Vincenzo Gentile
mercoledì 4 febbraio 2009

A me il dito, a me gli occhi

Sony vuole sbloccare cellulari e PC con il tocco di un dito: quello che conta è il sangue che ci scorre dentro. Altri invece puntano tutto su un PIN mischiato a geroglifici

Roma - Da tempo vari produttori vedono nei dispositivi di riconoscimento biometrico il futuro dei dispositivi di identificazione personale. Alle ricerche già compiute in materia va ad aggiungersi una nuova tecnologia ideata da Sony, basata su un sistema in grado di identificare le vene presenti all'interno delle dita umane. E non solo: per molti, password e PIN ormai hanno i giorni contati.

un disegno del dispositivoIl sistema dell'azienda nipponica, denominato Mofiria è costituito da una serie di led il cui scopo è quello di illuminare il dorso del dito. L'immagine che ne segue viene quindi decodificata da un piccolo sensore CMOS che ne valuterà la somiglianza con l'immagine autentificata all'accesso. Il tempo di identificazione sembra essere molto breve, grazie ad un algoritmo speciale ideato da Sony: 0,015 secondi se il calcolo viene effettuato dalla CPU e 0,25 secondi se, invece, il dispositivo viene posto su un device mobile.

La decisione di utilizzare proprio le vene è tutt'altro che casuale, poiché la loro struttura sarebbe diversa non solo da un individuo all'altro ma anche da dito a dito. Inoltre, la loro forma non è soggetta a modifiche con il passare degli anni. Nei progetti di Sony per il dispositivo, le cui dimensioni sono davvero minime, vi sarebbe infatti l'intenzione di integrarlo sui dispositivi più disparati, notebook e smartphone su tutti. A tal proposito l'azienda ha espresso, nel comunicato stampa relativo alla nuova tecnologia, l'intenzione di commercializzare il prodotto finito entro l'anno fiscale 2009.Il dispositivo in sé sembra riprendere i progetti iniziati già nel 2005 da parte di Hitachi e Fujitsu, con l'annuncio della progettazione di scanner basati sulla stessa tecnologia: la differenza sostanziale potrebbe essere nel prezzo, dal momento che Sony si dichiara disposta a veder proliferare la nuova tecnologia su diverse piattaforme.

Sempre in materia di dispositivi di identificazione, anche il classico PIN potrebbe subire un restyling volto a migliorarne la sicurezza: PINoptic, azienda che opera nel settore della sicurezza per i dispositivi di autenticazione e di accesso ai sistemi, ha di recente annunciato la creazione di un nuovo software il cui scopo sarebbe quello di aumentare la sicurezza del "vecchio" PIN di ben 37 volte.

Il dispositivo, pensato soprattutto per l'e-banking, piuttosto che basarsi sulla classica combinazione a 4 o più cifre utilizza un sistema basato su numeri, immagini e colori: quando viene richiesta l'autorizzazione all'accesso, l'utente vede comparire sullo schermo il particolare tastierino formato da numeri e simboli, la cui disposizione è casuale di volta in volta. Per autentificare l'accesso l'utente dovrà quindi decifrare la sequenza numerica che corrisponde alla sequenza esatta memorizzata nella propria mente. La diversa disposizione dei simboli permette di volta in volta di generare un nuovo codice. A questo punto, per autorizzare il tutto, basta inviare un SMS al server del sistema con il nuovo codice.

Vincenzo Gentile

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28 Commenti alla Notizia A me il dito, a me gli occhi
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  • Ciao a tutti.....
    Cercando in rete ho visto che queste tecniche, dalla verifica della vascolarizzazione della mano, allo scanner dell'iride, alla forma dello scheletro della mano, fino al DNA, sono tecnologie alcune già approvate, altre in fase di certificazione proprio dalla ISO. Quindi penso proprio che da qui a pochi anni saranno la realtà quotidiana.
    Per chi fosse interessato:
    salvo errori:
    riguardo il DNA dovrebbe essere:
    ISO/IEC WD 29109-14
    http://www.iso.org/iso/iso_catalogue/catalogue_tc/...

    riguardo le vascular biometric image:
    ISO/IEC 19794-9:2007
    http://www.iso.org/iso/iso_catalogue/catalogue_tc/...

    comunque per le altre voci basta andare sul sito ufficiale
    ISO e cercare Biometric.

    http://www.iso.org/iso/searchstandards.htm?qt=biom...
    non+autenticato
  • A mio avviso no!
    La biometria può essere "rubata" più facilmente di una password che segue delle regole di sicurezza...

    Impronte digitali: Basta prendere anche solo un bicchiere che hai regalato le tue impronte digitali

    Occhi, Vene e venucole delle dita: Oltre al fatto che le si possono scansionare al momento dell'utilizzo, e quindi clonarle, non ci vuole niente che un incidente ti modifichi o ti faccia perdere il/le dito/a codificate o una semplice operazione di correzione o un cambio dovuto ad una malattia ti faccia cambiare il fondo dell'occhio.

    DNA sembrerebbe la soluzione, virtualmente inalterabile è la vera chiave univoca di un corpo, unico neo... basta grattarsi la testa che doni tonnellate di dna...

    Vecchio sistema delle password, se regolamentato decentemente e la gente ha l'accortezza di non scrivere password tanto semplici da poter essere trovate (vedesi password come il proprio nome, cognome, nome del figlio/a, data di nascita, numero di telefono etc...) la password ha il grosso vantaggio di poter essere modificata in caso di problemi nella sicurezza in più se la si cambia periodicamente si diminuiscono in modo drastico le possibilità di violazione... Ma ci vogliono anche i sistemi che accettino password intelligenti, non come certi servizi e siti che non accettano password piu' lunghe di X caratteri o che magari non accettano caratteri maiuscoli... AOL mi ha fatto uscire pazzo per queste cavolate!

    Mentre trovo MOOOOLTO interessante il concetto legato alla tastierina dinamica, ogni volta che devi digitare il pin del bancomat bisogna fare attenzione a non far vedere la sequenza in cui batti visto che il tastierino e' fisso, se i tasti cambiano di posizione casualmente diventa estremamente piu' difficile risalire al codice...
    Ma su questo non si tiene conto delle persone più avanti nell'età che si confonderebbero e sbaglierebbero di continuo, come anche il discorso con le bande di colori... e i miopi che fanno? E per i simboli gli ipovedenti che fanno?
  • dubito che con questo titolo ti leggeranno in tanti !
  • Domanda: ma che cosa protegge questa roba?

    Ipotesi: io rubo un pc protetto da questo meraviglioso sistema.
    Arrivo a casa, lo smonto, estraggo il disco da 3 pollici, lo collego come secondario al mio pc, accendo il mio pc e monto il disco sencondario, quindi me lo leggo.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Domanda: ma che cosa protegge questa roba?
    >
    > Ipotesi: io rubo un pc protetto da questo
    > meraviglioso
    > sistema.
    > Arrivo a casa, lo smonto, estraggo il disco da 3
    > pollici, lo collego come secondario al mio pc,
    > accendo il mio pc e monto il disco sencondario,
    > quindi me lo
    > leggo.
    se è criptato non leggi proprio una bella cippa o.o"
    non+autenticato
  • - Scritto da: aaaaaaaaaaa a
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Domanda: ma che cosa protegge questa roba?
    > >
    > > Ipotesi: io rubo un pc protetto da questo
    > > meraviglioso
    > > sistema.
    > > Arrivo a casa, lo smonto, estraggo il disco da 3
    > > pollici, lo collego come secondario al mio pc,
    > > accendo il mio pc e monto il disco sencondario,
    > > quindi me lo
    > > leggo.
    > se è criptato non leggi proprio una bella cippa
    > o.o"

    Se fosse criptato non servirebbe proteggerlo con quella roba li' del dito col sangue dentro.
  • Quella roba del dito col sangue dentro genera una stringa che serve per criptare il disco. Credo che dovrebbe funzionare così.
    Comunque anche a me l'idea delle impronte digitali, retina e robe simili me pare una strun*ata, il dito non lo posso cambiare, una password si.
    non+autenticato
  • - Scritto da: The Winner
    > Quella roba del dito col sangue dentro genera una
    > stringa che serve per criptare il disco. Credo
    > che dovrebbe funzionare
    > così.

    ROTFL.
    Se "perdi" il dito perdi tutti i dati per sempre.
    Astuto.

    Visto nella realtà che tali sistemi di identificazione (sistemi di identificazione non di cifratura) lasciano anche la possibilità di usare password normalissime da tastiera, è evidente che sono solo verifiche di accesso, non basi di chiavi crittografiche.
    Ci sarebbe poi da ridere a pensare ad una chiave crittografica che viene generata da una fonte dati analogica.
    E' evidente che l'algoritmo di Sony è 'Fuzzy' e quindi accetta determinate variazioni dell'input nel fare i confronti con la 'firma' registrata.
    Al contrario, prova a variare di un bit l'inupt di una chiave crittagrafica... poi ridiamo quando c'è da leggere i dati.



    > Comunque anche a me l'idea delle impronte
    > digitali, retina e robe simili me pare una
    > strun*ata, il dito non lo posso cambiare, una
    > password
    > si.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: aaaaaaaaaaa a
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > Domanda: ma che cosa protegge questa roba?
    > > >
    > > > Ipotesi: io rubo un pc protetto da questo
    > > > meraviglioso
    > > > sistema.
    > > > Arrivo a casa, lo smonto, estraggo il disco
    > da
    > 3
    > > > pollici, lo collego come secondario al mio pc,
    > > > accendo il mio pc e monto il disco
    > sencondario,
    > > > quindi me lo
    > > > leggo.
    > > se è criptato non leggi proprio una bella cippa
    > > o.o"
    >
    > Se fosse criptato non servirebbe proteggerlo con
    > quella roba li' del dito col sangue
    > dentro.
    ma che caspio stai dicendo?
    io voglio criptare un disco,e invece della solita password voglio usare il dito,tutto li... non so cosa hai capito te... il dito alla fine non è che la password xD
    non+autenticato
  • - Scritto da: aaaaaaaaaaa a

    > ma che caspio stai dicendo?
    > io voglio criptare un disco,e invece della solita
    > password voglio usare il dito,tutto li... non so
    > cosa hai capito te... il dito alla fine non è
    > che la password
    > xD

    Io la parola "criptato" nell'articolo non l'ho mica trovata, e neppure nella pagina della Sony a cui l'articolo di P.I. si riferisce.

    Quella ha tutta l'aria di essere una password di accesso, non di criptazione.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Quella ha tutta l'aria di essere una password di
    > accesso, non di
    > criptazione.

    è un sistema di autenticazione non di cifratura, c'è scritto chiaramente.
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > Quella ha tutta l'aria di essere una password di
    > > accesso, non di
    > > criptazione.
    >
    > è un sistema di autenticazione non di cifratura,
    > c'è scritto
    > chiaramente.

    Quindi, ritornando alla mia domanda iniziale di questo thread: che cosa protegge questa roba?
  • - Scritto da: panda rossa

    > Quindi, ritornando alla mia domanda iniziale di
    > questo thread: che cosa protegge questa
    > roba?

    nulla... è solo un modo veloce per "scrivere" password potenzialmente molto complesse
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > > Quella ha tutta l'aria di essere una password
    > di
    > > > accesso, non di
    > > > criptazione.
    > >
    > > è un sistema di autenticazione non di cifratura,
    > > c'è scritto
    > > chiaramente.
    >
    > Quindi, ritornando alla mia domanda iniziale di
    > questo thread: che cosa protegge questa
    > roba?
    O MIO DIOOOOOOOOOOO MA SI PUO ESSERE COSì INFLESSIBILI MENTALMENTE??? questa è solo una VARIAZIONE di una PASSWORD e come si sa esistono applicazioni che criptano l'hd e cosa si usa per decriptarlo?? ahh ma guarda un pò!! si usa la password!!!!
    Il succo del discorso è che questo metodo da solo non cripta nulla ,ma viene dalla LOGICA che se qualcuno lo acquista NON è un utonto e lo userà in combo con un applicazione tipo truecrypt o magari un applicazione fornita con l'aggeggio stesso (molto ma molto più probabile) che permette di criptare l'intero HD...
    spero che adesso tu avrai capito quello che volevo farti capire quando ho detto "SE è criptato non leggi proprio una bella cippa" xD
    non+autenticato
  • o il bancomat, posso bloccarli.
    Se mi rubano la password di un sito, posso cambiarla.
    Se mi rubano l'impronta digitale, o il pattern delle vene del dito o della retina, che faccio?
    Funz
    9137
  • blocchi l'associazione del tuo account alla tua impronta digitale
    non+autenticato
  • - Scritto da: nessuno
    > blocchi l'associazione del tuo account alla tua
    > impronta
    > digitale

    E poi faccio un altro account ma serve a poco, visto che la mia impronta digitale ce l'hanno già
    Funz
    9137
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