilare sulla propria connessione e sul proprio provider, strumenti da studiare e da affinare, da adattare alle proprie esigenze. "La trasparenza è il nostro obiettivo - ha spiegato Cerf - vogliamo rendere più visibili le informazioni a favore di tutti coloro che sono interessati a comprendere come la rete funzioni a tutti i livelli".

M-Lab, annunciato nei mesi scorsi da Mountain View, non è semplicemente emanazione della Grande G: si tratta di un'officina distribuita in ogni angolo del globo, allestita da Google, dall'Open Technology Institute del think tank New America Foundation, da PlanetLab e da un manipolo di ricercatori, messa a disposizione di tutti i cittadini della rete. Nel corso del 2009 verranno installati 36 nuovi server in 12 località di Europa e Stati Uniti: serviranno da snodo per i dati che verranno fatti rimbalzare dai netizen, serviranno per valutare la qualità delle connessioni e per individuare le briglie eventualmente imposte al traffico.

"Quando un'applicazione Internet non funziona come ci si aspetta o quando la connessione sembra fare come le pare, come si può stabilire se si tratta di un problema di cui è responsabile il provider, o l'applicazione, o il proprio computer o qualcosa d'altro? - provoca Cerf - Oggi può essere difficile per gli esperti venire a capo di questo tipo di questioni, figuriamoci per l'utente Internet medio". Ai cittadini della rete è così offerta l'interfaccia online del sistema, piattaforma per attingere a risorse che si moltiplicheranno con il passare del tempo e con la collaborazione dei ricercatori che si affaccenderanno sul codice open dei tool. Per ora M-Lab appare come un semplice raccoglitore: sono tre gli strumenti disponibili, tre servizi che consentono di analizzare il flusso di connettività che innerva la propria macchina. Network Diagnostic Tool (NDT), sviluppato dal consorzio Internet 2, consente di vigilare sulla propria connessione, di misurare velocità e di individuare gli ostacoli che imbrigliano il traffico nella configurazione eseguita dall'utente o nell'infrastruttura a cui si affida. Network Path and Application Diagnosis (NPAD), un servizio ancora in fase sperimentale sviluppato dal Pittsburgh Supercomputing Center, assiste l'utente nel diagnosticare problemi che si possano riscontrare nell'ultimo miglio e nel proprio sistema. Glasnost, messo invece a disposizione dal Max Planck Institute for Software Systems, consente di mettere alla prova il proprio ISP: simulando uno scambio di dati attraverso il browser, il tool verifica come il provider si comporti al cospetto di ordinari pacchetti TCP e con la trasmissione con protocollo BitTorrent, per individuare pratiche discriminatorie messe eventualmente in atto dall'operatore.
Ad affiancare Glasnost nella valutazione dei comportamenti dei provider, presto interverranno altri due strumenti. DiffProbe, in fase di lavorazione presso il College of Computing della Georgia Tech, promette di stilare elenchi dei protocolli gestiti con meno prontezza e di individuare quelli sgraditi ai provider. Così NANO, con un client messo a disposizione dell'utente, trasmetterà dati ai server di M-Lab per valutare le performance della connessione, macinerà informazioni e risputerà per l'utente report personalizzati e per i ricercatori statistiche anonime e aggregate, relative alle attività online dei netizen.

I tool messi a disposizione da M-Lab, promette Cerf, si differenziano dagli attuali strumenti per valutare la propria connessione: non si tratta di applicazioni "geek fino all'estremo", possono essere impugnate da ciascun cittadino della rete. È per questo motivo che sono in molti a ravvisare nell'iniziativa il primo passo di una lotta senza quartiere che la rete ingaggerà nei confronti dei provider che propongono ai propri utenti un servizio a diverse corsie e a diverse velocità. A supportare le rivendicazioni degli utenti saranno i dati organizzati dai ricercatori e rilasciati con la massima trasparenza: M-Lab invita alla partecipazione affinché si possa contare su una mole consistente di informazioni da elaborare.

Google, checché ne dica il Wall Street Journal, da tempo si profonde in confronti ufficiali e in dichiarazioni di intenti per sostenere l'esigenza di una rete che non discrimini contenuti e protocolli. Ora, negli States come in Italia, il dibattito sulla neutralità della rete è quotidianamente rinfocolato da eventi e proposte. Ma per Google non di sola neutralità della rete si tratta: "Al di là di quello che si possa pensare della net neutrality e delle pratiche di gestione del traffico dei provider, ciascuno concorda riguardo al fatto che gli utenti di Internet meritino di essere ben informati riguardo a quello che hanno in cambio quando sottoscrivono un abbonamento".

Gaia Bottà
50 Commenti alla Notizia Google smaschererà gli ISP filtranti
Ordina
  • Gaia, sei la donna dei miei sogni, è una vita che ti cerco ... sono anni che ti sogno ... vederti in quella fotina, che bello ... sei stupenda, i tuoi articoli, il tuo sorriso.
    Vorrei potere conoscerti davvero ... sono intrigato da tutto di te ... ti adoro.
    Se potessi vederti dal vivo probabilmente sverrei dalla tua bellezza davanti ai miei occhi..
    Sei troppo speciale e stupenda
    TI AMO
    non+autenticato
  • Minki@ che Gaggio che sei amico ....(o amica?).

    Uhuh! A bocca aperta
    non+autenticato
  • Ma trovarti una Gaia vera e conoscerla a fondo in prima persona invece di menartelo mentalmente su una fotina pare brutto eh? Internet Generation...
    non+autenticato
  • Ti do una cattiva notizia (forse...):

    in realtà Gaia Bottà è un uomo.

    Ebbene si, si chiama Ernesto Gobbà Marionne deLucia, ha 67 anni, italo-brasialiano con cugini ceceni.
    Peloso, calvo, pancetta da birra, 108 chili di omone x 1,94cm di simpatia, volto peluginoso e scavato dalle intemperie (gli uffici di P.I. non hanno le finestre perché così la Redazione lavora a pieno ritmo anche d'inverno, mantenendosi più vivace).

    Mi spiace aver infranto al tuo sogno, ma pensa al lato positivo: se ti piacciono gli omoni pelosi, il tuo amore assurgerà a nuove e più... carismatiche vetteA bocca aperta
    non+autenticato
  • Dopo aver fatto buchi nell'acqua con tutti gli altri metodi, adesso le major ci provano con gli isp. Ma si rivelerà presto un altro buco nell'acqua, perchè il traffico ricorrerà sempre più alla crittografia e al mascheramento con servizi comuni (http, https, ...). Quindi le major, ancora una volta, non potranno più pretendere nulla di "preventivo" dai provider, né dai politici dai quali sono slite "acquistare" leggi su misura, e dovranno di nuovo mettersi ad andare a cercare gli utenti. Uno per uno. Prima capiranno che questa è una battaglia persa e prima la smetteranno di sembrare patetici.
    non+autenticato
  • Quello che voi poveri plebei non riuscite a capire é che le major non c´entrano, all´ISP non importa cosa scarichi, ma se tu mangi la banda di 100 persone al tuo mulo gli spariamo in fronte.

    Come diceva il padrino, niente di personale, é solo business.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mr.God
    > Quello che voi poveri plebei non riuscite a
    > capire é che le major non c´entrano, all´ISP non
    > importa cosa scarichi, ma se tu mangi la banda di
    > 100 persone al tuo mulo gli spariamo in fronte.
    > Come diceva il padrino, niente di personale, é
    > solo business.

    Si, con la precisazione che se riescono a separare il P2P dando la banda agli altri, fa comodo anche agli utenti "normali", quelli che non hanno bisogno di scaricare tutto il giorno decine di film che non avranno mai il tempo di vedere, ma così facendo scassano i... la banda a quelli che Internet la usano per gli scopi che avanzano.
    Che poi agli ISP interessi avere banda per magari usarla per fare lo streaming a pagamento, è abbastanza legittimo e certamente logico. Saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > Si, con la precisazione che se riescono a
    > separare il P2P dando la banda agli altri, fa
    > comodo anche agli utenti "normali", quelli che
    > non hanno bisogno di scaricare tutto il giorno
    > decine di film che non avranno mai il tempo di
    > vedere, ma così facendo scassano i... la banda a
    > quelli che Internet la usano per gli scopi che
    > avanzano.

    E´quello che intendo io, un cliente "normale" che chiama o disdice é un costo prima ed un mancato guadagno poi.

    Il peer to peer arriva anche al 90% di occupazione.
    non+autenticato
  • il problema è che sti provider fanno dei contratti con i piedi, buttati là per i gonzi, e non si capisce cosa uno sta sottoscrivendo, cosa può fare o cosa non può fare con la propria connessione adsl...poi ci si riduce a bisticciare tra utenti, ptp e non!
    Basterebbe fare "tagli" adsl più piccoli, ma REALI e non filtrati!
    Com'è che ogni 4 mesi i tagli adsl raddoppiano nonostante la rete telefonica nazionale cada a pezzi e la banda la prendono tutta i "cattivoni" del ptp??
    Una 640kbps sarebbe buona per chi fa sharing, se non fosse filtrata!!
    Ora non venitemi a dire che uno con le 8mega disdice perchè non riesce a scaricare la posta!!
  • O-V-E-R-B-O-O-K-I-N-G
    non+autenticato
  • Rubare la banda??? Ma se uno paga un abbonamento flat all'ISP, è giusto che la usa come cavolo gli pare!! Se l'ISP vede che usi troppa banda, AL MASSIMO, ti può ridurre il passante... non azzerarla su una porta, e lasciare scaricare sulle altre.
    Poi, si sente sempre parlare di limitazioni sul p2p. Lo streaming mangia molta più banda e nessuno lo limita. Perché?
    Forse perché gli ISP sentono di poter aver ragione a limitare il p2p perché lo ritengono illegale di default, con lo streaming invece non si spingono a tanto
    non+autenticato
  • lo streaming lo vendono,tra parentesi
    non+autenticato
  • ...sarebbe da capire se è più "normale" un utente che scambia files o uno che vuole guardare la TV sul doppino telefonico... Rotola dal ridere
  • Cioè fammi capire. Vendi una flat a 7M senza limiti di orario e poi pretendi di limitarne la banda a tuo piacimento? E tutto questo senza scrivere una riga nel contratto? Eh, no mi dispiace, ma se lo fai ti denuncio. Perchè violi il contratto.
    non+autenticato
  • Mi chiedo come mai, nell'ottica della trasparenza, non sia compreso un servizio in grado di rilevare i DNS forzatamente modificati da parte dei nostri ISP.
  • Subito dopo quella "notizia" è apparsa la smentita e la spiegazione ufficiale.
    Il New York Times colpevolmente aveva travisato i documenti in suo possesso.

    Quella di Google non era una proposta di una rete a due velocità ma la descrizione di una tecnologia per cui mantiene server sparsi per il mondo situati in posti strategici (lungo le dorsali internet) in modo da diminuire il congestionamento generato da servizi ad alta richiesta di banda in cui gli utenti di una zona scaricano + volte lo stesso file (leggesi: Youtube)

    In pratica mettendo i server il più vicino possibile all'utente finale si decongestiona la rete. é una tecnica usata da anni dalle aziende ICT, e che Google implementa su larga scala.

    facile avanzare teorie cospirazioniste basandosi su disinformazione.
    non+autenticato
  • Sicuro? ti sei perso l'articolo di slashdot.
    http://slashdot.org/article.pl?sid=06/02/03/171524...

    Leggendo più a fondo (avendone voglia... a proposito hai il link della smentita di cui parli?) si scopre anche il perchè,cito:
    ------- citazione di http://business.timesonline.co.uk/tol/business/ind...

    Google has long been rumoured to be planning to launch a PC to retail for less than $100. The Google computers are likely to be low-grade machines that require a connection to Google to be able to perform functions such as word processing and spreadsheet manipulations. While using the computers, it is understood that consumers will be shown personalised advertising from the company's AdWords network.

    The various reports prompted analysts Bear Stearns to note last year: "We think Google could be experimenting with new hardware endeavours that could significantly change potential future applications by Google, creating another advantage for Google over its competitors. Investors may currently under appreciate Google as a potential hardware company."
    ------- fine citazione

    Il concetto sembra chiaro: a google serve una rete a due velocità ma per averla deve dimostrare che già funziona così.

    Inoltre si parla espressamente di bloccare i competitors, non semplicemente di "server + vicino = maggiore velocità".

    infine non solo è fuori luogo parlare di cospirazione, è anche sbagliato e quindi ti sconsiglio di farlo. la faccenda è semplicemente economica, come sovente accade a chi costruisce un'azienda per fare soldi (sorpreso?). non c'è da scandalizzarsi se l'azienda google asfalta nuove strade per fare soldi..


    http://www.cubeba.biz
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 30 gennaio 2009 11.32
    -----------------------------------------------------------
  • > The various reports prompted analysts Bear
    > Stearns to note last year: "We think Google could
    > be experimenting with new hardware endeavours
    > that could significantly change potential future
    > applications by Google, creating another
    > advantage for Google over its competitors.
    > Investors may currently under appreciate Google
    > as a potential hardware company."

    Vorrei far notare il "WE THINK" ovvero "noi pensiamo" o al massimo "abbimo l'impressione" quindi di certezza non ce n'è neanche una..
    non+autenticato
  • Ah be', certo questo prova tutto... "has long been rumoured to be planning": vi sono *voci* che stia *pianificando* (neanche voci che stia facendo...), e poi "We think": noi *pensiamo*... sì sì, con queste prove certe potremmo addirittura trascinare Google in tribunale...
    non+autenticato
  • mah... a me piace approfondire e non dare niente per scontato... con questo cosa c'entra google in tribunale?

    L'idea di thin client molto economici con connettività prioritaria verso i server di google mi affascina e potrebbe senz'altro essere utile a molti. Anzi: uso così tanto i servizi di google che sarei il primo a chiedere al mio provider di privilegiare quelle mie connessioni, se fosse possibile.

    tutto questo pero' non mi impedisce di riflettere sulle strategie del big G che prima ha tentato la strada del "privilegiatemi a pagamento" e successivamente questa descritta nell'articolo e, almeno a prima vista, mi sembra che il concetto sia: "controllate che nessuno sia privilegiato".

    E' lecito domandarsi: "a che pro?" E l'unica risposta che mi è venuta in mente è: "forse vuole dimostrare che già esistono dei privilegi ed è quindi insensato negare a Google di avere la sua 'strada prioritaria' verso le nostre case"

    Altro che tribunale...

    http://www.cubeba.biz
  • - Scritto da: TBJ61898
    > Google has long been rumoured to be planning to
    > launch a PC to retail for less than $100. The
    > Google computers are likely to be low-grade
    > machines that require a connection to Google to
    > be able to perform functions such as word
    > processing and spreadsheet manipulations. While
    > using the computers, it is understood that
    > consumers will be shown personalised advertising
    > from the company's AdWords
    > network.
    >
    > The various reports prompted analysts Bear
    > Stearns to note last year: "We think Google could
    > be experimenting with new hardware endeavours
    > that could significantly change potential future
    > applications by Google, creating another
    > advantage for Google over its competitors.
    > Investors may currently under appreciate Google
    > as a potential hardware company."
    >
    > ------- fine citazione
    >
    > Il concetto sembra chiaro: a google serve una
    > rete a due velocità ma per averla deve dimostrare
    > che già funziona così.

    Il concetto espresso riguarda una ipotesi di thin client a basso costo venduti con marchio Google e per le applicazioni Google. Non c'è alcun riferimento ad manipolazioni della rete.

    > Inoltre si parla espressamente di bloccare i
    > competitors

    Non certo nel passo che hai citato. Sei sicuro di aver compreso correttamente il testo?
  • Io credo di aver capito alcune cose.. mi sembra piuttosto che tu non ti sia sbilanciato..

    questi son commenti, mica citazioni e basta... cerchiamo di essere creativi!
  • Glasnost
    We are sorry. Our measurement servers are currently overloaded and cannot serve you at the moment. Please try again later or try our alternative deployment by clicking here.

    Network Diagnostic Tool
    ** Starting test 1 of 1 **
    Connected to: 64.9.225.154 -- Using IPv4 address
    Protocol error!
    click START to re-test

    Network Path and Application Diagnosis (NPAD)
    Non risponde
    non+autenticato
  • Is BitTorrent traffic on a well-known BitTorrent port (6886) throttled?

    * The BitTorrent upload (seeding) worked.
    * There's no indication that your ISP rate limits your BitTorrent uploads. In our tests a TCP upload achieved minimal 339 Kbps while a BitTorrent upload achieved maximal 404 Kbps. You can find details here.

    * The BitTorrent download worked. Our tool was successful in downloading data using the BitTorrent protocol.
    * There's no indication that your ISP rate limits your BitTorrent downloads. In our tests a TCP download achieved minimal 1842 Kbps while a BitTorrent download achieved maximal 1850 Kbps. You can find details here.


    Is BitTorrent traffic on a non-standard BitTorrent port (10014) throttled?

    * The BitTorrent upload (seeding) worked. Our tool was successful in uploading data using the BitTorrent protocol.

    * There's no indication that your ISP rate limits your BitTorrent uploads....
    * The BitTorrent download worked....

    ..... e cosi' via


    ho ngi
    samu
    504
  • Stessi risultati anche per me... che gli ISP italiani si stiano tutelando?
    non+autenticato
  • A me è riuscito il test NDT (ho selezionato il server svizzero, ed è andato subito), il NPAD no (tutti i server non raggiungibili), e nel Glastnost erano occupati entrambi i server, però qualche mese fa mi era andato al primo colpo.
    ISP: Alice
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)